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Ascensione del Signore

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Gruppo Liturgico

Ascensione del Signore - Anno B 01 - 08 giugno 2003  

Lettera del Parroco

Speranza di Gloria

            Celebrare la solennità dell'Ascensione di Gesù è andare oltre il visibile, è raggiungere in anticipo il cielo. Sognare quanto ha già assunto Cristo. È sperare. È riporre in lui la nostra speranza.

            Con il mistero della Pasqua di Cristo Dio ci ha rivelato in Gesù un grandioso progetto di vita. La nostra vita è chiamata ad assomigliare sempre più alla vita di Cristo. Il nostro cuore è chiamato ad assumere i suoi stessi sentimenti. A credere e a fare nostro il suo messaggio e seguirlo. Certo in modo assai diverso da come.

            Vicino a un villaggio si accampò un circo. Quando tutto era pronto per lo spettacolo, il tendone prese fuoco. Il responsabile mandò il clown a dare l'allarme. Questi corse al villaggio, gridando: "Venite! Venite! Il circo brucia!". Ma tutto mascherato come era, con la bocca larga fino alle orecchie e gli occhi dipinti non venne preso sul serio. Tutti dicevano: "È una burla. Dice queste cose per attirare la gente allo spettacolo". Il clown si mise a piangere e giurò che veramente il circo stava bruciando. La gente lo applaudì: "Guarda come fa bene la sua parte!". Il circo bruciò, la foresta vicina bruciò, il paese bruciò... tutto perché il testimone che aveva dato l'allarme era un pagliaccio.

            Il pericolo di essere considerati poco credibili lo corriamo anche noi. Possiamo sforzarci di migliorarci, ma con le nostre forze è molto difficile, abbiamo bisogno dello SPIRITO SANTO, che ci aiuti, ci sostenga e ci fortifichi.

            Nella settimana che ci apprestiamo a vivere, in ogni zona della parrocchia, le Responsabili, organizzeranno dei momenti di preghiera per prepararci alla grande festa di PENTECOSTE. Partecipiamo a questi momenti, chiediamo dove si svolgono e cerchiamo di essere presenti.

            Domenica 8 giugno, solennità di Pentecoste, invocheremo il dono dello Spirito Santo durante un'unica celebrazione Eucaristica comunitaria alle ore 20.00 in piazza Olmo. Essa esprimerà l'unità della nostra Comunità, sarà il momento della gioia vera, tanti di noi, diversi per tanti motivi, uniti dallo stesso Spirito. Nelle ore stabilite dalle Responsabili di Zona, i fedeli delle singole zone si muoveranno in processione per convergere in piazza Olmo. Ognuno porti una candela e un dolce o una bibita, per far festa insieme al termine della celebrazione. Sarà la grande festa della Comunità.

 

 

Introduzione

Oggi il nostro sguardo è rivolto al Signore glorioso che sale al cielo. La Chiesa ne celebra il mistero e contempla il suo Signore che torna al Padre per condividerne la gloria. L'umanità del Verbo siede ora alla destra di Dio e in noi si rigenera la speranza di poterlo raggiungere, un giorno, per condividere la sua beatitudine. Con l'Ascensione si chiude il tempo della presenza ancora visibile del Cristo in mezzo a noi e si apre il tempo di una nuova presenza nella Chiesa e nella vita di ogni credente

 

Atto penitenziale

Cristo, donando la vita in sacrificio dei nostri peccati, ora siede alla destra del Padre. La sua presenza nella storia continua e ci chiama a collaborare con lui all'annuncio del suo Vangelo. Chiediamo perdono delle nostre colpe per saper testimoniare coerentemente la sua Parola e la sua salvezza, offerta ad ogni uomo.

- Signore, che ascendendo al cielo hai glorificato la nostra umanità, abbi pietà di noi.

- Cristo, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.

- Signore, che non ci lasci soli ma doni a noi lo Spirito, abbi pietà di noi.

 

Presentazione della parola di Dio

Prima lettura: At 1,1-11

Luca narra l'Ascensione di Gesù come la videro e la vissero i suoi apostoli. È l'inizio del libro degli Atti, scritto dopo il Vangelo, che narrerà le vicende della Chiesa nascente. C'è una nube che sottrae il Maestro dalla vista dei discepoli. Una nube rivela, e al tempo stesso vela, il mistero della gloria di Dio.


Dal Salmo 46

La Chiesa ha scelto questo salmo, per lo stile di canto processionale. Essa vede nella figura dell'Arca dell'Antica alleanza la profezia del Cristo che ora è nel santuario del Padre. Alla gloria del Verbo nei cieli, risponde un'esplosione di gioia sulla terra che proclama il Regno di Dio inaugurato tra gli uomini.

 

Seconda lettura: Ef 4,1-13

Paolo ci esorta a vivere in maniera degna della vocazione che abbiamo ricevuto. Dobbiamo evitare la discordia, essere una cosa sola, accettare la diversità dei carismi che lo Spirito ha dato a ciascuno per il bene di tutti. L'unità e la pace sono i doni di Gesù che sale al Padre. Tocca a noi accoglierli.

 

Vangelo: Mc 16,15-20

Marco ci narra l'ultima apparizione di Cristo ai suoi discepoli. Trasmette alla Chiesa le ultime parole del Maestro e le sue volontà e, con esse, i suoi poteri messianici, perché continui nel tempo la sua missione di salvezza. Inviandoli, promette loro un'assistenza tutta particolare.

