Stampa questa pagina II Domenica di Quaresima
 
Pubblicata in data 7.3.2013

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

Domenica 24 febbraio 2013

II Domenica di Quaresima -

 

 


 

 

Tema della settimana:“E' mio figlio: ascoltatelo!”
Segno: Nuvola e luce - "Davanti al suo fulgore si dissiparono le nubi l'Altissimo fece udire la sua voce. Lampada ai miei passi è la tua parola... luce sul mio cammino." (Salmo 17,13-14-29)
 

 

Nella seconda tappa della Quaresima abbandoniamo il deserto per raggiungere il monte della Trasfigurazione: è qui che contempliamo come la luce della divinità avvolge Cristo e verso di lui convergono la legge e i profeti, incarnati da Elia e Mosè. Culmine di questa teofania è la voce del Padre che orienta l’umanità verso il Figlio: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Scegliere una strada impegnativa implica coraggio e sacrificio. Nella famiglia, nel lavoro, nella professione o in una missione non si raggiungono obiettivi senza pagare un prezzo in sacrificio e in generosa dedizione. A poco prezzo, a breve scadenza, senza sforzo non si ottiene e non si costruisce molto. Su ogni realizzazione autenticamente umana c’è il marchio della croce. Ma quando il risultato non ripaga lo sforzo si è tentati di abbandonare il pro­getto e di lasciarsi prendere dalla sfiducia.
Quando Dio irrompe nella vita di un uomo sconvolge piani, sradica sicurezze, domanda la rinuncia a progetti e ambizioni personali, chiede incrollabile fiducia nelle sue proposte. Ma ciò che egli prospetta supera ampiamente ogni attesa e previsione umana. Non a caso, Abramo e Cristo scelti come personaggi chiave di questa Domenica, nella loro disponibilità e obbedienza, sperimentano la risposta di Dio: la luminosa teofania incoraggia entrambi ad affrontare il cammino che resta da percorrere fino al possesso della terra (Prima Lettura), fino alla gloria della risurrezione (Vangelo).

A coloro che accettano con fiducia il suo piano, Dio si lega con un solenne vincolo di alleanza, apre un futuro di luce e di speranza. La Chiesa di fronte all’impegno di rinnovamento ne intravede le modalità e il traguardo. La fede e la fiducia nelle promesse di Dio sono condizione indispensabile per arrivare alla méta della trasfigurazione pasquale che anticipa e prefigura la trasfigurazione di tutto l’uomo nella gloria finale (Seconda Lettura).

Dio lascia all’uomo la fatica di scoprire il suo disegno, di cercare il senso della sua volontà nello svolgersi dell’esistenza. Per la vita cristiana l’esperienza della preghiera diventa momento illuminante. Luca annota come la trasfigurazione di Gesù avvenga durante la preghiera, ne sia quasi la conseguenza. Tutta la vita di Gesù è intessuta di preghiera, e Luca registra il fatto soprattutto nei momenti decisivi: al battesimo (3,12), prima della scelta dei dodici (6,12), prima della confessione di Pietro (9,18), al monte della Trasfigurazione (Vangelo), nel Getsemani (22,39-46), sulla croce (23,34.46). Il significato e l’orientamento della vita di Gesù sono inequivocabili: Mosè ed Elia parlano con lui del prossimo “esodo” che dovrà sostenere a Gerusalemme; la voce del Padre lo indica Figlio che, come il Servo di Jahwè (cfr. Is 42,1-8), è destinato al sacrificio. Ma oltre la sofferenza ci sarà l’epilogo della risurrezione.

