Stampa questa pagina IV Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 29/01/2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

DOMENICA 29 gennaio 2012
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
 

Anno B - IV settimana del Salterio

«Ascoltate oggi la voce del Signore» 

 


Breve lettera del Parroco

 

Gesù viene presentato nel Vangelo non solo come colui che chiude storicamente la serie dei profeti antichi, ma come colui che porta a compimento le promesse, colui nel quale si svela e si realizza il progetto di Dio sull’umanità. Egli non si limita come gli scribi e i farisei a ripetere e a ricordare la parola di Dio, ma «insegna come uno che ha autorità» e accompagna le sue parole con la potenza dei miracoli. La guarigione dell’indemoniato diventa segno profetico di una liberazione in atto, della venuta del regno di Dio, dell’inizio del nuovo popolo.

Ma esistono ancora oggi i profeti? Quale è il loro compito nella Chiesa? Con quali segni si presentano? La visione della storia umana secondo la logica di Dio ci è data dalla parola che egli ha affidato alla comunità degli uomini. Tale parola non è sepolta in un libro, ma vive in una comunità, la Comunità cristiana; anzi costruisce tale Comunità e la Comunità, rileggendo e attualizzando la Parola, la arricchisce, l’approfondisce.

La funzione del profeta è primariamente “critica”. La Chiesa come realtà umana, soprattutto in questo tempo, è soggetta alla tentazione di adagiarsi sulle conquiste fatte o sul rimpianto di equilibri perduti. La tentazione di dare ad istituzioni, ad espressioni religiose il carattere di definitività e assolutezza, è ad ogni passo del suo cammino. E’ facile ritenere acquisito per sempre ciò che è solo un momento della storia.

La Comunità cristiana ha bisogno di denuncia critica proprio quando ritiene di essere ormai testimonianza trasparente della comunione con Dio. La denuncia profetica non è iniziativa della Chiesa ma dello Spirito Santo. I profeti si incontrano dove meno e quando meno li attendiamo. Lo Spirito suscita i profeti anche al di là dei confini sociologici della Chiesa. Ogni uomo, ogni Comunità umana può diventare profezia. Non esiste solo una profezia all’interno della Chiesa, ma la stessa Comunità cristiana è “profezia” nei confronti di tutta la comunità umana: fonte di critica contro ogni assolutizzazione o ideologia disumanizzante o potere opprimente. Denuncia di razzismo, sfruttamento economico, mancanza di rispetto della vita. Tutto questo presuppone una Comunità in verifica continua della sua fedeltà al messaggio, perché la sua profezia non sia alienante controtestimonianza.

La Liturgia celebra Gesù, Messia e Signore, perché celebra la Salvezza, cioè ci permette di esserne raggiunti. Il rito liturgico è una mediazione: attraverso di esso veniamo toccati dall'azione salvifica e risanatrice di Gesù. Nel poco tempo della sua vita pubblica Gesù spesso guariva toccando i malati o questi guarivano quando toccavano lui.

Noi, oggi, come possiamo toccare Gesù o essere toccati da lui per essere salvati, perdonati e per essere anche sanati, non solo nello spirito ma anche nel corpo? Egli ha mostrato sempre di essere venuto a salvare l'uomo intero, anima e corpo ed oggi anche la teologia ci insegna la considerazione che il Signore ha del nostro corpo tanto che esso non è considerato, alla maniera platonica, peso e prigione ma il nostro modo di essere ed è destinato a risorgere glorioso. Il “rito” funziona; esso è rispettoso dell'uomo che è un corpo animato ma trae il contenuto dalla Parola di Dio e dalla sua volontà di salvezza che ne ha stabilito l'efficacia. Il rito conduce per mano sino al contatto con la grazia se viene rispettato e compiuto per e nella fede. Il rito è bello in sé, ma quando è eseguito pedissequamente, senz’anima, con una rigida osservanza e come fosse una magia, senza alcuna bellezza, esso è morto e non permette nessuna esperienza di Dio. È bello in sé, il rito, ma se trova una comunità, un presidente che lo assume e lo vive senza sobbalzi, con ritmo, con la calma di un'esecuzione sinfonica, avvolta di silenzio come la musica, esso trasporta oltre il visibile e rende vicino il Cielo. Dei riti c'è bisogno solo sulla terra perché noi siamo terra e carne; in Cielo non ci saranno più, come la stessa mirabile, necessaria e sublime mediazione del ministero ordinato, senza la quale non può funzionare quaggiù il nostro sacerdozio battesimale.


