II Domenica del Tempo Ordinario

 

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Gruppo Liturgico

 

II Domenica del Tempo Ordinario - Anno B
19 / 26 gennaio ‘03  

 

Lettera del Parroco

“Un tesoro come in vasi di terra”

Cercare l'unità: un impegno per tutto l'anno

La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani va dal 18 al 25 gennaio. Tale data venne proposta nel 1908 da P. Paul Wattson ed aveva un significato simbolico. Ma si può celebrare in altre date, per esempio nel tempo di Pentecoste, come suggerito dalla Commissione Fede e Costituzione nel 1962, tempo altrettanto simbolico per l'unità della Chiesa. La ricerca dell'unità non deve essere limitata ad una settimana l'anno. Dobbiamo trovare l'opportunità in tutto l'arco dell'anno per esprimere il senso di comunione già in atto tra le Chiese e per pregare insieme per il raggiungimento della piena unità che è il volere di Cristo stesso. L'unità dei cristiani deve costituire il paradigma dell'unità del genere umano.

Il tema: “un tesoro in vasi di terra”

I cristiani posseggono “un tesoro in vasi di terra” (2 Cor 4,7) che è la gloria di Gesù Cristo, il Signore, vincitore sopra il peccato, la morte, la persecuzione e l'odio. Questo tesoro è, come dice Paolo in 2 Cor 4,5-6 la conoscenza della gloria di Dio che risplende in Gesù poiché egli ha rivelato la profondità dell'amore di Dio e la misericordia per l'intera creazione in special modo per i poveri della terra.

Il testo 2 Cor 4,5-18 ci invita a riconoscere che disponiamo di un tesoro che non ci appartiene ma che è dono di Dio per rafforzarci nei momenti di angoscia e infonderci coraggio nella tristezza. Portiamo questo tesoro nella fragilità della nostra natura umana affinché sia chiaro che tale dono ha origine in Dio e non è opera nostra. Dio ci invita a dargli testimonianza tramite la nostra debolezza umana.

Il corpo di Cristo è indiviso e per tale ragione le divisioni tra i cristiani costituiscono una contro testimonianza a questa verità che dobbiamo superare. Riconosciamo che le barriere sono profonde e che le nostre forze fisiche non sono sufficienti per guarire il peccato della divisione. L'unità della Chiesa deve essere raggiunta tramite l'azione e la potenza dello Spirito Santo che agisce in noi, così che ogni passo verso l'unità deve essere visto come un atto di Dio che ci conduce sempre più vicino al suo Regno. 

 

Introduzione

È terminato il tempo di Natale. Oggi inizia il tempo della Chiesa, la celebrazione del mistero della Pasqua del Signore nel tempo ordinario. Nella ferialità della nostra vita il Signore è il Dio-con-noi. La sua presenza è fonte di gioia. Di domenica in domenica siamo invitati a fare esperienza di lui: egli ha qualcosa da dirci. Se l’incontriamo egli ci cambia la vita. Con tutte le Chiese, preghiamo per l’Unità dei cristiani.
 

Presentazione della parola di Dio

Prima lettura: 1 Sam 3,3b-10.19

Dal Salmo: 39

Seconda lettura: 1 Cor 6,13c-15a.17-20

Vangelo: Gv 1,35-42

 

Spunti per la Riflessione

- La liturgia odierna, in continuità con la festa del Battesimo di Gesù, ci presenta la missione del Figlio di Dio, iniziata e proclamata dal Padre al Giordano. Una missione che comincia a coinvolgere non solo il Figlio, ma anche coloro che in lui sono chiamati a divenire figli del Padre.

- L’esperienza dei primi discepoli è la rappresentazione per la storia di chiunque si ponga alla sequela del maestro divino. I discepoli cercano un maestro, l’incontro con una persona: Gesù, e non l’apprendimento di una dottrina. Questa tensione verso il Maestro non si riduce al solo ascolto, ma va oltre, al dimorare di lui. Essi desiderano far esperienza di lui. Da qui la loro domanda: Maestro, dove abiti?

- La sete di verità che il battezzatore Giovanni aveva fatto nascere nel loro cuore, muove i discepoli alla ricerca e alla sequela del Maestro. Sono assetati di comunione, di verità, di autentica realizzazione della loro vita in una profonda esperienza di pace. Forse non hanno capito molto dei discorsi di Giovanni, ma era chiaro per loro che il momento era venuto: bisognava seguire un altro, Gesù, il Cristo. L’hanno riconosciuto dalla parola del Battista. L’hanno seguito. Hanno cercato di conoscerlo. sono stati con lui. Ciò che ha deciso in loro la sequela è stata l’esperienza del cuore: una pace ed una pienezza interiore mai avvertite. Lo stare con lui ha rivelato loro a loro stessi. L’hanno potuto conoscere, amare. Si sono sentiti legati a lui, amati.

- La verità si costruisce solo se la nostra umanità si pone in un fedele atteggiamento di ascolto. La condizione interiore tracciata dalla prima lettura che associa l’esperienza di Samuele a quella dei discepoli, ci aiuta a comprenderla. Esperienze diverse, chiamate diverse, ma con uguali connotati interiori: i connotati dell’uomo che si apre alla voce di Dio. L’uomo è assetato di verità e di autenticità. Anche la vocazione all’ascolto è radicata nel suo essere creatura in rapporto al Creatore. Il dono di essere figli del Padre in Gesù, dilata dunque questa condizione di apertura sull’altro con il quale si relaziona nella ferialità: Dio e il fratello. Ma sarà nella relazione con l’altro che questa condizione viene creata e ricreata.

