Stampa questa pagina I Domenica di Avvento
 
Pubblicata in data 28.11.2011

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2012 - 2013

 

DOMENICA 27 Novembre 2011
PRIMA DOMENICA DI AVVENTO
 

Anno B - I settimana del Salterio

«Pronti ad accogliere"
 

 


Breve lettera del Parroco

 

L’Avvento domanda di essere rilevato attraverso un duplice registro. Da una parte la preparazione alle feste natalizie (Natale, Epifania, Battesimo del Signore) e, quindi, la memoria solenne dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Dall’altra si è invitati a vivere l’attesa del ritorno glorioso del Signore alla fine dei tempi con occhi aperti, cuore desto, mani generose. Per questo, celebrare l’Avvento è cercare di risvegliare e rinnovare l’attesa del Signore, prendendo anche consapevolezza di altre attese e paure che ci abitano e che possono fare da schermo e impedirci di riconoscere il Signore che viene. Se gli incontri catechistici e formativi dell’Avvento riuscissero nei vari gruppi parrocchiali a far emergere almeno alcune di queste reali attese e paure, le Celebrazioni potrebbero essere il luogo in cui purificare l’intenzione, riaccendere il desiderio e rinsaldare la fiducia nella venuta di Colui che non viene a togliere, distruggere o punire, ma a donare, guarire e perdonare. Si potrebbe provare durante la settimana a rispondere — molto semplicemente — a domande del tipo: «Cosa desidero? Cosa cerco? Cosa aspetto? Cosa temo?» e poi cercare di capire se e in quale modo le risposte c’entrano con l’attesa e la venuta del Signore nella nostra vita, facendo confluire questo percorso formativo nelle parole e nei gesti della Liturgia.
L’Avvento non è un tempo propriamente penitenziale, come lo è invece la Quaresima, il colore liturgico (viola) non ci porti fuori strada!!! La venuta del Signore, il suo trionfo finale non è per i credenti motivo di paura ma di amorosa e fervida attesa. Nelle quattro Domeniche di Avvento si omette il canto del Gloria, perché questo inno angelico risuoni solenne nella notte di Natale.
All’inizio del nuovo Anno liturgico siamo invitati a rimetterci in cammino con un atteggiamento di sobrietà e di vigilanza.

E’ stata preparata in modo molto bello e significativo, la corona dell’Avvento che annuncia l’avvicinarsi del Natale. Questo segno, richiamandoci la progressiva vittoria della luce sulle tenebre, ci invita a camminare incontro al Cristo, vera luce che viene a vincere le tenebre del male e della morte. Originariamente il colore delle candele prevedeva che tre fossero di colore viola e una di colore rosa; quest’ultima serviva per la terza domenica di Avvento — detta Gaudete, Rallegratevi — in segno di gioia per l’imminente nascita di Gesù.
Il tema di quest’anno per l’Avvento è: “Pose la sua tenda in mezzo a noi” (Gv. 1,14) La grande tenda preparata in chiesa ci ricorderà per tutto il periodo questa bella notizia. Slogan di questa settimana è: ”Pronti ad accogliere”
La Caritas Parrocchiale ha allestito, in fondo alla chiesa, il tavolo della solidarietà al quale di settimana in settimana siamo invitati a depositare generi alimentari. Inoltre ci chiedono di portare delle coperte chieste dalla Caritas Diocesana per delle famigli disagiate.


Impegno per la prima settimana d’Avvento

Iniziando il cammino dell'Avvento vogliamo accogliere con gioia l'invito di Gesù a vigilare, ad essere attento. Sarò attento ai piccoli segni che tu, Gesù, mi mandi ogni giorno per poterti volere sempre più bene; sarò attento ai bisogni degli altri per essere un buon amico; sarò attento a fare qualche piccola rinuncia da offrire all'inizio dell'Avvento.

 


 

Riflessione sulla Parola di Dio

La Chiesa è la casa di Dio, dove vive una grande famiglia. E’ una casa grande, perché siamo in molti, di ogni popolo, razza e lingua (cfr. Ap 7,9). Come ogni casa grande, deve essere bene organizzata perché tutto funzioni con regolarità ed efficienza. Ecco allora che vi si lavora, tutti insieme, con un’unica meta: tenere la casa in ordine e ben preparata per l’arrivo di Colui che è il Signore della casa. Questa la meta ultima, a cui sono subordinate tutte le piccole mete intermedie: preparare la sua venuta, senza saper nulla riguardo ai tempi e ai momenti in cui avverrà (cfr. At 1,7).

Quello che si sa, che è certo, è che tutti avvertiamo un vuoto che la vita – anche la vita più bella e realizzata - non riesce a colmare; tutti ci portiamo dentro la mancanza di qualcosa… meglio, di qualcuno. Tutti, più o meno consapevolmente, attendiamo la venuta di Gesù, il Signore della casa, che solo è capace di colmare quell’insoddisfazione che ci abita. Ecco che allora tutti ci diamo da fare per affrettarla. Come dicevo, più o meno consapevolmente: c’è chi opera con la precisa finalità di accelerare la venuta del Regno nei cuori; c’è chi si porta dentro un vuoto senza nome, vive smarrito e confuso e, sperando in un domani a cui non sa dare un nome, attende, anche se non sa bene cosa o chi… Ma di fatto, tutti attendiamo “la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo”, perché per questo siamo fatti, da questo dipende la nostra pienezza di creature, perché a questo tende tutta la creazione.

“Se tu squarciassi i cieli e scendessi”: questo il grido, più o meno sereno o disperato, accorato o appena sussurrato, che sale dalla grande casa. “Perché ci lasci vagare lontano dalle tue vie? Ritorna, per amore dei tuoi servi”.

