Stampa questa pagina IV Domenica di Quaresima
 
Pubblicata in data 23/03/2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Domenica 25 febbraio 2012

IV Domenica di Quaresima -

Anno B - IV Settimana

 

«Crescere nella Fede: Penitenza ed Eucarestia»

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Continuiamo la lettura del messaggio del Santo Padre, inviato a tutti cristiani per la Quaresima...
 

“Per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone”: camminare insieme nella santità.

Questa espressione della Lettera agli Ebrei (10,24) ci spinge a considerare la chiamata universale alla santità, il cammino costante nella vita spirituale, ad aspirare ai carismi più grandi e a una carità sempre più alta e più feconda (cfr 1 Cor 12,31-13,13). L'attenzione reciproca ha come scopo il mutuo spronarsi ad un amore effettivo sempre maggiore, «come la luce dell'alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio» (Pr 4,18), in attesa di vivere il giorno senza tramonto in Dio. Il tempo che ci è dato nella nostra vita è prezioso per scoprire e compiere le opere di bene, nell’amore di Dio. Così la Chiesa stessa cresce e si sviluppa per giungere alla piena maturità di Cristo (cfr Ef 4,13). In tale prospettiva dinamica di crescita si situa la nostra esortazione a stimolarci reciprocamente per giungere alla pienezza dell'amore e delle buone opere.

Purtroppo è sempre presente la tentazione della tiepidezza, del soffocare lo Spirito, del rifiuto di «trafficare i talenti» che ci sono donati per il bene nostro e altrui (cfr Mt 25,25s). Tutti abbiamo ricevuto ricchezze spirituali o materiali utili per il compimento del piano divino, per il bene della Chiesa e per la salvezza personale (cfr Lc 12,21b; 1 Tm 6,18). I maestri spirituali ricordano che nella vita di fede chi non avanza retrocede. Cari fratelli e sorelle, accogliamo l'invito sempre attuale a tendere alla «misura alta della vita cristiana» (Giovanni Paolo II, Lett. ap. Novo millennio ineunte [6 gennaio 2001], n. 31). La sapienza della Chiesa nel riconoscere e proclamare la beatitudine e la santità di taluni cristiani esemplari, ha come scopo anche di suscitare il desiderio di imitarne le virtù. San Paolo esorta: «gareggiate nello stimarvi a vicenda» (Rm 12,10).

Di fronte ad un mondo che esige dai cristiani una testimonianza rinnovata di amore e di fedeltà al Signore, tutti sentano l’urgenza di adoperarsi per gareggiare nella carità, nel servizio e nelle opere buone (cfr Eb 6,10). Questo richiamo è particolarmente forte nel tempo santo di preparazione alla Pasqua. Con l’augurio di una santa e feconda Quaresima, vi affido all’intercessione della Beata Vergine Maria e di cuore imparto a tutti la Benedizione Apostolica.

 Preghiera Gesù, è in te la sorgente della vita, nella tua luce vediamo la luce...Tu sei la vera luce. Illumina la nostra vita, aiutaci a trasmettere agli altri la gioia di stare con te..

Proposito Ogni sera prima di coricarci, in silenzio preghiamo:- Gesù, insegnaci ad amare senza cercare il nostro interesse. Tu ci ami di un amore gratuito e misericordioso. Vogliamo impegnarci ad essere più buoni e generosi a conoscerti e amarti sempre di più, lo promettiamo.


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

La Quarta Domenica di Quaresima segna il centro del cammino penitenziale in preparazione alla Pasqua; la tradizione della Chiesa l’ha denominata “Laetare” (è Rallegrati), dalla prima parola latina dell’antifona d'ingresso, che è un invito alla gioia. Si possono adoperare oggi i paramenti rosacei e porre presso l'altare un sobrio addobbo floreale.

Un grido di gioia apre questa Domenica: “Rallegratevi, esultate, gioite.” (antifona d’ingresso; colletta): Gioia e letizia perché la salvezza è vicina, perché nonostante i ripetuti tradimenti, Dio non abbandona il suo popolo (Preghiera Eucaristica della Riconciliazione I) ma stringe con lui un vincolo nuovo nel misterioso segno della Croce (Prefazio della Passione I). Stupore ed esultanza perché il “segno maledetto” diviene causa di salvezza per chi crede e spera in Lui: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» (Vangelo).

Con questa Domenica noi ci troviamo già oltre la metà del nostro itinerario quaresimale. Proprio perché la Pasqua si avvicina, questa tappa ci aiuta ad entrare nel mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù. La prima immagine che abbiamo davanti agli occhi è quella del Figlio che viene innalzato sulla croce e diventa causa di salvezza per tutti quelli che credono in lui.

La Liturgia odierna annuncia e celebra la fedeltà di Dio al patto che ha voluto con l’umanità. Nei testi biblici si contrappongono il peccato dell'uomo e l'amore di Dio. Nella pagina evangelica Cristo stesso interpreta l'innalzamento del serpente di bronzo (Nm 21,8) come un simbolo della propria morte redentrice, la quale è opera proprio dell'amore di Dio L’amore di Dio è dono, è grazia, non una nostra conquista, non una nostra iniziativa. È passione di Dio per noi, è ricerca continua della nostra risposta. Tale amore, fedele e accogliente, chiama alla conversione a lui, stimola e esige la nostra fedeltà. «Dio [...] ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito»: celebrare l'amore di Dio significa dire la nostra gratitudine per la vita che in Gesù è stata donata agli uomini. «Avere la vita eterna» non indica solo la promessa di una beatitudine dopo la vita terrena, ma la partecipazione alla vita divina già fin d'ora. Nel “dare”, cioè nel consegnare il Figlio alla morte, il Padre manifesta la sua straordinaria passione per l'uomo, una verità, questa, che ha ancora la forza di capovolgere le nostre visuali e, forse, di scandalizzare.

