Stampa questa pagina Terza Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 22.4.2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Anno Pastorale 2012 - 2013
Terza Domenica di Pasqua - 22 aprile 2012 - B - III Sett.
88ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore
 

«Fa’ di noi i testimoni dell’umanità nuova»

 


Breve lettera del Parroco

 

I discepoli testimoniano con franchezza la Pasqua di Cristo e i frutti della salvezza portati dalla sua passione-morte-risurrezione: Pietro annuncia ai Giudei  la  risurrezione di Gesù, il Santo e il Giusto che essi hanno messo a morte, e li invita a pentirsi e cambiare vita «perché siano cancellati i loro peccati» (Prima Lettura); Giovanni ci assicura che  Gesù è il nostro aiuto presso  il Padre e ci salva dai nostri peccati perché egli  stesso li ha espiati per tutti (cfr. Seconda Lettura).  Anche la realtà del peccato  fa parte, così,  del gioioso annuncio pasquale. È  vero, infatti, che il peccato è rottura di comunione; ma è anche “via alla comunione”, a  condizione che ci riconosciamo peccatori  e  ci lasciamo perdonare (cfr. 1  Gv  1,8-10), con piena fiducia nel nostro “avvocato presso il Padre”; dal suo sacrificio, dalla sua offerta eucaristica, noi riceviamo la forza di non peccare, di osservare  la  sua  parola, di dimorare  in lui.  Si  compie, così, per noi  la rivelazione  e la attuazione della misericordia del Padre che trova il suo vertice nel  Mistero pasquale celebrato nell'Eucaristia. «Nella sua risurrezione Cristo ha rivelato il Dio  dell'amore misericordioso, proprio perché ha accettato la croce come via alla risurrezione.  Ed è... Cristo, Figlio di Dio, che al termine – e in un certo senso, già oltre  il termine – della sua missione messianica,  rivela  sé stesso come fonte inesauribile della misericordia, del  medesimo amore che, nella prospettiva ulteriore della Storia della salvezza nella Chiesa, deve perennemente confermarsi più potente del  peccato. 

Oggi la Liturgia ci guida a far nostra una grande verità pasquale, anzi, un frutto della Pasqua del Signore: la remissione dei peccati. Per questo Gesù è morto e per questo è risorto; dal suo Corpo, pieno di Spirito di vita, viene il soffio vitale su noi come per una nuova creazione. Così è, infatti, il perdono di Dio: una creazione nuova.

Quando Dio perdona, dice il profeta, egli fa una realtà nuova, un vita nuova come un germoglio di primavera. La Chiesa è comunità perdonata da Gesù e, proprio per ciò, essa può perdonare e nel suo Nome rimettere i peccati, vera malattia e morte per l'uomo. Il perdono suppone però il ritorno al Signore, la conversione ossia il volgersi al lui, cambiare mentalità. Quando ci presentiamo al ministro della Chiesa per ricevere il perdono di Dio e della Comunità, sempre offesa dal nostro peccato, si suppone che abbiamo già deciso di cambiare strada. Il sacramento della fede, che guarisce il nostro peccato, ci salva e ci fa nuovi.

Ogni tanto, non solo in Quaresima ma anche a Pasqua e proprio per vivere una vita pasquale, occorre che ravviviamo e rivediamo il nostro modo di celebrare il sacra­mento della Riconciliazione. Dovremmo frequentarlo almeno ogni mese, o quindici giorni, e prepararci a celebrarlo con l'ascolto del Signore nella sua Parola. Esso è una festa, un passaggio, è Pasqua e ci fa passare dalla morte alla vita.

