Stampa questa pagina III Domenica di Quaresima
 
Pubblicata in data 12/03/2012

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

Gruppo Liturgico

 

Domenica 11 marzo 2012

III Domenica di Quaresima -

Anno B - III Settimana

 

«Purificazione - Correzione fraterna»

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Continuiamo la lettura del messaggio del Santo Padre, inviato a tutti cristiani per la Quaresima…

“Gli uni agli altri”: il dono della reciprocità.

Tale «custodia» verso gli altri contrasta con una mentalità che, riducendo la vita alla sola dimensione terrena, non la considera in prospettiva escatologica e accetta qualsiasi scelta morale in nome della libertà individuale. Una società come quella attuale può diventare sorda sia alle sofferenze fisiche, sia alle esigenze spirituali e morali della vita. Non così deve essere nella comunità cristiana! L’apostolo Paolo invita a cercare ciò che porta «alla pace e alla edificazione vicendevole» (Rm 14,19), giovando al «prossimo nel bene, per edificarlo» (ibid. 15,2), senza cercare l'utile proprio «ma quello di molti, perché giungano alla salvezza» (1 Cor 10,33). Questa reciproca correzione ed esortazione, in spirito di umiltà e di carità, deve essere parte della vita della comunità cristiana.

I discepoli del Signore, uniti a Cristo mediante l’Eucaristia, vivono in una comunione che li lega gli uni agli altri come membra di un solo corpo. Ciò significa che l'altro mi appartiene, la sua vita, la sua salvezza riguardano la mia vita e la mia salvezza. Tocchiamo qui un elemento molto profondo della comunione:la nostra esistenza è correlata con quella degli altri, sia nel bene che nel male; sia il peccato, sia le opere di amore hanno anche una dimensione sociale. Nella Chiesa, corpo mistico di Cristo, si verifica tale reciprocità: la comunità non cessa di fare penitenza e di invocare perdono per i peccati dei suoi figli, ma si rallegra anche di continuo e con giubilo per le testimonianze di virtù e di carità che in essa si dispiegano. «Le varie membra abbiano cura le une delle altre»(1 Cor 12,25), afferma San Paolo, perché siamo uno stesso corpo. La carità verso i fratelli, di cui è un’espressione l'elemosina - tipica pratica quaresimale insieme con la preghiera e il digiuno - si radica in questa comune appartenenza. Anche nella preoccupazione concreta verso i più poveri ogni cristiano può esprimere la sua partecipazione all'unico corpo che è la Chiesa. Attenzione agli altri nella reciprocità è anche riconoscere il bene che il Signore compie in essi e ringraziare con loro per i prodigi di grazia che il Dio buono e onnipotente continua a operare nei suoi figli. Quando un cristiano scorge nell'altro l'azione dello Spirito Santo, non può che gioirne e dare gloria al Padre celeste (cfr Mt 5,16). Sul cuore collocato in chiesa abbiamo trovato la frase che deve accompagnarci lungo il cammino di questa terza settimana di quaresima. Come per la settimana appena trascorsa, anche per la prossima propongo una preghiera e un proposito.

Preghiera Come è bella la tua casa, Signore! Amo stare in tua compagnia. Infinita è la mia gioia nel pensare che vivo con te.

Proposito Ogni sera prima di coricarci, in silenzio preghiamo:- Grazie o Padre, Tu ci hai regalato nel Tuo Figlio Gesù, il vero Tempio, non fatto da mani di uomo, ma dono vivo del tuo amore. Aiutaci ad osservare i tuoi comandamenti, a diventare responsabili, ad esserti fedele nelle piccole cose e aiutaci ad essere generosi

 


Domenica 18 marzo 2012
in occasione della festa di San Giuseppe

Sacra della zeppola - Zeppolandia

ore 16.00 - 23.00
 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Il cammino della quaresima incalza, e offre a giovani e adulti la possibilità di ricordare che essa è si fatto un cammino in cui tutti siamo chiamati a riscoprire il significato del battesimo, che ci ha fatti entrare una volta per tutte nel “mistero pasquale” di Gesù.

