Stampa questa pagina V Domenica di Quaresima
 
Pubblicata in data 28.3.2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Domenica 25 febbraio 2012

V Domenica di Quaresima -

Anno B - I Settimana

 

«Sacrificio - gareggiamo nella carità»

 

 


Breve lettera del Parroco

 

«Vogliamo vedere Gesù!». L'attesa di ogni cristiano può essere sintetizzata nel desiderio di “vedere Gesù”. Che significa? L'esperienza della fede non assicura una vita di successi e gratificazioni, poiché seguire lui significa accettare di confrontarsi con l'esperienza della croce. Croce può essere per noi l'impegno quotidiano di una testimonianza seria, può essere il servizio disinteressato al prossimo, può essere la sofferenza portata con dignità e speranza. Il chicco di grano, se non muore, non diventa spiga.

La richiesta espressa con tanta speranza dal gruppo dei Greci traduce un'aspirazione che percorre i secoli. La figura di Gesù domina l'orizzonte della storia ed esercita un fascino indiscutibile. Anche chi vorrebbe cancellarne la memoria, ne confessa implicitamente la grandezza. Ma il mistero di Gesù sfugge a chi vuole accostarlo mosso da curiosità, da interesse storico o etico. Per l’evangelista Giovanni “vedere Gesù” indica lo sguardo della fede e l'apertura del cuore: condizioni indispensabili per cogliere l'identità di Gesù ed entrare in comunione con lui.

Con una metafora Gesù spiega il contenuto e il significato dell'ora che ormai incombe sulla sua vita: come il chicco di grano egli deve morire perché tutti abbiano la possibilità di entrare in comunione di vita con il Padre. È la logica che permea l'esistenza cristiana: incontrare Gesù implica seguirlo in una scelta di vita che si fa dono per gli altri. C'è chi pensa che la fede sia una garanzia, una specie di polizza di assicurazione contro gli infortuni della vita, una dottrina che insegna a “comportarsi bene” e a non far male a nessuno. Gesù presenta un quadro radicalmente diverso e una legge molto più esigente: essere cristiani implica seguire Gesù... Che significano, infatti, quelle parole paradossali: «Chi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna»? Chi si aggrappa al proprio egoismo e alle illusioni umane (potere, successo, sensualità...), conoscerà un'esistenza sterile, chiusa. Chi, invece, sa dimenticare sé stesso e offrire con amore la propria vita, se la ritroverà in pienezza. Il valore di una persona è legato a ciò che dona.

Se ieri era Filippo che portava a Cristo e questi al Padre, oggi la missione di indicare agli uomini di buona volontà il volto di Cristo tocca alla Comunità dei redenti. Tocca a noi che, amando e credendo, cresciamo nell'amore di Dio e del prossimo, indicare dove Cristo è realmente presente: anzitutto tra noi e in noi, nella misura in cui ci amiamo e viviamo nell'amore (ma gli increduli, incontrandoci, vedono in noi la testimonianza dell'amore?); nella gerarchia che, se di Gesù continua la missione docente, di lui deve anche sempre più scoprire l'inebriante fortezza della povertà reale; nell'Eucaristia, dove il pane è il segno di una fraternità ritrovata davanti a un Corpo immolato per amore. «Vogliamo vedere Gesù!»: è il grido inconsapevole del giovane drogato che cerca una salvezza nella illusione della droga; è il grido della ragazzina troppo presto vendutasi per un pezzo di pane o per l'ebbrezza di un'avventura più grande di lei; del disoccupato che cerca lavoro; del prete che vorrebbe lavorare senza troppe formalità; del Vescovo e del Papa che vorrebbero sentire attorno a sé il calore umano di un presbiterio che si riscopre luogo di comunione per un annuncio che non sia solo professionale, ma esistenziale.

La partecipazione all'Eucaristia è comunione al corpo e sangue del Cristo, è inserimento sempre più profondo in lui; il desiderio di “vedere il Signore” diventa così intima e gioiosa esperienza che fa esclamare: «Abbiamo visto il Signore!» (Gv 20,25).

Preghiera Fammi sentire di nuovo la gioia di vivere, tienimi vicino a te… La vita che nasce ogni mattina si apre ad un raggio di calore ed il seme che marcisce nella terra esplode poi alla vita.

