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XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Gruppo Liturgico

 

XXVIII  Settimana del Tempo Ordinario - Anno B

12 - 19 ottobre 2003

 

Breve lettera del Parroco

           

            Quando si scopre di essere vicini alla morte, tutti i pensieri e le preoccupazioni di ordine materiale che prima occupavano il nostro tempo diventano insignificanti. Sul letto di morte tutto infatti perde la sua importanza: il lavoro, l'attività che si stava svolgendo, i guadagni e il relativo conto in banca, i progetti che si stavano realizzando... specialmente in materia di lucro e ricchezza.
In questi casi si verifica la circostanza nella quale si comprende l'inutilità della corsa al possesso e la vanità delle ricchezze e dei beni di consumo... A che serve che abbia accumulato ogni avere e mi sia circondato di benessere economico ora che sto morendo? Forse l'oro, l'argento, il capitale acquisito mi guadagneranno un altro respiro?

            Nella liturgia odierna tuttavia siamo indottrinati sul fatto che non occorre trovarsi in situazioni simili a quella appena descritta per comprendere quanto sia vana e assurda la brama del possesso: il vangelo di questa domenica ricorda che la cupidigia e la sete di potere e di successo economico sono deleteri in tutti i casi.

            Attenzione: non si condanna il possesso dei beni considerato in se stesso, essendo esso tante volte occasione per esercitare l'amore al prossimo e la carità nell'aspetto del benessere sociale e collettivo;ciò che si deplora è l'egoismo nella ricercatezza, il lusso sfrenato e la sete di potere, nonché la ricerca ambiziosa del guadagno e del successo economico identificati come fini anziché come mezzi.

            Chi è avido e interessato al successo economico e materiale vive la condizione di eterna schiavitù dal proprio denaro: trascorrerà sempre notti insonni nella preoccupazione costante di venire derubato, si prodigherà nella strenua difesa dei propri averi misconoscendo ogni forma di amicizia e sospettando di tutto e di tutti, sarà portato a considerare gli altri in relazione alla sua utilità e ai suoi interessi e, cosa ancora più raccapricciante, non troverà mai soddisfazione nell'accumulare le proprie sostanze, giacché quanto più si possiede tanto più si tende a guadagnare.

            Come potrà allora un cupido o un lussurioso entrare nel Regno dei Cieli?

 Introduzione

Il tema delle ricchezze terrene scandisce la Parola di Dio di questa celebrazione. Esse possono essere una benedizione per la nostra vita, oppure rappresentare un pericolo per la nostra salvezza eterna. Al di là del possedere o non possedere, il Signore Gesù ci indica la strada evangelica del distacco dai beni di questo mondo per partecipare alle ricchezze infinite del Regno.

 

Atto penitenziale

Riconosciamoci peccatori e bisognosi di perdono. Chiediamo a Dio di sanare il nostro cuore dalla cupidigia e di renderlo disponibile a qualunque distacco in vista dei beni che non avranno mai fine.

- Signore, che scruti i sentimenti ed i pensieri dell’uomo, abbi pietà di noi.

- Cristo, che ci chiami a seguirti nella via della verità e dell’amore, abbi pietà di noi.

- Signore, che ci chiami ad essere liberi e poveri per il tuo Regno, abbi pietà di noi.

 

Presentazione della parola di Dio

Prima lettura: Sap 7,7-11

La Sapienza viene esaltata come bene supremo. Ogni altro bene, anche la ricchezza, non sono paragonabili ad essa e sono compresi in essa. Una sapienza che ci fa vedere le cose con gli occhi di Dio.

 

Dal Salmo 89

La caducità dell’uomo troverà compimento nell’infinità di Dio e la nostra morte verrà riscattata da lui, sorgente di vita. Il salmista innalza a Dio la sua supplica nel constatare quanto la nostra esistenza sia provvisoria, ed il suo cuore si apre alla speranza.


Seconda lettura: Eb 4,12-13

La Parola di Dio scruta in noi i pensieri e i sentimenti del cuore. La nostra salvezza viene decisa dalla nostra accoglienza e dalla docilità al Signore. Lasciamoci mettere in crisi da questa Parola e chiediamo a Dio di renderci trasparenti.


Vangelo: Mc 10,17-30

Un giovane osservante è invitato da Gesù a disfarsi dei suoi beni per seguirlo nell’avventura evangelica. Lui rifiuta di seguire il consiglio del Maestro e Gesù, rattristato, si mette a parlare della pericolosità delle ricchezze ai fini della salvezza eterna. A chi rinuncia ai beni, Gesù promette la ricompensa in questa vita e la vita che non avrà fine.

 

Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

- Camminiamo pellegrini verso il Regno: un regno di amore e di pace, che non avrà mai fine. Nella vita il cammino si compie sempre in uno stato di ricerca e ci si può domandare se tale ricerca può essere ostacolata, oppure quali sono le condizioni ottimali perché possa giungere a pieno compimento. Il Signore oggi risponde ai nostri interrogativi, non solo leciti ma anche inevitabili. Lo fa proponendoci due modelli: persone che hanno vissuto come noi il cammino della vita comportandosi in modi differenti. Lascia a noi trarre le conclusioni, riflettere e meditare sul comportamento da assumere per raggiungere il nostro obiettivo esistenziale.

