Stampa questa pagina I Domenica di Avvento
 
Pubblicata in data 6.12.2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

Domenica 2 dicembre 2012

I Domenica di Avvento

Anno C - I Settimana

 

CHI CREDE: Veglia


Breve lettera del Parroco

 

Ogni nuovo inizio dell’Anno liturgico ricarica i nostri cuori di nuova forza e di rinnovato entusiasmo perché, come cristiani, siamo in attesa di Colui dal quale scaturiscono libertà, salvezza e pace. Dio, che è fedele alle sue promesse, viene incontro all’umanità inviando il suo Figlio, Gesù Cristo, la nostra unica vera speranza.
La padronanza sempre maggiore dell’uomo moderno sulle realtà del mondo, la capacità di “possedere” gli avvenimenti e di ridurli a qualcosa di prevedibile, non lasciano posto per la “vigilanza” nel senso biblico della parola, ma solo per la “previdenza”. Il compito che attende tutti gli uomini di oggi è complesso: si tratta di trasformare il mondo, di promuovere le strutture che lo rendano abitabile, di inventare e re-inventare continuamente per superare le grandi sfide che si impongono all’umanità di oggi: la fame, la guerra, l’ingiustizia... Arriverà il giorno in cui tutto sarà previsto e nulla potrà più disturbare la sicurezza umana? L’uomo antico sentiva che gli mancavano le risorse per arrivare “da solo” al compimento dell’avventura umana e, in questa povertà, scopriva il Dio che salva.
La Chiesa primitiva insisteva molto sulla vigilanza (Vangelo). Bisogna tenersi pronti per il ritorno imminente del Signore che sarà imprevedibile, sarà una sorpresa come la visita inattesa di un ladro. Ma nell’anno 70, un avvenimento segnò profondamente l’idea dei credenti sul ritorno del Signore: la distruzione di Gerusalemme  richiamava ad ebrei e cristiani la fine del mondo presente.
Siamo al primo giorno dell’Anno liturgico e dell’Avvento, quindi un'occasione per vivere una prima tappa significativa della nostra fede. Tempi nuovi, infatti, ci attendono ed i poveri ed i miseri saranno i primi a rallegrarsi di quel germoglio che trasformerà la storia (Prima Lettura). Il credente è chiamato a rispondere con la sua disponibilità, a mettersi sulle le vie nuove che Dio sta tracciando (Salmo responsoriale). E l’attesa del compimento, che comporta uno spirito di vigilanza. I discepoli sono chiamati a volgersi verso il “giorno” del Signore, senza lasciarsi appesantire da bagagli inutili, senza la­sciarsi impaurire dal vecchio che scompare per lasciar posto al nuovo (Vangelo). La buona notizia esige una buona condotta, contrassegnata da un amore sovrabbondante, da uno stile nuovo, da relazioni nuove (Seconda Lettura).
Il ciclo “C” dell’Anno liturgico è caratterizzato dalla lettura del Vangelo secondo Luca, particolarmente attento ai racconti dell’infanzia di Gesù, redatti alla luce del Mistero pasquale e non come pura cronaca. È l’Evangelo della piccolezza e della tenerezza, della misericordia di Dio e della preghiera, dei poveri e dei perseguitati, del contrasto fra l’apertura del cuore dei poveri e la chiusura dei ricchi/potenti. Tutti temi ricorrenti nella Liturgia di questo periodo.
L’approccio è volutamente pastorale, nel desiderio di offrire alle Comunità e ai singoli qualche spunto di riflessione, di proposta e di revisione di vita, come aiuto alla conversione reale in un periodo dell’Anno liturgico facilmente esposto all’emotività, al folclore e all’abitudine ma altrettanto significativo per la religiosità della stragrande maggioranza delle persone.
Avvento, tempo di attesa. Ad-tendere è orientare mente e cuore al Signore che viene per risvegliare il sogno di Dio e le energie interiori assopite. Se non è atteso, Dio non può venire e, se arriva senza essere atteso, è come se non fosse venuto. Nella celebrazione tutto deve, quindi, sollecitare alla vigilanza, invitare ad un nuovo inizio, a riempire il cuore di speranza per il Signore che viene.
Il tempo di Avvento non è tempo di penitenza (attenzione a non confonderlo e/o uguagliarlo alla Quaresima!!!), ma di essenzialità: chi attende non si distrae, non si “diverte”, cioè, non cerca di spostare l’attenzione. Nelle celebrazioni di Avvento bisognerebbe cercare di concentrare l’attenzione sull’essenziale.
I tempi forti vengono quasi sempre sottolineati con un “di più” di segni, di parole, di gesti... Invece, il colore viola dei paramenti, la mancanza del Gloria e tutti i temi e i testi dell’Avvento che parlano di attesa, sottolineano una certa assenza, una sorta di sottrazione di elementi per giungere all’essenzialità.
Iniziamo oggi un nuovo Anno liturgico. Siamo invitati a rimetterci in cammino con un atteggiamento di sobrietà e di vigilanza. La processione introitale sottolinea questi due aspetti che l’Avvento ci chiama a vivere — un nuovo inizio e il cammino — e quindi va curata con particolare attenzione.


