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XXXI Domenica del Tempo Ordinario

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

E- mail SANTALUCIA@Tele2.it  sito Internet WWW.SANTALUCIADICAVA.IT

Gruppo Liturgico

31° Domenica del tempo Ordinario

Anno B   05 - 12 novembre2006

«Qual è il primo di tutti i comandamenti?»

Breve Lettera del Parroco

           Sta nascendo una Caritas parrocchiale. Si discute cosa dev'essere. Un gruppo che lavora o che pensa? Cioè: bisogna agire nel concreto, promuovere iniziative, visitare gli indigenti, raccogliere denaro? Oppure ci si incontra per dibattere, studiare, proporre, pregare? Certo, le regole ci sono, ma si tratta di incarnarle in quella realtà. Dare il pesce all'affamato o insegnargli a pescare? È il dilemma eterno dei cristiani. Sembrano cose contrapposte e inconciliabili. E quando si comprende che non possono convivere, sopraggiunge lo scoraggiamento: "Già, facile a dirsi".

Così s'accende la discussione. C'è chi sostiene: i poveri sono qui e ora. Dunque, troviamo il modo di togliergli la fame. Bussiamo nelle case, stendiamo la mano in chiesa, scomodiamo i commercianti. Riempiamo il magazzino e poi distribuiamo a chi è nel bisogno. Ci sono anche quelli che poveri non sono, ma a cui manca un sorriso, una parola, la compagnia. Sono vecchi, soprattutto. Allora è semplice. Facciamo dei gruppi che ne vadano in cerca e, a turno, si curino di loro. Si tratterà di andargli a far la spesa, compilargli i documenti, accompagnarli a ritirar la pensione, starli ad ascoltare ogni tanto. Ci vorrebbe qualche festa e magari delle gite tutte per loro. Farli sentire importanti quali sono. Nei fatti quotidiani, non a parole.

E poi, che dire di chi giace in ospedale? Sarebbe bello andare anche lì, fare i turni ai capezzali. Quanta gente dimenticata troveremmo. A quanti parenti di malati si darebbe un po' di sollievo e di riposo. Quanto bene si può fare in quei posti. C'è pure la casa di riposo. Quei vecchietti sempre soli, affacciati sulla strada in attesa di qualcuno. Dovremmo andarci, ogni tanto, e passarci un po' di ore. Aiutarli nelle cose più banali. Chiacchierare e ascoltare le loro storie. Accompagnarli a passeggiare. Dimentichiamo troppo spesso le famiglie d'immigrati. Ce ne sono a decine. Arrivate da poco, senza amici, spesso guardate con sospetto. Abitano nei palazzoni, non danno confidenza, sono sempre tristi. Ecco un altro fronte, altre battaglie d'amore e di carità concreta. Invitarli a uscir di casa, fermarsi a parlare, andarli a visitare. Quanti sarebbero i gesti da compiere per farli sentire accolti, amati, rispettati.

E la droga? Tutte quelle siringhe seminate in giro ci spaventano. Ma possibile che non possiamo farci nulla? Eppure qualche ragazzo che si droga lo conosciamo. Perché non mettere in piedi un gruppo che se ne occupi? Tanti problemi, e tanta voglia di buttarsi. Intervengono altre voci nel dibattito. Tutto vero - dicono -, tutto giusto, ma non dobbiamo pensare di poter far tutto. Occorre invece fermarsi a riflettere. Capire prima cosa vuol Dio da noi. Studiare la situazione. Fare un censimento dei bisogni, sensibilizzare la gente. Incontrarsi, magari, con altri che sian già sul solco. Leggere dei libri. E pregare, per capire come agire. Ci vorrà tempo, certo. Ma non sarà sprecato.

Già, ribatte qualcuno. Ma quelli che hanno bisogno oggi? Possiamo permetterci di dire: aspettate, dobbiamo prima pensarci? Vi sembra giusto? Prepararsi un po' va bene. Ma poi bisogna agire, in fretta.

C'è troppa gente che si arrabatta, troppi dilettanti della carità, risponde un'altra voce. Non dobbiamo cader nella trappola dell'attivismo esasperato. Queste cose vanno fatte col cuore, ma anche col cervello, altrimenti saranno buchi nell'acqua. O peggio, assistenzialismo puro e semplice, che lascia i problemi come sono.

Il dibattito continua. Chissà come unirà. Se ne parlava già ai tempi di Gesù, normale che si trascini anche oggi.

Purché si ami davvero, l'equilibrio verrà fuori. Ascoltare la Parola, vuol dire incarnarla. E il Regno di Dio s'avvicina.


Introduzione

Qual è il comandamento più importante per il cristiano? Non si può incontrare Gesù senza che dal profondo di noi stessi sorga questa domanda. Una volta per tutte, Gesù ha risposto come nel Vangelo di oggi: "Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il tuo prossimo". Può darsi che queste espressioni tante volte ripetute non ci penetrino più. Dio si fa insistente: volete finalmente, oggi, ascoltarlo? Su, non chiudete il vostro cuore (cf Sal 94).

Presentazione della Parola di Dio

Prima lettura - Dt 6,2.6: Ascolta, Israele: ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.

Dal Salmo 17 - Rit.: Ti amo, Signore, mia forza.

Seconda lettura - Eb 7,23-28: Egli, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.

Vangelo - Mc 12,28b-34: Questo è il primo comandamento, il secondo poi gli è simile.


Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

  • Dalla Parola di Dio oggi ci viene una raccomandazione che è come un grido d'amore: "Ascolta... Ascolta, Israele!". Ascolta tu che, mediante il Battesimo, sei diventato membro vivo del nuovo popolo eletto, concittadino dei santi e familiare di Dio (cf Ef 2,19). "Ascolta" perché in questo modo entra in te quel seme di vita eterna che è la Parola. Presta orecchio alla voce di Dio perché attraverso ciò che senti entra in te l'Amore vivificante.