Questa luminosa manifestazione, scaturita dalla preghiera, suggerisce qualche spunto sul significato che la preghiera assume nella nostra vita. L’orazione cristiana non può essere l’ultima spiaggia o l’estremo rimedio dei disperati, né una specie di contratto sindacale. Essa è, invece, «espressione di un’esistenza debitrice» (card. W. Kasper), momento in cui si approfondisce la comunione con il Padre e si esprime la relazione filiale nell’ascolto e nel dialogo; momento di confronto, di decisioni coraggiose e di conversione. Infatti, il cristiano che prega prende le distanze dall’autosufficienza del mondo, consente a Dio di trasformargli il cuore, si lascia guidare dallo Spirito per essere plasmato a immagine del Figlio. Se si ha la disponibilità di confrontare la propria vita con la logica che ha guidato Cristo alla solidarietà con gli uomini e con la sua obbedienza al Padre, senza malinconici ripiegamenti su sé stessi, si esce cambiati e si ritorna ai fratelli con il segno dell’incontro con Dio. Può essere che non si ottengano risultati tangibili. L’unico risultato, che però non è matematicamente misurabile, è un più profondo senso di fiducia nel Padre con la certezza che egli guida la nostra storia in senso positivo.

La Trasfigurazione sul Tabor ci fa’ pensare che tutti abbiamo bisogno di trasfigurarci alla luce di quel Gesù che chiede di seguirlo. Anzitutto è necessario prendere sul serio le parole di Gesù. La decisione quaresimale sta tutta qui: credere che accogliendo la sua Parola posso diventare una persona diversa. Devo però mettermi dietro a Lui, seguirlo fin sopra quell’alto monte. Un’altezza sintomo di fatica, salita e tempo di cammino fatto insieme.

L’esperienza che Gesù ci fa compiere, è qualcosa di grande e di vero, chiede fede ed impegno, riflessione e vita: c’è bisogno della sua luce. Matteo evidenzia due immagini: “il volto cambiò d’aspetto e le vesti divennero candide e sfolgoranti”. Tutte e due le immagini ci annunciano che Gesù dà luce e splendore alla nostra esperienza. Questa luce ci fa superare difficoltà e disagi che incontriamo nella nostra vita. Non devo solo credere all’esistenza di questa luce, devo lasciare che mi trapassi, che conservi sempre bianca e luminosa quella veste che abbiamo ricevuto nel Battesimo.

Lasciamo che questa settimana sul Monte ci serva a ricaricarci e rendere sempre più viva la nostra fede. Dobbiamo essere capaci di donare agli altri questa luce che riceviamo da Gesù. Gli altri devono vederci come dei trasfigurati, devono chiedersi perché noi siamo così, perché la nostra vita è diversa, è luminosa, è gioiosa. Devono chiedersi che cosa abbiamo, quale è il nostro segreto. E’ quella luce che viene da Gesù e dalla sua Parola.

 



Seguiamo il nostro amico Mosè

Il viaggio di Mosè e del suo popolo nel deserto si rivela subito duro e faticoso, non c’era la segnaletica che indicava in quale direzione andare, insidie e pericoli erano ovunque e si correva il rischio di vagare a vuoto. Ma Dio aveva fatto una promessa, non avrebbe abbandonato il suo popolo e lo fece in modo strabiliante, non solo permise agli Ebrei di attraversare il Mar Rosso, ma lui stesso si mise alla testa del popolo per guidarlo notte e giorno.
Leggiamo dal libro dell’Esodo (4,21-22) “Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte. Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte”.
Nel nostro cammino di cristiani, ci viene chiesto di ascoltare Gesù. In che modo possiamo ascoltarlo? Attraverso la sua Parola scritta nei Vangeli, troviamo quella luce che illumina il nostro cammino e ci indica la strada giusta proprio come la nube e la colonna di fuoco hanno indicato a Mosè e al popolo la giusta direzione verso la terra promessa.
Gesù è avvolto dalla luce. E' lui stesso la luce che cambia le cose e parla al cuore. Con la voce di Dio. Come gli apostoli anch'io desidero fissare la luce che proviene dalla misericordia di Dio che è amore. Nel battesimo quella luce di grazia mi ha avvolto per la prima volta ed attraverso l'acqua ha vinto il buio del peccato.

