Stampa questa pagina VI Domenica dopo Pasqua
 
Pubblicata in data 4.5.2016

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (Sa) Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni
Anno Pastorale 2015 - 2016


VI DOMENICA dopo Pasqua - C - 01 maggio 2016 -


“Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”

 

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Breve riflessione di Padre Alfonso Muzzarelli
Perché far bene il mese di maggio?
Abbiamo tutti bisogno di Maria per arrivare alla salvezza. Chi è riuscito finora a conservare la grazia di Dio, deve difenderla incessantemente da ogni sorta di pericoli. Sono molti i casi di persone, forse più rette di noi, che a un certo punto si sono smarrite e non sono state più capaci di riprendersi. Chi ha avuto la forza di pentirsi davvero del male commesso in passato, sa che è difficile perseverare nel bene. Chi si abbandona al male, ha un gran bisogno di Maria per cambiare vita. Può darsi che più di una volta abbiamo deciso di condurre una vita veramente cristiana, senza essere mai riusciti a realizzare i nostri buoni propositi. Se non fosse stato per Maria, forse, ora non saremmo capaci neppure di tentare un'altra volta.
Questo mese è un'occasione per metterci tutti sotto la protezione di Maria, che ci aiuterà a raggiungere la salvezza. Una madre così tenera come la Madonna, ascolterà senza dubbio le suppliche di un figlio tanto devoto. Noi sappiamo che tante volte è bastata una preghiera o un sacrificio per indurla a mostrarsi pietosa verso persone colpevoli delle peggiori malvagità. Si può quindi essere sicuri che sarà tanto generosa verso chi, con amore, le dedica un mese dell'anno.
Dobbiamo stare attenti a non perdere o sprecare questa grazia; a non smettere pochi giorni dopo l'inizio. Potrebbe essere l'ultima occasione che Dio ci offre per ritrovare la sua amicizia. Potrebbe darsi che ad essa sia legata la grazia della perseveranza finale. Nessuno può sapere se questo mese sarà l'ultimo della propria vita. Al momento dell'incontro con nostro Signore, sarebbe ben triste pensare che potevamo ottenere una protezione così potente e non l'abbiamo fatto. È il caso di pensarci seriamente.
  Onoriamo quindi e amiamo Maria, e ravviviamo il nostro affetto verso di lei in questo mese di maggio. A noi che abbiamo bisogno di tante grazie per il nostro corpo e per la nostra anima; a noi che siamo provati dal dolore e dalla sofferenza; a noi che siamo tanto esposti a tentazioni di ogni sorta, provenienti dal di dentro e dal di fuori di noi, è tanto caro il ritorno del mese dedicato a Maria! La Madonna concede grazie con abbondanza, asciuga le lacrime di chi piange, calma i dolori di chi soffre, consola gli afflitti, aiuta i bisognosi, viene incontro ai peccatori, ascolta le preghiere di chi l'invoca con fede e amore.
In questi giorni preziosi, la Madonna chiama tutti attorno a sé, perché vuole aiutare, proteggere, salvare tutti. Andiamo da lei, avviciniamoci alle chiese a lei dedicate, e soprattutto onoriamola con la serietà della vita, con la frequenza ai sacramenti, con la pratica delle virtù cristiane. In questi giorni, mostriamoci figli devoti della nostra Madre celeste: così potremo sperimentare l'efficacia della sua protezione.

Perché maggio è il mese della Madonna?

