Stampa questa pagina XXXI Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 12.11.2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

Domenica 4 novembre 2012

XXXI Domenica del Tempo Ordinario
Anno B - III Sett.

 


«Non sei lontano dal regno di Dio»
 


Breve lettera del Parroco

 

Dio non abbandona nessuno, ma domanda a noi di diventare suoi collaboratori per trasformare il nostro mondo. In questa prospettiva l'insegnamento di Gesù, che il Vangelo di questa Domenica ci consegna, salda insieme in un unico “comandamento” l'amore di Dio e l'amore del prossimo. La disponibilità ad accogliere chi grida il suo bisogno e interpella la nostra sensibilità è per noi il vero banco di prova, la verifica concreta, del nostro amore di Dio.
La questione del legame tra amore di Dio e amore degli uomini è sempre al centro della vita cristiana. Essa è tanto chiara e precisa nella sua formulazione teorica, quanto problematica e instabile nella sua traduzione pratica ed esistenziale. In ogni epoca della storia della Chiesa, questa realtà essenziale corre il rischio di essere parzialmente velata spostando l'ago della bilancia sull'uno o sull'altro dei due poli: Dio-prossimo.
Oggi, per esempio, i cristiani sono portati a mettere in pieno valore le esigenze dell'amore fraterno senza frontiere, ma si preoccupano molto meno di sapere in che cosa il vero amore fraterno è identico all'amore di Dio. Capita, allora, che ci si inganna sulle dimensioni integrali dell'amore fraterno stesso. Dove Dio non ha più il posto che gli compete, comincia a perdere d'importanza anche la relazione verso il prossimo. Di fronte alla fame, all'ingiustizia e all'oppressione c'è il rischio di una risposta di violenza; per risolvere i problemi della sovrappopolazione, si suggerisce una pianificazione indiscriminata delle nascite o l'aborto legalizzato; di fronte alla crisi della famiglia, si propone come rimedio il divorzio; ad un malato inguaribile che soffre, si suggerisce l'eutanasia... D'altra parte un vero amore verso il prossimo richiede inevitabilmente un concreto impegno nel mondo e nella lotta di liberazione dell'uomo da ogni forma di schiavitù... C'è stata, in un passato non molto lontano, una spiritualità e una mistica che, per sottolineare l'altro polo, l'amore di Dio, ha predicato la fuga dal mondo e il disprezzo delle cose; ha parlato di una scelta ineluttabile tra Dio e il mondo, rischiando di lacerare il cuore del cristiano in due amori antitetici...
I cristiani nella Chiesa hanno il compito di manifestare agli uomini i segni autentici dell'amore che ha salvato il mondo. Essendo corpo di Cristo, la Chiesa non cessa mai di essere questo segno; ma dipende dalla fedeltà dei cristiani che questo segno dispieghi tutta la sua potenza di significazione. L'uomo moderno, più di quelli che l'hanno preceduto, aspira ad una maggiore pace e giustizia, e a questo compito storico mobilita le sue energie. Volere la pace e la giustizia, però, è volerne i mezzi. La retta intenzione e le belle parole non bastano. Bisogna fare delle scelte sul piano dell'azione individuale e collettiva, in funzione di una analisi realistica dei dati del problema in tutta la loro complessità. È su questo campo che si gioca l'avvenire della Chiesa, la sua credibilità di fronte al mondo, specialmente verso le giovani generazioni, la sua fedeltà al Vangelo, che si riassume nel comandamento dell'unico amore.
La Parola di Dio ci accompagna oggi nella meditazione dell’Amore che l’uomo prova verso Dio. «Temi il Signore tuo Dio» è l’esortazione che Mosè rivolge al popolo, sottolineando un aspetto caro alla spiritualità ebraica. Il timore di Dio è uno degli aspetti più profondi dell’amore. L’uomo ama Dio come il figlio ama il padre. La riverenza verso Dio e il riconoscimento della sua potenza è basata nell’amore, non sulla paura. La docile obbedienza dell’uomo che ama Dio nasce nella sua libertà, mai dalla coercizione. Amare Dio è riconoscere la maestà del Signore che si è rivelata nella storia di Israele e in Gesù; porta l’uomo a credere in lui, ad adorarlo, ad osservare i suoi comandamenti. Per questo per un ebreo il rispetto della legge nasce dall’amore; per questo motivo lo Shemà Israel è la sintesi di tutti i precetti, il loro senso, la loro anima. Ma non si può amare Dio se non amando i fratelli; i due precetti di Gesù sono inseparabili e guidano su binari precisi la vita cristiana. Un precetto non può esistere senza l’altro: «Amando secondo l’amore il fratello, lo amiamo secondo Dio» (S. Agostino). L’insegnamento di Gesù ha una portata universale e indica con chiarezza il fondamento della vita cristiana. Proprio su questo principio la Chiesa si è fatta serva degli uomini, adempiendo al proprio compito caritativo. Con facilità si può conoscere quante siano le opere in favore dei poveri, sperando ragionevolmente che non mancheranno iniziative di solidarietà in futuro. Il fatto che constatiamo deve però richiamare la Chiesa a non fraintendere il senso dell’amore per il prossimo. Non si tratta solo di prodigarsi in favore dei poveri; questo è certamente bene, ma attenzione a non slegare la carità dall’amore di Dio!
Amare significa volere il bene dell’altro. A Dio non possiamo fare del bene. Non ha bisogno di nulla; non possiamo accrescere la sua felicità. Pertanto, l’unico modo per amare Dio è fare del bene al nostro prossimo, cioè a quanti condividono il nostro pellegrinaggio su questo pianeta, essendo per loro dei buoni compagni di viaggio.


