Stampa questa pagina VI Domenica del Temp Ordinario
 
Pubblicata in data 17/02/2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012 -
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
 

 

Anno B - II settimana del Salterio

«La tua salvezza, Signore, mi colma di gioia» 

 


Breve lettera del Parroco

 

L'esperienza della malattia e della sofferenza è sempre qualcosa di cui non riusciamo a comprendere pienamente il senso. Tuttavia nel Vangelo troviamo una indicazione chiara: Dio non ama la sofferenza. Gesù ha compassione per tutti gli ammalati. La malattia non è un bene per l'uomo, non è voluta da Dio, è un momento di prova. Lottare contro di essa non solo è legittimo, ma significa mettersi dalla parte di Dio. La figura del lebbroso, nella Liturgia odierna, è l'immagine dell'uomo escluso che solo in Dio può trovare la sua difesa.

In ogni Eucaristia il Sacerdote ripete le parole di Gesù: «Questo è il calice del mio sangue… versato… in remissione dei peccati». Per il Signore non ci sono limiti o persone inguaribili, intoccabili. Egli è morto perché noi fossimo salvi. E si è donato a noi nell’Eucaristia per entrare direttamente in contatto con ogni miseria e guarirla.

Il mondo è ammalato, ma noi abbiamo la sorgente di ogni guarigione: Gesù Cristo. Egli si avvicina a noi, prende contatto con la nostra lebbra, prende su di sé la piaga del peccato per farci dono della sua guarigione, la risurrezione. Infatti, il lebbroso del Vangelo è purificato e, conseguentemente, guarito. Cristo gli ha restituito tutta la sua dignità anche se, ieri come oggi, lo rinvia al sacerdote, alla Chiesa. È la Chiesa che amministra i Sacramenti e ci “certifica” l’Amore di Cristo, ci mette in contatto con Lui che ci fa nuovi.

La lebbra è segno di un male più profondo e radicale: il peccato, che esclude l'uomo dalla comunione con Dio e con i fratelli. Gesù compie un segno nel quale si rivela come Colui che guarisce e salva l'uomo, prendendo su di sé il peccato per distruggerlo.

La lebbra purtroppo esiste ancora nella nostra società. Essa ha lo stesso volto disumano di sempre e, paradossalmente, la condizione del lebbroso non è molto cambiata dai tempi di Gesù. Ma la nostra considerazione non si può fermare solo sulla lebbra. Ci sono tante altre categorie di esclusi, di lebbrosi, nella nostra società: gente emarginata e tenuta «fuori dell’accampamento», cioè, fuori di una società dove si decide per loro e su di loro, ma senza considerarli o interpellarli.

I lebbrosi di oggi sono la gente che vive nelle baracche delle “bidonvilles” delle città ricche ed opulente, sono i “falliti”, i sottooccupati delle città industriali, sono i giovani “drogati”, i “bruciati”, vittime di una civiltà rivolta solo al consumo e al successo; sono i bambini handicappati, ritardati, spastici, ai quali la società non pensa, perché non “rendono” e sono di peso; sono gli anziani che “aspettano senza speranza” la morte in un isolamento e in una inerzia che frustra e svilisce...; sono i carcerati, bollati d’un marchio anche dopo scontata la pena; sono – oggi più che mai – coloro che non hanno un lavoro, a motivo della crisi economica, e non sanno come poter mettere il pane a tavola per i propri figli!

Nella settimana che va dal 18 al 26 accoglieremo la statua di Maria SS. nostra Avvocata, a Lei affideremo i nostri ammalati, le situazioni difficili della nostra vita, con Lei ringrazieremo Gesù, per tutto il bene e le grazie che quotidianamente Egli ci concede.

Arriverà nelle vostre case, grazie al servizio prezioso dei Messaggeri e delle Responsabili di zona, il programma dettagliato della visita di Maria. Ritagliatevi del tempo per fermarvi in preghiera e in raccoglimento. Maria, come al pastore Gabriele, ripete anche a noi oggi: “Io sarò sempre la tua avvocata”.


