Stampa questa pagina XXXII Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 20.11.2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

Domenica 11 novembre 2012

XXXII Domenica del Tempo Ordinario
Anno B - IV Sett.

 


«Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete»
 


Breve lettera del Parroco

 

La vera fede consiste nel fidarsi di Dio, nel mettersi completamente nelle sue mani, nel donarsi a lui. La nostra religiosità, invece, rischia spesso di fermarsi alla forma, alle apparenze, perciò alla superficie; non coinvolge il cuore, non tocca l'essenziale.
Dio ha criteri diversi: non ci misura in base alle molte preghiere, ai molti riti, ai molti pellegrinaggi e così via. Tanto meno ci misura in base alla quantità delle nostre offerte materiali. Egli guarda soltanto al nostro cuore.
Due povere vedove sono al centro della Liturgia di questa Domenica. L'ospitalità della prima viene compensata dal miracolo di Elia (Prima Lettura) e l'umile generosità della seconda merita da Gesù un elogio che non ha eguale (Vangelo). La loro generosa prestazione è ancora più notevole se la si confronta con l'atteggiamento dei ricchi che, quasi a contrasto, il racconto oppone ad esse: da una parte (Prima Lettura) l'empia regina Gezabele che vive nel lusso e nella ricchezza disprezzando i poveri (1 Re 21), dall'altra i ricchi scribi che «divorano le case delle vedove» e sono sempre alla ricerca dei primi posti.
L'antitesi ricchi-poveri (in questo caso scribi-vedova) è un procedimento frequente nei discorsi escatologici di Gesù: è usato nelle Beatitudini, in cui l'opposizione ricchi-poveri (Lc 6,20-24) serve prima di tutto ad annunciare l'arrivo del Regno e il capovolgimento delle situazioni umane abusive. Più che fare l'apologia o la critica di questo o di quell'altro stato sociale, sottolinea il capovolgimento che l'arrivo degli ultimi tempi porterà nelle strutture umane. La vedova ha dato del suo necessario, in contrapposizione ai ricchi, che danno qualcosa della loro potenza e dei loro privilegi con ostentata e pomposa ricerca della propria gloria. Il gesto furtivo con cui la vedova getta in silenzio i suoi due spiccioli è un gesto di preghiera, di fede e di amore. L'obolo è insignificante, ma il dono è totale; tanto più grande quanto meno si ostenta e, anzi, cerca di nascondersi. Gesù, che ha ammirato il gesto e l'ha lodato, non misura gli atti umani col nostro metro che si ferma alle apparenze. Egli non misura in cifre quello che doniamo; lo misura in amore, lo valuta secondo il metro dei valori interiori della persona; egli arriva al cuore.
Donare così, come la vedova, è donare come fa Dio, il quale non ci dona della sua abbondanza (in questo caso sarebbe rappresentato meglio dai ricchi donatori che non dall'obolo della vedova!), non ci dona di quello che ha, ma di quello che è: la sua stessa vita divina. Gesù povero e servitore degli uomini non è una parentesi nella vita di Dio, ma la manifestazione della condizione stessa di Dio. Egli non è un ricco venuto a visitare, da “turista”, la terra sottosviluppata dell'umanità; egli è il nostro fratello che è diventato povero e schiavo, per arricchire della sua ricchezza la nostra povertà.
La Parola del Signore e il comportamento della vedova portano facilmente la nostra considerazione sul senso della ricchezza e della povertà, non solo nella vita del singolo cristiano, ma anche nella vita delle nostre Comunità cristiane. La Chiesa, come fin dalle sue prime origini, unendo insieme l’ "agape" con la Cena eucaristica si manifestava tutta unita nel vincolo della carità attorno a Cristo, così, in ogni tempo, si riconosce da questo contrassegno della carità, e, mentre gode delle iniziative altrui, rivendica le opere di carità come suo dovere e diritto inalienabile.


