Stampa questa pagina II Domenica di Avvento
 
Pubblicata in data 10.12.2011

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

Domenica 4 dicembre 2011
 

SECONDA DOMENICA DI AVVENTO
 

Anno B - II settimana del Salterio

«Togliere gli ostacoli"
 

 


Breve lettera del Parroco

 

All’inizio del cammino di Avvento è normale porsi l'interrogativo: che cosa si deve fare per accogliere il Signore che viene? Che cosa significa «preparare la via del Signore»? Cosa cambiare nella nostra vita perché il Signore che ci visita non trovi impedimenti? Di solito si è fermi al passato, si pensa a ciò che è successo circa duemila anni fa’, si rischia di riflettere su un avvenimento che ha stravolto il mondo ma che rimane lontano e scritto nella storia di una parte dell’umanità. È assente la piena consapevolezza dell’avvento “presente” che non si ripeterà più nel prossimo anno poiché sarà diverso. Illuminante è San Bernardo che parla di “tre avventi” di Cristo: il primo è quello dell’incarnazione di Gesù nel grembo di Maria; il terzo è l'avvento che porterà Cristo giudice alla fine dei tempi per convalidare le scelte che l’uomo ha realizzato durante la vita terrena. Il secondo, quello centrale e anche il più importante per noi oggi, è la presenza di Cristo in noi, legata al riconoscimento della sua esistenza, del suo passaggio attraverso le nostre stesse vite.

Pensando all’avvento passato e a quello futuro s’impara a riscoprire l’avvento presente, che è dentro la quotidianità di persone sempre in ricerca e in cammino. Ogni nostra azione troverà spazio nel giudizio finale di colui che si è fatto uomo, ma se entriamo nel cammino tracciato e vissuto da Cristo, il suo giudizio diventa liberante. Cogliere la presenza di Cristo in noi apre l’oggi e il domani alla speranza, in quanto rivela il volto del Padre nel quotidiano. La speranza cammina accanto alla consolazione: «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio» (Is 40,1).

Dio Padre non abbandona mai il suo popolo anche quando si smarrisce nell’infedeltà, nell’egoismo e si prostituisce ad altri dei. Dio invia i profeti per annunciare il suo amore e per consolare. Anche oggi nella Chiesa ci sono uomini e donne che hanno il dono della consolazione. Un giorno un vescovo disse: «Poco alla volta, ho capito che il mio compito principale era quello di “consolare”: consolare i preti, consolare i cristiani, consolare le persone, consolare. Quando tu mi hai conosciuto ero ancora molto critico, ero portato a vedere le cose che non andavano. Adesso ho capito che la critica verso gli altri era lo sfogo del mio non essere in pace con me stesso. La più grande conquista è avere la pace dentro. La pace con me stesso mi fa guardare con serenità agli altri e mi aiuta a portare la pace, a consolare».

La Chiesa ha bisogno di pastori umili: di maestri ce ne sono molti ma ciò che fa breccia nel mondo sono i testimoni che rendono presente Cristo. Cristo è con noi e in mezzo a noi proprio per consolare e dare speranza. Il suo è un “Vangelo”, una buona notizia, un annuncio che risolleva l’umanità smarrita e disorientata. Anche Giovanni Battista annuncia la buona novella (Lc 3,18), l’inizio di un tempo di misericordia e di pace. L’invito alla conversione sfocia necessariamente in gesti significativi, “sacramentali” nel senso più ampio della parola. Tra essi vi sono certamente il Battesimo e la Penitenza, momenti privilegiati d’incontro con il Dio che salva e che perdona, ma anche gli atteggiamenti concreti della Comunità e dei singoli (condividere, perdonare, accogliere...) da cui traspare la realtà di un cuore nuovo. Sono quelli indicati nell’immagine del «preparare la strada» (Vangelo). Forse, visti con occhi profani, possono apparire come povere, inutili cose; in realtà, invece, nei gesti di un uomo e di una Comunità rinnovati, chi sa leggere intravede «nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia» (Seconda Lettura).