La celebrazione del tempo di Avvento ogni anno ci riporta l’attesa di Lui con evidenza davanti agli occhi del cuore e della mente, ci conduce a fare i conti con il vuoto di Lui che ci portiamo dentro, ci invita ad un esame di coscienza: chi stiamo attendendo? e come lo stiamo attendendo?

Gesù, quando ci ha lasciati per salire al Padre da cui era venuto, assicurando che sarebbe tornato, ci ha affidato la sua casa, con un grande atto di fiducia. Ha assegnato a ciascuno un compito preciso(cfr. Mt 25,15ss), perché tutti cooperassimo al funzionamento della casa e tutti preparassimo, ciascuno per la sua parte, il suo ritorno. La chiamata specifica di ciascuno altro non è che questo: il nostro compito in attesa del suo ritorno.

“Ha ordinato al portiere di vegliare”. Tra gli abitanti della casa a qualcuno è affidato un compito particolarmente delicato: stare a vegliare sulla soglia. Mentre gli altri dentro si affaccendano nel portare avanti le cose di casa, qualcuno dovrà fermarsi a guardare l’orizzonte, per intuire per tempo e quando è ancora lontano il ritorno del Signore e avvisare quelli che stanno dentro. Se a tutti è chiesto di vegliare e stare pronti, attendendo con fedeltà al compito ricevuto, c’è qualcuno per cui il compito si risolve tutto qui, in questo sguardo rivolto con tensione ininterrotta verso oriente, da dove sorgerà la stella (cfr. Num 24,17) che lo annuncia, da dove Lui tornerà. A tutti è chiesto di “fare”, ma a qualcuno è chiesto soprattutto di “stare”, in un silenzio carico di preghiera, per lanciare per tempo il grido profetico: “Il Signore è vicino!”(cfr. Sof 1,7), perché tutti i fratelli nella casa si affrettino a ultimare i preparativi.

Chi è questo qualcuno? Le monache di clausura, i consacrati, i sacerdoti…? “Quello che dico a voi lo dico a tutti. Vegliate”. Non importa stabilire chi sono queste anime scelte chiamate ad essere “portieri”, perché non fanno altro che dare esempio perché tutti le imitino e tutti imparino quell’atteggiamento del cuore silenzioso e vigilante che sa intuire il ritorno del Signore. Che è chiesto ad ogni battezzato.

Questo il segno che davvero stiamo aspettando la persona giusta: se sapremo “stare”, “perdendo tempo” in questa veglia silenziosa che ha Lui, il Signore della casa, come unico oggetto.

E il Signore verrà. “Tu sei adirato perché abbiamo peccato contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli… Ma, Signore, tu sei nostro padre… da sempre ti chiami nostro redentore”. Verrà, perché non può fare a meno di amarci. Verrà proprio per guarirci dalle nostre infedeltà, dalle “nostre iniquità che ci hanno portato via come il vento”. Verrà a rifarci creature nuove, perché “noi siamo argilla e Lui colui che ci plasma”.

Verrà nel segno di un’alleanza che sarà nuova ed eterna e che avrà il volto di un bimbo. Ecco la grazia e la bellezza di questo tempo di avvento: l’attesa di un bimbo, che viene a prenderci per mano per prepararci, di anno in anno, a quell’attesa ben più solenne e impegnativa che vedrà il ritorno del Signore della casa nella sua maestà tremenda e gloriosa, quando Lui verrà a prenderci per portarci per sempre con sé. Perché anche allora possiamo dire con fiducia: “Tu, Signore, sei nostro padre”.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 28 novembre 2011

  • Incontro dei ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00

  • Ritiro spirituale d’Avvento per tutti i catechisti della Diocesi alla Badia, ore 16.30. Partenza da Santa Lucia alle ore 16.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro genitori scuola materna parrocchiale ore 19.00 centro pastorale.

Martedì 29 novembre 2011

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima dalle ore 16.00 in poi

  • Corso di taglio e cucito organizzato dalla Caritas Parrocchiale ore 17.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro animatori oratorio parrocchiale ore 21.00

Mercoledì 30 novembre 2011 - Sant’Andrea patrono della nostra Arcidiocesi

  • Inizio del corso di chitarra ore 17.30 centro pastorale

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Prove di canto coro degli adulti, ore 19.45.

  • Incontro con il Comitato festa in onore di Santa Lucia ore 20.30

Giovedì 1 dicembre 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni delle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Corso di preparazione pasta fatta in casa, ore 15.30, centro pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Incontro con le Giovani Coppie ore 19.30 Centro Pastorale

  • Redazione giornalino parrocchiale ZOOM, ore 20.00 ufficio parrocchiale

Venerdì 2 dicembre 2011 - Primo venerdì del mese

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Incontro Apostolato della preghiera ore 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro con i genitori che hanno battezzato i figli nel corso dell’anno 2010, ore 19.00 centro pastorale

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

  • Il Gruppo anni Verdi, in collaborazione con il CSI, organizza una serata di animazione e balli presso la sala teatro “Reginella” ore 20.00

  • Pulizia della Chiesa Gruppo: Ministri straordinari dell’Eucarestia

  • Incontro del Gruppo Liturgico ore 20.30 Ufficio Parrocchiale

Sabato 3 dicembre 2011

  • Incontro di Catechismo per i ragazzi della terza e quarta elementare ore 16.00.

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 4 dicembre 2011 - Seconda Domenica d’Avvento

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Durante la celebrazione delle ore 19.00 verrà consegnato ai cresimandi il crocifisso e la preghiera del Padre Nostro,

  • La Caritas allestisce, in fondo alla Chiesa, il banco della solidarietà per la raccolta di generi alimentari per le famiglie in difficoltà. Invita a portare: SCATOLAMI VARI per questa settimana


 

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