Stampa questa pagina VI Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 29.5.2014

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Domenica 18 maggio 2014

VI Domenica del Tempo di Pasqua

Anno A - II Settimana

 

 

«Pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo»

 


Breve lettera del Parroco

 

La promessa di un altro Paraclito (Paraclito significa = chiamato presso, invocato e quindiconsolatore), il primo è Gesù stesso, è motivo di fiducia e di rassicurazione: la vita cristiana non è priva di difficoltà, il cammino della fede non è “a buon mercato”. La promessa dello Spirito, però, è garanzia che non siamo lasciati soli, non siamo abbandonati a noi stessi: Gesù continua la sua presenza, continua a custodire i suoi. Questa è la fonte anche della missione: la fede cristiana non chiude dentro gusci, ma vuole essere impegno nel e per il mondo: si è, infatti, cristiani non per sé stessi, ma per tutta l’umanità.
Gesù è in mezzo ai suoi anche attraverso il suo Spirito. In tal modo si rafforza la relazione tra il Risorto e coloro che lo riconoscono. La fedeltà alla sua Parola, perciò, non ha nulla di servile: si tratta di un atto di amore, che si esprime nell’accoglierlo e nel seguirlo come rivelazione dell’amore del Padre in tutti i contesti di vita. Il cristianesimo non può diventare né moralismo, né formalismo. Non è teoria a soddisfazione dell’intelletto, né un insieme di regole e neppure un apparato di usi e costumi a cui conformarsi per abitudine. È scelta di vita, è esperienza di una relazione forte e profonda. Una relazione che non si riduce a esteriore conformismo, ma umanizza perché avvicina a Dio.
Lo Spirito continua a rendere attuali, nella Chiesa e nelle singole Comunità cristiane, le realtà pasquali. La promessa di Gesù (cfr. Vangelo) non è solo motivo di fiducia e di consolazione per i discepoli che lo ascoltano e che egli sta per “lasciare”; è una realtà che si prolunga nella storia: lo Spirito è all’opera nel cuore dei credenti e di ogni uomo di buona volontà, per un cammino di crescita nella via della verità e dell’amore.
Nell’ultima Domenica di Pasqua, prima di Ascensione e Pentecoste, emerge il tema dell'amore, quasi a indicare l’apice dei frutti della risurrezione. Al di là di una certa retorica amorosa diffusa anche nel gergo ecclesiale e di un linguaggio emotivo e logoro di estrazione romantica, il discorso cristiano sull’amore vuole essere un discorso nuovo.
L’amore è frutto della Pasqua, frutto dello Spirito, è realtà nuova, tanto da indurre i cristiani a coniare un nuovo vocabolo per esprimere questa specificità: agape. La gestazione di questa parola e il dono del comandamento nuovo sono frutto di un lungo percorso. Questa constatazione deve motivare una certa parsimonia nel “parlare d’amore”, per non svuotarne la densità e liquidarne il volto. «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama»: un ritratto del discepolo. «Chi ama sarà ama­to dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui»: ec­co il mistero del Dio Trinitario comunicato all'uomo, agàpe è il nome di questa esperienza.
Anche l’evangelizzazione è opera di amore che spinge ad annunciare a tutti la salvezza di Cristo.
La Liturgia della Sesta Domenica di Pasqua, dunque, ci prepara ad accogliere il dono dello Spirito consolatore che Gesù, nei discorsi di addio presentati nel quarto Vangelo, promette ai suoi discepoli. La funzione dello Spirito Santo è quella di sostenere ogni credente nella lotta contro il male e di aiutarlo a decifrare il senso profondo della storia, nonostante il pessimismo dilagante e le apparenze sconcertanti.
Lo Spirito è alla radice della Chiesa, la genera, la anima e la sostiene. Lo Spirito non conosce frontiere razziali e culturali e ce ne dà testimonianza la Prima Lettura che narra della Pentecoste in Samaria, una Chiesa considerata eretica. Attraverso l’imposizione delle mani, gli apostoli Pietro e Giovanni comunicano ai samaritani, battezzati dal diacono Filippo, il dono dello Spirito Santo. La tradizione ecclesiale ha visto in questo gesto il Sacramento della Confermazione, completamento del Battesimo.



