Stampa questa pagina III Domenica di Avvento
 
Pubblicata in data 11.12.2011

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

Domenica 11 dicembre 2011
 

TERZA DOMENICA DI AVVENTO
 

 

 

Anno B - III settimana del Salterio

«Per attendere chi?"
 

 


Breve lettera del Parroco

 

Questa Domenica è chiamata “Gaudete”, dalla prima parola dell’antifona d’ingresso. Come la Domenica “Laetare” a metà della Quaresima, anche questa Domenica doveva dare ai fedeli un po’ di respiro dalle rinunce e penitenze che venivano praticate in Avvento. Oggi, come sappiamo, l’Avvento è stato riscoperto non come tempo penitenziale, ma come tempo di attesa, di gioia: non si tratta, quindi, di dare sollievo ai fedeli gravati da chissà quali penitenze (e l’atmosfera festaiola dei negozi e della televisione lo conferma fin troppo), ma di dare all’attesa il colore della gioia, anziché quello della mestizia. La serietà e la sobrietà che la Chiesa ci propone nel tempo di Avvento non devono diventare tristezza.

I testi biblici ed eucologici (di preghiera) di questa Domenica sono effettivamente traboccanti di parole come gioia, letizia, esultanza…

Per quale motivo rallegrarsi? La vita cristiana non è fondata sul dolore e sull'angoscia, anche se una certa spiritualità in passato puntava molto sull'abnegazione e sulla rinuncia. Oggi si evidenzia maggiormente la gioia: «Fratelli, siate sempre lieti... Fratelli, rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi» (Fil 4,4). Paolo si trova in prigione e nonostante la sua precaria situazione, scrive una lettera ai Filippesi ponendo l'accento sul tema della gioia, vista come segno e frutto della fede e della speranza. È una gioia “Nel Signore”, che trova le fondamenta nella certezza che il Signore è vicino.

L'Avvento è il tempo della gioia spirituale durante il quale si cammina con lo sguardo rivolto in avanti, il tempo del risveglio che favorisce l'apertura del cuore a Cristo che viene. Ci sono ostacoli che non permettono di accogliere il Signore: l'egoismo, il non sapere gioire per le piccole cose quotidiane, la distrazione e la superficialità, la mancata disponibilità all'accoglienza, la sfiducia e i pregiudizi, la poca gratuità... Paolo infonde speranza con queste parole: «Pregate ininterrottamente... Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male»

Cosa significa tutto ciò per noi, per le nostre Comunità? Il cristiano, rinnovando il memoriale del sacrificio della croce, è convinto che il suo comportamento di mitezza e di bontà manifesta la venuta del Signore nel mondo; rinuncia, perciò, a dare testimonianza di Dio nella potenza e nel trionfalismo delle istituzioni. La Celebrazione Eucaristica, inoltre, non può dar luogo solo ad una gioia puramente umana di un incontro fra uomini già fratelli per affinità di razza, di ambiente sociale o di interessi comuni; occorre aprire le nostre Comunità eucaristiche alle ricchezze della diversità umana. La gioia allora sarà forse meno spontanea, ma più vera.

Vi suggerisco tre piccole iniziative:

  1. Sabato prossimo, 17 dicembre, ha inizio l’ottavario di preparazione al Natale del Signore. Giorno dopo giorno, la Liturgia eucaristica e delle Ore ci fa celebrare i “titoli messianici” del Salvatore, quelli con cui è stato annunciato dai profeti nei tempi antichi; inoltre, ci fa ascoltare le profezie e gli eventi che hanno preparato la sua venuta. Di per sé non c’è bisogno di inventare altro per una solida, oggettiva, stupenda preparazione al Natale!

  2. Vi ricordo di pensare alla celebrazione della Riconciliazione in prossimità del Natale, sappiate cogliere i giorni e le ore in cui i sacerdoti sono a disposizione presso il confessionale (vedi programma) … senza aspettare gli ultimi giorni!

  3. Secondo una tradizione ormai consolidata, domenica prossima 18 dicembre invito alla celebrazione Eucaristica delle ore 9.30, tutti i bambini, accompagnati dai propri genitori a portare in chiesa il Bambinello che verrà benedetto e che ognuno collocherà nel proprio presepe.


