Stampa questa pagina Quinta Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 18.5.2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Anno Pastorale 2012 - 2013
Quinta Domenica di Pasqua - 20 Maggio 2012

 

Anno B - II Settimana
Nel tuo Spirito impariamo ad amarci gli uni agli altri
come lui ci ha amati
 

 


Breve lettera del Parroco

 

La promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù ai discepoli si attua continuamente nella Chiesa. Ma lo Spirito di Cristo agisce liberamente come dimostra l'episodio narrato nella Prima Lettura: il dono dello Spirito si effonde anche in casa di un pagano, Cornelio. Pietro allora si convince che «Dio non fa preferenze di persone», e battezza i primi pagani.

Chi prende l'iniziativa di chiamare gli uomini a far parte del popolo dei battezzati è sempre Dio; la sua iniziativa si chiama Amore e vuole raggiungere tutti gli uomini. Questa è la consegna che anche Gesù ha lasciato ai suoi discepoli. E in questa linea deve svolgersi l'opera della Chiesa. Il senso della libertà religiosa è stata un'acquisizione importante del Concilio Vaticano II. In vari documenti viene affermato il rispetto della credenza religiosa (e dello stesso ateismo) di ogni persona, l'esecrazione di «qualsiasi discriminazione... per motivi di religione» (NA 5), e il significato positivo delle diverse religioni del mondo come imperfetta rivelazione del Dio vero destinate, dunque, ad una pienezza, ma già effettivo bene spirituale, morale, socio-culturale di un popolo. Non sono per questo cessate intolleranze, diffidenze e incomprensioni a livello pratico e quotidiano... La distinzione non passa più nel campo del sacro (o del culto), ma in quello dell'amore fraterno e dell'impegno per la liberazione dell'uomo. Il servizio degli altri può veramente costituire un linguaggio “religioso” di base che accentua ciò che è comune tra chiunque accoglie Cristo nei piccoli e nei poveri, anche senza riconoscerne il volto. È proprio della libertà dello Spirito suscitare nei non cristiani le “meraviglie di Dio”.

La Chiesa non ha voluto e non vuole solo per sé l'inalienabile diritto alla libertà religiosa; fondandolo sulla dignità della persona umana, lo ha sottratto ad ogni sfera pubblica, di qualsiasi tipo; il che vuol dire che per i credenti in religioni non cristiane, per gli atei, per gli agnostici, per gli indifferenti, per gli scettici, vale il sistema dell'immunità da coercizioni da parte della pubblica autorità, anche nel caso che essi professino pubblicamente le loro idee. La Chiesa ha accettato lealmente di rinunciare a una situazione di cristianità dalla quale era escluso  il pluralismo. Senza optare minimamente per un liberalismo dottrinale che pretenda l'uguaglianza di tutte le religioni, senza rinunciare ad evangelizzare, ma rifiutando di identificare apostolato e crociata, la Chiesa riconosce nel pluralismo della società moderna una situazione che non è opposta al Vangelo. Il Concilio parla esplicitamente di necessità per l'uomo di una “libertà psicologica”, oltre che di “immunità dalla coercizione esterna”. E ciò è affermato per impedire metodi contrari alla libertà e alla responsabilità umana, come sarebbero intimidazioni, lavaggi di cervello, persuasori occulti, torture fisiche e psichiche che tolgono all'individuo la libertà di scelta e il senso di responsabilità. Anche i responsabili dei grandi organi d'informazione (stampa, televisione, cinema) sono tenuti al fondamentale rispetto della coscienza umana. È la verità stessa che lo esige.



Sabato 19 e domenica 20 maggio 2012

Passeggiando per Santa Lucia

Via A. Lamberti - Località Costa

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Piena primavera. Tempo di Prime Comunioni, di feste, di matrimoni. Tempo di fine anno, mentre ormai si pensa all’estate vicina e si cercano i frutti di questo periodo intenso per le nostre comunità. E a volte rimaniamo delusi…

Cosa resterà? Qualche bomboniera avanzata, qualche confetto andato a male? Le foto, i filmini, i regali? Cosa resterà in questo tempo in cui sembra che non si abbia niente e che tutto viene a mancare, sperimentando una crisi che va al di là di quella economica, quale la crisi delle relazioni, dei valori, di identità?

