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Corpus Domini

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Gruppo Liturgico

XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno B

Solennità del "Corpus Domini"

La mia carne e il mio sangue per la vita del mondo
22 - 29 giugno 2003  

Lettera del Parroco

 

Tre assiomi del medioevo

Per la nostra riflessione aiutiamoci questa settimana con "Tre assiomi del medioevo". Bisogna dirli in latino. Sono intraducibili. La loro saggezza è inesauribile. Sono l'evidenza personificata e guide sicure.

"Quidquid recipitur, ad modum recipientis recipitur". "Ogni recipiente dà la propria forma a ciò che vi si versa". Noi adattiamo alla nostra forma ciò che prendiamo, costringendolo ad entrare nel nostro stampo. Se siamo sacco, non conosceremo mai il gusto dello champagne. Se siamo bottiglia, non conosceremo mai il gusto delle mele. Il Don Giovanni non crederà mai alla castità dei monaci.

"Bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu". "Un oggetto, un essere sono realmente buoni soltanto se corrispondono alla loro integrità naturale e fondamentale". Una sola spilla in un cuscino impedisce di sedersi.

"Verum sequitur esse rerum". Ad un chiodo dipinto sul muro si potrà soltanto appendere un mantello pure dipinto sul muro. Realismo o idealismo.

Non è possibile dire: "Dopo tutto non è che...". Se applichiamo questi assiomi, arriveremo a mete impensate. Ricordiamoci: "Gesù, per scendere dal cielo sino a te, passa per l'Eucaristia, e tu, per salire dalla terra al cielo, devi passare per la medesima strada". Per Guglielmo da St. Tierry "mangiare il corpo di Cristo non è altro che diventare corpo di Cristo". Dunque, "Il pane eucaristico è un pane che ci assimila a Gesù affinché diventiamo tutti un solo e stesso pane, un solo e stesso corpo" (L. Evely). "L'effetto proprio dell'Eucaristia – dice s. Tommaso d'Acquino – è la trasformazione dell'uomo in Dio".

Domenica 29 giugno 2003

Celebrazione Eucaristica in località Monticello,

via A. Adinolfi, ore 19.30 a seguire processione del Corpus Domini, via G. Lamberrti, via P. Di Domenico, via Zarrella,

P.za Olmo, via T. Genoino, Chiesa

 

Introduzione

La solennità odierna ci rimanda alla liturgia del Giovedì Santo, memoriale della Cena del Signore. Alla nostra contemplazione viene offerto nuovamente il gesto di Gesù che rimane in noi e con noi attraverso il segno del pane e del vino divenuti suo corpo e suo sangue. Ancora una volta ci invita alla sua mensa, ci fa partecipi della sua stessa vita. Ringraziandolo per il suo immenso dono d'amore, siamo invitati a realizzare nella nostra esistenza la comunione vera con lui e tra di noi.

 

Atto penitenziale

La presenza di Cristo può trasformare la nostra vita, rinvigorire i nostri passi verso la meta eterna, dare vigore alle nostre giornate. Lui si offre a noi in cibo e in bevanda, ma tocca a noi vivere questo incontro con lui e lasciarci trasformare dalla sua presenza. Per questo, consapevoli del nostro peccato, apriamoci alla sua misericordia chiedendo sinceramente perdono delle nostre colpe.

- Signore, che ci raduni alla mensa della tua Parola e del Pane di vita, abbi pietà di noi.

- Cristo, che per amore nostro offri il tuo corpo in sacrificio sulla croce, abbi pietà di noi.

- Signore, che sei con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo, abbi pietà di noi.

 

Presentazione della parola di Dio

 

Prima lettura: Es 24,3-8

Le pagine dell'Antico Testamento oggi ci parlano dell'Alleanza tra Dio e il suo popolo. Con questo evento viene profetizzata la nuova ed eterna alleanza che Gesù sigillerà con il suo sangue.

 

Dal Salmo 115

Con il salmista, ringraziamo il Signore, per l'aiuto concesso in un grande pericolo. Lo facciamo alzando il calice della salvezza ed invocando il suo nome. Gesù ci ha donato il suo sangue, segno della comunione con lui. Una comunione che ci colma di gioia.


Seconda lettura: Eb 9,11-15

I sacrifici antichi si facevano offrendo a Dio sangue di vitelli e di capri. Il sacrificio pasquale di Cristo si compirà nel suo sangue, che ci purificherà e ci donerà salvezza.


Vangelo: Mc 14,12-16.22-26

Marco ci dona il suo racconto dell'istituzione dell'Eucaristia nell'ultima cena di Gesù con i suoi. Riascoltiamo queste righe con attenzione e trepidazione, pensando a Cristo che si offre a noi, che rimane con noi sotto le specie del pane e del vino. Egli resta al nostro fianco, con la sua presenza, per le strade della vita.

