Stampa questa pagina XXXII Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 8.11.2011

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2011 - 2012

 

DOMENICA 6 Novembre 2011- XXXII Tempo Ordinario

 

Anno A - IV settimana del Salterio

 

«Arrivò lo sposo ....»

 


Breve lettera del Parroco

 

Che l’esistenza umana sia una ricerca sempre aperta verso oltre ciò che si è trovato e si possiede è un’esperienza da molti condivisa e pressoché universale. Quando poi tale ricerca si fa anche espressamente religiosa e comincia a riferirsi più esplicitamente a Dio, allora il rapporto con lui assume a poco a poco il tono anche della preghiera, con le sue molteplici forme di dialogo e invocazione. Ci si lasci, per esempio, guidare dall’orientamento a Dio che si riverbera dai vari accenti del Salmo 62/63, proposto oggi, con quel suo versetto responsoriale che fa da invocazione più volte ripetuta da parte della assemblea. Credere in Dio è aver sete di lui, della sua presenza e provvidenza, della vera sapienza che viene solo da lui, della speranza di una vita che soltanto in Dio si prolunga oltre il tempo.

In questa terz’ultima Domenica dell’Anno liturgico, la Parola di Dio insegna alla Chiesa, pellegrina nel tempo, cosa fare perché il suo sguardo e il suo cuore siano sempre tesi verso l’avvenimento finale, l’incontro con Cristo, suo sposo, senza cedere alle lusinghe del mondo o a uno svilimento dell’amore, poiché non sa quando lo Sposo tornerà. Questa è la tentazione più ricorrente per ogni cristiano: tut­ti sappiamo che moriremo, che incontreremo il Signore, che ci introdurrà nella sua gioia se saremo preparati, ma di fatto, pur sapendolo, viviamo senza pensarci, ci agitiamo come se fossimo eterni. La morte di un amico, di un cono­scente, ci richiama per pochi attimi a questa verità, ma su­bito ci rituffiamo nel non pensare. Gesù nella parabola odierna ci invita ad esercitare la virtù della vigilanza. Non importa sapere quando egli verrà, l’importante - dice Gesù - è vivere ricordandoci che lo Sposo verrà e, se saremo in attesa amorosa, l’incontro con lui sarà un incontro nuziale, festoso.

Nei vangeli il tema della vigilanza non è né accidentale, né secon­dario. Interviene praticamente sempre nei testi — parabole, discorsi — che richiamano la vicinanza del Regno. Si costata, anzi, un’insistenza su questo punto, a misura che questa vicinanza è già attualizzata nella persona di Gesù. L’avvenimento costituito dall’intervento storico di Gesù di Nazareth, manifesta talmente il Signore che viene, che occorre mobilitare, davanti a lui, tutta la propria attenzione e tutte le proprie energie. La vigilanza giunge al massimo della sua espressione poiché invita qui ad un impegno preciso: seguire Gesù, essere presenti quando passa lo Sposo, partecipare al suo corteo…

Gesù ci ha dato l’esempio. Durante tutta la sua vita terrena egli opera sotto il segno della vigilanza che richiede anche ai suoi discepoli. Gesù interroga continuamente gli avvenimenti per leggervi la volontà del Padre. In intima unione col Padre, Gesù rivela il disegno di Dio e il suo vero volto e, inoltre, l’atteggiamento e la risposta dell’uomo.

 


 

Riflessione sulla Parola di Dio

 

