Stampa questa pagina V Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 11.2.2013

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Domenica 10 febbraio 2013

V Domenica del tempo Ordinario

Anno C - I Settimana

 

«D'ora in poi sarai pescatore di uomini»

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Una volta deciso di essere cristiani e di vivere cristianamente con la difficoltà che comporta oggi, quando una certa “struttura”/società cristiana è crollata, quando il pensiero dominante si dichiara debole (nessuna etica, se non quella del soggetto, imponibile o proponibile), quando tutto deve essere rispettato eccetto che l’essere cristiano, quando non c’è reciprocità e il contenuto dell’etica scaturente dal Vangelo è così esigente... quando essere cristiani comporta andare controcorrente... è inevitabile la domanda: da dove un cristiano trae la forza della propria coerenza, senza essere avversario di nessuno e “contro” qualcuno ma semplicemente proponente quanto all’uomo di oggi è mancante o smarrito? La risposta è semplice e concreta. Deriva da una chiamata ineludibile, forte e illuminante a tutto tondo l’esistenza e il suo valore vero. Deriva dalla voce del Vangelo, dalla forza di Cristo.

La Liturgia odierna ci presenta il tema della vocazione, dell’irruzione di Dio nella vita dell’uomo. Il quadro della chiamata di Isaia (Prima Lettura) è posto come introduzione al contesto più umile nel quale avverrà l’incontro di Simone e dei suoi due compagni con Cristo. Nel brano evangelico il trono celeste lascerà il posto all’attività quotidiana di un gruppo di pescatori sulle rive di un lago e la gloria inesprimibile di Dio sarà nascosta dal volto umano di Gesù. La narrazione dei due incontri offre la stessa sequenza: rivelazione di Dio, reazione umana che riconosce la propria inadeguatezza, invito a “non temere” da parte di Dio, missione.

Per annunciare Dio bisogna averlo “conosciuto”. Per conoscere Dio bisogna che lui si “riveli”. Dio non possiamo raggiungerlo con i nostri sillogismi, rinchiuderlo nei nostri ragionamenti. La rivelazione di Dio è un suo atto sovranamente libero, è una sua iniziativa totalmente gratuita. L’uomo non ha potere su Dio. Ora, in quanto il profeta non annuncia una dottrina astratta, puramente umana, ma il Dio vivente, è profeta unicamente se Dio gli si rivela, se lo chiama, lo manda. Rivelazione, vocazione e missione sono strettamente collegate.

Fin dall’inizio, le prime Comunità cristiane si chiamarono “Chiese”. II termine greco ekklesia vuol dire “adunanza, assemblea” di persone convocate, chiamate. Secondo Paolo, i discepoli del Signore devono avere la convinzione di essere stati chiamati da Dio in Gesù Cristo. Chiamati per un servizio, un compito da svolgere nella edificazione del Regno; ed è il riconoscimento da parte dell’assemblea che costituisce il criterio privilegiato per il discernimento di questa chiamata. I compiti sono diversi, ma “chi” chiama e il fine per cui chiama è unico. Tra la chiamata di Dio e la missione c’è in mezzo la libera rispo­sta dell’uomo. La chiamata è una libera proposta di Dio fatta a un uomo libero. Nella Chiesa la rivelazione, la chiamata e la missione non sono privilegio di alcuni, ma un dono fatto a tutti. Così la missione non è rivolta solo ad alcuni uomini, ma a tutti.

L’umanità si trova sulla corda tesa: basta poco perché sprofondi da sola, tanto è il suo egoismo e il suo gusto di potenza. Essere “pescatori di uomini” significa oggi partecipare a tutte le imprese che vogliono evitare all’uomo questa perdizione e che concorrono attraverso una maggiore uguaglianza, una pace più stabile, una possibilità più ampia per i piccoli di promuoversi da sé, a trarre l’umanità dall’oceano che la minaccia.

Una Chiesa non potrà mai far credere alla sua vocazione di “pescare uomini” se i suoi membri staranno fuori da questi movimenti di salvezza o si accontenteranno di intervenire all’alba, senza faticare tutta la notte con gli altri uomini. La Chiesa non può rivelare l’amore di Dio se non condividendo questo amore per gli uomini. In questo contesto si rivela più chiaro il senso della missione che la pagina evangelica di oggi manifesta con l’espressione “pescatori di uomini”.