La venerabile statua

di Maria SS. dell'Avvocata

sarà presente nella nostra Parrocchia dal 18 al 26 febbraio 2012

 

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

La liturgia ci sta facendo leggere il primo capitolo del Vangelo di Marco pezzo per pezzo, quasi a dirci che con la Parola di Dio le cose si fanno serie, importanti, mai banali. L’incontro tra Gesù e il lebbroso avviene proprio nel transito tra Cafarnao, dove aveva cominciato le prime guarigioni, e quei villaggi vicini dove doveva portare il Vangelo. Nel deserto che avvolge questi piccoli insediamenti certamente non c’è la sabbia, come nel Sahara, ma più che altro una natura così aspra che nessuno ci vorrebbe vivere; in fondo è zona di transito, terra di nessuno.

Ma questo non significa che non ci sia nessuno, perché l’uomo a volte abita proprio là, per scelta/colpa propria o perché qualcuno ce l’ha mandato. Qui si apre una grande parentesi su cosa è bene e cosa è male: abbiamo iniziato la storia con i nostri progenitori che hanno detto a Dio: guarda Signore che vogliamo giudicare noi, vogliamo toccare con mano ed eventualmente decidere noi cosa è bene e cosa è male! E ci siamo ritrovati tutti qui, ma ancora sarebbe poco male perché almeno saremmo insieme sulla stessa barca; il peccato invece è tutto ciò che mi isola, mi fa stare fuori dall’accampamento, mi relega nel deserto. Se almeno fossimo ancora capaci di ascoltare! Non dico Gesù, forse potrebbe essere troppo, ma basterebbe ascoltare la nostra coscienza, la nostra anima, quando si lamenta perché il deserto è disumano, per tutte quelle scelte che invece di darci qualcosa ci hanno reso ancora più aridi. Hai voglia poi a dichiarare solennemente che una scelta è pur sempre una scelta con la sua dignità … se poi ti ritrovi nel deserto chi ci sta male sei tu. Quando Dio ci svela ciò che è peccato e cosa non lo è, non sta dettando un nuovo “galateo” spirituale ad uso di virtuosi vari; al contrario sta raccontando come è fatto Lui e quindi anche come siamo noi, e che senza Dio non possiamo essere noi stessi, ci mancherebbe la cosa più importante: la nostra identità di figli Suoi.

Quello del lebbroso è un caso speciale perché il problema è di tipo medico e l’allontanamento è disposto dalle leggi di Mosè: nell’Antico Testamento alcune situazioni materiali sono prese come immagine di quelle spirituali, per cui come alla lebbra non c’è cura, anzi si rischia il contagio, così il peccato per l’anima fa lo stesso lavoro. Ecco perché partendo dalla salute fisica ci si ritrova a ragionare in modo spirituale.

È Gesù che va nel deserto a farsi incontrare: che speranza! Guardando un mondo che sbanda in cerca di salvezza ma in modo confuso e spesso lontano da Dio, la notizia è che Gesù, e aggiungo io la Sua chiesa, “va in cerca”, perché nessuno è abbandonato, nessuno è solo. L’incontro è drammatico: “se vuoi, tu puoi guarirmi!” qui non si chiede timidamente, qui si va al cuore, è questione di vita o di morte, pena il rimanere nel deserto.

