Stampa questa pagina VIII Domenica del Tempo Pasquale
 
Pubblicata in data 8.6.2014

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2013/2014

 

Domenica 8 giugno 2014

VIII Domenica Tempo Pasquale

Anno A - IV Settimana

 

«Sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spirito»

 


Breve lettera del parroco

 

Promesso da Gesù, lo Spirito Santo viene donato come guida e anima della Chiesa e della vita dei cristiani. Lo Spirito di Gesù apre i cuori all’accoglienza del suo messaggio, aiuta a fare nostro lo stile di Gesù e a renderlo trasparente con uno stile di vita corrispondente. Lo Spirito Santo stimola la Chiesa ad aprire le sue porte a tutti, ad abbandonare sentimenti di paura per annunciare al mondo il progetto di Dio sull’umanità. La Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, può essere anche oggi anima della storia, non nel senso di un esercizio di potere, ma quale mediatrice della pace messianica, la pace annunciata dai profeti e promessa da Gesù: una umanizzazione della terra, una riconciliazione tra i popoli, un’armonia con il creato, fino a che Dio sia tutto in tutto.
La Pentecoste segna il punto di arrivo della Pasqua. La risurrezione e il dono dello Spirito sono eventi simultanei. Solo lo schema narrativo dell’evangelista Luca ci comunica questo mistero in una scansione temporale, ma dalla risurrezione in poi, il tempo è compiuto, e la sua percezione è solo un “affare” umano. Per l’esperienza umana Pentecoste indica un tempo di cinquanta giorni, ma nella rivelazione di Dio siamo sempre «la se­ra di quel giorno, il primo della settimana». La temporalizzazione sia narrativa che “liturgica” effettuata dall’evangelista Luca valorizza proprio la dimensione di compimento.
La festa ebraica di Pentecoste era una festa per i frutti, il raccolto. Lo Spirito è frutto della Pasqua: nasce insieme. È il suo “cognome”.
Durante il tempo pasquale la Liturgia ci ha fatto meditare sulla presenza del Risorto nella Chiesa, sul dono dello Spirito, sulla Chiesa in quanto segno e annuncio della vita nuova nata dalla Pasqua del Signore. In questa solennità di Pentecoste, la Prima Lettura (Atti) e il Vangelo di Giovanni, pur narrando lo stesso evento con procedimenti letterari e prospettiva teologica diversi, presentano la nuova realtà della Chiesa, frutto della risurrezione e del dono dello Spirito. Le immagini usate da Luca nel raccontare l’evento di Pentecoste permettono di stabilire un parallelo tra la Pentecoste del Sinai (cfr. Es 19,3-20; 31,18) e quella di Gerusalemme: al Sinai, tutto il popolo era stato convocato in assemblea; fuoco e vento impetuoso avevano manifestato la presenza di Dio sul monte; Dio aveva dato a Mosè la legge dell’Alleanza; a Gerusalemme, gli apostoli sono «tutti insieme nel medesimo luogo» (At 2,1); nella casa in cui sono riuniti si manifestano gli stessi fenomeni del Sinai (vv. 2-3); Dio dà lo Spirito della nuova Alleanza (v. 4).
Questa è la novità della Pentecoste cristiana: l’Alleanza nuova e definitiva è fondata non più su una legge scritta su tavole di pietra, ma sull’azione dello Spirito di Dio. Si comprende come «senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, il Cristo resta nel passato, il vangelo una lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l’autorità un potere, la missione una propaganda, il culto un arcaismo, e l’agire morale un agire da schiavi. Ma nello Spirito Santo il cosmo è nobilitato per la generazione del Regno, il Cristo risorto si fa presente, il vangelo si fa potenza e vita, la Chiesa realizza la comunione trinitaria, l’autorità si trasforma in servizio, la liturgia è memoriale e anticipazione, l’agire umano viene deificato» (Atenagora).
A Pentecoste tutti i discepoli di Cristo sono chiamati a diventare testimoni. Questa missione ha alla sua origine un dono, il dono dello Spirito, che rende testimonianza al Cristo e trasforma chi lo segue in un testimone, attrezzandolo per saper affrontare ogni prova lungo il suo cammino. Un cammino che è ricerca, ricerca della verità, non è cosa facile, perché sono necessari da parte del credente silenzio e impegno.
Bisogna fare attenzione a non celebrare la Pentecoste riducendola ad un avvenimento di duemila anni fa, da ricordare. Pentecoste è realtà di oggi, esperienza dei cristiani di oggi perché lo Spirito continua a guidare coloro che si aprono a lui. Li conduce a comprendere le Scritture, ad interpretare la storia di oggi, a percorrere strade inusuali e talora difficili, che hanno esiti insperati di speranza e di felicità.

 

 

 