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Un prete racconta che andando a far visita ad un’anziana ammalata, tra le altre cose di cui gli parlò, ad un certo punto, quella nonnina ormai molto sofferente, soprattutto perchè sola, abbandonata dai figli, disse: “Se sapesse quanto è bella una giornata quando qualcuno mi dice anche un semplice “ciao”. La casa dell’anziana era un po’ fuori paese, dove qualcuno passa soltanto se ci va appositamente; o, nel migliori dei casi, se ve lo portano le pecore o le mucche a pascolare.

Il semplice “ciao”: sorprende quel bisogno profondo dell’uomo, il bisogno della parola giusta per essere tirato fuori dalla banalità, dalla sofferenza, dal mondo diabolico del non-senso e dell’inutilità, o dalla Geenna dell’impotenza fisica o morale. E quanti di noi non hanno provato questo tipo di sentimenti! Quanto è difficile sopportare il peso anche della giornata in queste situazioni!

Strano o no, di persone simili all’anziana di cui ho parlato poc’anzi ne troviamo moltissime, anche nelle più affollate città non solo dell’Europa, ma anche di tutto il mondo. Mi ha sempre colpito il fatto che in queste grandi città si vive nello stesso palazzo e spesso non si sa neanche chi abita nell’appartamento vicino o sullo stesso pianerottolo.

Cosa c’entra tutto questo con la Parola di Dio di questa domenica? Mah, forse apparentemente non c’entra; eppure, in filigrana si possono vedere due provocazioni che il buon Dio lancia a noi, uomini e donne della comunicazione, abili nel parlare, ma stufi di tante parole e spesso scontenti perché non capìti, frustrati perché ci sembra che tutto ciò che ci circonda è artificiale, non coerente con ciò che siamo o vogliamo essere. E credo siano queste le due provocazioni:

  1. Il buon Dio vuole arrivare al nostro cuore, vuole toccarlo con la sua parola di liberazione, con il suo messaggio di serenità e di calma; e per questo ha mandato sempre (e manda anche oggi) profeti perché l’uomo possa capire che Dio gli sta vicino, anche se intorno a lui gironzolano moltissimi demoni che lottano contro Dio e contro l’uomo; e se Dio gli sta vicino, tutta la situazione del mondo può essere cambiata... a patto, però, che Dio lo si lasci entrare nel mondo. Il problema è che la durezza del cuore dell’uomo, la sua arroganza nel credersi capace di vivere da solo, sminuisce, boicotta e quasi annulla l’azione beneficante di Dio e, nello stesso momento, fa entrare il demonio che rovina, distrugge, confonde tutto. È strano, ma i più grandi collaboratori del maligno sono, a quanto pare, le persone che mostrano o pretendono una certezza che non è quella della fede, ma la certezza dell’arroganza del saper tutto, di avere sempre soluzioni e ricette a qualsiasi tipo di problemi. La Bibbia è piena di esempi di questo tipo. Sì, sono queste le persone che, implicitamente, dicono a Dio: “Che c’entri tu con noi? Vuoi rovinarci?”. Sono le stesse che sanno tante parole, ma che – dicono – non vogliono sentire la voce del Signore (certo, non ne hanno bisogno: hanno le loro parole), e neanche vedere il fuoco (simbolo del cambiamento, della sofferenza del dubbio) e fanno appello “ai profeti” che piacciono loro o che suffragano le loro idee, rifiutando senza rimorsi qualsiasi idea contraria. Ecco allora, in sintesi, la prima provocazione: il demonio della nostra epoca è la sordità corroborata con la loquacità: è un demonio dalla bocca grande e dalle orecchie otturate. E quante persone parlano solo per non dover ascoltare!