Impegno per la terza settimana d’Avvento:

 per attendere chi?

Chi sarà l'ospite che deve arrivare? Forse uno straniero? Forse un bambino come noi? O forse un nonno? O forse una persona cattiva?

A lume di candela (dobbiamo tenerla accesa!) proviamo a pensare a chi vorremmo accogliere in questa settimana: una persona, conosciuta o sconosciuta, una persona che ci fa paura, o ci mette a disagio, che faremmo fatica ad accogliere.

 


 

Riflessione sulla Parola di Dio

 

La Parola che Dio ci manda in questa terza domenica di Avvento, profuma e colora di rosa la nostra attesa perché è centrata sulla gioia! Una Parola a effetto, dunque. Un effetto immediato, che descrive uno stato d’animo e tuttavia è anche un preciso “mandato”, un impegno preciso da assumere in questo tempo fissato. Una missione da compiere, come per Giovanni, perché ognuno di noi è un uomo mandato da Dio ad annunciare e preparare la venuta di Cristo oltre che esserne il primo beneficiario. La gioia è costitutiva della nostra identità cristiana e della nostra missione. Se il Vangelo non procura gioia a chi lo vive e se chi lo annuncia non contagia la gioia, allora non è il Vangelo di Dio. “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11).

La gioia è la parola “chiave” di questa liturgia, ma essa stessa è il “passpartout” cioè una chiave capace d’aprire la porta di ogni cuore umano per illuminare e riscaldarne la vita. È anche una chiave di volta, che consente all’arco dei nostri giorni di reggersi e di sostenere il peso di qualunque cosa lo sovrasti.


Chi sono io? Si parla spesso di “crisi” ultimamente: Crisi dell’economia, crisi della politica, crisi di valori, crisi della famiglia, crisi dell’educazione, crisi d’identità… Meno male che c’è crisi. Vuol dire che c’è ancora vita. Vuol dire che qualcosa non funziona e fa stare male. Vuol dire che qualcosa va rivisto, va cambiato, va “raddrizzato”. La superbia si raddrizza con l’umiltà.

“Tu, chi sei”? “Io non sono il Cristo” (Vangelo). Io non sono onnipotente, io non sono il padrone della vita o della terra. Io non sono Dio che decide ciò che è bene e ciò che è male. La menzogna si raddrizza con la verità, e l’illusione può essere raddrizzata dalla delusione. La divisione si raddrizza con l’unità e l’egoismo con la solidarietà. Io sono, perché Dio mi ha fatto e mi fa essere. Senza Dio, io non sono! Senza la gioia che viene da Dio, io non vivo nella gioia... tutt’al più sopravvivo! Senza Dio io non sono più una persona ma un individuo del regno animale. L’istinto di sopravvivenza, cioè di soddisfare i miei bisogni individuali, è ciò che mi governa. Per vivere nella gioia bisogna recuperare la ragione, il buon senso, il senso della collettività, del bene comune, della giustizia, dell’onestà, del pudore. Le insicurezze esistenziali e le crisi strutturali sono dovute alla mancanza di rapporto con Dio. Questa mancanza genera alienazione e insoddisfazione in se stessi, indifferenza o prevaricazione riguardo agli altri. Senza la relazione con Dio il mio “io” diventa un ridicolo assoluto e la mia vita si ammala di “relativismo”.

