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XXX Domenica del Tempo Ordinario

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

E- mail SANTALUCIA@Tele2.it  sito Internet WWW.SANTALUCIADICAVA.IT

Gruppo Liturgico

30ª Domenica del tempo Ordinario

Anno B   30 ottobre - 5 novembre 2006

 

Gesù ci dà luce per comprendere il suo mistero

Breve Lettera del Parroco

           È morta a poco più di trent'anni. Scarnificata dal cancro. Era una madre, due figli piccoli. Dicono che aveva perduto la fede. Non ha voluto essere portata in chiesa. È tutto un fiorir di congetture. Le fanno il processo "post mortem". E nessuno che pronunci le sole parole giuste: "Che avrei fatto io, al posto suo?".

Quando hai trent'anni e ti svegli, un giorno, ai piedi del Calvario, dev'essere terribile. Ti dicono: "Tocca a te. Prendi la croce e sali. Nessuno può farlo al posto tuo. Incontrerai il cireneo, ma non farti illusioni: è soltanto il conforto di un pezzo di strada. È lassù che devi arrivare. E ci arriverai per morirci, per non più ridiscendere. Il tuo male ti consente solo più i giorni della salita. Dimentica il resto, non perdere tempo in preparativi inutili, lascia stare il superfluo. Cerca di strappare coi denti e le unghie i giorni, le ore, i minuti, i secondi che t'appartengono ancora, il soffio di vita che si spegne. I tuoi non possono niente: si nasce e si muore soli. Fiumi di lacrime non possono nulla, la scienza ha le mani legate. Non resta che piangere, disperarsi, strapparsi i capelli, imprecare contro il cielo. Oppure, se hai fede, pensare a quell'Altro che ha salito il Calvario prima di te.

Anche lui aveva i tuoi anni, premesse e promesse di vita, parenti e amici fedeli, un sacco di cose da fare. Pensa a lui, che ha avuto paura come te, quella notte. Lacrime e sangue sulle sue guance bruciate dal sole di Palestina. Pensa a lui, tradito e venduto, frustato e sputacchiato, abbandonato e deriso.

Nudo e solo, sulla collina della vergogna. Trafitto dai chiodi, appeso alla croce dell'infamia, il corpo prosciugato e martoriato dalle torture patite. Pensa a lui, e troverai la forza. Se ce l'ha fatta, se ha superato la prova, se ha battuto la morte, anche tu ce la farai. Pregalo con i gemiti del ladrone pentito: 'Signore, ricordati di me, quando sarai lassù, nel tuo regno...'. Lui ti ascolterà e il tuo dolore ti spalancherà le porte del regno. C'è un'altra vita, lassù, un'esistenza che non finisce. Non ti diranno più: 'Sta' pronto, tocca a te, ti restano solo sei mesi...'. No, là, oltre le nuvole, è vita eterna, per sempre, senza interruzioni dolorose, senza strappi laceranti, senza lacrime e sangue. È vero: quaggiù lasci quelli che ami e ti amano, perdi la casa, gli amici, i posti conosciuti, il cielo blu, le montagne, ciò che addolcisce i tuoi giorni. Ma non temere: ritroverai tutto centuplicato, parenti e amici, cieli azzurri e montagne di sogno. Ce lo ha promesso Gesù. Se ti fidi di lui non temi la morte. Già, perché devi morire presto, la vecchiaia per te non è prevista".