Gesù conosceva bene il nostro cuore, così attaccato a se stesso, alle forme, all’apparenza. E, nei discorsi della cena, invita quei discepoli, pronti ad abbandonarlo, a non lasciarsi abbandonare dall’amore.
Se il tralcio si stacca dalla vite, si secca… si diceva domenica scorsa. Oggi l’immagine della vite cede il passo a ciò che la giustifica in profondità. Cede il passo all’amore, di cui il Padre è la fonte. Egli, infatti, ne è l’attore principale: dal suo amore per il Figlio proviene l’amore del Figlio per i suoi. E tutti ne abbiamo bisogno. È questo, l’amore, a dar senso ad ogni attimo della nostra esistenza.

Perché non è un amore “che è eterno finché dura”; non è un sentimentalismo da motivetti da festival della canzone. È un amore serio. È un amore che sapore di croce. E di Pane. E di Verità. E che ci dà la pienezza della Gioia. “Liberaci, o Signore, dalle sciocche devozioni dei santi dalla faccia triste”, diceva Santa Teresa d’Avila. Come è possibile avere una faccia triste quando Gesù, lo Sposo, ci rivolge un invito per una festa che non avrà mai fine?

Oggi il Signore, in questo splendido tempo di Pasqua, ci scuote di nuovo dal torpore dello spirito, ci sveglia dal letargo dell’anima e ci grida: “Coraggio: rimani in me e sarai felice. Ama e sarai nella gioia! Ama e sarai tu Vangelo vivente!”

Ecco allora che per il cristiano ci sono parole che non possono che essere associate ad altre: è il caso proprio dell’amore e della gioia.

Il cristiano infatti sa che la gioia rimane imprendibile per chi pensa di procurarsela attraverso accorgimenti o iniziative personali, come se bastasse - per esempio - un buon matrimonio o una bella carriera o una comoda casa di campagna. Il cristiano sa che la gioia è vivere l’attimo presente colmandolo di questo amore e, anche se attraverso prove e difficoltà, essere nella gioia. Viene da pensare quello che Angelus Silesius, un grande mistico del XVII secolo, diceva a proposito della rosa: “La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, / A se stessa non bada, che tu la guardi non chiede”. Anche della gioia si potrebbe dire la stessa cosa: è un dono inspiegabile, da accogliere con stupore tutte le volte che se ne percepisce il profumo come di un fiore appena sbocciato.

Per il cristiano questa gioia corrisponde ad una certezza: so di essere amato. So che sono figlio. È di questo che ci vuole rendere persuasi Gesù quando ci dice: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore”.

Nel vangelo di Giovanni e nelle sue lettere Dio è presente non tanto come l’onnipotente, sovrano assoluto ed eterno che regge tutto con la sua volontà, ma semplicemente e incontestabilmente come “colui-che-ama”.

Se è vero che la parola più bella, nell’amore, è poter dire: “So che tu mi ami”, questa parola la possiamo mormorare con immensa fiducia rivolgendola a Dio.

“So che tu mi ami, sempre, instancabilmente. So che qualunque cosa abbia fatto nella mia vita passata, qualunque possa fare domani, niente potrà essere separato dalla tua bontà, dalla tua misericordia e dal tuo perdono”.

E questo amore di Dio genera una gioia altrimenti irraggiungibile anche perché si presenta sotto la forma splendida dell’amicizia. “Non vi chiamo più servi… ma vi ho chiamato amici”, dice Gesù.

L’amicizia abolisce le distanze, supera la paura per fare spazio alla confidenza, entra in un rapporto sempre più aperto alla bellezza del donare. Ma… non bisogna illudersi. Questa gioia ci viene data non perché venga custodita nel proprio intimo come un dono privilegiato ed esclusivo.