“Sei Elia”? “Sei il profeta”? “No” (Vangelo). Io non sono quello che gli altri si aspettano da me o le maschere che devo indossare per farmi accettare dagli altri e farmi amare. «Io non sono il mio ruolo e neppure il mio peccato» (E. Ronchi). Io sono amato. Io ho il nome che mi ha dato Dio, e Dio mi chiama per nome. Così come sono davanti a Lui, quello io sono! Dio mi chiama nella realtà dove mi trovo, e io voglio essere e fare quello che Lui ha scritto di me, quando mi ha disegnato nelle palme delle sue mani. «Come Giovanni, io voglio testimoniare un Dio di luce, un Dio solare e felice, che ha fatto risplendere la vita (2 Tm 1,10), ha dato splendore e bellezza all’esistenza, ha immesso e continua a seminare frammenti di sole dentro le vene oscure della storia. Io testimonio non obblighi o divieti, ma il fascino della luce. Con i miei peccati e le mie ombre, con tutte le cose che sbaglio e non capisco, con la mia fragilità e i miei errori, nonostante tutto, io posso essere testimone che il mondo si regge su di un principio di luce, un principio di bene e di bellezza, che è da sempre, più antico, più profondo, più originale del male. C’è una primogenitura della luce, nella Bibbia e nell’uomo.. “In principio Dio disse: sia la luce”. Il mondo non poggia sul male o sul peccato, non si regge neppure su di un moralismo rigoroso e sterile, ma sulla primogenitura del bene che discende dal cuore di luce di Dio (E. Ronchi).

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 12 dicembre 2011 - Triduo in preparazione della festa di Santa Lucia

  • Incontro ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 - 19.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00, sono invitate in particolare tutte coloro che portano il nome di Lucia.

  • Pesca di beneficenza pro Burkina Faso allestita presso il Centro Anziani

Martedì 13 dicembre 2011 - Festa di Santa Lucia

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 7.00, 8.00, 9.00, 10.00, 11.00, 12.00 17.00, 19.00, 21.00

  • I ragazzi della Cresima partecipano alla celebrazione Eucaristica delle ore 17.00

  • Dopo la celebrazione delle ore 19.00 scambio di doni per tutta la Comunità al Centro Pastorale, chi vuole partecipare, porti un piccolo dono da scambiare con gli atri.

  • Pesca di beneficenza pro Burkina Faso allestita presso il Centro Anziani

Mercoledì 14 dicembre 2011  - Festa di Sant’Agnello - Giornata della vita

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30, 11.00, 17.00, 19.00. Durante le varie celebrazioni sarà invocata una benedizione particolare per le mamme in attesa di un bimbo. Al termine delle celebrazione delle ore 19.00 , ci sarà in chiesa un’spettacolo - testimonianza sulla vita realizzato dai ragazzi del dopo comunione.

  • Incontro Caritas Parrocchiale ore 16.00 Centro Pastorale.

Giovedì 15 dicembre 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Incontro Pro sanctitate ore 9.00 Centro Pastorale

  • Tempo per le confessioni delle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 in modo particolare per i ragazzi, i genitori, i padrini e le madrine dei ragazzi che faranno la Cresima il prossimo 17 dicembre

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Incontro per le Giovani Coppie ore 20.00 Centro Pastorale

  • Redazione giornalino parrocchiale ZOOM ore 20.00

  • Prove di canto coro dei Ragazzi ore 19.30

  • Prove di canto coro dei Giovani ore 20.30

Venerdì 16 dicembre 2011

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Prove liturgiche con i ragazzi che riceveranno la Cresima domani ore 17.00 in chiesa

  • Recita S. Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro con i genitori che hanno battezzato i bambini nel corso del 2011, ore 19.00 e preparazione dell’albero della vita, portare una foto del bambino.

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

  • Pulizia della Chiesa Gruppo: Coro dei giovani

Sabato 17 dicembre 2011 - Inizio novena di Natale

  • Saggio ginnico alunni scuola materna parrocchiale “R. Baldi” ore 10.30 sala teatrale

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Incontro consiglio presidenza centro anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Catechismo ragazzi terza e quarta elementare ore 16.00 - 17.30

  • Recita S. Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Orazio Soricelli ore 19.00 e Sacramento della Confermazione.

Domenica 18 dicembre 2011 - Quarta Domenica d’Avvento

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Mandato missionario ai ragazzi che parteciperanno all’iniziativa “Cantori della Stella” durante la celebrazione delle ore 9.30 e benedizione delle statuette di Gesù Bambino

  • Durante la celebrazione delle ore 11.00 alle Responsabili di Zona verrà consegnato il bambinello che sarà collocato nel presepe della zona, benedizione delle statuette di Gesù Bambino

  • Allestimento dei presepi nelle varie zone della Parrocchia a partire dalle ore 15.00

  • La Caritas Parrocchiale invita a portare al tavolo della solidarietà pacchi di caffè


 

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