Sabato 31 maggio e domenica 1° giugno 2014

Passeggiando per Santa Lucia

Via T. Genoino, Piazza Olmo, L. Senatore

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

Sembra strano ma penso che tutta questa domenica si possa riassumere in questi 2 tempi del verbo: presente e futuro, se mi amate … osserverete; allora io pregherò … il Padre vi darà …
Si parte dal presente e subito si apre un futuro che appartiene a Dio, il presente è il mio (da vivere, da fare) mentre il futuro appartiene a Dio (il Figlio prima e poi il Padre). Ma in concreto cosa significa? Mi sembra allo stesso tempo evidente e affascinante: a me viene chiesto solo di amare Dio: è solo dall'amore per Dio che nasce la fedeltà ai comandamenti (se mi amate - ORA - allora riuscirete ad osservare i comandamenti - FUTURO - ). Se funziona così allora la domanda che mi torna indietro non è tanto se sono o no un peccatore (questa la so: certo che si!) ma se amo o no Dio.
La fedeltà ai comandamenti nasce dall'esperienza dell'amore di Dio accolto, cioè se ho capito che Dio è buono e mi vuole bene, che non mi ha mai dato, e né lo farebbe mai, una fregatura, che tutto quello che mi chiede in realtà me lo sta indicando perché io possa essere felice; beh allora i comandamenti sono io in prima persona che voglio conoscerli e poi viverli. A questo punto del discorso una domanda cattiva è chiedere quali sarebbero questi comandamenti? I 10 comandamenti datici da Mosè? Ma Gesù dice che sono i suoi! E allora quali sono questi suoi? "Ama Dio con tutto te stesso e gli altri come te stesso"? Ma questi sono i due comandamenti che riassumono tutta la Legge, non sono proprio proprio di Gesù; e allora? Io suggerirei: amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi (Gv 15,12).
Questa domanda non era una prova di catechismo biblico a chi sa più citazioni, ma è la domanda che ti svela cosa pensi di Dio o quale esperienza hai fatto di Lui. Siamo ancora al catechismo di prima comunione? Bellissima esperienza che però si perde nella polvere dei ricordi dell'infanzia; oppure un Dio grande Ragioniere che conta tutto: buone azioni, cattive azioni e omissioni, alla fine ci darà l'estratto conto e forse ci chiederà, come il vigile, se vogliamo conciliare per pagare di meno la multa?
Dio è amore! E vorrei aggiungere: e basta! Gesù questo ci chiede: di credere alla sua testimonianza sul Padre con il dono che ci fa della sua vita. Allora diventa chiaro a cosa serve lo Spirito Santo: è Colui che mi fa entrare in questo circolo virtuoso, è quello che mi scalda il cuore e mi fa passare la paura di Dio. È Colui che mi fa assaporare quella formula "come io vi ho amati": è Colui che mi aiuta a leggere la mia vita e a poter dire:si, Signore, sei proprio Tu quello che mi ha condotto fin qui, sei Quello che mi ha salvato (perché nella mia fede io dovrei poter ricordare - rientrare nel cuore - le esperienze di salvezza che Gesù mi ha fatto fare, altrimenti il rischio è che io creda all'idea di Gesù ma che non abbia mai fatto esperienza di Lui).
Per questo c'è una circolarità: se Lo ami attraverso i suoi comandamenti sei in comunione con Lui, perché abbiamo visto che riusciamo a godere della sua grazia, quindi in Gesù ti si apre la porta del Padre. Lo Spirito è sempre in relazione con Gesù e la sua opera, perché mi fa capire quello che Gesù è e quello che ha fatto nella mia vita, aprendomi gli occhi allora riuscirò a percepire anche l'amore del Padre; tutto questo a patto che abbia il cuore aperto. Per questo dice che lo Spirito dimora presso di noi ma poi, addirittura, sarà dentro di noi, perché dobbiamo desiderare che abiti dentro di noi.
In fondo lo schema presente - futuro si compie, anche se ci aggiungerei qualcosa di passato: lo Spirito adesso mi apre il cuore e la mente ed io allo stesso tempo riconosco quello che Gesù ha già fatto per me e gli dico di si, di conseguenza mi disporrò all'infinito di grazia che Gesù mi vuole consegnare. Filippo lo ascoltavano perché era credibile: cioè aveva fatto quest'esperienza.
Allora diventa comprensibile l'affermazione che la nostra vita si trasforma a contatto con Lui, che non abbiamo più paura né di vivere e né di soffrire facendo il bene perché significa che siamo in comunione con Gesù e il Padre e non ci lasciamo staccare da Lui. Domenica scorsa ci aveva detto che avremmo fatto cose grandi perché ci avrebbe donato lo Spirito Santo: queste sono le opere grandi. Presente - futuro: ci ha spiegato cosa fare … ascoltare lo Spirito che ci fa riconoscere Gesù nella nostra vita e non fuggire da quell'amore. È vero che ci vuole coraggio a cercare di essere felici: lascia che lo Spirito ti doni questo coraggio.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 26 maggio 2014