Avvento di Carità 2012
 

La Caritas Parrocchiale ha allestito in fondo alla Chiesa il tavolo della solidarietà per le Domeniche d’Avvento. In questa settimana siete invitati a portare:

pacchi di caffé

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Comincia un nuovo anno liturgico, “anno della divina grazia”, segno di un ciclo completo durante il quale il mistero di Cristo viene ripresentato e rivissuto. Per questo il Principio è identico alla Fine, perché Cristo Signore è l’Alfa e l’Omega. L’anno si chiude con la solennità di Cristo Re che insiste sulla Gloria finale del Signore e puntualmente lo stesso argomento viene ripreso nella prima domenica di Avvento dell’anno successivo: ciclo A, domenica 34a, la Venuta finale col Giudizio (Mt 25), ciclo B 1a di Avvento, la Venuta finale (Mc 13,33-37); ciclo B domenica 34a, la Venuta del Re eterno (Gv 18,33-37), ciclo C 1a di Avvento, la Venuta finale (Lc 21,25-28.34-36); ciclo C domenica 34a la Venuta del Re crocifisso (Lc 23,35-43), ciclo A 1a di Avvento, la Venuta finale (Mt 24,37-44).
Il tempo dell’Avvento è particolarmente vissuto sotto il segno della venuta del Signore: della prima “venuta storica”, che inaugura il tempo della salvezza, e della seconda “venuta escatologica”, che ne sarà il compimento. Tra la prima e la seconda si colloca la vita della Chiesa che celebra l’unico mistero di Cristo, celebra nell’oggi la sua “venuta”, la sua costante manifestazione come Salvatore, raccordando quella storica e quella finale. Una volta il Verbo è venuto e si è fatto carne dando compimento all’attesa d’Israele, oggi il Verbo viene come sacramento universale di salvezza nella Chiesa, nell’Eucarestia, nella Parola letta e pregata alla luce dello Spirito e alla fine verrà Pastore e giudice (cf. Mt 25).
Sarebbe riduttivo parlare dell’Avvento solamente come periodo di attesa del Natale, perché il tema dell’andare incontro al Signore, che si fa prossimo all’uomo, è una delle questioni principali della fede cristiana. Il cammino cristiano è tutto rivolto a saper cogliere la novità di Dio e per questo è necessario saper vivere “attendendo”. Occorre saper vigilare, come più volte Gesù ricorda nelle parabole, perché il Signore arriva come un ladro di notte o come un Signore che ritorna per vedere che fine hanno fatto i suoi beni affidati ai servi. Il tema dell’Avvento rimette l’attenzione su una questione di stile, su una costante della vita cristiana. Anche perché attendere è faticoso e si può facilmente rischiare di “abbassare la guardia” cioè la qualità della vita di fede, fino a non far emergere più con chiarezza quella “differenza cristiana” che il mondo attende da coloro che si ispirano alla “buona notizia” di Gesù Cristo. Bisogna dunque andare incontro al Signore, muoversi verso di lui, rinnovando l’atteggiamento di ascolto e di fiducia, riaccendendo l’entusiasmo della carità.
In particolare la prima domenica d’Avvento dell’anno C invita a rinnovare la fede, cioè la fiducia nel compimento delle promesse di Dio, attraverso il testo di Geremia 33,14-16; la prima Tessalonicesi 3, 12-42 insiste invece sulla carità che deve “crescere e sovrabbondare” in tutti i credenti; nel vangelo di Luca 21, 25-28.34-36 la speranza viene presentata come la virtù che bisogna sempre nutrire anche di fronte a eventi catastrofici e contraddittori: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”. Sicuramente le virtù teologali hanno la forza di guidare alle cose ultime e di segnare il passo nei momenti particolarmente difficili.
Leggendo l’Apocalisse del vangelo di Luca bisogna non correre il rischio della storicizzazione, le catastrofi descritte non coincidono con la fine del mondo, non vogliono individuare il momento preciso in cui essa avverrà. Non bisogna nemmeno nutrire nessun cinismo, nessuna fuga dalle difficoltà e dai dolori della realtà per rifugiarsi in una visione spiritualista e ingenuamente ottimista. Vigilare vuol dire lottare contro l’angoscia (v. 25), non cadere nello smarrimento (v. 25), non perdere il cammino, non essere spiazzati dagli eventi. Vuol dire trovale la forza e il coraggio necessari per impedire alla paura di paralizzarci e di condurci alla morte (v. 26). La vigilanza impedisce l’appesantimento del cuore (v. 34). Chiaramente l’invito di Gesù induce a verificare la frequenza e la qualità della nostra preghiera, perché alla preghiera è connessa la fede e la qualità della vita.