  • Altre volte il Signore si è dovuto lamentare di noi dicendo: "Se il mio popolo mi ascoltasse... subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano... Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce" (cf Sal 80). Non ci capiti che anche oggi debba lamentarsi di noi mentre rimaniamo nei nostri peccati, oppressi dal nemico e dai suoi emissari. Preghiamo dunque con la Chiesa: "O Dio... donaci la grazia dell'ascolto, perché i cuori, i sensi e le menti si aprano alla sola parola che salva, il Vangelo del tuo Figlio, nostro sommo ed eterno sacerdote".

  • Con il Salmista abbiamo meditato dicendo: "Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza". Ma questa professione di fede che abbiamo formulato con le labbra trova un concreto riscontro nella nostra vita? Davvero ogni volta che ci troviamo in difficoltà ci rivolgiamo a Dio; di fronte ai pericoli confidiamo in lui; nell'angoscia e nel dolore non mormoriamo e non ci ribelliamo ma restiamo saldi perché sicuri che il Signore ci difenderà e libererà da ogni tipo di morte? Per poter ottenere la stessa fede del Salmista, fede autentica perché vissuta, unica è la strada: "Ascolta"; la fede, infatti, viene dall'ascolto (cf Rm 10,17). Dunque, "ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore" (Sal 84,9).

  • Dio parla all'uomo e le sue parole sono piene di verità, di amore, di vita. Come l'uomo ascolta ciò che dice Dio, in lui entra l'Amore che tutto rinnova. Il cuore dell'uomo viene trasformato perché da dove entra Dio deve uscire il male, il peccato e colui che ne è radice e causa: il demonio. Ecco perché oggi il Signore ci dice: "Ascolta... Ascolta, Israele!". Ascolta se vuoi che "sia lunga la tua vita". Ascolta ed entrerà in te l'Amore e sarai capace di rispondere a Colui che ti parla, amandolo "con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze". Questo è il mio comando: "Ascolta!". Basta che tu ascolti e il resto verrà da sé. Se tu non mi ascolti, io resto chiuso fuori, - dice il Signore - non posso venire in tuo aiuto, comunicarti la mia felicità, alimentare quella vita che io stesso ho generato in te e che se non resta unita a me è destinata ad esaurirsi e a morire. Non ti preoccupare dei tanti comandi che trovi nelle Scritture, ma sappi che uno solo è il comando, una è la porta: Ascolta! Se ascolti, entra in te il mio Amore ed esso ti ammaestra e ti dona la capacità di osservare tutti i miei comandi.

  • Voi dite che mi amate? Allora ascoltate, accogliete ciò che vi dico, credete alle mie parole, ricevetele così come sono e avverrà che come conseguenza dell'ascolto mi amerete e "osserverete i miei comandamenti" (Gv 14,15). Chi invece non mi ascolta è perché "non mi ama, non osserva le mie parole" (Gv 14,24) e non può osservarle perché esse sono parole di vita eterna e possono essere osservate unicamente da chi ha in sé la vita eterna e questa entra nell'uomo per mezzo dell'ascolto della sola Parola che salva e redime: Cristo Gesù, Vangelo di Dio.

"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza... Amerai il prossimo tuo come te stesso"; questa è la conseguenza dell'ascoltare che cosa dice Dio! A lui lode, gloria e benedizione nei secoli dei secoli. Amen.


AVVISI

Il Parroco è con il Vescovo e al Corso di Esercizi Spirituali per tutta la Settimana

Lunedì 06 novembre 2006

  • Incontro Ministri Straordinari dell’eucaristia ore 16.30 Scuola Materna.

  • Santo Rosario e Vespro ore 18.00.

Martedì 07 novembre 2006

  • Incontro Caritas Parrocchiale ore 16.00 Centro Pastorale.

  • Santo Rosario e Vespro ore 18.00.

Mercoledì 08 novembre 2006 

  • Santo Rosario e Vespro ore 18.00.

  • Incontro per i genitori dei ragazzi che frequentano la Catechesi parrocchiale, ore 19.30 centro Pastorale.

  • Primo incontro con le coppie che hanno celebrato il loro matrimonio nel corso dell’anno, ore 20.30 Centro Pastorale.

Giovedì  09 novembre 2006

  • Celebrazione delle Lodi ore 8.30. Esposizione SS. Sacramento e tempo per l’adorazione silenziosa fino alle ore 12.00. Tempo adorazione 17.00 – 19.00.

  • Incontro con il Movimento Pro Sanctitate, ore 9.00 Centro Pastorale.

  • Dalle ore 17.00 alle ore 19.00 tempo per le confessioni, sarà presente in chiesa un P. Cappuccino.

  • Incontro Catechiste, ore 19.00 Centro Pastorale.

  • Incontro del Gruppo Liturgico ore 20.30.

Venerdì  10 novembre 2006

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

  • Corso prematrimoniale, ore 20.00 Centro Pastorale.

  • Attività Oratoriali - Cineforum; apertura Meeting Point

  • Pulizia della Chiesa: Oratorio Parrocchiale.

Sabato 11 novembre 2006

  • Incontri con il Centro Anziani, uomini e donne, ore 16.00.

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della III – IV – V elementare – I media dalle ore 16.00 alle 17.30.

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

Domenica 12 novembre 2006

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30 - 11.00 – 19.00.

  • Incontro dei giovani con il Movimento Pro Sanctitate, ore 9.30—15.00 Centro Pastorale.

  • Alle celebrazione Eucaristica delle ore 9.30 sono invitati in particolare i ragazzi e le loro famiglie.

 

 
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