III Domenica del Tempo Ordinario
 

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Gruppo Liturgico

 

III Domenica del Tempo Ordinario - Anno B
26 gennaio / 2 febbraio ‘03  

 

Lettera del Parroco

Trova il tempo

Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di ridere.

È la fonte del potere è il più grande potere sulla terra è la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare, trova il tempo per amare ed essere amato, trova il tempo di dare.

È il segreto dell'eterna giovinezza è il privilegio dato da Dio il giorno è troppo corto per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere, trova il tempo di essere amico, trova il tempo di lavorare.

È la fonte della saggezza è la strada della felicità è il prezzo del successo.

Trova il tempo, di fare la carità. È la chiave del Paradiso.

  Madre Teresa di Calcutta

 

Pentimento

Tu sai, mio Dio, che sono debole e impreparato al buon uso del tempo. Non ti fidare troppo della mia resistenza alla tentazione, non mi lasciare a lungo esposto nella prova.

Perché io voglio sinceramente benedire il Tuo Nome, desidero realmente entrare nel tuo Regno, sono certo che la tua volontà è il compimento del mio bene.

Credo con tutto il cuore che tu custodisci le cose buone per le quali riesco a trovare il tempo, affinché non vadano perdute. E che sei pronto a sciogliermi dal tempo che ho perduto nel momento stesso in cui riesco a vincere la mia paura e a confessare la mia colpa.

Quando io ti rendo disponibile il tempo che mi affidi,  io arrischio per venire in soccorso della mancanza del mio fratello, io so che il mio tempo si arricchisce fino a cento volte, fin d'ora: e molto mi viene perdonato.

E quando infine riconosco la stupidità della mia colpa, e mi rivolgo contrito a te, Padre, non incontro l'ombra del tuo risentimento, ma soltanto la tenacia della tua fedeltà.
Scopro che il tempo perduto  fu per te il tempo dell'attesa e il tempo insperabilmente ritrovato è subito il tempo della festa.

  Card. Carlo Maria Martini

 

Introduzione

La liturgia della Parola ci parlerà oggi di chiamata. Ma c’è un tema dominante: il tempo. Raccogliamo gli inviti a riflettere sul nostro essere chiamati e rinnoviamo la nostra decisione per corrispondere sempre più interamente e radicalmente al dono di Dio che ci raggiunge nel nostro tempo e nella nostra storia.


Atto penitenziale

Gesù nel vangelo ci invita a convertirci e a credere alla sua buona novella. Per non aver sempre risposto ai suoi inviti con prontezza e generosità chiediamo perdono.

- Signore, che chiami a conversione i nostri cuori induriti, abbi pietà di noi.

- Cristo, che ci raggiungi con l’invito a seguirti mentre siamo distratti dalle cose del mondo, abbi pietà di noi.

- Signore, che ci chiami a rinnovarci nella mente e nello Spirito e a cambiare vita, abbi pietà di noi.

 

Presentazione della parola di Dio

Prima lettura: Gio 3,1-5.10

Il profeta Giona annuncia ai Niniviti che Dio è stanco della loro pessima condotta ed è prossimo a colpirli. Essi ascoltano il profeta, si convertono e fanno penitenza. Sono per noi di esempio. Il loro comportamento ci fa comprendere come dovremmo occupare il tempo che il Signore ci dona, facendo del bene e vivendo secondo i suoi insegnamenti.


Dal Salmo: 24

I versetti del salmo intendono rispondere al Signore che ci ha chiamati a conversione. Chiediamo a lui di mostrarci le vie giuste perché la conversione si attui nella nostra vita ed egli usi verso di noi bontà e misericordia.

 

Seconda lettura: 1 Cor 7,29-31

Il tempo si è fatto breve, ci ricorda Paolo. Quale tempo? Quello della pazienza e benevolenza di Dio. Un tempo che cesserà nella nostra morte per lasciar posto al giudizio di Dio sulla nostra vita. S. Paolo ci invita a impiegarlo con saggezza perché diventi tempo di salvezza.


Vangelo: Mc 1,14-20

Inizia oggi la lettura semicontinua del Vangelo secondo Marco, il più antico dei quattro vangeli. Il tempo è compiuto, proclamerà Gesù all’inizio della sua missione. Il Regno di Dio è vicino e per accoglierlo Gesù chiede a noi fede e conversione.

 

Spunti per la Riflessione

- Dio rivela i segni della sua presenza nella Chiesa e nei fratelli. In ogni celebrazione eucaristica risuona l’impellente invito di Cristo: Convertitevi e credete al Vangelo. L’intensa ricerca della verità favorisce un continuo processo di attesa e di purificazione e fa tendere sempre più all’Assoluto nel desiderio che questo si riveli.

- La Parola di Dio ci prospetta tre possibilità, tre strade da percorrere: quella della conversione, quella della chiamata e quella del tempo. Il brano del profeta Giona riprende e amplifica il tema evangelico della conversione. La conversione degli abitanti di Ninive va di pari passo con quella del profeta stesso. Egli è impegnato a purificare la sua visione di Dio per riconoscerlo come è: buono e misericordioso. - Il tema del tempo è sviluppato da Paolo, dice: «Il tempo si è fatto breve». Il tempo di Cristo è un tempo particolare: tempo di pienezza, tempo di salvezza, tempo di amore. Il tempo è dunque luogo di decisione. È lo spazio dove ciascuno è chiamato a riconoscere Dio e a pronunciarsi per lui.