Avviso importante
 

Lunedì 12 novembre 2012
ore 19.30 centro pastorale
“Assemblea Parrocchiale”
 

L’Assemblea Parrocchiale è il più alto momento di corresponsabilità di tutti i fedeli di una Comunità Parrocchiale. Affronteremo alcuni argomenti importantissimi:

1) Verifica della vita parrocchiale;

2) Presentazione delle varie realtà parrocchiali;

3) Anno della fede iniziative varie;

4) Nuovo centro pastorale – presentazione del progetto e iniziative per reperire i fondi;

5) Varie ed eventuali.

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Ciò che ci propone la parola di Dio di questa domenica credo sia ben conosciuto: il comandamento dell’amore, la cosa fondamentale del cristianesimo. Eppure, confrontando il vangelo con la vita, mi sembra di poter dire, senza tanti rischi di sbagliare, due cose: Lo scriba domanda a Gesù quale è il primo comandamento, o se volete, quale è il più importante. E Gesù gli dà una risposta fatta di due parti: l’amore per Dio e l’amore per il prossimo. Ora, la risposta è più ampia della domanda fattagli. Come mai? Perché? Se lo scriba gli ha chiesto quale è il primo comandamento, perché Gesù gli dice che sono due? Allora, proprio qui sta il punto focale del cristianesimo: non è possibile pensare che si possa amare Dio senza amare il fratello che ci sta accanto (cf. 1Gv 4,20: come posso dire che amo Dio che non vedo se non amo il fratello che vedo?), ma nemmeno il contrario: non si ama veramente il fratello se non si ama Dio. L’amore cristiano, proposto da Gesù, è simile alla croce che ha due legni: uno verso Dio e uno verso il fratello (che ci sta accanto, magari ladrone o barbone, ecc.): senza il palo verticale, quello orizzontale non si regge; ma senza quello orizzontale, il legno verticale rimane spoglio, inutile, teorico. Dunque, ciò che Gesù ricorda allo scriba non era una novità: tant’è che i dieci comandamenti sono impostati su queste due direzioni: Dio e il prossimo. Ma come accontentarsi, dicendo che amiamo Dio e allo stesso tempo, se non disprezzando, almeno trascurando il fratello? Direi che questo ignorare l’altro riecheggia nel pensiero dello scriba: Gesù ha appena richiamato che l’amore deve essere sia per Dio sia per il fratello, e lo scriba, riprendendo Gesù, ricorda solo quello per il Signore. E magari per questo Gesù gli dice solo: “non sei lontano dal regno di Dio”. Insomma non è ancora nel regno di Dio, ma vi sta vicino. Cosa gli manca?
Di sicuro gli manca – almeno questo è chiaro dal vangelo – questa apertura verso il prossimo; non che non lo abbia, ma sembra che il prossimo sia così poco importante che non gli viene spontaneamente, naturalmente in mente, quanto parla di amare. Ma credo che la cosa che manca allo scriba è questo: l’incapacità di ascoltare. “Ascolta Israele … queste leggi perché tu le metta in pratica”. Certo, si potrebbe dedurre che lo scriba conosce, da buon ebreo, i comandamenti, le leggi; conosce addirittura come vanno applicate (magari i cristiani conoscessero così bene la Parola di Dio come lo scriba!). Allora? Allora Gesù ci dice che non basta conoscere le cose, bisogna metterle in pratica. E questo viene dal ben ascoltare questa Parola di Dio. Cosa voglio dire? Credo che questa domenica siamo chiamati a verificare se noi cristiani sappiamo veramente ascoltare: non basta sentire o leggere (già questo sarebbe qualcosa: quanti cristiani non hanno mai letto i vangeli! O la Bibbia! Come si lamentano che non la capiscono quando la sentono a Messa!), ma bisogna lasciarsi interpellare, infastidire, disturbare. Come siamo distratti nella vita! Come siamo presi da tanti pensieri quando in chiesa si legge la parola di Dio! Come si fa a essere cristiani senza conoscere la parola di Dio? Ascolta Israele! Ascolta cristiano la parola di Dio che ti fa essere cristiano! Ascolta! Ricordarsi che per ascoltare bene, per capire ciò che la parola di Dio ci dice, bisogna sapersi fermare, fare silenzio dentro di sé. Il troppo da fare, diceva il Papa qualche anno fa, conduce all’indurimento del cuore, che è appunto l’incapacità di ascoltare, la sordità. Ascolta Israele!
Chiediamo oggi al Signore la grazia di saperlo ascoltare, di saper discernere le priorità nella nostra vita, sì da dare il tempo congruo e soprattutto l’attenzione adatta all’ascolto della sua parola. Ci ottenga questa grazia Maria, lei che più di tutti, ha saputo ascoltare e mettere in pratica ciò che la parola di Dio le diceva. Ascolta Israele!