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore!  Da ciò che posso notare nella vita di tutti i giorni, considerando le persone della Santissima Trinità, allo Spirito Santo pensiamo molto di meno. Perché al Padre, per esempio ci rivolgiamo tutte le volte che preghiamo il Padre Nostro. E questo Padre nostro è diventato, un po’ dappertutto, il minimo della preghiera, per cui se uno la fa ha adempiuto il cosiddetto dovere di pregare. Al Figlio... tutte le preghiere lo menzionano, anche solo quando esse finiscono con la semplice formula: “per Cristo nostro Signore”. Certo, lo Spirito è anche lui “fortunato” perché esiste il segno della croce e così non viene del tutto dimenticato... ma questo segno della croce come lo si fa velocemente! Chi sa quanti arrivano, facendo il segno della croce, a pronunciare anche la parola “spirito Santo”, vista la velocità; per non parlare dell’attenzione a questo “personaggio” del segno della croce. Dunque, bisogna riconoscerlo: lo Spirito Santo è il grande sconosciuto della Trinità. Eppure, lo Spirito Santo è il grande protagonista del mondo creato. Non esiste nulla senza lo Spirito Santo. Dice il salmo della liturgia di quest’oggi: “se togli loro il respiro, esse muoiono e ritornano nella polvere; mandi il tuo Spirito, esse sono create e ricrei la faccia della terra”. Se Dio è Padre e l’origine di ogni cosa creata, se il Figlio è colui per il quale tutto è stato creato, ebbene lo Spirito è appunto colui che dà vita, e colui che concretizza effettivamente ciò che Dio – uno e trino – vuole creare. Sant’Agostino ha un’immagine interessante a riguardo: “il Padre decide di creare; il Figlio “si mette al lavoro” e lo Spirito sono le mani e l’energia con i quali il Figlio realizza la creazione”. Se ricordiamo bene, proprio nelle prime righe della Bibbia dove si narra la creazione, si dice che “lo Spirito aleggiava sulle acque” e subito dopo è detto che Dio inizia la creazione. Per di più, quando Dio crea l’uomo, soffia nelle narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”: e non si tratta solo della vita del corpo, ma della vita “completa” dell’uomo: dunque, Dio soffia nell’uomo la sua vita, la vita divina... lo Spirito. Per cui, lo Spirito Santo definisce la nostra identità profonda. È questa convinzione che ha portato san Paolo a dire: “Lo Spirito Santo è stato effuso nei nostri cuori”: siamo considerati dunque da Dio come dei “depositari” (leggere: “templi”) dello Spirito, il quale prega in noi con gemiti inesprimibili. In questo senso, siamo dei privilegiati davanti agli occhi di Dio: avendo lo Spirito Santo, noi facciamo parte della famiglia di Dio.
Oppure, ancora più concretamente: lo Spirito è in noi e si manifesta in ciò che è più bello, più buono in noi, in ciò che ci rivolge verso l’alt(r)o, in ciò che fa di noi persone umane nel senso più profondo di quest’espressione. Lo Spirito è colui che fa pulsare in noi il desiderio verso il meglio, verso l’amore autentico, verso la felicità piena. Lo Spirito è in noi tutte le volte che scegliamo di vivere non solo in funzione dei nostri interessi oppure secondo i nostri capricci. Lo Spirito è i noi ogniqualvolta tentiamo di concretizzare gli alti ideali del nostro cuore, quando facciamo il bene, quando il cuore è pieno di gioia e non sappiamo da dove viene questa gioia; quando curiamo con responsabilità il nostro e altrui futuro, quando ci sta a cuore la situazione anche degli altri. Lo Spirito è la luce e il calore che percepiamo tutte le volte che ci sentiamo compresi e amati. Lo stesso Spirito è colui che provoca in noi il rimorso per qualcosa che abbiamo fatto e sappiamo che non era la cosa giusta. Lo Spirito è colui il quale, nei genitori, ispira ad andare oltre la propria stanchezza e i propri desideri per dare la priorità a quelli dei figli. Lo Spirito è la fedeltà che gli sposi non vogliono infrangere, ed è quell’amore che essi donano l’un l’altro nel reciproco rispetto. Lo Spirito è colui che ti spinge a donare la vita per il bene degli altri, anche quando questo donare non è compreso o addirittura perseguitato. In una parola, lo Spirito è in noi... ciò che possiamo noi avere o fare di meglio. 
È vita lo Spirito, è gioia, è pace, e pazienza, e buona volontà, è fiducia, e mitezza... e amore. E mi pare che questi – e anche altri – sono atteggiamenti riscontrabili nel mondo umano. Sì, tutto questo è lo Spirito. Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Amen


AVVISI

Lunedì 9 giugno 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00.

Martedì 10 giugno 2014

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona della Citola ore 16.00 - 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucaristia, Caritas Parrocchiale e Responsabili di Zona ore 17.00 entro pastorale.

Mercoledì 11 giugno 2014

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona della Citola ore 16.00 - 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro dei Lettori presso il Centro Pastorale ore 19.00

Giovedì 12 giugno 2014

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00.

  • Confessione e prove liturgiche, ore 20.30, per i giovani che riceveranno la Cresima Domenica prossima

Venerdì 13 giugno 2014 - S. Antonio

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona della Citola ore 16.00 - 18.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00 in Chiesa

  • Celebrazione Eucaristica ore 20.15 presso la Cappella di Sant’Antonio in località Costa

  • Pulizia Chiesa gruppo: Teatro allegro

Sabato 14 giugno 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 15 giugno 2014

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.00 (Cresime), 19.00.

  • Matrimonio Della Corte Luca e Esposito Orsolina ore 12.15


Preghiera allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito, ad accendere i nostri cuori con il fuoco del tuo amore.
Allora avvertiremo il desiderio, la sete profonda di Dio,
una sete che solo tu puoi spegnere, facendo attingere con abbondanza
alla sorgente dell’acqua viva.
Vieni, Santo Spirito, porta refrigerio alle nostre membra stanche
e provate dalla fatica della strada, irrora la nostra terra arida e screpolata
perché ritrovi una fecondità da tempo dimenticata.
Vieni, Santo Spirito, ricordaci in ogni frangente le parole che Gesù ci ha affidato
perché affrontiamo ogni situazione non con i meschini ritrovati
della nostra esperienza umana, ma con la saggezza che viene dall’alto.
Non permettere che vaghiamo smarriti nei labirinti della storia,
rischiara il nostro cammino con la luce della risurrezione.
Vieni, Santo Spirito, ridona vigore al nostro slancio,
infondi entusiasmo e fiducia, strappaci all’orgoglio e alla superbia
e donaci la forza di costruire ogni giorno, con semplicità,
un frammento del mondo nuovo.
(Roberto Laurita)

 

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