Ricordo quanto era “delicato” per noi in Romania, prima dell’89, il problema della luce. La casa dei miei era nella parte finale della rete elettrica del paese, dove la corrente arrivava con sbalzi di intensità notevoli... oppure, tante volte non arrivava proprio (per fortuna non avevamo elettrodomestici!). Per cui, per tutti i nostri vicini era fondamentale avere o procurarsi almeno una lampada, normalmente a gasolio, ma anche ad altri combustibili. Ma, avuta la lampada – e ne bastava una, vi assicuro – non era risolto del tutto il problema, perché bisognava sempre andare in giro a procurarsi il gasolio (l’olio, quando c’era, ovviamente, era adoperato per preparare il cibo), perché se non lo procuravi in settimana, rischiavi di... andare a dormire molto prima di un’ora decente; soprattutto poi in inverno. Quindi, era nella mente e nelle cure di tutti procurarsi il combustibile e non poche volte c’era bisogno di tanta “saggezza” per poterne avere.
La parola di Dio di questa domenica gioca su questa traiettoria: la saggezza ed “il combustibile” della nostra vita, nel paragone di una lampada. Colpiscono sin da subito alcuni particolari della parabola: le protagoniste sono 10 vergini, che potremmo inquadrare nella normale compagnia nuziale. Solo che 5 sono chiamate sagge, le altre 5 “stolte”. Già da questo equilibrio numerico potremmo concludere che la realtà è caratterizzata da questo fatto: davanti alla vita, le possibilità di scelta sono “numericamente” uguali: tocca ad ognuno saper scegliere quelle realmente buone.
A me colpisce molto come quelle dette “stolte”, vedendo le riserve delle altre, non si pongono il problema – quando c’era ancora tempo (penso al momento del loro incontro: visto che si assopiscono tutte, si può capire che erano insieme, quindi, in un certo senso, che sono arrivate alla casa dello sposo sempre insieme) – di non avere anche loro qualcosa di scorta. Credo che qui stia il colmo della loro stoltezza: non sapersi “orientare”, non essere attente a certi dettagli presenti nel “bagaglio” delle loro compagne. Ed è strano ciò per loro, le quali fanno parte di un “mondo” a cui, normalmente, non sfugge nulla, soprattutto in momenti festivi come sono quelli delle nozze. La saggezza splende dappertutto, si vede, si sente. Solo chi non vuole, solo chi crede di non averne bisogno, solo questi non se ne accorgerà. Invece, colui che ha gustato della sua “dolcezza” anela tutti i giorni dalla mattina: “penso a te nelle veglie notturne [...] dall’aurora ti cerco [...] di te ha sete l’anima mia”. In un modo o nell’altro, tutti cercano quel metodo adatto per poter affrontare la vita, così piena di trappole. E questo metodo – chiamato “saggezza” – non è una ricetta ottenuta una volta per sempre, ma bisogna “alimentarlo” tutti i giorni. Ecco perché, oserei chiamare saggezza “l’olio” della nostra vita, o meglio, “l’olio della lampada della nostra vita”!
Credo sia molto bello il simbolo della lampada associata alla vita. Quanti momenti bui nella nostra vita! Quante “possibilità oscure” ci si presentano! E allora è necessaria una luce; è necessario che ci sia una “sorgente di luce” per poter schiarire sia la vita, sia le scelte. Ora, si tratta di averne una sicura e che “il combustibile” non si esaurisca facilmente o, meglio, che abbiamo sempre con noi “olio di scorta” per poter alimentare la lampada. E qui sta la prova dell’autenticità della nostra saggezza. Tanti “guru” sono sorti lungo la storia, i quali hanno insegnato e insegnano tutt’ora metodi sempre più facili per procurarsi l’olio, ma sappiamo tutti che le ricette facili sono solo momentanei palliativi, che non risolvono realmente il problema.
Il buon Dio la lampada ce l’ha data: è la nostra vita. Lo sforzo da fare è magari “spolverare” questa lampada e aggiustare lo stoppino, poi procurarsi del buon olio, di quello vero affinché la luce della nostra lampada (leggi: vita) splenda di una luce autentica, senza fumi e profumi fasulli. La vita di tante persone è soffocata dal fumo dell’infelicità, della disperazione, della mancanza di orizzonte, dell’oscurità… Hanno forse perso di vista l’importanza della lampada? Oppure hanno esaurito l’olio? Si ricordino tutti che la lampada ce l’hanno; basta trovare del buon olio. E questo lo vende solo un “commerciante” (ricordarsi del mirabile commercium): il Dio di Gesù Cristo.
Siamo nell’ottavario della preghiera per i defunti. Ci ricordiamo di loro come delle lampade accese (dalla loro fede, amore, gentilezza, umanità) sulla strada della nostra vita. Accenderemo, in loro memoria, delle candele, simbolo della loro e anche della nostra vita (di fede). Che sia anche il loro ricordo un motivo in più per richiamare alla nostra memoria il valore della nostra lampada e la necessità di adoperarne del buon olio.
Ora ci sono anche dalle nostre parti sia tanti modelli di lampade, sia tanti tipi di olio, per non dire che la corrente elettrica è più stabile. Quasi quasi, non c’è più bisogno di lampade… Eppure, tanta gente è sola, infelice, oppressa nel proprio buio, creato tante volte dalla troppa cura per la materialità e la conseguente trascuratezza della propria lampada. Che forse stiamo sbagliando nell’adoperare altre lampade (fasulle) scartando la sola vera lampada, la nostra vita? O stiamo usando dell’olio sbagliato, mistificato? O magari né una, né l’altra, e non ci si pone neanche il problema? Lampada o lampade? E ... lampade per cosa? Come si può verificare? Con l’esame della propria vita: se è entrata alle nozze, o se è rimasta fuori, dietro la soglia, la porta della felicità!