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona Via P. Di Domenico ore 16.00 - 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00.

  • Saggio finale degli alunni della scuola dell’infanzia parrocchiale “R. Baldi”, ore 19.00 sala teatro “Reginella”.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di Via A. Lamberti, presso la Fam Carmine Cibelli, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro.

  • Incontro con i Responsabili dei Gruppi Parrocchiali e tutti coloro che vogliono partecipare alla manifestazione “Passeggiando per Santa Lucia” ore 20.30 chiesa.

Martedì 27 maggio 2014

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona di via P. Di Domenico ore 16.00 - 18.00

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro con i Genitori dei ragazzi di terza e quarta elementare ore 20.00 centro pastorale.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di Via A. Lamberti, presso la Fam Pasquale Lamberti, 10, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Mercoledì 28 maggio 20134

  • Ritiro spirituale per i bambini che faranno la Prima Comunione domenica 25. Partenza da P.za F. Baldi ore 9.30, rientro ore 17.00.

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona di via P. Di Domenico ore 16.00 - 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro dei Lettori presso il Centro Pastorale ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via A. Lamberti presso la Fam Antonio Sorrentino, Loc. Bagnara, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Giovedì 29 maggio 2014

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Saggio ginnico degli alunni della scuola dell’infanzia parrocchiale “R. Baldi”, ore 10.30 sala teatro “Reginella”.

  • Consegna vestiti e confessione delle famiglie dei ragazzi che faranno la Prima Comunione ore 17.00 in chiesa.

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via A. Lamberti, presso la Fam. Pepe Salvatore, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Venerdì 30 maggio 2013

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di 1, 2 e 5 elementare e 1 media, ore 16.00 - 17.00

  • Prove liturgiche per bambini che faranno la Prima Comunione ore 16.00 in chiesa.

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucaristia ore 16.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Visita alle famiglie con benedizione - Zona via P. Di Domenico ore 16.00 - 18.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Movimento Pro Sanctitate

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via A. Lamberti, presso la Fam Filomena Giordano, ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione Eucaristica, al termine riaccompagneremo la Madonna in Chiesa a conclusione del Mese di Maggio.

Sabato 31 maggio 2013

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della 3 e 4 elementare ore 16.00 – 17.30

  • Incontro “Corso cresima adulti” ore 17.00 centro pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 1° giugno 2014 - Passeggiando per Santa Lucia

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.00 (Prime Comunioni), 19.00.


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