Domani, Lunedì 11 Febbraio, nella memoria della beata Vergine Maria di Lourdes, la Chiesa celebra la XXI Giornata mondiale del malato, che ha come tema: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc 10, 37). Durante la giornata di domani prendiamoci l’impegno di far visita ad una persona ammalata

Mercoledì 13 febbraio inizia la santa Quaresima, il tempo “penitenziale” per eccellenza dell’Anno liturgico. Alle 18.45 ci ritroveremo in piazza Olmo per fare una breve processione penitenziale verso la Chiesa dove verrà celebrata l’Eucaristia con il rito dell’imposizione delle ceneri.


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

In queste domeniche il Vangelo di Luca, raccontando l’inizio del ministero pubblico di Gesù, ci offre una luce per sapere che cosa e come dobbiamo fare per continuare qui e ora la missione che Gesù ha iniziato e compiuto nel giorni della sua vita terrena. Sappiamo infatti che i Vangeli non sono stati scritti semplicemente per ricordare la vita di Gesù, come un “bel ricordo” di qualcosa che è passato, ma per chiamare tutti a seguire il maestro, presente e vivo nella comunità, e continuare oggi la sua missione.

Dopo l’inaugurazione del ministero ambientata nella sinagoga di Nazaret e illuminata dalla profezia di Isaia, Gesù scende verso il lago di Tiberiade, a Cafarnao e nei villaggi vicini. La scena di questa domenica si svolge sulla riva di questo piccolo lago, che Gesù trasforma in pulpito del suo annuncio e prova della fede dei discepoli. La folla spinge per ascoltarlo, e lui decide di predicare da una barca a pochi metri dalla riva, per essere ascoltato da tutti. La barca era di Simone, che Gesù aveva conosciuto a Cafarnao, il sabato in cui aveva pranzato in casa sua, dopo aver guarito la suocera. Lui e i suoi compagni erano appena rientrati da una notte di pesca andata male, e stavano sistemando le reti.

Luca non ci informa sul contenuto dell’insegnamento; noi immaginiamo che abbia a che fare con la missione che il profeta Isaia aveva descritto per il Messia del Signore. Dopo l’insegnamento la storia non si chiude, ma continua: Gesù invita Simone a prendere il largo per la pesca. “Cosa vuole ora da me questo rabbi? - deve aver pensato così Simone - Quando predica c’è di che restare meravigliati, ma di pesca non intende nulla. A che serve uscire di giorno a pescare? E dopo una notte senza frutti! Simone spiega a Gesù la situazione, ma conclude con un atto di fiducia: perché lo dici tu, torno in mare, anche se l’esperienza mi dice che è tempo perso.

L’esito non si fa attendere, e va molto al di là di ciò che ognuno poteva immaginare: pesci in quantità, tanto da rompere le reti, da dover chiamare altre barche, e con il rischio di affondare!
Quanto pesci, reti, barche e pescatori sono in salvo, Simone si inginocchia davanti a Gesù, riconosce in lui la presenza di Dio, e come conseguenza immediata gli chiede di allontanarsi, perché è un peccatore. Lo avvisa che non vale la pena stargli vicino, perde il suo tempo prezioso di maestro, e Simone stesso si sente imbarazzato stando alla presenza di quest’uomo dal potere divino. Paura, spavento, vergogna, imbarazzo, pentimento: molti sono i sentimenti che travolgono Simone e i suoi compagni.

Ma proprio in questo momento avviene qualcosa che non potevamo immaginare: Gesù invita Simone a non avere paura e gli promette che sarà “pescatore di uomini”. È piuttosto difficile capire cosa significa questa espressione che a prima vista non ha senso; ma per Simone e i suoi compagni deve essere stata molto chiara: tornati a riva, lasciano tutto e seguono Gesù.
Se pensiamo alle intenzioni di San Luca e alla vita della sua comunità, se ricordiamo che questa scena di “chiamata” sta in un certo senso all’inizio del ministero pubblico di Gesù, capiamo che essa contiene un messaggio molto ampio e profondo: ci parla della vocazione di ogni battezzato, che si realizza concretamente in modi diversi. La vocazione, la fede e la vita cristiana sono in questa pagina la stessa cosa.

