Stampa questa pagina Solennità SS. Pietro e Paolo
 
Pubblicata in data 2.7.2014

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2013/2014

 

Domenica 29 giugno 2014

Solennità dei Santi Pietro e Paolo

Anno A - I Settimana

 


Breve lettera del parroco

Su che cosa si fonda la nostra fede cristiana? Non sui ragionamenti teorici di filosofie umane, né su rivelazioni segrete diffuse da capi carismatici: essa si fonda su fatti accaduti in luoghi e tempi precisi, testimoniati dagli apostoli. Noi crediamo in Gesù di Nazareth, morto e risorto, così come ce lo hanno testimoniato coloro che videro e udirono, camminarono con lui e lo incontrarono vivo dopo la risurrezione. Sulla loro testimonianza si fonda la Tradizione apostolica, scritta nel Nuovo Testamento e ravvivata ogni giorno dalla predicazione, dalla vita e dalle celebrazioni della Chiesa. Pietro e Paolo sono le colonne della Tradizione cristiana.
Pietro, la roccia sulla quale Cristo ha fondato la sua Chiesa (Mt 16,16); Paolo, il fariseo divenuto apostolo itinerante di Gesù incontrato sulla via di Damasco. I loro nomi rappresentano tutti gli apostoli, riuniti nella predicazione e nel martirio per annunciare il Vangelo «fino ai confini del mondo», come aveva loro comandato il Cristo: il vangelo di Marco è stato scritto per rendere imperitura la predicazione di Pietro, Paolo ci ha lasciato una decina di lettere inviate alle Comunità della Turchia e della Grecia da lui fondate. Ancora oggi il Papa e il collegio episcopale si appellano a loro due per pronunciare un insegnamento solenne o una solenne benedizione che renda attuale e viva la Tradizione apostolica, da cui Papa e vescovi traggono luce e forza. Essi sono oggi “pastori della Chiesa” in virtù del riferimento alla Tradizione apostolica, nello Spirito Santo.
Simone di Galilea fu chiamato “Cefa” o Pietra (da cui il nome Pietro) da Gesù, che fu ospitato in casa sua, agli inizi del ministero pubblico. Corre al sepolcro, mosso dalle parole delle donne che affermano di averlo trovato vuoto (Gv 20,6; Lc 24,12); è chiamato da Gesù stesso sulle rive del lago a confermare il suo amore per lui in un dialogo dalle sfumature misteriose e con l’incarico specifico di «pascere le pecore» di Cristo; testimone della trasfigurazione e della risurrezione dovrà «confermare nella fede i propri fratelli» (Lc 22,32). Lo incontriamo protagonista nella vita della prima Comunità a Gerusalemme: deve essere spinto da Paolo e dallo Spirito Santo ad aprire la predicazione anche ai pagani (At 10). Comunque il suo ruolo di guida è riconosciuto da tutti i testi neotestamentari e da Paolo; ed è confermato dalla letteratura dei Padri della Chiesa che riconoscono in lui il fondamento della Chiesa a cui bisogna rivolgersi per avere la testimonianza autentica sul Vangelo in cui crediamo.
Accanto a Pietro, un altro nome: Paolo. Personaggio straordinario, intelligente e vivace come ci rivelano i suoi scritti. Impulsivo e profondo nel suo pensiero, “afferrato da Cristo” e spinto a predicare unicamente «Gesù e questi crocifisso». Pone al centro della sua predicazione quel Vangelo che lui stesso aveva ricevuto dagli altri apostoli nel 35-36 d.C., in seguito all’esperienza della via di Damasco. Traccia l’ideale del cristiano come colui in cui vive Cristo stesso, a cui apparteniamo: «Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me…» tanto che «per me vivere è Cristo». Nei suoi tre viaggi missionari fondò moltissime Comunità cristiane. Ritornato a Gerusalemme, fu arrestato e con un quarto viaggio condotto prigioniero a Roma, dove alcuni anni dopo trovò la morte con Pietro. Il suo testamento spirituale, riprodotto da Luca in At 20, mentre saluta i presbiteri di Mileto, e ciò che egli stesso (o un suo discepolo) scrive nella seconda lettera a Timoteo, ci fanno intravedere la sua santità e la sensibilità del suo animo: «Io sto per essere versato…, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero» (2 Tm 4).