Che cosa risponderemmo a un discorsetto del genere? Con la speranza o la disperazione, l'urlo o la preghiera? Dicono che la giovane madre non ce l'abbia fatta a seguir Gesù. C'è chi punta il dito, per questo, o almeno non comprende. Capirebbe, capiremmo tutti nei panni d'uno che ha i giorni contati. Vedremmo con occhi diversi, non saremmo più ciechi, tutto diverrebbe chiaro. E lì, ai piedi del Calvario, ecco Gesù. Anche se lo sfuggiamo, se ci mancano le forze per pregare, verrà lui a cercarci, per farci compagnia nell'ultimo istante e tirarci su, nel suo regno, col ladrone pentito. Sentiremmo allora la parola udita dal cieco Bartimeo: "La tua fede ti ha salvato". Lo ha detto anche alla giovane madre morta di cancro. L'ultima parola è sempre di Gesù

 

Introduzione

Ancora una volta risuonerà alle nostre orecchie il grido di fede di Bartimeo: "Figlio di Davide, abbi pietà di me!". Ognuno di noi, nei momenti bui e difficili della vita può sentir nascere nel cuore lo stesso grido che il cieco ha rivolto a Gesù nella speranza di essere guarito. E la risposta a questo grido, anche per noi, sarà la luce – se non degli occhi del corpo, di quelli del cuore – per comprendere il suo mistero e seguire il Signore sulla strada della vita.

Presentazione della Parola di Dio

Prima lettura - Ger 31,7-9 : Riporterò tra le consolazioni il cieco e lo zoppo.

Salmo 125 - Rit.: Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Seconda lettura - Eb 5,1-6: Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchisedek.

Vangelo - Mc 10,46-52: Rabbunì, che io riabbia la vista!

Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

  • Oggi il Signore ci parla del suo disegno di salvezza e redenzione che riguarda tutti e ciascuno dal momento che ha voluto "ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra" (Ef 1,10). Qual è la missione della Chiesa, la missione di ogni suo membro? Quella di Cristo: mediante la morte e la risurrezione liberare l'uomo dalla schiavitù del peccato, comunicargli lo spirito di figlio adottivo di Dio, metterlo sulla "strada diritta" perché, assieme alla folla dei fratelli ritrovati, ottenga la vita eterna giungendo al Padre.

  • Ma c'è in noi zelo per i lontani, per i prigionieri del nemico, per coloro che si sono allontanati nel pianto da Cristo? Sentiamo amore per chi non ha la luce della fede, per coloro che sono incapaci di camminare verso il Signore, per quanti sono deboli e hanno il cuore inaridito? Siamo "in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore"? Possiamo dire di aver rischiato la vita per loro e testimoniare: "In noi opera la morte, ma in voi la vita" (2 Cor 4,12), "mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno" (1 Cor 9,22)? A questi interrogativi potrà rispondere affermativamente soltanto colui che, accolta in sé la particolare luce dello Spirito, ha scoperto la sua schiavitù, la sua cecità, la sua profonda tristezza e si è lasciato ricondurre al luogo da cui si era allontanato e ora la sua bocca si apre al sorriso, la sua lingua si scioglie in canti di gioia ed è pieno di zelo verso quanti vivono come viveva lui prima del "ritorno".

  • Guardando i segni dei tempi noi notiamo come è giunto ormai il momento annunciato dal profeta Osea: "Il Signore ruggirà come un leone: quando ruggirà, accorreranno i suoi figli dall'occidente, accorreranno come uccelli dall'Egitto, come colombe dall'Assiria e li farò abitare nelle loro case" (Os 11,10-11). Il Signore ha fretta, vuol ricostruire la sua Chiesa, vuole che ogni uomo veda la sua gloria (cf Is 40,5) affinché "tutti gli uomini siano salvi" (1 Tm 2,4). Per questo invia al mondo primo fra tutti il suo Vicario, il Papa, e poi ogni cristiano, tanto che si può affermare giustamente che oggi "il Signore tuona con voce potente" (Sal 67,34) per mezzo dei suoi inviati perché "per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola" (Sal 18,5).