Per celebrare bene il sacramento della riconciliazione, dicono le Premesse del rito, è necessario innanzitutto sentire dolore di aver offeso Dio e decidere di cambiare vita; in secondo luogo, confessare che Dio è più forte del mio peccato, riconoscendolo, chiamandolo per nome e confessandolo alla Chiesa, che nel suo ministro è deputata da Dio a perdonarlo in suo nome; quindi ricevere con fede e infinita gratitudine l'assoluzione dal peccato con la formula sacramentale stabilita dalla Chiesa e detta, con l'autorità che Dio le ha conferito, dal ministro del sacramento, vescovo o presbitero; infine, oltre alla volontà di riparare il male causato, eseguire l'opera o la preghiera che il ministro suggerisce. A volte questa opera o preghiera si può anche concordare con il confessore per orientarla meglio a sradicare da noi le cattive abitudini e le occasioni di colpa. Il problema nostro, però, è proprio come prepararsi, o meglio: come conoscere il mio peccato, con chi mi con­fronto? Per noi cristiani, figli nel Figlio, che dobbiamo condurre un vita filiale nella libertà e nell'amore, il vero ed unico termine di confronto è la Persona di Gesù, la sua coscienza filiale, il suo essere tutto guidato dalla volontà del Padre. Gesù è la nostra Verità e libertà. Ma come posso confrontarmi con lui? Ascoltando, frequentando, assi­milando la Parola di Dio attraverso le Scritture; debbo scrutarle come faceva lui e conoscere il pensiero di Dio e farlo mio. Sostituire ai miei pensieri i suoi pensieri, al mio volere il suo volere, al mio modo di amare il suo modo di amare.

Tutto ciò, lungi dal limitare la mia libertà, mi rende realmente libero e vero poiché l'uomo Gesù, morto e risorto, è il mio ideale di uomo, donna, è l'umanità veramente riuscita, realizzata, compiuta, libera e felice.

 



28 - 29 - 30 - aprile - 1 maggio 2012
Pellegrinaggio in Toscana

Per informazioni e prenotazioni contattare don Beniamino

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Nella I lettura è riportata una delle prime predicazioni dell’Apostolo Pietro dopo la Pasqua del Signore. In essa c’è una strana tensione, tra la franchezza e, quasi, la veemenza dell’accusa che Pietro fa ai giudei, e poi quasi una giustificazione con cui egli stesso al loro operato: “voi avete agito per ignoranza”. Ci facciano pensare, queste parole, che il Crocifisso è segno di che cosa l’uomo è capace di fare dell’altro uomo, di quanta violenza, anche inconsapevole, siamo capaci gli uni nei riguardi degli altri. Il crocifisso ci insegna chi siamo, che cosa si nasconde dentro un essere umano. La franchezza di Pietro è capace di smascherare anche noi, nelle possibilità del male da cui anche noi siamo abitati. E anche del male inconsapevole che spesso compiamo, pensando di essere dalla parte del giusto, ciechi sui nostri limiti o i nostri errori, ma con la presunzione di saper individuare il male presente negli altri. Quanto male fatto per la nostra ignoranza, per la nostra cecità!

La terza lettura, quella evangelica, ci narra di un Cristo che sempre e di nuovo va incontro ai suoi, che pure sono quelli che sono scappati, che lo hanno tradito, che vinti dalla vigliaccheria lo hanno lasciato solo (e non è questa un’altra forma di violenza che Gesù ha subito?). Eppure Egli li cerca, si fa vedere, li aiuta a ricominciare. E chiede da mangiare, ricreando una convivialità che era quella prima della fuga, e come allora anche ora è lui che prende l’iniziativa, si fa vicino, crea l’occasione. Del resto anche dopo la Pasqua i discepoli sono ancora persone piene di paura e di incredulità. La risposta di Dio all’incredulità e alla inconsapevolezza è l’offerta dell’incontro. Sempre di nuovo. La condiscendenza di Gesù verso i suoi amici traditori, è davvero un riflesso dell’umiltà con cui Dio, di fronte al nostro peccato, sempre di nuovo ci cerca, e prova a far ricominciare il nostro cammino. Il turbamento e il dubbio dei discepoli è certo quello suscitato dal mistero della Risurrezione, ma è anche quello di chi si vede amato e cercato di nuovo anche dopo il tradimento. Il maestro ricostituisce la sua comunità, cercando coloro che hanno detto di non averlo mai conosciuto per non compromettersi. Dio agisce così, e questo provoca dubbi e turbamento, proprio come dice il vangelo di oggi. Da quel turbamento, nel cuore del peccatore che si scopre amato, può nascere un pentimento sincero, anche per noi. E qui forse può nascere per noi una terza riflessione: a creare l’occasione di questo nuovo incontro, di questo nuovo pasto attorno al quale può rinascere la fraternità che era stata infranta, è una richiesta di aiuto di Gesù: “Avete qualcosa da mangiare?”. Gesù chiede, il Risorto, che dona la vita all’universo, e sta creando il mondo nuovo, è Colui che chiede da mangiare! Come se donare e chiedere non fossero in contraddizione tra loro, ma anzi fossero strettamente collegati. Chiedere è sempre donare, donare all’altro la possibilità di farsi soggetto di amore, la possibilità di risvegliare dentro di sé le possibilità dell’amore. E anche donare, ha a che fare con la richiesta, con la domanda, perché il dono chiede di essere accolto, cerca una casa, diventa un appello alla libertà dell’altro. Il Risorto è colui che dona la vita senza fine, ed è colui che chiede di essere nutrito da chi può accogliere, se vuole, la vita che è venuto a portare a tutti.