I verbi sono fenomenali: “commosso” (meglio: con quel groviglio “intestinale” di emozioni che un padre vive quando ritrova il figlio che si era perduto), “lo tocca” (azzeramento di tutte le barriere e distanze, ma anche superamento della Legge che non metteva l’uomo in condizione di uscirne fuori) e lo guarisce. “Lo voglio, sii guarito!” il tono imperioso è il tono del Signore della vita che ristabilisce l’ordine, il padre che libera il figlio dal laccio che lo imprigiona, l’artista che combatte per il suo capolavoro: quando nell’Antico Testamento si usava il titolo JHWH Sabaoth significa Signore che sei a capo degli squadroni, Colui che è Potente per eccellenza, e questa potenza che a noi smuove remote paure, qui svela il suo volto di potenza d’amore a servizio della vita, per cui quest’uomo non è più malato e reietto ma risanato e ristabilito, semplicemente con una parola. Questo è il nostro Signore, che ha concesso a noi il potere di guarire ogni uomo.

Dalla guarigione nasce una dignità nuova: prima era stato portato dai sacerdoti per l’accertamento della malattia, ora sarà lui stesso in grado di andarci per farsi riaccettare e rendere testimonianza alla potenza di Dio.

La domanda sorge spontanea: avrà capito? O meglio: sarà in grado di vivere da uomo rinnovato? Voi che dite? Obbedisce a Gesù o fa di testa sua? Magari per avvertire qualche altro sventurato come lui, ma lo sapete che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni…

L’amore di Dio vive questa tragicità: viene a salvare ogni uomo perso nel proprio deserto, eppure quel deserto sembra avere il potere delle sirene di Ulisse, l’uomo continua a fare di testa propria e, uscito dal deserto vi rientra ancora… Eppure Dio non si stanca: “io sono venuto a salvare i peccatori!” Tu ascolti il Signore? Sei in grado di vivere da uomo o donna libero/a? Perché ricordati che Gesù continuerà a venirti incontro e a salvarti, a farti uscire da ogni deserto: impara da Lui come volerti bene, allora sì che potrai annunciarlo al mondo intero.


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 13 febbraio 2012

  • Incontro ministri straordinari dell’Eucaristia ore 16.00.

  • Incontro Caritas Parrocchiale a Cava ore 18.30, “La Caritas parrocchiale: vecchie e nuove povertà”.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 14 febbraio 2012

  • Ritiro per il Clero a Maiori.

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Mercoledì 15 febbraio 2012

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Incontro catechiste ore 19.00 centro pastorale.

  • Incontro gruppo liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

Giovedì 16 febbraio 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

Venerdì 17 febbraio 2012

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Sabato 18 febbraio 2012

  • Incontro catechismo ragazzi terza e quarta elementare ore 16.00– 17.30.

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • ore 20.00 Accoglienza della Madonna in Località Nuovo Rione Ambrosia proveniente dalla Parrocchia di Sant’Arcangelo e fiaccolata verso la chiesa parrocchiale.

  • ore 20.30 Celebrazione solenne dei Primi Vespri della Domenica

Domenica 19 febbraio 2012

  • ore 9.00 Saluto a Maria – Lodi Mattutine

  • Sfilata di Carnevale a Cava del Centro Anziani “Anni Verdi” partenza da piazza F. Baldi ore 9.30.

  • ore 9.30 Celebrazione Eucaristica animata dai Ministri straordinari dell’Eucarestia.

  • ore 11.00 Celebrazione Eucaristica con la partecipazione dei ragazzi che frequentano il Catechismo e le loro famiglie. Al termine, omaggio floreale delle famiglie alla Vergine Maria e Benedizione dei ragazzi. Ogni famiglia porti un fiore a Maria.

  • Sfilata di Carnevale per via G. Lamberti, A. D’Amico, Arte e Mestieri, G. Vitale del Centro Anziani “Anni Verdi” partenza da piazza F. Baldi ore 15.00.

  • Festa di Carnevale organizzata dall’Oratorio Parrocchiale ore 16.00 Centro Pastorale

  • ore 19.00 Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rev.mo Padre Giordano Rota, Abate Ordinario della SS. Trinità di Cava.

 


AVVISO IMPORTANTE

Nuovo Orario SS. Messe Domenicali da
Domenica 26 febbraio 2012
Ore 10.00 - 11.15 - 19.00

 

 

 

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