Milioni di persone partecipano nel mese di maggio a pellegrinaggi ai santuari mariani, recitano preghiere speciali in onore della Madonna e le fanno dei doni, sia spirituali che materiali.
Dedicare il mese di maggio – chiamato anche mese dei fiori – a Maria è una devozione popolare radicata da secoli. La Chiesa l'ha incoraggiata, ad esempio concedendo indulgenze plenarie speciali e con riferimenti ad alcuni documenti del Magistero, come l'enciclica Mense Maio di papa Paolo VI del 1965. “ Il mese di maggio ci incoraggia a pensare e a parlare in modo particolare di lei”, constatava papa San Giovanni Paolo II in un'udienza generale all'inizio del mese di maggio del 1979. “Infatti questo è il suo mese. Così, dunque, il periodo dell’anno liturgico e insieme il mese corrente chiamano e invitano i nostri cuori ad aprirsi in maniera singolare verso Maria”.
Perché, però, proprio questo mese, se altri contengono feste liturgiche più importanti dedicate a Maria? Il beato cardinale John Henry Newman offre varie ragioni di questo nel suo libro postumo Meditazioni e Devozioni.
“La prima ragione è perché è il tempo in cui la terra esplode in tenero fogliame e verdi pascoli, dopo le dure gelate e le nevi invernali e l'atmosfera rigida, il vento violento e le piogge primaverili”, scriveva da un Paese dell'emisfero nord.
“Perché i virgulti sbocciano sugli alberi e i fiori nei giardini. Perché le giornate si allungano, il sole sorge presto e tramonta tardi”, aggiungeva. “Perché una gioia simile e un tripudio esteriore della natura è il miglior accompagnamento della nostra devozione a Colei che è la Rosa Mistica e Casa di Dio”.
E se il mese di maggio è piovoso? “Anche così, nessuno può negare che sia almeno il mese della promessa e della speranza”, rispondeva l'ecclesiastico inglese. “Anche se il tempo è brutto, è il mese che costituisce il preludio dell'estate”.
“Maggio è il mese, se non della consumazione, almeno della promessa. Non è questo il senso in cui ricordiamo più propriamente la Santissima Vergine Maria, alla quale dedichiamo questo mese?”, chiedeva nella sua opera, pubblicata nel 1893.
Alcuni autori come Vittorio Messori vedono in questa manifestazione di religiosità popolare un'altra cristianizzazione di una celebrazione pagana: la dedicazione del mese di maggio alle dee della fecondità: in Grecia Artemisia, a Roma Flora. Maggio, del resto, deve il suo nome alla dea della primavera Maia.
In alcuni Paesi, inoltre, nel mese di maggio si celebra la Festa della Mamma, e il ricordo e gli ossequi si elevano spesso anche alla mamma del cielo.
Per molti, maggio è il mese più bello come Maria è la donna più bella. È il mese più fiorito, che porta il cuore a Lei, Parola diventata fiore.
 

Commento alle letture a cura di Maria Teresa Visonà


“Se uno mi ama osserverà la mia parola”.
E’ così che inizia il discorso di Gesù ai discepoli prima della sua Passione. Egli li rassicura e dice loro che lo avrebbero visto di nuovo perché si sarebbe manifestato a quelli che lo amano.
Gli apostoli pensano ad una manifestazione “in grande”, ad una rivelazione pubblica che avrebbe cambiato la storia perché erano convinti che Gesù fosse il profeta tanto atteso che sarebbe diventato Re d’Israele, che si sarebbe messo a capo del popolo di Dio cacciando i dominatori romani ed instaurando un nuovo Regno. Ma Gesù fa capire che la sua manifestazione non sarebbe avvenuta in modo spettacolare… Sarebbe stata una venuta della Trinità nel cuore di ciascuno : “Noi verremo a lui”. Chi sono questi “Noi”? Sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. E chi è questo “lui”? Sono io, sei tu, tu, tu…. tutti coloro che sono qui in chiesa, ma anche tutti coloro che non sono qui e che amano Gesù ed osservano la sua Parola.
Con queste parole il nostro Maestro dice in quale modo egli rimarrà presente in mezzo ai suoi dopo la sua morte e spiega come sarà possibile essere con lui: la “casa“ di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo non è una casa fatta di mattoni e di muri ma è il nostro cuore.
Avete capito, bambini, l’importanza di ciò? E’ sicuramente una grande responsabilità, questa, di portare Dio nel nostro cuore… ma è una cosa bellissima perché Lui, così vicino a noi al punto tale da abitare dentro di noi, ci aiuta a camminare sulla sua strada, ci aiuta ad essere come lui.

Ma concretamente, che cosa dobbiamo fare?
Ascoltare la sua Parola e metterla in pratica.
Facciamo un esempio che vi riporta alla vostra vita di tutti i giorni: i vostri genitori quante parole vi dicono affinché cresciate buoni, rispettosi, educati, bravi?
Penso tante! Siete d’accordo anche voi? Ecco. Se voi ascoltate le loro parole e le mettete in pratica significa che li amate, significa che sapete che quello che dicono e fanno è perché vi vogliono bene e desiderano per voi una vita con la “V” maiuscola!
Ma se ascoltate le loro parole e non le mettete in pratica le cose cambiano… Dice Gesù:“Chi ascolta le mie parole e non le mette in pratica è simile ad un uomo stolto che costruisce la sua casa sulla sabbia“… e la casa crollò alle prime intemperie. «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».
Questo dice Gesù. Lo dice ai suoi discepoli ma lo dice anche a noi. Quali sono le parole che siamo chiamati ad osservare? Sono le parole che il Signore ha sintetizzato nel suo comandamento nuovo:”Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”.
Amarsi concretamente, ecco il segreto. Proviamo a pensare alla nostra giornata a partire dal mattino quando ci alziamo.