È per questo che all’inizio della Quaresima la Chiesa ci ha invitato a pregare così: concedi, o Signore, che per mezzo dell’osservanza quaresimale, raggiungiamo una maggiore comprensione del mistero di Cristo, e la nostra vita ne sia una degna testimonianza.

Questa preghiera esprime il senso del cammino quaresimale, a patto che intendiamo il termine “comprensione” non in senso soltanto intellettuale, ma in senso ampio, che tocca tutte le dimensioni della nostra vita. Siamo chiamati infatti a “entrare” nel mistero di Cristo con la mente, per capire perché Lui ha vissuto in quel modo; con il cuore, per sentire l’amore che ci ha manifestato; con il desiderio e la libertà, per decidere di imitare il suo stesso modo di vivere. Piano piano scopriamo che questo “entrare” nel mistero di Gesù non è altro che vivere il nostro battesimo, cioè ritrovarci sempre più in Gesù, sentire che il suo modo di vedere e affrontare la vita è quello che anche noi cerchiamo.

Se la quaresima è un unico grande itinerario di riscoperta del battesimo mediante la riscoperta del mistero di Gesù, non è difficile percepire come le domeniche che la compongono (e la liturgia della Parola di queste domeniche) sono le tappe principali di questo itinerario.

Dopo essere stati con Gesù nel deserto, scoprendo che anche lui si è confrontato con le “bestie” che ci minacciano e con il potere del male che ci porta lontano da Dio; dopo essere stati con Lui sul monte della trasfigurazione, sentendo la voce della nube che lo confermava come il Figlio amato e ci ordinava di ascoltarlo mentre indica il cammino dell’offerta di sé per giungere alla vita piena, oggi il Vangelo di Giovanni ci fa incontrare Gesù nel tempio di Gerusalemme, mentre compie uno dei gesti più sconcertanti della sua vita (è significativo che tutte e quattro i vangeli riportino questo episodio; così nei vangeli avviene soltanto per gli ultimi giorni della vita di Gesù).

Quale aspetto del mistero di Gesù ci aiuta a penetrare e meditare questa pagina di Vangelo? Una prima spontanea reazione è quella di pensare all’umanità di Gesù, che - come ciascuno di noi – perde la pazienza e si arrabbia quando si confronta con qualcosa che non corrisponde con il suo modo di vedere e con le sue aspettative.

Pur senza negare questo aspetto dell’umanità di Gesù, dobbiamo fare come i discepoli, che dopo la resurrezione si sono ricordati del gesto di quel giorno nel tempio e lo hanno compreso alla luce dei salmi: “lo zelo per la tua casa mi divorerà” (Salmo 69, 10). Anche noi, dobbiamo vedere in questo gesto una luce che illumina tutto il mistero, la vita di Gesù. La sua vita fu realmente “divorata” dallo zelo per il Padre; Egli è vissuto profondamente obbediente al Padre, fino al punto di dare tutto se stesso per realizzare il suo progetto. Nel dialogo tra Gesù e i giudei che gli chiedono conto del gesto che ha compiuto (cioè gli chiedono le credenziali che giustificano il gesto), Gesù risponde identificando il tempio con il suo corpo: distruggetelo e io lo ricostruirò in tre giorni. È normale che i giudei non l’abbiano capito, ma per noi cristiani che ascoltiamo queste parole dopo la Risurrezione, il messaggio è forte e chiaro. Ciò che prima si faceva attraverso il tempio, attraverso i riti sacrificali (per i quali era necessario tutto il sistema di vendita di animali e di cambio dei soldi), cioè la ricerca della comunione con Dio e la richiesta di perdono dei peccati, ora lo si fa attraverso il corpo di Gesù, che nella morte è stato distrutto e nella risurrezione è stato glorificato.

Ciò significa che i sacrifici e i riti sono stati semplificati (l’unico rito dei cristiani è la messa, il sacrificio di Gesù) e sono stati resi accessibili a tutti in ogni momento. Infatti anche noi possiamo lasciarci “divorare dallo zelo” per la casa del Signore, cioè possiamo vivere orientati dalla volontà del Signore, prendendo Lui come centro di ogni nostra scelta, azione, progetto.