 

Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

- L'ascensione di Gesù Cristo ai cieli segna la fine della sua presenza storica nel mondo. Ma più ancora segna il potere e la sovranità che egli esercita dal cielo come Signore della storia e dell'universo. La solennità odierna celebra un mistero della nostra fede, assolutamente estraneo alla nostra esperienza sensibile e terrena. Ma per Dio non vi è nulla di impossibile e a noi è chiesto di aprire gli occhi dell'intelligenza e del cuore a questo mistero, dove la signoria di Dio raggiunge le cime più sublimi.

- La colletta ci invita alla gioia perché si apre davanti alla Chiesa e all'umanità il destino dell'uomo nuovo. La prima lettura ricorda ancora una volta le apparizioni di Gesù con la promessa dello Spirito Santo. La seconda lettura ci invita a vivere il mistero di Dio nella storia con i sentimenti che furono di Cristo: umiltà, mansuetudine, pazienza ed amore. Un mistero divino che, nel vangelo, si fa missione e coinvolge i discepoli del maestro di tutti i tempi e di tutti i luoghi. - L'ascensione è uno dei misteri più legati alla Pasqua dove all'umanità credente viene ribadito che la storia non è più il limitato orizzonte del suo destino di figlio di Dio. Proprio perché figlio, il suo futuro è «oltre», presso Dio. Come per la risurrezione, anche per l'ascensione vi è un già e un non ancora. Cristo ha solo preceduto la sua Chiesa ed i suoi discepoli in un futuro di gloria che sarà anche il loro: è andato a preparare un posto nella casa del Padre.

- Asceso al cielo, il Padre ha fatto sedere Gesù alla sua destra, ha inaugurato il regno del Messia facendolo partecipare al suo potere. Tale potere coinvolge anche la missione dei discepoli e di coloro che crederanno nel suo nome. Ma di quale potere si tratta? È un potere universale di salvezza e mai di condanna, dato che il suo nome è quello di Redentore e Salvatore. È un potere che si dispiega nella storia mediante la forza dello Spirito.

- È lo Spirito che abiliterà i discepoli a quella missione indicata dal Maestro prima di lasciarli. È lo Spirito che ricorderà loro ciò che Cristo ha loro trasmesso, ciò che lui ha fatto. Ma soprattutto è lo Spirito del Risorto che sarà con loro per renderli partecipi della stessa missione del Figlio. Protendere alla gloria che in Cristo ci viene annunciata e manifestata non è un esimersi dal cammino nel tempo sulle orme di Cristo. Se la contemplazione di Gesù che sale al cielo esprime il punto di riferimento di ogni discepolo, è anche la riscoperta di come la propria esistenza sia un cammino. Perché l'Ascendere con Cristo è una meta: la meta della nostra storia quotidiana.

- Completando la parabola della gloria di Cristo che contempla la Risurrezione-Ascensione al cielo, siamo invitati a vivere una tensione in avanti senza dimenticare la serietà del nostro impegno nell'oggi concreto di noi tutti. Un oggi in cui si dispiega la partecipazione alla missione del Maestro, la testimonianza della nostra fede, del Dio in cui crediamo. Un oggi fatto di complessità, di frammentarietà, capace di farci misurare, se lo vogliamo, la provvisorietà del presente. Una provvisorietà che fa scaturire il profondo desiderio di «essere con Cristo».

- E come la Risurrezione, la solennità odierna fa nascere nel cuore questa domanda, alla quale tutti dobbiamo dare una risposta: nella mia vita, ha posto il desiderio e la nostalgia di Dio? Nella mia quotidianità, ha posto l'anelito di eternità? Oppure abbiamo soffocato con il presente, il tangibile, la sete di infinito del nostro cuore?

 

Vivere l'Eucarestia

Abbiamo incontrato il Signore. Ora ciascuno di noi ha il compito

- di comportarsi in maniera degna della vocazione ricevuta «con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza.»;

- di compiere il ministero che gli è stato affidato «per edificare il corpo di Cristo» (2ª lettura).

 AVVISI

Lunedì 02 giugno 2003 - Festa della Repubblica

- Celebrazione Eucarestia ore 11.00 matrimonio Della Notte Paolo e Vitale Lucia.

Martedì  03 giugno 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 8.30

- Comitato festa in preparazione della festa di Santa Lucia, ore 20.30 Centro Pastorale.

 

Mercoledì 04 giugno 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.30

 

Giovedì 05 giugno 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 08.30 - Adorazione Eucaristica settimanale Ore 09.00 - 12.00.

- Adorazione personale ore 16.00 - 19.00

 

 Venerdì 06 giugno 2003

- Celebrazione Eucaristica ore 18.30

- Pulizia della Chiesa da parte del gruppo Coro della Sera

 

Sabato 07 giugno 2003

- Prima Confessione dei ragazzi che hanno seguito il cammino di prima anno di catechesi, ore 16.00 chiesa.

- Celebrazione Eucaristica ore 18,00

Veglia di pentecoste ore 21.00 chiostro della Basilica di Maria SS. dell'Olmo.

 

Domenica 08 giugno 2003 - Solennità di Pentecoste

- Matrimonio Lamberti Graziano - Avella Rosanna, ore 12.15

- Nelle ore stabilite dalle Responsabili di Zona, i fedeli partiranno in processione, dalle zone, per convergere in piazza Olmo, dove invocheremo il dono dello Spirito e celebreremo l'Eucarestia alle ore 20.00.

 

ATTENZIONE

NON VERRANNO CELEBRATE L'EUCARESTIA DELLE ORE 9.30 E DELLE ORE 11.00.

 

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Il prossimo 14 giugno - sabato - Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e Pietralcina.

Costi: Solo Pullman €. 10,00 - Pullman e pranzo €. 25,00

 

Informazioni e prenotazioni presso il Centro Anziani.

 

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