Approfittiamo, in questa settimana, dove siamo invitati a togliere gli ostacoli, ad avvicinarci al Sacramento della Riconciliazione. Giovedì, mattina e pomeriggio, oppure un giorno qualsiasi è il momento propizio è il tempo opportuno per accogliere, attraverso il sacramento, il perdono di Dio.

Slogan di questa settimana è: ”Togliere gli ostacoli”

Ricordiamoci che la Caritas Parrocchiale ha allestito, in fondo alla chiesa, il tavolo della solidarietà al quale, per questa settimana, siamo invitati a portare scatolame vario. Inoltre servono coperte per famiglie disagiate.


Impegno per la seconda settimana d’Avvento:

 togliere gli ostacoli

Quanti ostacoli ci sono lungo il cammino che porta all'incontro con Gesù!

In questa settimana, sull'esempio di Giovanni il Battista, venuto a preparare la strada al Signore, anche io cercherò di riconoscere gli ostacoli che ho davanti ed a rimuoverli, compresi quelli che io stesso ho innalzato. Anche io, Signore, voglio provare la gioia di liberarmi delle reti che mi legano.

Accendo la mia candela, rischiaro tutto ciò che è buio e veglio aspettan­do la tua nascita.

 


 

Riflessione sulla Parola di Dio

 

“Consolate, consolate il mio popolo dice il Signore Dio”. Inizia così la seconda parte del libro del profeta Isaia, detto “libro della consolazione”, ambientato al tempo dell’esilio di Israele in Babilonia, che viveva nell’attesa della liberazione e della restaurazione.

Inizia così, e non può lasciarci indifferenti, la seconda domenica di questo tempo favorevole in preparazione al Natale. Non siamo più abituati a parole di consolazione, sommersi ogni giorno da brutte notizie. Ad accendere la televisione, a leggere i giornali, dove non si parla di altro che di catastrofi naturali, di omicidi e di violenze è come tuffarsi ogni giorno in un mare di sconforto in cui Dio rimane assente.

Dove trovare una buona notizia che apra il cuore alla fiducia e alla speranza?

È quello che a volte chiediamo dagli amici: “Dimmi qualcosa di bello, dimmi una parola buona!” È quello che vorremmo sempre trovare nelle nostre chiese dove appunto Dio ci aspetta per dirci parole piene di speranza come: “Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male” (Mc 5,34), o anche “Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati” (Mt 9,2) e, infine: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo” (Mt 26,26).

Oggi Isaia è per noi una presenza amica perché si fa portatore di un messaggio di speranza. E un grande amico è anche l’evangelista Marco che ci viene incontro con una bella notizia. Il suo scritto su Gesù inizia infatti con la parola “vangelo” che vuol dire appunto lieta notizia.

“Inizio del vangelo di Gesù Cristo”, ha scritto Marco. Vuol dire: “Inizio del vangelo che è Gesù Cristo”. Il vangelo, la lieta notizia, è lui, il Cristo. anche oggi, in questo nuovo avvento. È di nuovo Lui che, con le sue parole, le sue promesse, la sua presenza, cambia la nostra vita.

Se qualcuno ci chiedesse: “Parlami della tua fede, delle tue speranze, di quello che ti aspetti dalla vita”, dovremmo rispondere subito, senza esitare: “Non posso che parlare di Gesù”.

La bella notizia di questa seconda domenica dell’Avvento si contrappone alle brutte notizie del mondo proprio perché promette una pienezza di vita, di significato, di gioia. Ascoltiamo ancora il profeta Isaia: “Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza»”. E il Battista alle folle: “Dopo di me viene uno che è più forte di me”. Questa è la “bella notizia”: la presenza, la forza, la tenerezza di Dio accanto a noi. Dio ci ama, mi ama: è questo il perenne e nuovo messaggio dell’Avvento. Dio, che chiamerà dei pastori ad adorarlo, è un pastore dai gesti straordinariamente premurosi e delicati. E l’apostolo Pietro ci porta a condividere la certezza che il Signore è paziente e vuole che tutti siano salvi.