Cosa faccio quando la mamma mi sveglia per andare a scuola? Mi alzo subito senza fare storie? Mi preparo senza fare capricci? Mangio volentieri la colazione che mi è stata preparata o mangio col muso lungo perché avrei voluto un’altra cosa? Quando arrivo a scuola, come mi comporto coi miei compagni? E con la maestra? E quando torno a casa?
Sono certa che ognuno di voi sa quale è il giusto comportamento da adottare, in ogni  momento della giornata, se lo si vuole vivere secondo la Parola di Dio… Non sempre è facile. Ma Dio Trinità che è in noi ci dà quella sapienza, quella forza, quella spinta senza le quali non ce la faremmo mai a percorrere questa strada in salita. Sicuramente ci saranno dei momenti in cui cadremo, in cui dimenticheremo le parole di Gesù… ma l’importante è la volontà di rialzarsi e ricominciare ad amare. Amare proprio come il Signore ha fatto con noi. Già… perché a volte ci dimentichiamo che la Parola che ascoltiamo ogni domenica è una lunga lettera che Dio ci ha scritto e che finisce sempre così:”Io ti amo”.

Noi, generalmente, ci immaginiamo Dio come un Padre saggio, con la barba bianca… ma voi, vi siete mai immaginati Dio come un innamorato? Dio è innamorato di noi, ci vuole così bene che, per starci vicino, ha voluto addirittura mettere su casa non in un palazzo, ma dentro di noi. Noi siamo il Tempio di Dio. Presenza invisibile ma reale. Gesù sa che, con la sua morte, i discepoli non lo vedranno, non lo sentiranno, non lo toccheranno più… ma c’è un segreto: essi non dovranno più guardare fuori, ma dentro se stessi. Gesù manderà lo Spirito Santo, il Paraclito.
Che cosa significa questa parola? Significa “avvocato”, cioè colui che sta dalla mia parte, colui che è chiamato vicino a me perché possa assistermi al meglio quando ho un problema.


AVVISI

Lunedì 2 maggio 2016

  • Recita del Santo Rosario ore 18.45, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima presso la Fam. Pannullo Vincenzo via P. Di Domenico, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 3 maggio 2016

  • Recita del Santo Rosario ore 18.45, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima presso la Fam. Milite Maria via P. Di Domenico, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

  • Incontro del Comitato Festa in onore di Santa Lucia ore 20.00

Mercoledì 4 maggio 2016

  • Recita del Santo Rosario ore 18.45, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima presso la Fam. Senatore Giovanni via P. Di Domenico, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Giovedì 5 maggio 2016

  • Celebrazione delle Lodi ore 9.00

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Adorazione comunitaria e celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima presso la Fam. Sorrentino Franco via P. Di Domenico, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione Eucaristica

Venerdì 6 maggio 2016

  • Incontro Ministri Straordinari dell’Eucarestia ore 16.00 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.45, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro Lettori ore 19.00

  • Processione Mariana verso la Chiesa “aux flambeau” con partenza dalla Fam Sorrentino Franco, Via Zarrella, P.za Olmo, Via Trara Genoino, Chiesa, ore 20.00, Santo Rosario, in Chiesa Vespro con catechesi mariana: “La presenza della Vergine Maria nel Giubileo della Misericordia” tenuta da P. Michele Petruzzelli, O.S.B., Abate dell’abbazia di SS. Trinità di Cava de’ Tirreni.

Sabato 7 maggio 2016

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.45, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 8 maggio 2016

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00. Alla celebrazione delle ore 11.15 saranno presenti i fidanzati del cammino in preparazione al matrimonio

  • Supplica alla B. V. del Rosario ore 12.00

  • Incontro con i bambini che si preparano alla Prima Comunione ore 17.30 in Chiesa.

 

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