 

Scopriamo i segni del nostro Battesimo: La LUCE

Gesù ci fa’ luce con la sua Parola. Intorno a noi ci sono persone che si impegnano a servizio degli altri, e in questo modo diventano anche loro luce, mostrando l’amore di Gesù. Sarebbe bello ascoltare insieme un’esperienza di servizio, di volontariato… e poi impegnarci a raccontarlo a casa, a scuola, agli amici: in questo modo è come se un po’ di quella luce illuminasse sempre di più.

 

Preghiamo:

Nel Vangelo di oggi, vedo, Gesù, il tuo volto trasfigurato, pieno di splendore. Aiutami ad obbedire alla tua voce, ad ascoltare la tua Parola, per essere sempre unito/a a Te. Amen


AVVISI PARROCHIALI

Lunedì 25 febbraio 2013

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro genitori scuola materna R. Baldi ore 19.30 Centro Pastorale

  • Incontro con tutti coloro che vogliono partecipare alla realizzazione della Via Crucis, ore 20.00 Centro Pastorale

Martedì 26 febbraio 2013

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Caritas Parrocchiale: Corso di taglio e cucito ore 17.30

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Mercoledì 27 febbraio 2013

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro gruppo catechiste ore 19.00 Centro Pastorale

  • Incontro quaresimale di formazione per gli uomini presso il Centro Anziani ore 19.30.

Giovedì 28 febbraio 2013

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Lectio divina con approfondimento e preghiera sulla liturgia della Parola domenicale, ore 18.00;

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00, animata dal gruppo Liturgico con la presenza della zona di Via P. Di Domenica Alta

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 20.00

  • Adorazione Eucaristica silenziosa ore 21.00 - 22.00

Venerdì 1 marzo 2013 - Giornata di digiuno e astinenza

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di 1 - 2 - 5 - elementare e 1media, ore 16.00 - 17.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Movimento Pro Sanctitate

  • Via Crucis in Chiesa ore 17.00 e nelle singole zone secondo orario stabilito dalle Responsabili di Zona

  • Incontro Ministranti ore 17.30 Centro Pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro Comitato Festa in OSL ore 20.00

Sabato 2 marzo 2013

  • CONVEGNO DIOCESANO UNITARIO Uffici Catechistico – Liturgico – Caritas - CAVA – Sant’Alfonso: “La catechesi: annuncio e cammino di fede” Relatrice: Suor Mariangela Tassielli, Suora Paolina ore 9:30/13:00

  • Incontro di catechismo per i ragazzi delle 3 e 4 elementare ore 16.00 in chiesa.

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Cammino di approfondimento della fede, ore 17.00 centro pastorale.

  • Cammino quaresimale di crescita nella fede ore 18.00 centro pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 3 marzo 2013 - III Domenica di Quaresima

  • Recita delle Lodi mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00

  • Celebrazione del Vespro ore 18.30

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

  • Cammino in preparazione al matrimonio ore 20.00 centro pastorale.

  • Celebrazione della Compieta ore 20.30

 

Un segno in Chiesa
Accanto all’ambone, il luogo dove viene proclamata la Parola di Dio, è stato collocata un’icona del volto di Cristo a sottolineare l’invito del Padre: “Ascoltatelo”
Poiché oggi la Comunità cristiana è chiamata a ri-dare importanza alla Parola di Dio proclamata, per rispondere all’invito di Dio fatto sul monte della trasfigurazione: «Ascoltatelo!», tutta la Scrittura proclamata dall’ambone trova il suo riferimento ultimo nell’annunzio del Vangelo, verso il quale la Chiesa riserva particolari gesti di venerazione, come il bacio e l’incensazione, per questo motivo ci è stato chiesto di compiere il gesto del bacio del Libro della Parola.

 

 

 

 

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