A tanti che non credono perché hanno paura di Dio (un Dio che fa paura è un Dio da cui si prendono le distanze) si dovrebbe dire con tutto il fervore e la trepidazione della propria fede: “Dio non è come l’avete immaginato o altri ve lo hanno presentato. Il vero Dio è solo quello di Gesù: è lui la bella notizia perché ci parla di un Dio che ci ama”.

Immagine della povertà è il deserto e poveri siamo noi che ci facciamo spazio tra la folla che accorre al Giordano portando il peso delle umiliazioni e la speranza di una possibile salvezza. Povero è anche il Battista, non tanto per l’austerità della sua condizione, ma perché sente di dover attendere uno “più forte” di lui.

C’è una grande povertà in tutto questo racconto e, al tempo stesso, una grande ricchezza. Il vuoto si apre alla pienezza. L’assenza si apre su una presenza. Là dove c’era il silenzio del deserto, risuona la voce del profeta, là dove c’era la tristezza del peccato, nasce la gioia del perdono. E il Battista, povero e umile, ci prepara all’incontro con il Signore.

Avvento significa riscoprirci poveri per incontrare il Signore che viene. Fino a quando metteremo tutta la nostra fiducia nelle cose che abbiamo o in quelle che potremmo conquistare, ci sarà difficile capire e accogliere la lieta notizia che ci è stata annunciata. Grazie Signore, perché vieni in mezzo a noi. Grazie perché ci parli di un Dio che non ha il volto severo di un giudice, ma quello incoraggiante di un Padre.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 5 dicembre 2011

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro ore 20.00 con i genitori dei ragazzi che riceveranno la cresima il prossimo 17 dicembre

Martedì 6 dicembre 2011

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Corso di taglio e cucito organizzato dalla Caritas Parrocchiale ore 17.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro Catechesi genitori ragazzi III e IV elementare ore 20.00 Centro Pastorale.

  • Incontro animatori oratorio parrocchiale ore 21.00

Mercoledì 7 dicembre 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.00

  • Incontro delle Responsabili di zona ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Inizio del corso di chitarra ore 17.30 centro pastorale

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 20.30, Veglia Mariana ore 21.00

  • Prove di canto coro degli adulti, ore 19.45.

Giovedì 8 dicembre 2011 - Solennità dell'Immacolata

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30, 11.00, 19.00. Durante le Celebrazione Eucaristiche, consacrazione della famiglia a Maria.

  • Al termine della Celebrazione Eucaristica delle ore 19.00 inaugurazione dell’artistico presepe realizzato da Armando Lamberti nel locale adiacente il Centro Pastorale.

Venerdì 9 dicembre 2011 - Inizio triduo in preparazione alla festa di Santa Lucia

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Recita S. Rosario ore 18.30, Preghiere alla Santa, Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Serata conviviale del Comitato festa n onore di Santa Lucia ore 20.00

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

  • Pulizia della Chiesa Gruppo: Coro dei ragazzi

  • Incontro uomini presso il Centro Anziani ore 20.00

  • Incontro del Gruppo Liturgico ore 20.30 Ufficio Parrocchiale

Sabato 10 dicembre 2011 - Triduo in preparazione alla festa di Santa Lucia

  • Celebrazione Eucaristica in località San Felice - Paloski ore 15.30

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00 - Allestimento pesca di beneficenza pro Burkina Faso

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita S. Rosario ore 18.30, Preghiere alla Santa, Celebrazione Eucaristica ore 19.00. Consegnano l’olio per la lampada della carità da parte delle famiglie della Zona Fiume

  • Commedia presso il teatro “Reginella” offerta dall’Amministrazione Comunale: “A casa di cient maronn” ore 20.00 - Ingresso libero

Domenica 11 dicembre 2011 - Terza Domenica d’Avvento

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Durante la celebrazione delle ore 11.00 verrà consegnato ai cresimandi la candela e il credo da parte dei genitori.

  • Alla celebrazione Eucaristica delle ore 19.00 invitare tutte le famiglie che aderiscono all’iniziativa del “Suffragio mensile per i defunti” attraverso la sottoscrizione

  • Il Centro Anziani organizza una pesca di beneficenza


 

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