Gesù va vicino alla vita quotidiana, al luogo di lavoro di questi uomini, e lì parla della grazia di Dio, della sua liberazione. Provoca un gruppo di pescatori tristi per una notte infruttuosa a tentare di nuovo, fidandosi di lui. Suscita uno stupore che subito diventa paura e apre il cuore a riconoscersi peccatori. Invita alla fiducia e promette un nuovo orizzonte di vita. Questa parola, che non impone nulla né obbliga nessuno, muove a tal punto i cuori che provoca un radicale cambiamento di vita: lasciare tutto e seguire Lui. Se guardiamo questa storia in profondità, vi scorgiamo i passi della vita e della fede cristiana. Gesù ci fa fare esperienza che nella fiducia alla sua parola il nostro agire dà frutto; ci fa toccare con mano la nostra debolezza umana e anche il nostro peccato, ma non per abbatterci. Infatti è dopo questa presa di coscienza che ci chiama a diventare insieme a lui “pescatori di uomini”, cioè persone che, essendo passati dalla paura alla fiducia, possiamo aiutare altri a fare questo passaggio dalla morte alla vita (paradossalmente al contrario di quanto avviene col pesce, che con la pesca passa dalla vita alla morte).

In questa storia, che San Luca ha scritto raccogliendo alcuni ricordi di quel giorno sulla riva del lago di Galilea, c’è la storia di ciascuno di noi. E c’è anche il cammino di fede che l’anno pastorale ci porta a fare, ascoltando la chiamata di Gesù e riconoscendo di fronte a lui le nostre paure e speranze.


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 11 febbraio 2013 - B.V. di Lourdes

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Itinerario di Formazione alla Fede con il CCC per tutti gli Operatori Pastorali – “Io credo in Dio” ore 19.00 Centro Pastorale

Martedì 12 febbraio 2013 - Carnevale

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Caritas Parrocchiale: Corso di taglio e cucito ore 17.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • “La morte di Carnevale” sfilata di Maschere ore 9.30 P.za F. Baldi, palazzine Gescal, ore 10.00 via C. Siani, ore 10.15 P.za Olmo, ore 10.45 via P. Lamberti, ore 11.15 via Zarrella, ore 11.30 via G. Lamberti, ore 12.00 P.za F. Baldi, Pausa, ore 15.00 P.za F. Baldi, Sant’Anna, Via Bagnara. Venite vestiti in maschera.

  • Poesie, canti e danze con gli alunni della Scuola Materna Parrocchiale ore 9.30 Scuola materna

  • Sfilata e premiazione della maschera più bella, giochi, musica, balli e tanto divertimento. Venite vestiti in maschera. Serata animata dalla scuola di ballo: “New Chompions School” di Salvatore Trotta,, sala teatro “Reginella” ore 20.00

Mercoledì 13 febbraio 2013 - - Mercoledì delle Ceneri - Inizio Quaresima

  • Processione penitenziale da piazza Olmo ore 18.30, Celebrazione Eucaristica e rito dell’imposizione delle ceneri ore 19.00.

  • Incontro gruppo liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

Giovedì 14 febbraio 2013 - San Valentino

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Incontro Responsabili di Zona ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00, animata dalla Scuola Materna Parrocchiale con la presenza della zona di Via P. Lamberti – Aspruniata.

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 20.00

Venerdì 15 febbraio 2013

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Caritas Parrocchiale

  • Incontro Ministranti ore 17.30 Centro Pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

  • Incontro ragazzi che hanno ricevuto la cresima lo scorso dicembre, ore 20.00 centro pastorale

Sabato 16 febbraio 2013

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della terza e quarta elementare ore 16.00 – 17.30

  • Corso cresima adulti ore 17.00 centro pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 17 febbraio 2013

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Ritiro Spirituale dei Diaconi Permanenti ore 9.00/15:00

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

 

 

Questa notizia è stata letta 383 volte

Torna indietro