Stampa questa pagina V Domenica di Quaresima
 
Pubblicata in data 23.3.2015

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Arcidiocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Anno Pastorale 2014- 2015

 

V Domenica di Quaresima - Anno B

22 marzo 2015

 

«Pane per tutti»

 


Breve lettera del Parroco

 

 

Gesù è venuto per tutti, il suo esempio incuriosisce alcuni e ci fa riflettere. La fede di alcuni è iniziata per curiosità e per qualcuno anche per sfida. Gesù ha aspetti che attraggono, parole che vanno nel profondo, richieste che suscitano domande. Gesù va molto al di là delle nostre intenzioni e si rivela per quello che è: un chicco di grano che, morendo, è capace di dare nuova vita. Quando le nostre forze calano, quando tutto sembra perduto, il chicco che non si vede prepara una forza di vita impensata. Gesù lo annuncia come verità, ci chiede di aprire gli occhi sulla vita nostra e degli altri, perché in essa rivediamo senza paura le chiamate di Dio a un’esistenza vissuta in pienezza, anche nella malattia, anche nella morte.

 

In quest’ultima tappa della Quaresima siamo invitati a seguire con più decisione e disponibilità la figura di Gesù. È Lui che ci invita ad essere docili, come i chicchi nella mano del seminatore che cadono nella terra per nascere poi sotto forma di spighe di grano, che diventeranno pane per tutti. La logica che Gesù ci consegna è quella di “perdersi“, di “consumarsi” per seguire Lui. Anche noi, come il chicco, dobbiamo “morire “ e apparentemente perdere la nostra vita per Dio e gli altri.

Quando siamo egoisti, cerchiamo una vita comoda, pensiamo ai nostri interessi e ci giustifichiamo tenendo tutto per noi, la nostra vita non produce frutti, ci fa morire ma non per rivivere. Gesù ci spinge, al contrario, ad essere vivi, a saper scegliere il bene da portare insieme a Lui. La Croce è l’albero che produce frutti dai quali noi possiamo nutrirci, è pane per tutti, è l’Eucarestia.

Che cosa significa essere buona terra? Quali sono gli ostacoli che impediscono la maturazione del seme? Di che genere è il nostro rapporto con Dio? Quale immagine abbiamo di lui nel profondo del nostro cuore? Queste non sono affatto domande scontate per il credente che aspira a seguire Gesù come un vero discepolo.

Questa Quinta Domenica di Quaresima ci offre l’opportunità di confrontarci, verificando chi realmente è Dio per la nostra vita: è un padrone da obbedire e un giudice da temere? È un padre intransigente che soffoca le più naturali aspirazioni umane, impedendoci di realizzare i nostri sogni e alimentando ingombranti sensi di colpa? Ebbene questa Domenica ci invita a guardare dentro di noi alla luce e nella luce di una Parola, che vuole aprire il nostro cuore al vero volto di Dio e a un rivoluzionario progetto di vita: il dono di sé come unica verità dell'esistenza. Infatti, «chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna».

 


Festa Diocesana dei Giovani
“Ripartire dal cuore: Le relazioni Beate”
Sabato 28 marzo 2015

  • Accoglienza dei giovani provenienti da tutta la nostra Arcidiocesi in Piazza F. Baldi alle ore 16.00.

  • Preghiera e testimonianza di un operatore del centro Girasole di Tramonti, saluto dell’Arcivescovo ore 16.45.

  • Laboratori ore 17.30

  • Concerto del gruppo musicale “Cantiere Kairos” in piazza F. Baldi ore 19.00

  • Momento gastronomico ore 21.00. Tutti i Lucani sono invitati a portare per le 17.00 un dolce alla Scuola Materna Parrocchiale da condividere con i giovani

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Preghiera, digiuno e misericordia. O tutte e tre o nulla. Come ben sappiamo, la Quaresima è un momento particolare dell’anno liturgico, durante il quale ci prepariamo interiormente alla celebrazione della Pasqua. Questo periodo di quaranta giorni è per noi un’occasione per purificarci dalle nostre cattive abitudini e attingere forza nel Signore. I quaranta giorni ci riportano alla mente i quarant’anni trascorsi dal popolo d’Israele nel deserto, così come i quaranta giorni durante i quali Gesù fu tentato da Satana nel deserto.
Possiamo provare a fare una analisi delle tre letture della Messa odierna alla luce delle tre opere quaresimali, vedendo nella seconda lettura la preghiera (intesa come relazione intensa e insistente con Dio, che deve accompagnare anche i momenti difficili della vita), nel Vangelo il digiuno (considerato non solo come rinuncia al cibo, ma più radicalmente come una rinuncia intima alle proprie aspirazioni umane, per lasciare a Dio le redini della vita) e nella prima lettura la misericordia (compresa come un nuovo atteggiamento interiore, frutto dello Spirito Santo, che ci porta a guardare agli altri con occhi nuovi: come il Signore ci ha perdonato, così anche noi perdoneremo).
 