- È nel dare forma alla propria esistenza, come attualizzazione di ciò che si è ascoltato, che la verità dell’annuncio evangelico viene compreso. Qui il discepolo impara a conoscere il Maestro. Una conoscenza quindi non astratta. Per questo essa ha delle conseguenze nella vita e chiede scelte radicali. L’ascolto si fa obbedienza, assunzione cioè della chiamata di un altro con tutte le conseguenze. Questa obbedienza, l’ascolto vero e l’accoglienza del cuore esigono prontezza nell’esecuzione. Solo allora si comprende il rivelarsi di Dio nella storia umana. Spesso la Parola di Dio è incomprensibile. Il discepolo sa che è l’obbedienza rende questa Parola comprensibile e realizzabile. Chi si rende disponibile all’iniziativa divina lascia spazio al Cristo e gli offre la capacità di trasformarlo nel suo mistero. - In questa settimana si concluderà l’Ottavario di preghiera per l’Unità dei cristiani. Chiediamo al Signore che l’unità chiesta da Cristo stesso al Padre con accenni accorati nell’imminenza della sua passione, si realizzi nella storia al di là delle difficoltà e dei conflitti ancora esistenti. Renda testimonianza del lieto annunzio di salvezza portato da Cristo nel mondo e realizzato dalla sua morte redentrice.

 

Indicazioni per meglio vivere la terza tappa del nostro itinerario parrocchiale

TEMPO ELLA PACE dal 1 gennaio 2003 al 8 marzo 2003

Con il messaggio dell’ 8 dicembre 1967, Papa Paolo VI introduceva la “Giornata della pace”, da celebrarsi ogni anno il 1° gennaio.

A partire dalla Giornata della pace, nasce l’esigenza di valorizzare questi mesi per approfondire il tema della pace, legato alla preghiera.

I Vescovi italiani, attraverso la Commissione episcopale Giustizia e pace, avevano già sollecitato le comunità cristiane a prendere iniziativa sul tema della pace con la nota pastorale del 1998 intitolata proprio "Educare alla pace"; ne riprendiamo un passaggio.

L'invocazione di pace che sale dalla terra chiede di essere tradotta in coerenza di vita; il dono della pace che viene dall'alto attende di essere accolto e custodito. La via da percorrere è quella dell'educazione alla pace, perché su questa via la pace diventa possibile.

Ci si può chiedere, talvolta con scetticismo, se i tempi siano maturi per tale progetto, ma per chi ha cuore e occhi trasparenti i segni della speranza sono visibili nella nostra storia e il “Vangelo della pace”, che abbiamo condiviso, apre vie nuove e insospettate a chi si lascia raggiungere da Cristo, a ogni uomo e donna di buona volontà. E' dunque possibile, ed è necessario che l'educazione alla pace diventi una scelta decisa.

Ora si può "imparare la pace" anzitutto esercitandosi a praticarla ogni giorno, all'interno di ogni relazione e in ogni ambito di vita. L'educazione alla pace però si propone pure come processo esplicito, intenzionale e permanente, che prevede spazi di ricerca, di elaborazione e di esperienza organicamente strutturati all'interno dell'itinerario educativo globale. Ci sono poi contesti umani (la famiglia, la scuola …) che sono per natura ordinati allo sviluppo libero e responsabile della persona umana, e quindi a far crescere uomini e donne di pace, con una proposta educativa continua e consapevole.

L’educazione alla pace deve quindi anche tradursi in un progetto formale, che determini gli obiettivi e le condizioni per il loro raggiungimento, individui i soggetti da chiamare in causa e i percorsi da compiere. [Educare alla pace, n. 20]

Intorno a noi, non sono poche, le iniziative spontanee di preghiera per la pace e di manifestazione pubblica per promuovere i temi della pace, insieme con iniziative di solidarietà, dialogo e riconciliazione.

A partire da questi stimoli che ci sono nella nostra città e diocesi vivremo i  mesi di gennaio, febbraio e marzo puntando l’attenzione della Comunità sul tema della pace, senza dimenticare il filo rosso che lega tutto il nostro cammino la preghiera.

 

AVVISI 

Lunedì 20 gennaio 2003 

- Celebrazione Eucaristica ore 8.30

 

Martedì 21 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

 

Mercoledì 22 gennaio 2003

- Celebrazioni Eucaristiche ore 18.00.

 

Giovedì 23 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 08.30 - Adorazione Eucaristica settimanale Ore 09.00 - 12.00 / Ore 16.00 - 19.00 - Adorazione Comunitaria ore 19.30

- Corso di alfabetizzazione presso il centro anziani, ore 16.00 - 17.00

- L’Oratorio Parrocchiale organizza: “Una serata al cinema” con il film “SPIDERMAN”, Centro Pastorale, ore 20.30. Ingresso gratuito.

 

Venerdì 24 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

- Pulizia della Chiesa da parte del gruppo Caritas Parrocchiale.

- Corso prematrimoniale presso il centro pastorale ore 20.00.

 

Sabato 25 gennaio 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

 

Domenica 26 gennaio 2003

Con  le celebrazioni Eucaristiche di oggi inizia il periodo di riflessione e preghiera per la pace, nella nostra Comunità Parrocchiale.

- Celebrazione Eucaristiche ore 9.30, 11.00, 19.00.

 

Contatti | Chi siamo | Collabora
 
Parrocchia di Santa Lucia di Cava de' Tirreni