  2. La seconda provocazione punta su ciò che fa Gesù per guarire l’indemoniato. Da notare che Gesù, in Marco, non “chiude la bocca” al posseduto: lo lascia parlare, anche se quelle parole possono confondere le persone (perché Gesù non è venuto a rovinare, ma a salvare, per cui c’entra – eccome! – con la storia dell’umanità) e poi gli dice semplicemente: “Taci! Esci da quell’uomo”. In parole semplici: Gesù scaccia il demonio “dalla grande bocca” e così libera l’uomo dal blocco delle tante, troppe parole inutili o anche offensive. E, allo stesso tempo, c’è un invito all’ascolto, al riconoscere il passaggio di Dio nella persona di Gesù. Infatti, la gente, visto l’accaduto, si interroga a vicenda: “che è mai questo?”.
    Bellissimo questo dettaglio: il gesto di Gesù crea la domanda sul senso della sua presenza e del suo agire. O, meglio, le poche parole di Gesù mettono in crisi, in una crisi che può portare ad aprire il cuore verso la parola di Dio, quella parola che può rasserenare le nostre giornate, orientare le nostre vite, liberarle da qualsiasi tipo di male o da tutti i demoni (avversari della giustizia, dell’onestà, della purezza, dell’altruismo ecc.). E non per ultimo, quella parola può salvare per l’eternità la nostra vita se l’accettiamo e la facciamo diventare carne durante le nostre giornate.

Di profeti (persone o situazioni) ne passano sicuramente per le nostre strade. Sappiamo riconoscerli? Abbiamo il cuore aperto a ricevere le loro provocazioni? Oppure c’è qualche demonio (una dipendenza, un’abitudine o una fissazione) che blocca tutto? Non le tante parole ci trasformano in bene la vita, ma quella Parola (anche il semplice “ciao”) autentica che riscalda il nostro cuore e fa limpidi i nostri occhi per poter vedere nelle persone che ci stanno accanto la presenza di Dio, l’unica che conta perché c’entra con la nostra vita meglio di tante altre presenze.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 30 gennaio 2012

  • Pulizia della Chiesa Gruppo: Tutte le persone di buona volontà ore 15.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro genitori scuola materna parrocchiale “R. Baldi” ore 19.30 Centro Pastorale.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 31 gennaio 2012 - San Giovanni Bosco

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Mercoledì 1 febbraio 2012

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Incontro catechiste ore 19.00 centro pastorale.

  • Incontro gruppo liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

Giovedì 2 febbraio 2012 - Festa della Presentazione del Signore (Candelora) - Giornata per la Vita consacrata

  • Celebrazione delle lodi mattutine ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni delle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Ritrovo delle persone in piazza Olmo per la benedizione delle Candele e processione verso la Chiesa ore 18.45

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

  • Redazione giornalino Parrocchiale ZOOM ore 20.00 Ufficio Parrocchiale

Venerdì 3 febbraio 2012 - San Biagio - Primo venerdì del mese

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Incontro Apostolato della Preghiera ore 18.00 – 19.00

  • Primo Venerdì del Mese celebrazione Eucaristica e unzione della gola ore 19.00

  • Gruppo Anni Verdi serata di animazione e ballo presso la sala teatro Reginella in collaborazione con CSI ore 20.00

Sabato 4 febbraio 2012

  • Pranzo con i membri dei Centro Anziani “Anni Verdi” ore 13.00 Centro Pastorale.

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della terza e quarta elementare ore 16.00 – 17.30

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 5 febbraio 2012

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

 

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