- Il Vangelo presenta il primo annuncio della salvezza. Esso inaugura il tempo messianico, l’attuarsi stesso della salvezza. Ma ciò che fa la pienezza del tempo è la predicazione di Gesù, il lieto messaggio, la «Buona Novella» che egli comunica agli uomini da parte di Dio. Questo appello del Signore risuona per l’umanità intera e più concretamente risuona nella storia di ogni uomo. Un legame inscindibile esiste tra questo annuncio e la sua accoglienza: è la dinamica della conversione e della fede da parte dei destinatari della «buona novella». Il tempo dell’uomo è dunque fissato dalla Parola di Cristo. Esso si trasforma nell’«oggi» dove la presenza di Dio incontra l’uomo. Lo incontra per un progetto che trascende la storia umana e si inserisce direttamente nel cuore del Padre, dal quale ha origine ogni creatura e tutta la creazione.

- L’episodio della chiamata dei quattro primi discepoli è l’esemplificazione storica dell’incontro con Cristo nella vita. Se l’incontro è vero non lascia mai le cose come sono. Soprattutto non lascia mai il cuore dell’uomo come lo trova. Vi è una conversione che parte dall’uomo, ma è sempre conseguente ad un invito del Signore che ci precede e ci accompagna. Seguire Cristo ha una nota dominante: la radicalità. Tale radicalità è la condizione esistenziale per una feconda trasparenza dell’annuncio della salvezza.

- L’esperienza dell’incontro con Cristo, di essere dei salvati, non può che farci sentire l’urgenza della testimonianza, del contagio. Diveniamo così, a nostra volta, annunciatori del dono che abbiamo ricevuto, dell’incontro che ci è capitato, della Persona che è entrata nella nostra vita: Cristo Signore. Tale testimonianza, esige una perfetta docilità e disponibilità a lasciar operare la Parola nella nostra vita.

- Ma davanti alla chiamata di Dio sorge un dilemma. Quale rapporto misterioso si dipana fra la volontà di Dio e la volontà dell’uomo, fra la gratuità di Dio che ci interpella e la nostra libertà? Di fronte a questo quesito la pagina evangelica ci invita a guardare alla persona umana e a come la sua fede vada esplicitandosi in un sì. La chiamata a qualunque disegno di Dio è una questione di innamoramento: Dio si innamora delle sue creature. Ciò viene sempre prima di ogni nostra risposta di amore. La libertà coincide perciò con il nostro desiderio, si esplicita nel nostro desiderio. Libertà va intesa come piena realizzazione di noi. Riconosciamo la pienezza della nostra realizzazione nel progetto che Dio ci propone chiamandoci a rispondere il nostro sì. Ciò non esclude una possibile drammaticità della nostra risposta e del rapporto con il Signore. Ma questa si riferisce a qualsiasi processo di trasformazione all’interno della nostra vita. Solo la nostra libertà innamorata potrà dire, come i discepoli, «eccomi», rispondendo in modo totale e responsabile all’amore di un Dio innamorato ed assetato di noi.

 

Vivere l'Eucarestia

- Tra tutte le chiamate, ce n’è una principale per tutti noi: la nostra particolare vocazione. Preghiamo per saperla scoprire e seguire.

- Riflettiamo sulla nostra vocazione (se già la stiamo vivendo): qualunque essa sia, la viviamo come impegno missionario (diventare pescatori)?

 

AVVISI 

Lunedì 27 gennaio “Il giorno della memoria” in ricordo di tutte le vittime dell’olocausto

- Celebrazione Eucaristica ore 8.30

 

Martedì 28 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 8.30.

 

Mercoledì 29 gennaio 2003

- Celebrazioni Eucaristiche ore 18.00.

 

Giovedì 30 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 08.30 - Adorazione Eucaristica settimanale Ore 09.00 - 12.00 / Ore 16.00 - 19.00 - Adorazione Comunitaria ore 19.30

- Corso di alfabetizzazione presso il centro anziani, ore 16.00 - 17.00.

- L’Oratorio Parrocchiale organizza: “Una serata al cinema” con il film “Il Signore degli anelli”, Centro Pastorale, ore 19.30. Ingresso gratuito.

- Incontro dei gruppi famiglia della Forania di Cava Est a Santa Lucia, ore 20.00 con don Giulio Caldiero.

- Incontro dei Responsabili dei gruppi, ore 20.30

 

Venerdì 31 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

- Pulizia della Chiesa da parte del gruppo Oratorio.

- Corso prematrimoniale presso il centro pastorale ore 20.00.

 

Sabato 01 febbraio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

 

Domenica 02 febbraio  2003 - Giornata della Vita

- Celebrazione Eucaristiche ore 9.30, 11.00, 19.00.

 

Week - End sulle nevi di Barrea (AQ) per famiglie -  adulti - giovani 

14- 15 - 15 febbraio 2003  €. 95,00 viaggio e pensione completa

  

 
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Parrocchia di Santa Lucia di Cava de' Tirreni