Del resto Gesù, mentre era presente fisicamente e viveva nella sua comunità percorrendo la Galilea e la Giudea, spesso così aveva iniziato i suoi incontri: “dammi da bere”, aveva detto alla samaritana, “ospitami a casa tua”, aveva detto a Zaccheo, e così fa ancora dopo la resurrezione. A creare gli incontri sono sempre coloro che osano il proprio bisogno davanti al fratello, senza paura, senza volontà di mostrarsi forti a tutti i costi. Condividere i bisogni, fa ricominciare sempre! Imparare l’arte del dono congiunto alla domanda, dell’amore che cerca il suo equilibrio nell’attesa della risposta, ci fa fare un’esperienza pasquale autentica nella trama delle nostre relazioni.

 


AVVISI

Lunedì 23 aprile 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Fiume; Monticello ore 15.30 - 18.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 24 aprile 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Fiume; Monticello ore 15.30 - 18.30

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Mercoledì 25 aprile 2012  - San Marco Evangelista

  • Celebrazione Eucaristica ore 11.00 con anniversario di matrimonio, 50 anni di Vincenzo Ferrara e Antonietta Cardamone.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.15 Centro Pastorale

  • Incontro catechiste ore 19.00 centro pastorale.

  • Incontro prove di canto gruppo adulti ore 20.00

  • Gruppo liturgico ore 20.30

Giovedì 26 aprile 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Incontro Ministranti ore 16.30 Centro Pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Consiglio di presidenza del Centro Anziani “anni Verdi” ore 19.30 ufficio parrocchiale.

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Redazione giornalino Parrocchiale ZOOM ore 20.00 Ufficio Parrocchiale.

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

Venerdì 27 aprile 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Fiume; Monticello ore 15.30 - 18.30

  • Pulizia della Chiesa gruppo: “Lettori”

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro per tutti i responsabili dei gruppi parrocchiali ore 19.30 Ufficio Parrocchiale

Sabato 28 aprile 2012

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della terza e quarta elementare, ore 16.00 chiesa.

  • Corso Cresima Adulti ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00 in suffragio dei defunti della “sottoscrizione”

Domenica 29 aprile 2012 -
49.a Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni
Raccolta offerte per il sostegno ai Seminaristi. Abbiamo 11 giovani in cammino verso il sacerdozio.

  • Celebrazione delle Lodi mattutine ore 9.30

  • Celebrazione Eucaristica ore 10.00, 11.15 e 19.00.

  • Cammino in preparazione del matrimonio ore 20.00 centro pastorale.

 


Con vera gioia comunico che l’iter per l’approvazione del progetto per costruire la nuova scuola materna parrocchiale, il museo, gli spazi per i ragazzi e i giovani procede. Invito tutti a fare uno sforzo comune e devolvere il 5x1000 alla nostra Parrocchia. Se riusciamo a raccogliere fondi, saranno destinati per i lavori.

Chiedi al tuo commercialista di inserire il codice fiscale della Parrocchia nella prossima dichiarazione dei redditi.

Non ti costa nulla e puoi aiutare la tua Parrocchia

Codice Fiscale 800 24 38 06 53


 

 

 

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