LA PREGHIERA
Ci fa probabilmente una certa impressione ascoltare, nella lettera agli Ebrei, lo stile di preghiera di Gesù. Sappiamo dai Vangeli che Gesù pregava molto: trascorreva nottate intere in orazione, prima di fare scelte importante pregava lungamente da solo, in varie occasioni ringraziava pubblicamente il Padre ed era con lui in comunione continua.
Nella seconda lettura odierna vediamo un ulteriore atteggiamento della preghiera di Gesù: egli “offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime”.
Forse questo “stile” ci può sembrare strano: pregare gridando e piangendo sembra una cosa un po’ anomala. Ma Gesù ha fatto l’esperienza della sofferenza umana, dell’abbandono, della solitudine, della paura e conosce la nostra condizione umana proprio per averla sperimentata su se stesso.
Questa parola, così forte, ci comunica oggi un messaggio importante: anche noi, durante questo tempo santo, dobbiamo imparare a pregare con insistenza, aprendo il cuore, “gridando” se necessario, ed esponendo a Dio i nostri problemi, senza temere le lacrime.
Un altro dettaglio è importante, relativamente alla preghiera: la seconda lettura ci dice che Gesù, dopo aver pregato colui che poteva salvarlo dalla morte, “per il suo pieno abbandono a lui, fu esaudito”. Ma come? Non è stato crocifisso e ucciso? In che modo il Padre lo ha esaudito?
Ecco allora il secondo elemento della preghiera: “Padre mio, se è possibile passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!” (Mt 26, 39). “Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome!” (Gv 12, 29).
La preghiera, specie nel tempo di Quaresima, sia rivolta soprattutto all’adempimento della volontà di Dio su di noi: “Padre, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”, cioè: la tua volontà si adempia in me come si è adempiuta in Cristo tuo figlio.
 

IL DIGIUNO
Sono forti le parole di Gesù nel Vangelo odierno: “In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.
È questo il senso profondo del digiuno cristiano: un morire a noi stessi per portare molto frutto. Il digiuno non è solamente astinenza dal mangiare o dal bere; esso è primariamente un morire per vivere, un sacrificare la parte di noi stessi che si corrompe dietro le passioni ingannatrici, per portare frutti nello Spirito Santo.
La rinuncia a ciò che soddisfa la carne, l’orgoglio, l’uomo vecchio, non è fine a se stessa, ma in vista di una crescita interiore e di una fecondità.
Usando la figura retorica del mashal semitico (che consiste nel contrapporre gli estremi, per rendere chiaro un concetto), Gesù annuncia: “Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna”. L’esperienza della penitenza cristiana si configura così come un perdere la propria vita, cioè il proprio modo di vedere se stessi e gli altri, per arrivare a conservarla per la vita eterna.
Per “amare il prossimo tuo come te stesso” è necessario amare se stessi, e questo è un bene.
 

LA MISERICORDIA
Abbia saputo dai mezzi di informazione che Papa Francesco ha appena indetto un Anno Santo della Misericordia, esso inizierà il prossimo 8 Dicembre, solennità della Immacolata Concezione, e si concluderà il 20 Novembre 2016, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’universo.
La parola misericordia deriva da “misereo” (ho pietà) e “cor” (cuore). È “il sentimento per il quale la miseria altrui tocca il nostro cuore” (Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di O. Pianigiani)
Dio è misericordioso: vede la nostra miseria e ciò tocca il suo cuore di Padre. Per noi ciò comporta due conseguenze. La prima: dobbiamo riconoscere di essere miseri. La seconda: dobbiamo essere consapevoli che la nostra povertà non è un ostacolo per trovare Dio, ma la strada privilegiata per raggiungere il suo cuore paterno. Come abbiamo ascoltato nella prima lettura, dalle parole del profeta Geremia, lo stile dell’agire di Dio è basato sul cuore “Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore”. Nella nuova ed eterna alleanza, sancita nel corpo e sangue di Cristo, Dio Padre ci ha fatto il dono sublime di toccare il nostro cuore con il suo amore: non possiamo rimanere insensibili a questo dono. Lui ci ha amati per primo. “Io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato”. Ecco il frutto della misericordia: il perdono. L’esperienza dell’amore ricevuto diventa esperienza di amore che deve essere donato: “Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi” (Col 3, 13).
Il tempo di Quaresima, oltre che momento privilegiato di incontro con Dio nella preghiera e di purificazione attraverso il digiuno, è anche stagione favorevole per sperimentare il perdono (in entrata e in uscita).


AVVISI

Lunedì  23 marzo 2015

  • Recita del Santo Rosario ore 17.45, Celebrazione Eucaristica ore 18.00

Martedì 24 marzo 2015

  • Recita del Santo Rosario ore 17.45, Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Giornata di preghiera e digiuno per i Missionari martiri - Veglia presso la Parrocchia di Santa Maria del Rovo ore 19.00

  • Incontro genitori dei bambini di terza e quarta elementare, ore 20.00 Centro Pastorale

  • Stazione Quaresimale - Meditazione sulla Parola di Dio zona di Via G. Lamberti presso la nuove palazzine popolari ore 20.00. Fermiamoci per ascoltare il grido dei profeti che ci richiamano all’amore di Dio e del prossimo.

  • Incontro per preparare la Via Crucis per il Venerdì Santo, ore 20.00 in Chiesa. Non mancate l’incontro servirà per la scelta dei personaggi della rappresentazione sacra.

Mercoledì 25 marzo 2015

  • Recita del Santo Rosario ore 17.45, Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Giovedì 26 marzo 2015

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 8.30

  • Adorazione Eucaristica e tempo per le Confessioni ore 9.30 - 12.00; 17.00 - 19.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro Comitato Festa in OSL ore 20.30

Venerdì 27 marzo 2015

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di 1 - 2 - 5 elementare e 1 media, ore 16.00 - 17.00

  • Pulizia della Chiesa ore 15.00

  • Via Crucis nelle varie zone secondo orario stabilito dalla Responsabile.

  • Via Crucis in Chiesa alle ore 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 17.45, Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

  • Incontro Lettori ore 18.00

Sabato 28 marzo 2015

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Catechismo per i ragazzi della terza e quarta elementare ore 16.00 in chiesa

  • Recita del Santo Rosario ore 17.45, Celebrazione Eucaristica ore 18.00

Domenica 29 marzo 2015 - Domenica delle Palme

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Benedizione delle Palme in via Monticello presso la Cooperativa dei Finanzieri ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00

 

 

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