Avviso importante

Lunedì 12 novembre 2012 ore 19.30
centro pastorale
“Assemblea Parrocchiale”

L’Assemblea Parrocchiale è il più alto momento di corresponsabilità di tutti i fedeli di una Comunità Parrocchiale. Affronteremo alcuni argomenti importantissimi:
1) Verifica della vita parrocchiale; 2) Presentazione delle varie realtà parrocchiali; 3) Anno della fede iniziative varie; 4) Nuovo centro pastorale – presentazione del progetto e iniziative per reperire i fondi; 5) Varie ed eventuali.

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Consuetudini di vecchia data, che trovano spiegazione nelle vicende storiche, fanno sì che a determinate prestazioni di ministero corrisponda un compenso in danaro. Ciò non significa compravendita di beni spirituali, ma un mezzo per provvedere al sostentamento di chi dedica tutto il suo tempo e le  sue forze al ministero sacro e alle necessità della Chiesa. La mentalità del nostro tempo (in questo certamente più conforme allo spirito del ministero) propone, come un mèta a cui tendere, lo sganciamento della singola prestazione ministeriale dal compenso in danaro. Questo richiede, però, da parte dei sacerdoti, spirito di disinteresse e fiducia nella provvidenza divina, e da parte dei fedeli, un senso di corresponsabilità e un serio impegno a provvedere ai bisogni dei sacerdoti e della Comunità. La ricerca dei mezzi economici necessari all'azione pastorale e caritativa non deve però mai indurre a compromessi con qualsiasi forma di potere — sia politico che economico — che mettano in pericolo la libertà della Chiesa e le impediscano di agire secondo il Vangelo.
Gesù, presentandoci nel Vangelo di oggi due scene contrapposte, ci invita a riflettere e a convertirci. Forse anche in territorio “cristiano” vi sono gli scribi, profondi conoscitori della Parola di Dio e insigni predicatori; essi, però, sono smascherati da Gesù, perché ipocriti, vanitosi, divoratori insaziabili e disonesti dei beni dei poveri e degli sprovveduti. Gesù denuncia tre aspetti degli scribi che ostentavano come segno di osservanza della legge: vanità, avarizia, ipocrisia! Non possono essere anche nostri? Quale contrapposizione con quanto Gesù poco prima aveva detto: «Chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Mc 10,43- 45)! In territorio “pagano” si trova una vedova, non esperta della legge, tenuta ai margini della società, cosciente e quasi vergognosa della sua nullità; Gesù l’esalta e ne manifesta la grandezza interiore. Adesso sappiamo da che parte sta Gesù: se desideriamo godere della sua stima, della sua amicizia e della sua grazia che salva, schieriamoci sulla sponda giusta. La donazione del superfluo ai poveri eleva il benefattore a vette eccelse; l’offerta del necessario, per soccorrere i miseri, lo proietta ad altezze misteriose e divine.
Il testo originale greco scrive che la vedova gettò nel tesoro del tempio «l’intera sua vita». Un’espressione assai più forte della traduzione italiana (= quanto aveva per vivere). Il vero culto a Dio si compie donando sé stessi. Non a caso l’episodio della vedova segue quasi immediatamente il dialogo di Gesù con lo scriba riguardo al comandamento più grande. Ne è in qualche modo un’esplicitazione.
Dovremmo “scandalizzarci” per il comportamento saccente, presuntuoso, arrogante, degli scribi del brano evangelico. Non dovremmo essere meno “scandalizzati” per il comportamento della vedova che classifichiamo subito come eroico, colorandolo però di stranezza e, perfino, dì esagerazione. Facciamo difficoltà a capire il motivo della sua donazione totale: aveva due monetine, avrebbe potuto darne una — il cinquanta per cento dei suoi averi — e conservare qualcosa per sé. La nostra logica ragiona in questo modo. Anche se difficile da capire e più ancora da imitare, ci è utile riproporre il suo comportamento, perché ci fa respirare un’aria che non troviamo quasi più dalle nostre parti e soprattutto nei nostri polmoni spirituali. Ella ha dilatato talmente il concetto di provvidenza da far saltare quello di previdenza. La santità conosce questi spericolati salti nell’inconsueto che permettono di sbirciare anche solo per un poco al di là della pura logica umana. Ella mostra, altresì, una piena libertà dalle cose, quando non si è più schiavi del desiderio di possedere che spesso si identifica con una mania gravemente patologica. Il suo è un distacco eroico, al confine con la irresponsabilità, nel quale si va disegnando una geografia del trascendente che molti vorrebbero conoscere e che comincia proprio curando il patologico attaccamento alle cose.
Ieri come oggi c’è sempre chi strumentalizza la religione a servizio del proprio potere, degli interessi privati e per mettersi in mostra. Gesù ci mette in guardia: «Guardatevi dagli scribi... ». Il cristiano non deve lasciarsi ingannare dalle subdole immagini della propaganda a tutti i livelli. Dobbiamo imparare a valutare le persone non dalle apparenze, né dalle facili parole, ma dal concreto rispetto verso la giustizia e la verità.
Il dono di sé nel Vangelo è stato presentato in modo alternativo rispetto all’atteggiamento degli scribi. Se ciò corrispondesse al dato reale, ne potremmo trarre la conseguenza che tutti coloro che non si impegnano nel dono di sé pongono se stessi al centro dell’attenzione. Le analisi negative su tante situazioni offrono l’opportunità di confermare l’alternativa. Come cristiani, cittadini di questo mondo, non possiamo esimerci dallo sviluppare relazioni educative dove investiamo tutto noi stessi nel dono di sé, certi che questo è conforme all’esempio di Gesù e ci incammina verso la santità.
Il gesto delle due vedove potrebbe essere messo immediatamente in evidenza all’ingresso della chiesa. Su un tavolo un cestino con alcuni spiccioli, una brocca trasparente con un fondo d’olio ed un pugno di farina, accompagnati da un cartello: «Essa ha donato tutto quello che aveva per vivere». Su un altro tavolo il pane ed il vino per l’Eucaristia, ed un cartello che reca la frase: «Egli ha offerto tutto se stesso, la sua stessa vita».