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 3 dicembre 2012

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Inizio scuola di formazione per riscoprire : “La gioia della Fede” ore 19.00 Centro Pastorale.

Martedì 4 dicembre 2012

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ( 2 - 3 media e 1 superiore) ore 16.15 – 17.30 centro pastorale

  • Caritas Parrocchiale: Corso di taglio e cucito ore 17.30

  • Incontro gruppo Lettori ore 18.00 centro pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro foraniale delle Famiglie ore 19.00 SS. Annunziata - Cava.

  • Incontro Genitori 3 e 4 elementare ore 20.00 centro pastorale

Mercoledì 5 dicembre 2012

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Giovedì 6 dicembre 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione settimanale 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Incontro movimento Pro Sanctitate ore 9.00

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00

  • Prove di canto Coro dei piccoli ore 20.00

  • Incontro Responsabili di Zona ore 17.00 Centro Pastorale

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00, animata dal gruppo delle Catechiste con la presenza della zona Fiume. Durante l’Adorazione verrà consegnata la preghiera del Padre Nostro ai ragazzi che riceveranno la Cresima il 15 dicembre.nostro

Venerdì 7 dicembre 2012

  • Corso di pasta fatta in casa ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro catechesi ragazzi 1, 2, 5 elementare e 1 media,16.00 - 17.00

  • Incontro gruppo ministranti ore 17.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Gruppo Liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

  • Prove di Canto gruppo Giovani ore 20.00

  • Pulizia della Chiesa: Gruppo Caritas Parrocchiale

  • Veglia Mariana in Chiesa ore 21.00. Sono invitati ad essere presenti i Ragazzi che hanno ricevuto il Sacramento della Cresima negli ultimi anni.

Sabato 8 dicembre 2012 - Solennità dell’Immacolata

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00. Durante la Celebrazione delle ore 10.00 ci sarà la vestizione dei nuovi ministranti ragazzi e l’offerta del fiore a Maria .

  • Ore 19.00 Celebrazione Eucaristica e consacrazione a Maria della famiglia. Al termine apertura dell’artistico presepe realizzato da Armando Lamberti nei locali adiacenti il Centro Pastorale.

Domenica 9 dicembre 2012

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00. Alla Celebrazione delle ore 10.00 sono invitati tutti i bambini, i ragazzi e i genitori.

  • Durante la celebrazione Eucaristica delle ore 19.00 i genitori dei ragazzi che riceveranno la Cresima il prossimo 15 dicembre consegneranno ai figli la candela ricevuta nel giorno del battesimo

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

 

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