Proposito Ogni sera prima di coricarci, in silenzio preghiamo:- Gesù, insegnaci a vincere i nostri difetti, ad amare come TE. Tu sei quel chicco fertile che non ha voluto restare solo, ma che si è dato tutto a tutti. Aiutaci a essere generosi, a condividere e a sperimentare che non è possibile essere felici da soli. Ci impegniamo lo promettiamo.

 Preghiera Fammi sentire di nuovo la gioia di vivere, tienimi vicino a te… La vita che nasce ogni mattina si apre ad un raggio di calore ed il seme che marcisce nella terra esplode poi alla vita.

Proposito Ogni sera prima di coricarci, in silenzio preghiamo:- Gesù, insegnaci a vincere i nostri difetti, ad amare come TE. Tu sei quel chicco fertile che non ha voluto restare solo, ma che si è dato tutto a tutti. Aiutaci a essere generosi, a condividere e a sperimentare che non è possibile essere felici da soli. Ci impegniamo lo promettiamo.


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

"levate l'ancora, diritta avanti tutta, questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione". Sono le parole conclusive di una canzone di Jovanotti dove si parla del coraggio e della libertà di fronte una missione da compiere. Parole che possano aiutarci ad entrare nel tema del vangelo di questa domenica. Gesù infatti, nella sua libertà, decide e indica la rotta della sua missione verso la croce e apre ai suoi  discepoli la direzione da prendere nella vita, ma andiamo con ordine: Gesù svela la rotta della sua missione: l’episodio del vangelo avviene subito dopo l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, il contesto è quello della festa della Pasqua e da lì a poco Gesù affronterà la sua passione e la sua morte in croce (il capitolo successivo si apre infatti con la l’ultima cena e la lavanda dei piedi). “E’ venuta l’ora che il figlio dell’uomo sia glorificato”, sono le parole che Gesù pronuncia di fronte la richiesta di alcuni greci di incontrarlo.

Tutta la missione di Gesù nel vangelo di Giovanni è orientata verso l’ “ora” cioè il momento dove egli manifesterà la gloria di Dio Padre. Questa “ora” si compie proprio sulla croce che assume un tono di regalità e di vittoria di Dio sul “principe delle tenebre”. L’ora della croce di Gesù è l’ora in cui il chicco di grano, caduto in terra e morendo, produce molto frutto. Troppo spesso, una frettolosa applicazione morale, ha fatto di questa parabola del chicco di grano una metafora per la nostra vita mostrando il fianco a derive ascetiche severe e autoreferenziali. Gesù non sta parlando di noi ma sta parlando della sua missione, della sua croce: il chicco di grano è lui che, attraverso la sua morte, offre a tutti gli uomini i frutti della sua passione! Il vangelo di oggi ci ribadisce ancora una volta il punto di partenza della nostra fede, il punto di partenza per vivere la festa della Pasqua ormai alle porte cioè che è sempre Gesù compie il primo passo nella nostra vita. Senza la croce e la morte di Cristo la nostra vita non potrà portare frutto. La nostra fecondità o sterilità non dipende dalla  capacità di fare sacrifici, dalla capacità di sopportare la sofferenza ma dipende innanzitutto dalla capacità di accogliere i frutti della croce di Cristo! Gesù muore in croce per restituirci il frutto della liberazione da tutto ciò che ci confonde, da tutto ciò che è menzogna e che ci rende schiavi. Gesù muore in croce perché noi potessimo godere del frutto della misericordia infinita di Dio che ci riscatta dal peccato e ci rialza da qualunque situazione pagando lui il prezzo delle nostre colpe. Gesù muore in croce per donarci il frutto della Chiesa chiamata a portare un messaggio di fiducia e speranza a tutti gli uomini. In questi pochi giorni che precedono la Pasqua fermiamoci un po’ di tempo davanti al crocifisso per mettere sulle spalle di Cristo tutto ciò che soltanto con la sua grazia può morire nella nostra vita, tutte quelle scelte di amore che richiedono sofferenza e sacrificio, perché la sua morte doni frutti di libertà e ci riscatti da una vita mediocre.

