IV Domenica di Pasqua

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Gruppo Liturgico

 IV  Domenica di Pasqua - Anno B  
11 - 18 maggio ‘03  

 

40ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni -

Tema: «La vocazione al servizio»

 

Lettera del Parroco

L’imperativo di Cristo: servire

 

  Scrive il Papa: Con questo messaggio, vorrei prestare la voce a Gesù, per proporre a tanti giovani l'ideale del servizio. Nonostante certe spinte contrarie c'è nel cuore di molti giovani una naturale disposizione ad aprirsi all'altro. Ciò li rende generosi, disposti a dimenticare se stessi per anteporre l'altro ai propri interessi.

  La vocazione sacerdotale o religiosa è, per natura sua, vocazione al servizio generoso a Dio e al prossimo. Gesù, il Servo e il Signore, è colui che chiama. Chiama ad esser come lui. Egli chiama a servire come lui ha servito.

  Servire, cari giovani, è vocazione del tutto naturale, perché l'essere umano è naturalmente servo. Servire è manifestazione di libertà e di responsabilità. Servire è possibile a tutti, attraverso gesti apparentemente piccoli. Il vero servo è umile, sa di essere "inutile", non ricerca tornaconti egoistici, ma si spende per gli altri sperimentando nel dono di sé la gioia della gratuità.

  Vi auguro, cari giovani, di saper ascoltare la voce di Dio che vi chiama al servizio. È questa la strada che apre a tante forme di ministerialità a vantaggio della comunità: dal ministero ordinato ai vari altri ministeri istituiti e riconosciuti: la catechesi, l'animazione liturgica, l'educazione dei giovani, le più varie espressioni della carità. Questa è “l'ora di una nuova 'fantasia' della carità”.

  Cari giovani, coltivate l'attrazione per i valori e per le scelte radicali che fanno dell'esistenza un servizio agli altri sulle orme di Gesù, l'Agnello di Dio.   Non lasciatevi sedurre dai richiami del potere e dell'ambizione personale.

 

 

Introduzione

Oggi è la domenica detta del bon Pastore. Gesù è il nostro pastore, che ci conosce uno ad uno e chiama per nome. A ciascuno dei suoi figli rivolge un invito particolare. Ad ognuno chiede di collaborare in modo unico ed irripetibile alla realizzazione del progetto di Dio. Chiediamoci se siamo disposti a seguirlo, a lasciarci condurre da lui. Se siamo pronti a perdere la vita per lui.

Si celebra oggi la Giornata Mondiale per le vocazioni sacerdotali e religiose. Preghiamo perché quanti sono chiamati, fratelli e sorelle, rispondano con generosità al Signore.

 

Atto penitenziale

Gesù ha donato la sua vita per noi. Ma altre guide, altre luci guidano il nostro cammino. Sono maestri e strade che non conducono al Signore e al suo ovile. Sono sentieri che non portano alla gioia del cuore. Chiediamo perdono al Signore della nostra mancanza di amore e della nostra poca fede

- Signore, che solo sai guidare alla vera felicità, abbi pietà di noi.

- Cristo, che solo ci disseti alle sorgenti di acqua viva e dai compimento alle nostre attese, abbi pietà di noi.

- Signore, che solo sai dire al cuore la parola di vita eterna, abbi pietà di noi.

 

Presentazione della parola di Dio

Prima lettura: At 4,8-12

Contro il divieto dei Capi del popolo Pietro ha guarito uno storpio. Ora è accusato davanti al tribunale. Si difende con un dettagliato discorso. I brano che ascolteremo è la parte centrale. Egli ha operato nel nome e per la potenza di Gesù che con la sua risurrezione è divenuto pietra angolare, testata d’angolo.


Dal Salmo 117

Celebriamo Dio perché ha fatto di Cristo la pietra fondamentale della sua Chiesa. La pietra che i costruttori hanno scartato, ora è pietra angolare: una meraviglia ai nostri occhi.


Seconda lettura: 1 Gv 3,1-2

La Pasqua ha rinnovato in noi il dono dell’essere figli di Dio. Giovanni ce lo ricorda e chiude con uno sguardo meraviglioso al paradiso che ci attende. La prima sorgente della nostra felicità sarà la visione eterna, beatificante di Dio che ci renderà simili a lui anche nella gloria.


Vangelo: Gv 10,11-18

Il buon Pastore offre la vita per le pecore. Cristo infatti ha offerto la sua vita per noi per poi riprenderla di nuovo. Nessuno gliel’ha tolta, ma la data per noi, per dimostrarci il grande amore del Padre. Ed è in nome di questo amore che noi possiamo affidarci a lui e sperimentarne la guida e la presenza.

 

Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

- In Cristo solo c’è salvezza e in lui siamo, per amore, resi figli. È lo stupendo messaggio di questa domenica di Pasqua detta «del Buon Pastore». Le sue radici sono la contemplazione dell’amore di Dio e la concretizzazione in Cristo dell’impegno che si manifesta nella vita di ciascuno. In esso trova riposta anche una eventuale chiamata ad una consacrazione totale.

- La vita è un pellegrinaggio, un esodo verso la terra promessa dove si realizzerà l’incontro ultimo e salvifico con il Signore. In questo nostro andare che si snoda nella storia abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a prendere la strada giusta, che ci stia vicino nei pericoli, che sappia far udire la sua voce in mezzo al rumore ed al chiasso della nostra vita quotidiana. Oggi la pagina evangelica, di rara armoniosità, poesia e bellezza, offre allo sguardo del nostro cuore una similitudine, forse non più «reale» per noi cittadini e industrializzati, tratta dall’ambiente pastorizio di allora.

