Stampa questa pagina VI Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 7.5.2013

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Domenica 5 maggio 2013

VI Domenica di Pasqua

Anno C - II Settimana

 

«Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore»

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Lo Spirito di Dio è il vero protagonista delle realtà pasquali: egli ha trasformato uomini deboli in annunciatori del Vangelo e in testimoni coraggiosi del Signore, egli viene comunicato dal Padre ai credenti, egli guida la Chiesa e sorregge la sua memoria, egli le dona la forza perché cammini nella carità. Così si è sviluppata e continua a svilupparsi la tradizione della fede in Gesù, il Risorto. Attraverso lo Spirito Dio continua a dimorare in mezzo a noi. Lo Spirito, perciò, è l’unica “cosa” da chiedere per testimoniare nel mondo la novità della risurrezione e per edificare nel tempo la Chiesa autentica.

La promessa dello Spirito Santo è per i discepoli di Gesù promessa di una guida per una vita secondo la volontà di Dio. Egli “insegnerà” e “ricorderà” ai cristiani quanto Gesù ha fatto e insegnato, mostrerà loro la via di Dio.

Avviandoci verso la solennità dell’Ascensione, la Liturgia richiama un atteggia­mento indispensabile da assumere e il frutto conseguente da assaporare. Bisogna anzitutto fare memoria dell’evento della salvezza. Lungo tutto il Vangelo di Giovanni, alcune parole vengono ripetute con insistenza. Questa Pasqua dei discorsi di congedo presenta diversi di questi termini: amare, osservare, Parola, Spirito. In questa domenica appare un verbo che l'evangelista usa soltanto questa volta: ricordare: «Lo Spinto Santo vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto». Lo Spirito porta alla memoria la parola di Gesù. Il Vangelo di Giovanni approfitta degli ultimi momenti di Gesù per esortare alla memoria, non come rituale da ripetere, ma come risonanza di tutto quello che si è ascoltato; non come iniziativa dei discepoli, ma dello Spirito. Osservare e fare memoria sono termini che rimandano all'atteggiamento di vigilare affinché qualcosa non si perda. «Se uno mi ama, osserverà la mia Parola». «Se uno osserva la mia Parola, non vedrà mai la morte». Chi fa memoria, non vedrà mai la morte.

Curiosa funzione della memoria! Di solito, quando qualcuno muore, diciamo che continua a vivere nella memoria dei suoi. Gesù amplia la funzione della memoria: «Se uno osserva la mia Parola, non vedrà mai la morte». Colui che ricorda la Parola vive nell’oggi, non nel passato. La memoria è esaltazione della vita nel presente. Ricordare la Parola è non morire.

Di fronte all'esortazione di Gesù a far memoria, mosso dallo Spirito, non possiamo non leggere il testo a partire dalla realtà “personale” di ognuno noi. Ci giunge in modo particolare questo mandato del Maestro, di far sì che la sua Parola non si perda. Quante volte abbiamo inteso l’osservare in senso contrario a quello voluto da Gesù. Poniamo tanti ostacoli alla Parola, fino al punto da renderla separata, arida per il popolo di Dio!

Il frutto pasquale è pace. Dono del Risorto agli apostoli, alla Chiesa e al mondo intero: questa è la pace! Un fatto nuovo che attribuisce allo shalom una dignità insospettabile. Per dirla con don Tonino Bello, la pace che ciascuno di noi è chiamato a costruire per vocazione, è una pace D.O.C., a denominazione di origine controllata. Profumata di risurrezione, porta impressa le stimmate della croce, chiede sempre un tributo di sofferenza e di fatica con tutto il sovraccarico d’incomprensioni, derisioni, scetticismi. Su un valore come quello della pace non si possono immagi­nare concessionarie esclusive. La pace ha valore di virtù teolo­gale e va impetrata come dono, non come frutto di accordo tra persone o potenze mondiali!

