Stampa questa pagina Alle famiglie Luciane
 
Pubblicata in data 24.7.2013

Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

 

Alle famiglie Luciane

 

Fratelli carissimi,

mi è sempre difficile indirizzarvi lettere come questa che sto per inviarvi. Questa volta faccio ancora più fatica per il particolare momento che tutti stiamo vivendo, per la raffica di tasse che investono le famiglie e le tante difficoltà che molti stanno vivendo.

Ci arrendiamo? Ci rassegniamo? Nemmeno per sogno!

 

Gli anni passati non sono stati anni di particolare benessere e ricchezza e pure quante cose abbiamo realizzato, quante iniziative sono state fatte, quanti bellissimi progetti abbiamo portato avanti, tutto e solo grazie alla generosità di tanti e al forte senso di appartenenza alla Comunità che caratterizza noi Luciani.

 

In questi ultimi anni, la nostra frazione di Santa Lucia, benché non sia proprio al centro dell’attenzione di chi governa la cosa pubblica, ha fatto notevoli progressi, grazie all’impegno e agli sforzi di tanti privati. Abbiamo abbellito angoli e cortili, ristrutturato molte abitazioni, sono sorti nuovi negozi e varie attività imprenditoriali che hanno, indubbiamente, contribuito ad elevare il livello economico del paese e non possiamo che rallegrarci di tutto questo e rendere grazie a Dio. Ma abbiamo bisogno anche di strutture dove poterci incontrare, stare insieme, formarci e crescere come cittadini e cristiani. Abbiamo bisogno di strutture dove si nutre lo Spirito e che consentono al progresso di diventare civiltà. Occorrono strutture che sopravvivano ai loro promotori, dove, magari, i risultati saranno più lenti, ma certamente più profondi e duraturi.

 

Per celebrare i Santi Misteri e incontrare il nostro Dio abbiamo la nostra bella Chiesa, ma abbiamo bisogno di una casa dignitosa dove la Comunità si possa ritrovare per crescere nella gioia, nell’arricchimento culturale, nel gioco, nello sport e nel preservare le radici del proprio passato e delle proprie tradizioni.

 

 

In questi anni abbiamo dato la precedenza assoluta al decoro per la Casa di Dio, lo stesso impegno, oggi, dobbiamo mettere per la realizzazione e per l’ampliamento del nuovo Centro Pastorale, un’opera che contribuirà a trasformare la fede celebrata in forza trainante di tutta la vita del nostro paese: spirituale, culturale, politica e sociale.

 

Mi rendo conto delle difficoltà da superare sia di natura economica sia di mentalità. Non so quanti avvertano il bisogno di strutture che non siano finalizzate principalmente al progresso economico e commerciale del paese ma indispensabili per rifornirlo del pane che nutre lo Spirito.

 

Chi è abituato a valutare uomini e cose in termini di valore economico, ben poco capirà dell’importanza dell’elevazione culturale, sportiva e sociale di un popolo. Non ignoro nemmeno i pregiudizi di chi vorrebbe la parrocchia impegnata unicamente a preparare cresime e prime comunioni. Il beato Giovanni XXIII definiva la parrocchia la fontana del villaggio e per essere questo occorrono anche strutture.

 

Per la realizzazione del nuovo centro che ospiterà la scuola dell’infanzia, il museo, le aule per i giovani, gli spogliatoi per i ragazzi e tanto altro ancora occorreranno € 1.520.977,00 (unmilionecinquecentoventi-milanovecentosettantasetteeuro) come sapete dopo un lungo lavoro, abbiamo ottenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana e per la precisione dal fondo 8X1000, la somma di €. 840.722,00, resta a carico della Comunità Parrocchiale la somma di €. 680.255,00. Abbiamo già raccolto in questi anni, grazie alle varie iniziative organizzate e promosse la somma di €. 200.000,00, restano ancora da reperire €. 480.255,00.

 

L’attaccamento alla propria Parrocchia, al proprio paese e la sensibilità per i valori culturali, sociali e sportivi si misurano anche in euro.

 

Riusciremo anche in quest’impresa? Il punto di forza di tutta l’iniziativa che ci apprestiamo a portare avanti è: La fede e l’orgoglio!

 

La fede come ideale, come cultura che pervada non solo l’essere ma anche l’operare dell’uomo, perché “la fede senza le opere è morta” e le opere rimandino all’ideale che le ha ispirate: “vedano le vostre opere buone e rendano lode al vostro Padre che è nei cieli”.

 

L’orgoglio come difesa della libertà, non perché rinunziamo ad eventuali diritti ma perché nessuna opera riteniamo valga la pena realizzare mendicando favori o protezioni che non sia la divina Provvidenza e la libera generosità del popolo. La libertà non è mai in vendita.

 

 

Vi ho sempre detto che avrei bussato alla vostra generosità solo per il bene di tutti, sono certo che, come per il passato, anche questa volta mi aiuterete, per Voi e i Vostri figli. So di darvi anche occasione per cento commenti, ma fa anche piacere se ciò servirà per svagarvi e rompere la monotonia dei soliti argomenti.
Il nuovo Centro sarà il frutto anche della Tua generosità.

 

Vi vedo già entusiasti... per la serata inaugurale! Coraggio!

 

In questa lettera troverai anche le modalità per partecipare alla realizzazione dell’opera.

 

Grazie di cuore e con coraggio e forza, ma soprattutto con tanta fede nella Provvidenza, andiamo avanti.

 

Un caro saluto.

 

Santa Lucia 07 luglio 2013

 

Don Beniamino
 


Per partecipare alla realizzazione dell’Opera puoi contribuire:

 

1) Versando sul conto corrente bancario intestato alla Parrocchia di Santa Lucia, coordinate bancarie
IT 96 G 01030 76170 000002072080

2) Consegnando personalmente al Parroco la tua offerta

3) Consegnando la tua offerta ai membri del Comitato Festa che visiteranno la tua famiglia nei prossimi giorni.

4) Decidendo di devolvere una somma, pagandola mensilmente, in tal caso saranno i membri del Comitato a ritirarla presso la tua abitazione.

5) Acquistando i biglietti della Lotteria di solidarietà.

6) Donando il 5x1000 attraverso la tua dichiarazione dei redditi firmando, nel riguardo apposito e inserendo il codice fiscale della Parrocchia che è 80024380653

7) Aderendo alla cena di beneficenza che prossimamente verrà proposta.

 

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