La legge di Dio, che la prima lettura ricorda raccontandoci le dieci parole dei comandamenti (e il salmo 18 loda come ciò che rallegra l’uomo), ha questo significato e finalità: orientare i passi dell’uomo nella volontà di Dio. Gesù non ha abolito i comandamenti, ma ne ha mostrato il senso, il centro, ci ha fatto vedere che non si tratta di semplici precetti da osservare scrupolosamente per il timore di incorrere in punizioni, ma di fari accesi da Dio per il suo popolo, che cammina nell’oscurità e desidera percorrere il cammino giusto.

Gesù quel giorno nel tempio deve essere sembrato molto strano, forse un po’ folle. San Paolo porta alle estreme conseguenze questa impressione: la croce, cioè il punto di arrivo del cammino di Gesù iniziato a Cana di Galilea e subito dopo nel Tempio di Gerusalemme, è di fatto una pazzia agli occhi di greci e giudei. Ma è la pazzia di Dio, forse l’unico modo per dire fino a che punto arriva il suo amore per gli uomini.

Il racconto evangelico odierno si ambienta tutto nel tempio di Gerusalemme, ma prima di Pasqua. Gesù «fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio» (Gv 2,15): si tratta di un episodio molto celebre e di grande forza. Spesso non se ne comprende appieno il significato, perché si rimane impressionati dall'attacco d'ira che molti non immaginano di poter attribuire a Gesù. Con questo gesto, però, Cristo si oppone alla superficialità di una religione tutta ad “uso e consumo” dell'uomo: Dio non ha bisogno di un tempio che non assolva la sua funzione, cioè quella di avvicinare l'uomo a Lui. Gesù stesso, invece, si presenta come il tempio definitivo. Se verrà distrutto, egli lo ricostruirà nella sua risurrezione in soli tre giorni. Il corpo di Cristo glorificato è, quindi, il centro del nuovo culto e il tempio in cui è definitivamente sancita e continuamente rinnovata l'alleanza, in quanto è il luogo della presenza definitiva di Dio in mezzo agli uomini.

 


AVVISI

Lunedì 12 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucaristia ore 16.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.00

Martedì 13 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Mercoledì 14 marzo 2012

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.15 Centro Pastorale

  • Incontro gruppo catechiste ore 19.00 centro pastorale

  • Incontro gruppo liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

  • Incontro prove di canto gruppo adulti ore 20.00

Giovedì 15 marzo 2012

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Serata conviviale con coloro che hanno partecipato al Carnevale del Centro Anziani “Anni Verdi” ore 20.00 centro pastorale

  • Incontro comitato festa in onore di Santa Lucia ore 20.00 centro pastorale

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

  • Prove Via Crucis (solo Gesù, gli Apostoli, guardie Sinedrio) ore 20.00 centro pastorale

Venerdì 16 marzo 2012

  • Pulizia della Chiesa per tutti quelli che vogliono collaborare ore 15.00

  • Visita alle famiglie con benedizione - zona Citola Bassa ore 16.00 - 18.30

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Via Crucis nelle zone. Ogni zona ha stabilito luogo e orario.

  • Via Crucis in chiesa ore 17.00

  • Esercizi Spirituali per il Movimento Pro Sanctitate a Salerno ore 17.00.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Sabato 17 marzo 2012

  • Incontro di catechesi per i bambini della terza e quarta elementare ore 16.00 chiesa.

  • Corso Cresima Adulti ore 16.00 Centro Pastorale

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Incontro per i Ragazzi che hanno ricevuto a Dicembre scorso la Cresima ore 17.00 centro pastorale

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 18 marzo 2012 -  IV domenica di Quaresima - Zeppolandia

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 10.00, 11.15, 19.00.

  • Manifestazione “Zeppolandia” ore 16.00 laboratorio e giochi con i bambini, ore 17.00 degustazione di zeppole e tanto divertimento

  • Cammino in preparazione del matrimonio ore 20.00 centro pastorale.
     

 

 

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