Avviso importante

Nel mese di Luglio e di Agosto
Celebrazione Eucaristica ore 10.30 e 20.00


Riflettiamo sulla Parola di Dio

La chiesa mette insieme oggi in un'unica festa i due più grandi personaggi delle origini cristiane, S.Pietro e S.Paolo, entrambi di stirpe giudaica, ebrei come Gesù.
Pietro, soprannominato Cefa da Gesù... capo degli apostoli, su di lui, come abbiamo sentito si edifica la chiesa…
Se rileggessimo tutti i passi dei vangeli che lo riguardano scopriremmo un personaggio focoso, sanguigno, sincero, spontaneo, capace di grandi slanci di amicizia, ma anche un uomo debole... tutti ci ricordiamo che la notte in cui Gesù viene arrestato - e malgrado la predizione del maestro - Pietro per tre volte lo rinnega… Potremmo riassumere la sua vita con una frase-messaggio: "la tua debolezza non importa".
Paolo, prima fariseo e persecutore della chiesa nascente, poi, dopo il misterioso incontro con Cristo sulla via di Damasco, missionario e fondatore di decine di comunità cristiane nel mondo greco, per primo ha il coraggio di proclamare che per ottenere il perdono e la salvezza da Dio non è necessario diventare prima ebrei, con la circoncisione e le pratiche della legge giudaica, ma che a giustificare l'uomo, a renderlo giusto davanti a Dio, è unicamente la sua fede in Gesù Cristo morto e risorto. Potremmo riassumere la sua vita con una frase-messaggio: "il tuo passato non conta".
Di fronte alla vita di questi due santi, possiamo toccare con mano che nella vita cristiana non importa la debolezza dell'uomo, la sua incapacità a compiere qualcosa di buono, e nemmeno conta il passato con il suo carico di male compiuto, ciò che conta è la confessione di fede, il professare come fa Pietro di fronte a Gesù: tu sei il Cristo il figlio del Dio vivente. Appena lo facciamo, cioè diciamo con convinzione a Gesù tu sei il Cristo, il salvatore, scopriamo, come Pietro, la grandezza del progetto che Dio ha con ciascuno di noi: tu sei pietro, tu diventi saldo in me, su di te io edifico la chiesa, e qualunque cosa succeda, il male non prevarrà mai su di te.
Una simile confessione di fede la troviamo anche in Paolo, che una volta arriva a dire: "non sono più io che vivo, Cristo vive in me... Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, il pericolo, la spada? ... in tutte queste cose noi stravinciamo per virtù di colui che ci ha amati”. Non conta perciò ciò che sei stato, non c'è peccato così grande che non possa essere perdonato: il vangelo, la grande buona notizia è che Dio ci ha amati per primo, e mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
Perché la tradizione della chiesa fin dall'antichità ha messo insieme questi due santi in un'unica festa? Non era meglio, vista la loro importanza, prevedere due feste, distinte durante l'anno, in modo da onorare convenientemente ognuno di loro separatamente? Lo Spirito Santo ha sicuramente suggerito invece di tenere uniti i due grandi personaggi in un'unica festa per presentare l'unità della chiesa, l'unità nella diversità... oggi è la festa della diversità che trova in Cristo il punto di convergenza e di unità.
I due si sono conosciuti, si sono incontrati più volte, hanno dialogato, senza avere sempre la stessa opinione, anzi, a volte si sono scontrati su questioni importanti, decisive... non hanno detto, come a volte si dice, per amore del quieto vivere: "tutto va bene"... no, la chiesa non ha bisogno di persone fatte con lo stampino, che la pensino tutti allo stesso modo, ma ha bisogno di credenti che sappiano mettere in gioco i loro doni e ciascuno la ricchezza della propria diversità. Ma, come per Pietro e Paolo, decisivo è essere uniti nella stessa fede e nello stesso amore fraterno, che sono stati pronti a testimoniare fino a dare la vita.
Non per niente sono stati uniti anche nel martirio, che entrambi subiscono a Roma, Pietro crocifisso sul colle vaticano… Paolo decapitato alle tre fontane… Ciò che conta, ci dicono ancora oggi, non è la tua debolezza, né il tuo passato, ma unicamente la tua fede in Gesù Cristo, figlio del Dio vivente. E questa fede del cuore la professeremo tra poco, recitando il credo.


AVVISI

Lunedì 30 giugno 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica con la presenza delle Responsabili di Zona e dei Messaggeri ore 19.00.

Martedì 1 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Mercoledì 2 luglio 2014 - Festa Madonna delle Grazie

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Onomastico dell’Arcivescovo – Giornata Diocesana pro Episcopo

Giovedì 3 luglio 2014

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00.

Venerdì 4 luglio 2014

  • Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Centro Anziani

Sabato 5 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio con il quadro di Santa Lucia nella Zona del Fiume presso la Famiglia Lamberti Giuseppe,

  • Celebrazione Eucaristica e serata di animazione organizzata dal Comitato Festa in onore di Santa Lucia con Pizze e Musica con la scuola di ballo “Hobby dance” di Ivan Ferrara ore 20.00

Domenica 6 luglio 2014

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 10.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.30, 20.00.


Lunedì 7 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Martedì 8 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Mercoledì 9 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Onomastico dell’Arcivescovo – Giornata Diocesana pro Episcopo

Giovedì 10 luglio 2014

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00.

Venerdì 11 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Liturgico

Sabato 12 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio con il quadro di Santa Lucia nella Zona di Via P. Di Domenico Bassa presso la Famiglia Mannara Ciro, celebrazione Eucaristica e serata di animazione organizzata dal Comitato Festa in onore di Santa Lucia con Pizze e Musica ore 20.00

  • Sala teatro “Reginella” serata di solidarietà con spettacolo teatrale, ore 20.30

Domenica 13 luglio 2014

  • Pellegrinaggio parrocchiale a San Giovanni Rotondo e Monte Sant’ Angelo, partenza piazza F. Baldi ore 6.00

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 10.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.30, 20.00.


Lunedì 14 luglio 2014

  • Inizio attività di piscina presso l’Isola Verde, organizzata dal Centro Anziani “Anni Verdi” per informazioni e prenotazioni rivolgersi al Centro

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00.

Martedì 15 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Mercoledì 16 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Giovedì 17 luglio 2014

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00.

Venerdì 18 luglio 2014

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Ministri straordinari dell’Eucarestia

Sabato 19 luglio 2014

  • Matrimonio Manzo Luca e David Ilaria ore 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio con il quadro di Santa Lucia nella Zona di Via P. Lamberti - Aspruniata presso la Famiglia Cardamone,

  • Ccelebrazione Eucaristica e serata di animazione organizzata dal Comitato Festa in onore di Santa Lucia con Pizze e Musica ore 20.00

Domenica 20 luglio 2014

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 10.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.30, 20.00.

 

 

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