Il cammino da compiere, come comunità cristiane, è ancora lungo. Eppure Cristo non poteva essere più chiaro al riguardo: «Non come ve la dà il mondo... »; non con gli equilibri prudenti delle cancellerie diplomatiche, non generata come concessione benevola dell'ultimo feudatario del mondo globalizzato. La pace del Risorto non si limita a rimuovere i conflitti; la pace dono del Crocifisso-Risorto ha impressa la filigrana della non-violenza e del perdono che le con­feriscono la certezza di essere autentica e duratura.

In questa Sesta Domenica di Pasqua Gesù promette ai discepoli e a noi la venuta dello Spirito perché “insegni” e “ricordi”: è questa la missione del Consolatore entro l’arco di tempo che si snoda tra la salita di Gesù al Padre (Pasqua-Ascensione) e il suo ritorno (nella parusia); questa è pure la certezza della Chiesa che, camminando nella storia, deve continuare a credere in Cristo senza vederlo. Per questo, è necessario farsi guidare dallo Spirito, per ricordare e capire, nella fede, la parola del Signore Gesù, per accettarla come sempre viva e operante.



Sabato 11 e domenica 12 maggio 2013

Passeggiando per Santa Lucia

Via F. Rispoli, Piazza F. Baldi, via Valle

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

Nel tempo di pasqua la Chiesa ricorda in diversi modi il Cristo risorto, concretamente presente e vivente. In queste settimane i Vangeli hanno insistito sull’incontro del Risorto con la Maddalena, con i discepoli di Emmaus, con Tommaso e alla fine con Pietro; inoltre nella quarta e nella quinta domenica è stato ricordato che il Risorto è presente in coloro che nella Chiesa svolgono un servizio pastorale ed anche nell’amore concretamente vissuto nella comunità dei cristiani (secondo il modello della carità che Gesù stesso ha mostrato). Alla fine, la preghiera di colletta della sesta domenica afferma: «O Dio, che hai promesso di stabilire la tua dimora in quanti ascoltano la tua parola e la mettono in pratica, manda il tuo Spirito, perché richiami al nostro cuore tutto quello che il Cristo ha fatto a insegnato e ci renda capaci di testimoniarlo con le parole e con le opere».
Il messaggio delle domeniche di Pasqua arriva dunque al culmine perché il Risorto è presente perché prende dimora nel credente che lo ascolta (così nel Vangelo di questa domenica) e il credente attraverso il Risorto diventa dimora della Trinità. Nella prima lettura viene raccontata l’azione ecclesiale del Risorto, quando per risolvere i conflitti generati dalle diverse componenti del cristianesimo (quella gentile e quella giudaica) viene convocato il sinodo di Gerusalemme. I brani degli Atti degli Apostoli che ritornano con abbondanza nel tempo di Pasqua (sia nella liturgia festiva che in quella feriale) sottolineano a più riprese come la Chiesa annuncia il Risorto semplicemente perché vive di Lui. Nella seconda lettura c’è la descrizione della dimora escatologica di Dio, la Gerusalemme celeste, che rappresenta la realizzazione del Regno.
Il Vangelo e le letture descrivono in modo completo l’azione del Risorto sul livello personale del credente, su quello ecclesiale e su quello escatologico.
Nel Vangelo di questa domenica c’è una coincidenza tra l’amore e la fede: «Se uno mi ama osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui». La fede quindi è sicuramente conoscenza del deposito, è impegno di carattere morale, cioè osservanza dei comandamenti, ma prima di tutto è abbandono fiducioso in Dio, consegna della nostra vita al Padre: insomma un atto di amore. Anche Gesù parte dall’amore: «Se uno mi ama …» e da questa scelta fa discendere tutto il resto come una conseguenza naturale. L’invito del Signore fa riflettere in primo luogo a proposito dei doni ricevuti dalla Chiesa che hanno acceso la presenza di Cristo nei cristiani a partire dal Battesimo; in particolare sulla formazione permanente necessaria a custodire e far fruttificare i sacramenti ricevuti e la parola ascoltata. In secondo l’invito di Cristo ricorda come la preghiera permette di riconoscere e far crescere la Sua presenza nella vita di ognuno. In terzo luogo sottolinea che la carità concretamente vissuta Lo rende visibile a tutti gli uomini. La dimora di Dio nei discepoli per mezzo di Cristo riempie allo stesso tempo di consolazione e di responsabilità, perché questa realtà straordinaria deve diventare foriera di buoni frutti e soprattutto di una gioia piena nella vita quotidiana di tutti i credenti.
La venuta del Signore non solo non è un evento futuro e lontano, ma soprattutto può avvenire nel nascondimento del cuore di ogni uomo. Lo Spirito Consolatore promesso da Gesù è colui che deve suscitare la dimora di Dio nell’interiorità del credente e ogni maestro e guida spirituale dovrà essere a servizio del maestro interiore che è lo Spirito.
Chi non crede è presentato da Gesù come colui che prima di tutto non è interessato a nessuna relazione con lui, che non vuole confessarlo come Signore, né intende ascoltare la sua parola. E necessario non perdere di vista l’intima identità relazionale della fede che non è semplicemente un atto di carattere formale. Per lo stesso motivo solo gli uomini e le donne coscienti della vita divina che dimora in loro sapranno veramente narrare e annunciare il Regno di Dio.