 

Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

- L'origine di questa solennità chiamata «Corpus Domini» prima della riforma conciliare, è in rapporto al risveglio della devozione eucaristica che si sviluppò dal secolo XII in poi. È il tempo in cui venne accentuata la presenza reale di Cristo nel sacramento e, di conseguenza, la sua adorazione. - Le letture quest'anno fanno riferimento al tema della Pasqua e dell'alleanza. La Parola di Dio che ci aiuta a vivere il significato della festa, mette in evidenza il mistero di comunione fra Dio e l'uomo. Esso si è realizzato attraverso il dono che Cristo ha fatto di se stesso. La celebrazione diventa così la festa del mistero di alleanza tra Dio e l'umanità. È un atto di culto che deve essere inserito sempre più nella vita, un momento che deve rinvigorire il legame con la celebrazione dell'Eucaristia.

- L'Eucaristia è il sacramento della «consegna» di Gesù avvenuta una volta per sempre sul Calvario. Consegna totale e definitiva di se stesso al Padre per la salvezza di tutti gli uomini. Gesù non muore nuovamente ad ogni Eucaristia, ma in ogni Eucaristia ripresenta ciò che egli ha operato per la nostra salvezza. Pertanto, ogni volta che celebriamo siamo «presentati», nel senso che siamo «resi presenti» a quella morte. O, come dice Kierkegaard, dobbiamo diventare «contemporanei» di Cristo. Non è lui che diviene nostro contemporaneo. Egli ha già assunto in sé tutto il tempo dell'uomo e si è caricato della nostra umanità. Siamo noi che col passare del tempo non dobbiamo allontanarci da lui, ma andare verso lui che è la pienezza e il compimento della nostra umanità. Così ognuno può guardare Gesù Figlio di Dio e Figlio dell'uomo e ripetere con Paolo: Egli mi ha amato e ha dato se stesso per me (cf Gl 2,20).

- Il pane ed il vino presentati dalla Chiesa diventano il Corpo e il Sangue del Signore. È proprio dell'Eucaristia essere cibo e bevanda che nutre la vita cristiana. Qui si comprende come l'adorazione di Cristo viene dopo il nutrirsi di lui e il lasciarsi assimilare a lui. Egli infatti ha detto: prendete e mangiate, prendete e bevete... Quanto siamo consapevoli di essere impegnati nel dovere di lasciarci assimilare a Cristo con tutto ciò che comporta? Tale assimilazione, tale compenetrazione che è comunione profonda dell'essere di uno nell'essere dell'altro diviene quotidianamente un rapporto esplicito e reciproco. La promessa dell'Antico Testamento «abiterò in mezzo a voi», diviene così un «dimorare in voi» da parte di Dio. Per questo vuole che la Chiesa sia totalmente un solo corpo ed un solo spirito con lui da divenire parte vivente di sé, suo Corpo mistico, ma vuole anche che ogni credente in lui, che mangia di lui, sia tralcio vigorosamente innestato alla Vite. Celebrare, dunque, l'alleanza con Dio nella vita di tutti i giorni richiede la consapevolezza di lasciarci trasformare da ciò che mangiamo e beviamo: dalla sua vita. L'adorazione che realizzeremo verso di lui in questo giorno e sempre, sarà espressione autentica quando sarà legata al desiderio di comunione con lui.

 

Vivere l'Eucarestia

-           benedicendo la mensa in ricordo di quanto il Signore ha fatto

-           preparando la tavola come altare su cui noi sigilliamo l'alleanza;

-           mangiando insieme per sigillare l'alleanza tra tutti i membri della famiglia.

 

AVVISI

Lunedì 23 giugno 2003

  • Celebrazione Eucarestia ore 8.30

  • Festa della beata Raffaella Cimatti, consorella delle nostre Suore. Celebrazione ad Alatri.

 

 

Martedì  24 giugno 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

 

Mercoledì 25 giugno 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

 

Giovedì 26 giugno 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 08.30

  • Adorazione Eucaristica settimanale Ore 09.00 - 12.00

  • Adorazione personale ore 16.00 - 19.00

  • Adorazione Comunitaria ore 19.30 - 20.30.

 

Venerdì 27 giugno 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.30

  • Nel cortile interno della Parrocchia i giovani della Parrocchia metteranno in scena la commedia di Eduardo Scarpetta: "Miseria e nobiltà", ore 20.30

  • Pulizia della Chiesa da parte del gruppo Famiglie insieme

Sabato 28 giugno 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 11.00

    • Matrimonio Esposito Michele - Santoriello Carmen

 

Domenica 29 giugno 2003

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30 - 11.00 - 19.30

    • Matrimonio De Rosa Paolo - Sorrentino Piera, ore 17.30.

 

ATTENZIONE

 

La SS.Messa delle ore 19.30 sarà celebrata in località Monticello, via A. Adinolfi, a seguire Processione Eucaristica del Corpus Domini, via G. Lamberrti, via P. Di Domenico, via Zarrella, P.za Olmo, via T. Genoino, Chiesa. La famiglie delle strade interessate sono pregat di addobbare le finestre e i balconi con fiori, drappi e lui.

   
 
 
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