Gesù, infatti, pochi versetti più avanti, dice: “Vi ho costituiti perché andiate”.

Come è possibile dimorare e partire allo stesso tempo?

Si può capire se si pensa che l’amore è sempre di sua natura in movimento: chi si sente amato, non può installarsi nell’amore, ma sente il bisogno di amare.

”Amor est in via”, dicevano certi autori medievali: l’amore è vero quando sta sulla strada, cioè nella ferialità di ogni giorno.

Persino Albert Camus, che aveva tante obiezioni contro il cristianesimo, sentiva come il dare amore fosse il segno di una vita pienamente riuscita. Nel suo Diario ha lasciato questa nota: “Se dovessi scrivere un libro di morale, ci sarebbero cento pagine e novantanove rimarrebbero in bianco. Sull’ultima scriverei: conosco un solo dovere ed è quello di amare”.

Camus parla di un dovere come Gesù parla di comandamento, ma il senso è chiaro: amare è un’esigenza profonda dell’animo umano per conseguire quella pienezza di gioia che Gesù ha promesso. È ciò che sperimenta Pietro quando vede che il dono del Battesimo è voluto da Dio per tutti, senza preferenze di persone. È ciò che sperimento io, quando mi accorgo che l’Amore mi spinge sempre altrove, senza accontentarmi mai. Finché ci sarà un uomo al mondo che crede di essere orfano, io devo andare, per fargli conoscere il Padre. E farlo sentire amato. E donargli così la pienezza della Gioia, che nessuna cosa al mondo ci può dare e nessuna cosa al mondo ci potrà mai togliere.


AVVISI

Lunedì 14 maggio 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione Palazzine Via P. Di Domenico ore 15.30 - 18.30

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di Via Bagnara - Citola Alta presso la Fam Santoriello Marco ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Martedì 15 maggio 2012 - Festa di S. ADIUTORE, compatrono dell’Arcidiocesi

  • Corso di taglio e cucito ore 15.30 organizzato dalla Caritas Parrocchiale

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro genitori bambini terza e quarta elementare ore 20.00 centro pastorale.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via Bagnara presso la Fam Barbuti Sabatino ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Mercoledì 16 maggio 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione Palazzine Via P. Di Domenico ore 15.30 - 18.30

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.15 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro prove di canto gruppo adulti ore 20.00

  • Gruppo liturgico ore 20.30

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via Bagnara presso la Fam Senatore Armando ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Giovedì 17 maggio 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Incontro Ministranti ore 16.30 Centro Pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via Citola presso la Fam Lodato Giuseppe ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione del Vespro

Venerdì 18 maggio 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione Palazzine Via P. Di Domenico ore 15.30 - 18.30

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Madonnina di Fatima nelle zone di via Citola presso la Fam Vitale Luigi ore 20.00 Santo Rosario e celebrazione Eucaristica

Sabato 19 maggio 2012 - Passeggiando per Santa Lucia

  • Corso Cresima Adulti ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 20 maggio 2012 - - Ascensione del Signore - 46.a Giornata Mondiale per le Comunicazioni Sociali
Passeggiando per Santa Lucia

  • Celebrazione delle Lodi mattutine ore 9.30

  • Celebrazione Eucaristica ore 10.00, 11.15 e 19.00.


Con vera gioia comunico che l’iter per l’approvazione del progetto per costruire la nuova scuola materna parrocchiale, il museo, gli spazi per i ragazzi e i giovani procede. Invito tutti a fare uno sforzo comune e devolvere il 5x1000 alla nostra Parrocchia. Se riusciamo a raccogliere fondi, saranno destinati per i lavori.

Chiedi al tuo commercialista di inserire il codice fiscale della Parrocchia nella prossima dichiarazione dei redditi.

Non ti costa nulla e puoi aiutare la tua Parrocchia

Codice Fiscale 800 24 38 06 53


 

 

 

Questa notizia è stata letta 376 volte

Torna indietro