Dopo aver svelato l’ora della sua missione e della sua gloria, Gesù parla ai suoi discepoli “chi ama la propria vita, la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore”. Gesù nel vangelo di oggi interpella la nostra libertà mostrandoci la direzione per diventare suoi discepoli. E’ una direzione che corre attraverso un terribile e magnifico paradosso: perdere per vivere! Gesù desidera farci dono della sua stessa gloria, non la gloria vana del mondo ma quella autentica che apre la nostra vita alla verità di ciò che siamo chiamati ad essere. Qui il termine “vita” è legato al significato di “amor proprio”. La nostra vita sarà autentica quando sceglieremo di passare da una logica di possesso, da una logica incentrata su noi stessi, sui nostri progetti, sulle nostre soddisfazioni, sui nostri diritti ad una logica della “perdita”, del dono. La mia vita, i miei amori diventeranno autentici e fruttuosi quando non cominceranno più dalla ricerca del mio bene ma partiranno dalla ricerca del bene dell’altro! La mia vita sarà autentica quando non partiremo più dai nostri progetti ma dalla ricerca della volontà del Signore portando gli stessi frutti sorprendenti e abbondanti che Gesù compie con la sua morte in Croce! Il Signore Gesù ci doni la grazia di accogliere i frutti della sua croce e decidere di prendere con coraggio la direzione che apre alla nostra vita!


AVVISI

Lunedì 26 marzo 2012

  • Visita e Confessione agli Ammalati ore 9.30 - 12.00.

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00.

  • Incontro Responsabili di Zona ore 17.00.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro genitori scuola materna parrocchiale ore 19.00

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 27 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Fiume ore 16.00 - 18.30

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Mercoledì 28 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Fiume ore 16.00 - 18.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.15 Centro Pastorale

  • Incontro Catechiste presso il Centro Pastorale ore 19.00

  • Incontro Caritas Parrocchiale – Famiglie per scambio d’auguri pasquali ore 19.00

  • Incontro prove di canto gruppo adulti ore 20.00

  • Gruppo liturgico ore 20.30

Giovedì 29 marzo 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Incontro Giovani Coppie ore 20.00 centro pastorale.

  • Prove Via Crucis ore 20.00 centro pastorale

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

Venerdì 30 marzo 2012

  • Visita e Confessione agli Ammalati ore 9.30 - 12.00.

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Fiume ore 16.00 - 18.30

  • Pulizia della Chiesa gruppo: “Pro Sanctitate”

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Via Crucis nelle zone. Ogni zona ha stabilito luogo e orario.

  • Via Crucis in chiesa ore 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Sabato 31 marzo 2012

  • Festa Diocesana dei GIOVANI - Praiano

  • Corso Cresima Adulti ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 1 aprile 2012 -  Domenica delle Palme - “Veramente costui era figlio di Dio”.

  • Benedizione delle Palme e celebrazione dell’ingresso del Signore a Gerusalemme ore 9.30 in via A. Adinolfi - Monticello, processione verso la chiesa e celebrazione Eucaristica.

  • Celebrazione Eucaristica ore 11.15 e 19.00.

  • Cammino in preparazione del matrimonio ore 20.00 centro pastorale

 


Preghiera

Apparire, apparire sempre, apparire a qualunque costo. Significa fama. E fama chiama successo. E successo significa denaro. Tanto. Apparire è il verbo che tutti vogliamo coniugare. Ma solo in prima persona. Se un attore non appare in TV, non è famoso; se un cantante non canta in TV, non conta. Apparire, apparire. Essere il primo attore; essere un fiore ammirato; essere una star. E’ il sogno di tutti. Anche nella Chiesa. E tu, Signore? Tu sei il seme che muore sottoterra: tutti pensano al frutto, nessuno al «Seme». Tu sei la radice nascosta: tutti ammirano il fiore, nessuno la radice. Tutti guardano la luce della stella, nessuno pensa alla stella che muore. Tu sei quel seme, Signore. Tu sei la radice del mondo migliore. Tu sei la luce. Fa’ che abbia il coraggio di seguirti fin dove tu sei, senza calcoli, contento solo di essere con te.
 

 

 

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