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 7 novembre 2011

  • Esercizi Spirituali del Clero 7-11 RAVELLO – Convento S. Francesco

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Primo incontro per Giovani Coppie sposate tra il 2007 e il 2011 ore 19.30 Centro Pastorale

  • Incontro di formazione Biblica ore 20:00 Cava – Curia: “Gesù profeta potente in parole e in opere” a cura di don Antonio Landi

Martedì 8 novembre 2011

  • Primo incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

  • Corso d taglio e cucito organizzato dalla Caritas Parrocchiale ore 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Primo incontro con i genitori dei ragazzi della Terza e Quarta elementare, ore 20.00 Centro Pastorale.

Mercoledì 9 novembre 2011

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Incontro Catechiste presso il Centro Pastorale ore 19.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.30

Giovedì 10 novembre 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Incontro gruppo Pro Sanctitate ore 9.00

  • Adorazione per la santificazione dei sacerdoti animata dal Movimento Pro Sanctitate ore 10.00

  • Tempo per le confessioni delle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Incontro di formazione per gli uomini presso il Centro Anziani ore 19.00

Venerdì 11 novembre 2011

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Inizio corso prematrimoniale ore 20.00

  • Pulizia della Chiesa Gruppo Apostolato della Preghiera

Sabato 12 novembre 2011

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Serata in allegria, presso il Centro Pastorale, musica e balli di gruppo ore 20.00

Domenica 13 novembre 2011  - Giornata del Ringraziamento per il Raccolto 2011

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00
    Alla celebrazione delle ore 19.00 sono invitati tutti i Contadini, questi all’offertorio porteranno i prodotti della terra per offrirli al Signore in rendimento di grazie.
     


 

PREGHIERA


Signore Gesù, fratello e amico,
non cogliermi in difficoltà,
quando la lampada è esausta
e incipiente la crisi energetica.
Tu, Sposo atteso ma già presente,
sai la fatica fatta per rifornire
la lampada alla tua Parola;
sì, ho vissuto giorni da spensierato,
mi sono accontentato d’essere amico tuo
a Natale e Pasqua,
non ho dato peso alla vita in Parrocchia
e in famiglia,
mi accontentavo d’essere un figlio
adottivo di Dio
per il battesimo e la cresima...
Ma ascoltandoti sono povero, nullatenente,
senza olio né faccia per starti davanti,
ma per la tua croce
e perché sei il Risorto
sono certo che l’olio
migliore lo metterai tu
e risplenderò, nuovo,
e farò luce ai fratelli,
e racconterò come tu hai
vegliato e atteso il giorno tuo
e mi hai fatto partecipe
del tuo amore e del tuo perdono.
Vieni, Gesù, voglio riposare in te,
è l’appuntamento per l’agenda,
mai più mi troverai impreparato!

 


 

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