  • Mentre sta avvenendo un profondo risveglio nell'umanità, mentre nasce in tanti uomini fame di Dio, desiderio di luce, sete di verità, nostalgia della Casa paterna, c'è il pericolo che, considerandoci liberi, sani e nella casa di Dio, diventiamo spettatori dell'ingresso delle genti nel Regno dei cieli e noi ce ne restiamo fuori! Questo può accadere per due ragioni: o perché ci riteniamo già salvati o perché, vedendo che tra coloro che ritornano "in gran folla" ci sono "il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente", il ladro e il mentitore, la prostituta e l'omosessuale... non vogliamo mescolarci con simili individui ed essere ritenuti come loro e quindi, come il figlio maggiore, ci rifiutiamo di entrare alla festa preparata dal Padre (cf Lc 15,28).

  • Ma è così che ha deciso il Signore: il regno dei cieli è dei piccoli, è degli umili, è di quanti riconoscono la propria indegnità e incapacità di potersi giustificare, è di coloro che, umiliati dai loro peccati, li confessano, li ricusano e levano gli occhi verso Dio aspettandosi unicamente da lui la salvezza. È di costoro che il Signore parla quando dice: "Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d'acqua per una strada diritta in cui non inciamperanno; perché io sono un padre".

E noi? Non siamo forse diventati ciechi, e perciò non vediamo la sofferenza di chi ci vive accanto senza Dio, senza fede, senza avere un senso al proprio esistere? Nella nostra cecità non stiamo vivendo da alienati, senza vedere e riconoscere i segni dei tempi? Sarà il caso che, con "il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco, cominciamo a gridare con insistenza e fede: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!". Ci conceda il Signore di vedere da quale abisso ci ha tratti, quale amore ha avuto e ci riserva ancora, affinché la nostra bocca si apra al sorriso e la nostra lingua annunci al mondo intero che non c'è salvezza se non in Cristo Gesù al quale sia lode e gloria nei secoli dei secoli. Amen.


AVVISI

Lunedì 30 ottobre 2006

  • Novena per i defunti e Celebrazione Eucaristica, ore 6.00.

  • Incontro Ministri Straordinari dell’eucaristia ore 16.30 Scuola Materna.

  • Santo Rosario e Vespro ore 19.00.

  • Incontro genitori scuola materna Parrocchiale ore 19.30 Centro Pastorale.

Martedì 31 ottobre 2006

  • Novena per i defunti e Celebrazione Eucaristica, ore 6.00.

  • Pellegrinaggio al Cimitero partenza ore 15.00 da piazza F. Baldi - Celebrazione Eucaristica.

  • Incontro del Consiglio per gli affari economici parrocchiali ore 20.30 <ufficio Parrocchiale.

Mercoledì 01 novembre 2006  - Solennità di Tutti i Santi

  • Celebrazione Eucaristica ore 9.30 - 11.00 - 19.00.

Giovedì  02 novembre 2006 - Commemorazione dei Fedeli Defunti

  • Celebrazione delle Lodi ore 8.30. Esposizione SS. Sacramento e tempo per l’adorazione silenziosa fino alle ore 12.00.

  • Celebrazione Eucaristica al Cimitero presieduta dall’Arcivescovo, ore 15.00.

  • Celebrazione Eucaristica in Parrocchia ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Liturgico ore 20.30.

Venerdì  03 novembre 2006 - Primo Venerdì del Mese

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

  • Inizio del Corso prematrimoniale, ore 20.00 Centro Pastorale.

  • Attività Oratoriali - Cineforum; apertura Meeting Point

  • Pulizia della Chiesa: Caritas.

Sabato 04 novembre 2006 - Festa nazionale per la conclusione della Prima Guerra Mondiale

  • Incontri con il Centro Anziani, uomini e donne, ore 16.00..

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della III – IV – V elementare – I media dalle ore 16.00 alle 17.30.

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00. Al termine verrà deposta da parte dell’Amministrazione Comunale una corona di fiori al monumento per i caduti in guerra.

Domenica 05 novembre 2006 - Giornata della Santificazione Parrocchiale con la presenza del Movimento Pro Sanctitate.

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30 - 11.00 – 19.00.

  • Alle celebrazione Eucaristica delle ore 9.30 sono invitati in particolare i ragazzi e le loro famiglie.

 

 
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