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 6 maggio 2013

  • Visita alle famiglie con la benedizione delle case in Via G. Vitale - Gescal - Prefabbricati ore 16.00 - 18.00.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via G. Vitale presso la Fam Consalvo Amato ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Martedì 7 maggio 2013

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Caritas Parrocchiale: Corso di taglio e cucito ore 17.30

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 19.00 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via G. Vitale presso la Fam Santoriello Giuseppina ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

  • Incontro ore 20.00 in chiesa con tutti coloro che vogliono partecipare alla manifestazione Passeggiando per Santa Lucia.

  • L’incontro di catechesi per i genitori dei ragazzi della 3 e 4 elementare è rimandato a martedì prossimo 14 maggio alle ore 20.00

Mercoledì 8 maggio 2013 - Supplica alla B.V. del Rosario

  • Recita del Santo Rosario ore 11.30, Celebrazione della Supplica ore 12.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via G. Vitale presso la Fam Armando Vitale ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Giovedì 9 maggio 2013

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00, animata dal gruppo Caritas con la presenza della zona di Sant’ Antonio.

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 20.00

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via G. Vitale presso la Fam Saverio Santoriello ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Venerdì 10 maggio 2013

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di 1, 2, 5 elementare e 1media, ore 16.00 - 17.00

  • Pulizia Chiesa gruppo: Oratorio

  • Incontro Ministranti ore 17.30 Centro Pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Celebrazione Foraniale del sacramento della Cresima per i giovani alla Piccola Lourdes ore 18.30. Ci saranno 5 giovani della nostra Comunità, Romina, Gloria, Mirko, Lucia e Mimmo che riceveranno la Cresima. Siamo invitati a partecipare.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via G. Vitale presso la Fam Natale Lambiase ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione Eucaristica

Sabato 11 maggio 2013 - Passeggiando per Santa Lucia

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 12 maggio 2013 - Festa della Mamma - Passeggiando per Santa Lucia

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00


Preghiera

O santo Vento, testimone invisibile, ma certo, del nostro futuro, torna ancora, libero e liberatore, a turbare il nostro presente, magari con imprevedibili uragani, perché guardiamo fidenti, - con la tua fantasia oltre gli orizzonti brevi dei nostri piccoli sogni e verso nuove primavere: Vieni, Spirito creatore...


Dona il tuo 5x1000 alla Comunità Parrocchiale per finanziare i lavori del nuovo Centro Pastorale.

Scrivi o fai scrivere dal tuo commercialista il codice

800 24 38 06 53

sulla dichiarazione dei redditi

 

 

Questa notizia è stata letta 508 volte

Torna indietro