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 5 novembre 2012

  • Inizio corso di Esercizi spirituali per i sacerdoti – Colla Sant’ Alfonso – Mons. Armando Dini

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro gruppo delle catechiste ore 19.30 centro pastorale

Martedì 6 novembre 2012

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00.

  • Primo incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ( 1 - 2 - 3 media e 1 superiore) ore 16.30 – 18.00 centro pastorale

  • Caritas Parrocchiale: Corso di taglio e cucito ore 17.30

  • Incontro gruppo Lettori ore 18.00 centro pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro di catechesi per i Genitori 3 e 4 elementare ore 20.00 centro pastorale

Mercoledì 7 novembre 2012

  • Start si parte inizio attività per la ripresa dell’Oratorio Parrocchiale: ore 18.00 Centro Pastorale: “La Ruota della fortuna” il grande gioco per bambini e bambine della scuola elementare, non mancare.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Giovedì 8 novembre 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione settimanale 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Incontro movimento Pro Sanctitate ore 9.00

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00, animata dal gruppo dei Ministri straordinari dell’Eucarestia con la presenza della zona di Via P. Di Domenico alta

Venerdì 9 novembre 2012

  • Inizio corso di pasta fatta in casa ore 16.00 Centro Pastorale

  • Primo incontro catechesi ragazzi prima, seconda, quinta elementare e prima media,16.00 - 17.00

  • Incontro gruppo ministranti ore 17.30

  • “Start si parte” attività per la ripresa dell’Oratorio Parrocchiale: ore 18.00 Centro Pastorale: “Avanti un altro” il grande gioco per i ragazzi e le ragazze della scuola media.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Gruppo Liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

  • Pulizia della Chiesa Gruppo Coro degli adulti

Sabato 10 novembre 2012

  • Incontro catechismo ragazzi 3 e 4 elementare ore 16.00 – 17.30

  • Incontro Centro Anziani: “Anni verdi” ore 16.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 11 novembre 2012

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 11.15, 19.00. Alla Celebrazione delle ore 10.00 sono invitati tutti i bambini, i ragazzi e i genitori, appuntamento in via P. Di Domenico ore 9.30, portare trombette, piatti, pentole ecc, per svegliare i ragazzi e le famiglie e ricordare che sono riprese le attività dell’Oratorio Parrocchiale.

  • Alla celebrazione delle ore 19.00 sono invitati tutti i contadini che all’offertorio porteranno all’altare i prodotti della terra per ringraziare Dio.

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

 

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