- Probabilmente è Salomone l’autore della stupenda preghiera che abbiamo ascoltata dal libro della Sapienza. Invoca il dono della prudenza e lo spirito della sapienza per poter discernere ciò che è bene: la sapienza viene prima di ogni altro bene e niente al suo confronto è preferibile. Nella seconda lettura, veniamo invitati a meditare sull’efficacia della Parola di Dio che ci mette a nudo. Nessuno si può nascondere dinanzi alle esigenze di una adesione sincera ad essa. Ma il cuore di questa liturgia è la pagina evangelica che delinea ancora una volta le esigenze ed i pericoli della sequela. L’incontro con il ricco che non accoglie l’invito del Maestro, diventa punto si partenza per un insegnamento più ampio che coinvolge i discepoli di ogni tempo. Gesù chiede di rinunciare ai beni, sì, ma per poter accogliere un’altra pienezza: il centuplo e la vita eterna.

- La vita ha innumerevoli beni e può offrire inestimabili ricchezze. Salomone e il giovane ricco: due figure a confronto, due esperienze parallele, due risposte opposte. Entrambi avevano beni, entrambi sapevano apprezzarli. L’uno è pronto a lasciarli da parte per un bene maggiore: la sapienza. Ma proprio per questo gli viene poi donato tutto quello a cui era pronto a rinunciare: l’avrebbe goduto senza l’attaccamento del cuore e non avrebbe ostacolato il disegno di salvezza. Salomone ci insegna a fare una scala di valori, a sapere e conoscere ed essere in grado di scegliere ciò che ha priorità nella nostra vita: cioè che è essenziale. Solo questo deve essere chiesto, perseguito, ricercato con tenacia.

- C’è un momento decisivo nel racconto, forse è il momento decisivo anche per la vita ed il cammino di tutti: lo sguardo di amore di Gesù. Si ha la forza di lasciare qualcosa che conta, qualcosa che vale, qualcosa che è costato se si trova «altro» che conta di più. E cosa c’è di più valido ed essenziale dell’amore di Dio? Dio si dà tutto a noi, perché vuole tutto l’uomo, tutto ciò che siamo. In quello sguardo di amore c’è il momento decisivo dove la chiamata e la risposta si toccano, si sfiorano: a noi decidere. È quello sguardo che ha raggiunto e avvolto Maria nel momento del suo sì, i discepoli sul mare di Galilea, Matteo al banco delle imposte, il giovane ricco e raggiunge oggi ognuno di noi. Sappiamo quale è stata la decisione di coloro che ci hanno preceduto e dei quali è rimasta scritta la loro scelta: la storia attende anche la nostra. Avremo il cuore libero ed accogliente per quanto lo colma e gli dona apparente sicurezza per poter aderire all’amore che ci viene offerto e si dona a noi?

- Il punto nevralgico, dove si gioca il nostro cammino verso il Regno è il nostro cuore. L’autore della lettera agli Ebrei è molto esplicito: è la Parola di Dio che scruta i sentimenti e i pensieri di ciò che è in noi più intimo e segreto. Nessuno sfugge a lei, nessuno può nascondersi. Una Parola che ci mette a confronto con la volontà di Dio, lampada ai nostri passi e luce alla nostra strada.

- Le ricchezze sono un grande ostacolo alla sequela, ricchezze che non daranno mai l’essenziale felicità al nostro essere e divenire, ricchezze che non possono donarci la gioia. Per un attimo anche il giovane ricco ha assaporato la gioia, incontrando lo sguardo di amore di Gesù: l’amore non può che generare e produrre gioia. Ciò che è di questo mondo, senza l’amore di Dio, sa produrre solo tristezza e turbamento, non solo nel giovane ricco ma in ognuno di noi. - Vogliamo perciò fare nostra la risposta al salmo responsoriale, che riecheggia in modo sobrio la preghiera del re Salomone: «Donaci, o Dio, la sapienza del cuore». Sì, abbiamo capito che è il bene dei beni, che è ciò che ci occorre. Supplichiamo il Signore perché la conceda anche a noi.

 

Vivere l'Eucarestia

- Questa settimana, quando in famiglia leggiamo il Vangelo, manifestiamo il nostro amore alla Parola baciando il Vangelo, come fa il sacerdote durante la Messa.

- Esaminiamoci se siamo attaccati alle cose e vediamo se siamo capaci di rinunciare a quelle che rischiano di distrarci dal seguire Gesù.

 

AVVISI

Lunedì 13 ottobre 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30.

  • Incontro con le famiglie della Scuola Materna Parrocchiale, ore 19.30.

Martedì  14 ottobre 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30.

  • Catechesi per i genitori i cui figli si preparano a ricevere il sacramento della Prima Comunione, preso il Centro Pastorale

  • Ore 20.00 genitori del primo anno (III elementare);

  • Ore 19.30 genitori del secondo anno (IV elementare).

Mercoledì 15 ottobre 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30.

 Giovedì 16 ottobre 2003

  • Celebrazione delle Lodi ore 8.30.

  • Esposizione del SS. Sacramento e Adorazione Silenziosa ore 10.00 – 12.00; ore 17.00 – 19.00.

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00 Adorazione Comunitaria ore 20.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 17.00 - 19.00.

  • Incontro Genitori Scuola Materna Parrocchiale, ore 19.00, presso la Scuola.

 Venerdì 17 ottobre  2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Veglia Missionaria “Una casa per tutti i popoli” Cava chiesa Concattedrale, ore 19.00

  • Pulizia della Chiesa Coro ore 11.00.

Sabato 18 ottobre 2003

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

 Domenica 19 ottobre 2003

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 09.30 - 11.00 - 19.00.

 

 
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