- Tale brano ha due protagonisti principali che si richiamano a vicenda: Gesù e il Padre. Poi vi sono i protagonisti secondari: le pecore. Come sfondo abbiamo due figure che servono a mettere maggiormente in luce l’identità del Pastore «buono»: quella del mercenario, che abbandona le pecore e fugge, perché non gli importa delle pecore; e quella del lupo con il solo scopo di rapire le pecore e disperderle. - Quali sono le caratteristiche del buon Pastore? Dona la vita per le pecore e le guida. Questa figura evangelica rimanda ai testi profetici di Ezechiele 34 e di Zaccaria 11-13 dove si delineano i comportamenti dei cattivi pastori a fronte del Grande Pastore, Dio, che guida, protegge, raccoglie il suo popolo e lo circonda di cure amorose. Gesù chiaramente allude a tali profezie per significare la loro realizzazione nella sua persona. L’antitesi con il mercenario si focalizza e si concentra sul «dare la vita», cioè amare le pecore con il dono completo e massimo di sé. Il bene del Pastore e delle pecore è divenuto un bene unico, nato da una identità di comunione. Il Pastore non abbandona le pecore perché sono parte di sé, parte della sua stessa vita. Riguardo al lupo l’opera del Pastore è quella di riunire le pecore e non di disperderle. Ciò indica un rapporto reciproco di comunione, che va alimentata, custodita e condivisa in uno scambio di conoscenza e di dono di amore.

- Il rapporto che esiste tra Gesù e i suoi discepoli viene messo sul piano del rapporto tra Gesù e il Padre, l’altro protagonista di questa pagina evangelica. Essere pecore di Cristo significa dunque lasciarsi coinvolgere dall’amore di Dio: lo stesso amore che c’è tra Padre e Figlio c’è anche nei discepoli di Cristo. Lo stesso amore che arriva al dono totale e disinteressato del Pastore deve anche circolare come dono tra le pecore stesse perché, unito a quello di Cristo, torni a Padre.

- Ma soffermiamoci sui verbi che illustrano questa comunione: dono della vita, conoscenza reciproca, ricerca di tutte le pecore, ascolto della voce del pastore che produce un cambiamento di vita. Si instaura un conoscere in cui Dio si schiude all’uomo, facendolo partecipare al suo essere divino.

 

Vivere l'Eucarestia

- Rileggiamo il vangelo per ravvivare sull’esempio di Gesù il nostro offrirci l’un l’altro: gli sposi riscoprono le loro relazioni reciproche e il rapporto di dono che li lega ai figli.

- In particolare ogni giorno offriamo la nostra giornata al Signore e facciamo un gesto nuovo nei riguardi degli altri, a cominciare da quelli di casa: offrire il sorriso, il saluto…

 

AVVISI

Lunedì 12 maggio 2003

- Celebrazione del Vespro ore 18.30

- Incontro con i Ministri Straordinari dell’Eucarestia a Cava ore 19.00.

- In pellegrinaggio con Maria. Momento di preghiera, ore 20.00 presso la fam. Memoli Antonio, via G. Vitale, palazzine Gescal, n° 80.

 

Martedì  13 maggio 2003 - Anniversario delle apparizioni a Fatima

- Celebrazione Eucaristica ore 18.30

- Incontro con i Ministri Straordinari dell’Eucarestia a Cava ore 19.00.

- In pellegrinaggio con Maria. Momento di preghiera, ore 20.00 presso la fam. Mirante Lorenzo,  via G. Vitale, palazzine Gescal, n° 74.

 

Mercoledì 14 maggio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.30

- Mandato ai Ministri Straordinari dell’Eucarestia a Cava ore 19.00.

- In pellegrinaggio con Maria. Momento di preghiera, ore 20.00 presso la fam. Sabia Giovanna, via G. Vitale, palazzine Gescal n° 72.

 

Giovedì 15 maggio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 08.30 - Adorazione Eucaristica settimanale Ore 09.00 - 12.00.

- Adorazione personale ore 16.00 - 19.00

- In pellegrinaggio con Maria. Adorazione Eucaristica, ore 20.00 presso la fam. Pluto Lucia, via G. Vitale, palazzine Gescal n° 70.

- Primo incontro con tutti coloro che vogliono partecipare all’organizzazione della Festa di Santa Lucia in Agosto, ore 20.00 Centro Pastorale.

Venerdì 16 maggio

- Celebrazione Eucaristica ore 8.30

- Pulizia della Chiesa da parte del gruppo Coro ore 9.30

- Incontro del Consiglio della Scuola Materna Parrocchiale, ore 19.00

- Incontro con i ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Cresima a Dicembre, ore 20.00 Centro Pastorale.

- In pellegrinaggio con Maria. Momento di preghiera, ore 20.00 presso la fam. Avallone Pietro, via G. Vitale, prefabbricato leggero n° 10 .

 

Sabato 17 maggio 2003

- Celebrazione Eucaristica in chiesa ore 18.30.

- Celebrazione Eucaristica e saluto alla Madonna, presso la Fam. Di Domenico Carmine,  via G. Vitale, palazzina Gescal n° 68, ore 20.00.

 

Domenica 18 maggio 

- Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30 - 11.00  - 19.30

 

Attenzione

Da Martedì pomeriggio 13 maggio inizio delle Benedizioni alle famiglie

da via G. Lamberti, a seguire in via T. Genoino.

 

   
 
 
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