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 12 novembre 2012

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • “Assemblea Parrocchiale” Momento di attiva partecipazione alla vita della Comunità, ore 19.30 Centro Pastorale

Martedì 13 novembre 2012

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ( 2 - 3 media e 1 superiore) ore 16.30 – 18.00 centro pastorale

  • Caritas Parrocchiale: Corso di taglio e cucito ore 17.30

  • Incontro gruppo Lettori ore 18.00 centro pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Mercoledì 14 novembre 2012

  • Incontro Caritas Parrocchiale ore 17.00 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Giovedì 15 novembre 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione settimanale 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Incontro Responsabili di Zona ore 17.00 Centro Pastorale

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00, animata dal gruppo della Pro Sanctiate con la presenza della zona di Via D. Di Domenico bassa.

  • Incontro Comitato festa in onore di Santa Lucia ore 20.00 centro pastorale

Venerdì 16 novembre 2012

  • Corso di pasta fatta in casa ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro catechesi ragazzi prima, seconda, quinta elementare e prima media,16.00 - 17.00

  • Incontro gruppo ministranti ore 17.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • S. Messa per tutti gli operatori e animatori Caritas, benefattori vivi e defunti – Cava chiesa del Duomo ore 18.30

  • Gruppo Liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

  • Prove di Canto gruppo Giovani ore 20.00

  • Pulizia della Chiesa Gruppo Coro dei giovani

Sabato 17 novembre 2012

  • Incontro Centro Anziani: “Anni verdi” ore 16.00

  • Ordinazione diaconale del seminarista Andrea Caputo della Comunità Parrocchiale di Raito. L’Ordinazione avverrà presso la Concattedrale a Cava ore 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 18 novembre 2012 - Festa di Cristo Re

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00. Alla Celebrazione delle ore 10.00 sono invitati tutti i bambini, i ragazzi e i genitori:

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

 

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