L'amore verso Dio, contrariamente a quanto può sembrare, non è iniziativa nostra perché «non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati» (1 Gv 4,10). L'amore verso Dio è frutto dell'amore preveniente di Dio. Un amore che non si coniuga con il pregiudizio di un Dio terribile che in passato può aver inquietato la coscienza di molti. D'altra parte, la proclamazione del Dio-Amore può infastidire altri, perché sembra presentare un'immagine altrettanto deformata di un Dio remissivo e troppo accondiscendente nei confronti del peccato. 

La prima parte del vangelo di questa settimana (Gv 3,14-21), la lettera di San Paolo agli Efesini (Ef 2,4-10) e il secondo libro delle Cronache (che in 2Cr 36,23 insiste sulla fine dell’esilio in Babilonia), ci ricordano che Dio è colui che prende costantemente l’iniziativa perché chi ama di più è anche quello che parte per primo. Così Giovanni: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16).

Dall’amore di Dio nasce la possibilità della nostra salvezza: «Per grazia infatti siete stati salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio» (Ef 2,8). La preghiera di Colletta ci ricorda che Il ritorno di ogni uomo e di ogni cosa alla santità, presso il Padre, si compie attraverso la vita, la morte e la risurrezione di Cristo: «O Padre, che per mezzo del tuo Figlio, operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina».

Questo è anche il motivo del colore rosa che si può utilizzare in questa domenica al posto del viola, e la ragione dell’invito alla gioia dell’Antifona d’ingresso: «Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell’abbondanza della vostra consolazione» (cf. Is 66,10-11).

Il periodo quaresimale è un percorso catecumenale, chi riceve il battesimo e chi lo ha già ricevuto ha l’occasione di verificare la propria fede e di rinsaldarla per compiere o rinnovare la professione di fede durante la veglia Pasquale alla fine del percorso (nella terza parte della veglia infatti c’è la liturgia battesimale). È in quest’ottica catecumenale che bisogna ricevere la parola di Dio durante la quaresima. La Pasqua del Signore “centro dell’anno liturgico” (cf. l’annuncio della Pasqua nel giorno dell’Epifania) è l’avvenimento intorno al quale ruota la nostra vita spirituale, liturgica e morale, la nostra fede insomma.

La penitenza quaresimale è un annuncio Pasquale perché rivela la nostra intenzione concreta di mettere il Signore Risorto al primo posto senza eccezioni; la vita morale è annuncio Pasquale perché orienta le nostre azioni alla luce della fede nel Risorto, eleggendo Cristo a punto di riferimento delle nostre scelte. La gioia della quarta domenica di quaresima ci ricorda che l’impegno cristiano, per quanto faticoso, ha senso perché nasce dalla sequela del Risorto, dalla gioia di sapere che Dio ha riservato per noi questo grande dono: la Pasqua del Signore Gesù che ci rende familiari di Dio con il dono dello Spirito.

La seconda parte del Vangelo e la prima lettura insistono anche su un altro punto: la possibilità che l’uomo rifiuti la gioia che Dio gli propone.

Nel brano del secondo libro delle Cronache si legge: «Il Signore Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli … ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti» (2Cr 36,15-16). San Giovanni risponde molto più lapidariamente: «la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie» (Gv 3,19). Questo è il più grande paradosso di sempre, cioè la possibilità concreta che si rifiuti ciò che è migliore per dirigersi verso il male o almeno verso ciò che non realizza in modo pieno e concreto la nostra vita.

L’impegno quaresimale dunque è anche un allenamento che ci aiuta ad orientare tutti noi stessi al bene, che educa la nostra libertà ad essere per d’avvero il fulcro sul quale poggia l’opera della redenzione, la stessa libertà di Gesù che ha scelto il dono di sé per il nostro bene cioè la volontà del Padre fino in fondo e senza sconti.

 


AVVISI

Lunedì 19 marzo 2012 - Festa di San Giuseppe

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 15.30 - 17.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 20 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro di catechismo per i genitori dei ragazzi di terza e quarta elementare ore 20.00

  • Gruppo liturgico ore 20.30

Mercoledì 21 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.15 Centro Pastorale

  • Incontro prove di canto gruppo adulti ore 20.00

Giovedì 22 marzo 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

  • Prove Via Crucis ore 20.00 centro pastorale

Venerdì 23 marzo 2012

  • Pulizia della Chiesa gruppo Centro Anziani “Anni Verdi”

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Via Crucis nelle zone. Ogni zona ha stabilito luogo e orario.

  • Via Crucis in chiesa ore 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Sabato 24 marzo 2012

  • Corso Cresima Adulti ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 25 marzo 2012 -  V domenica di Quaresima

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 10.00, 11.15, 19.00.

  • Cammino in preparazione del matrimonio ore 20.00 centro pastorale.

 

 

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