Stampa questa pagina XXXI Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 4.11.2011

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2011 - 2012

 

DOMENICA 30 Ottobre 2011- XXXI Tempo Ordinario

 

Anno A - III settimana del Salterio

LXXXV Giornata Missionaria Mondiale:
«Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono,
ma non agite secondo le loro opere»

 


Breve lettera del Parroco

 

Cristo si presenta oggi come Maestro di autenticità e ci insegna ad essere “veri” davanti a Dio, compiendo il suo volere senza ostentazioni e ipocrisie, ma con cuore semplice e umile. La “logica” della vita cristiana richiede che il comportamento sia in accordo con la fede, l’agire in sintonia con la parola; saremo autentici “figli” di Dio modellando la nostra vita sugli impegni di fondo vissuti da Gesù, unico maestro di autenticità cristiana.

C’è una singolare convergenza tematica fra le pagine bibliche della odierna Liturgia. L’argomento comune ai tre testi è il ruolo delle guide e dei responsabili nel popolo di Dio: vengono infatti aspramente ripresi per le loro inadempienze e le loro scelte tutt’altro che esem­plari sia i sacerdoti dell’Israele post-esilico (Prima Lettura), sia gli scribi ed i farisei del tempo di Gesù (Vangelo); mentre l’apostolo Paolo rievoca il suo appassionato impegno di evangelizzazione a Tessalonica, allorché guidò alla fede in Cristo il primo nucleo cristiano di quella città. Ovviamente, la Parola di Dio che oggi la Liturgia ci consegna - porta non solo a riflettere sulla permanente attualità dell’annuncio evangelico accanto a coloro che approdano alla fede in Dio e in Cristo, bensì pure a esaminarsi sull’adempimento fedele e costruttivo di ogni forma di presidenza e di guida di comunità religiose o civili. Era stata questa la preoccupazione di Gesù di Nazareth, specialmente quando si dedicò prioritariamente alla formazione dei Dodici. Se ne ha forse una memoria significativa in una sezione del vangelo secondo Matteo, quella racchiusa fra il secondo e il terzo annuncio della passione-risurrezione (cfr. Mt 17,22-20,34 e par.).

La violenza del linguaggio che Gesù adopera verso quei farisei che si erano seduti sulla cattedra di Mosè può sorprendere, a prima vista, ma è proporzionata alla gravità dello stravolgimento della vita religiosa che essi avevano provocato. Il rimprovero più sferzante che Gesù rivolge loro è quello dell’ipocrisia. Questi farisei erano dei credenti che si erano personalmente impegnati nell’avventura della fede e nella ricostruzione della vita religiosa del loro tempo. Sapevano benissimo che la fedeltà all’alleanza non si riduce a delle prestazioni cultuali, che, al contrario, importa precise esigenze morali.

Conoscevano che esistono prescrizioni più importanti della Legge, quelle che riguardano la giustizia e la misericordia. Ma la paura di perdersi e di presentarsi a Dio a mani vuote, li conduceva a cercare all’interno stesso dell’avventura della fede un terreno di sicurezza dove operare la loro giustizia. Per arrivare a questo non c’era nulla di più facile che ridurre la fedeltà a Dio all’osservanza della Legge, la fede alla religione. A questo punto è possibile scoprirsi automaticamente migliori degli altri; le raffinatezze della casistica permettono di accentuare ancora di più il sentimento di superiorità; gli altri vengono caricati di fardelli insopportabili, mentre si può approfittare delle risorse della casistica per raggirare la legge.

L’Eucaristia è la celebrazione dell’autenticità cristiana. La Celebrazione Eucaristica è un momento forte della nostra autenticità cristiana: andiamo in chiesa a testa alta, non come farisei presuntuosi e ambiziosi, ma come figli di Dio che hanno riposto in lui tutta la loro fiducia!

Martedì, 1° Novembre, celebreremo in comunione con tutta la Chiesa la solennità di Tutti i Santi. Nei santi celebriamo la vittoria di Cristo e il suo Mistero compiuto in loro. I santi sono coloro che, giunti alla perfezione con l’aiuto della multiforme grazia di Dio, e già in possesso della salvezza eterna, in cielo cantano a Dio la lode perfetta e intercedono per noi (cfr. SC 104). Mercoledì 2 Novembre sarà la Commemorazione dei fedeli Defunti. Seppure in questi giorni siamo impegnati nelle visite al cimitero, sarà opportuno raccomandare di non trascurare di partecipare all’Eucaristia in Parrocchia nella giornata di martedì!


 

Riflessione sulla Parola di Dio

 

La parola “cattedra” (etimologicamente “sedia a braccioli”) rimanda immediatamente al mondo della scuola. I “concorsi a cattedra” sono da sempre affollatissimi, anche se poi a vincerli sono pochi. Ma la realtà della cattedra non riguarda soltanto il mondo della scuola…

Negli ambiti della vita sociale, familiare, religiosa l’inclinazione a mettersi in cattedra per insegnare o ribadire le regole del convivere risponde ad una sana e lodevole profonda esigenza dell’animo umano, quella di fare da battistrada e da apripista all’avanzamento della verità e della giustizia in quella staffetta universale che è l’esistere terreno.

L’accoppiata “insegnamento-apprendimento” si avvale inoltre di tutta una serie di strumenti e di metodologie in grado di facilitare la trasmissione dei valori da una generazione all’altra.

C’è però un elemento non trascurabile che rende più efficace la trasmissione dei valori ed è l’elemento della “coerenza” dell’insegnante rispetto ai valori proclamati. “Le parole smuovono, l’esempio trascina”, ammonisce un vecchio proverbio.

Se è vero, come è assodato dalle scienze pedagogiche, che si impara per “apprendimento e per via imitativa”, ne consegue che a facilitare l’apprendimento è proprio la coerenza di chi “sta in cattedra”. In una parola è proprio “l’incarnazione” della teoria nella vita personale a determinare la riuscita possibile del passaggio del testimone da una generazione all’altra.

E la parola “incarnazione” ci immette nel contesto del brano evangelico di oggi quasi a voler ribadire subito che è proprio l’incarnazione a sostanziare la proclamazione della verità.

Dio non è stato seduto sulla sua cattedra tra le nuvole a proclamare i suoi pensieri, ma “per noi uomini e per la nostra salvezza è disceso dal cielo”.

Gesù, la Parola fatta Carne…per diventare poi Pane, ha tutte le carte in regola quindi per prendersela con coloro che “siedono sulla cattedra di Mosè” stigmatizzando le loro incoerenze, i loro “comportamenti” incongruenti: legano pesi gravi e insopportabili e li caricano sulle spalle degli uomini, ma essi non lo vogliono muovere neppure con un dito, fanno poi tutte le loro azioni per essere veduti dagli uomini, amano i primi posti nei conviti e i primi seggi nelle sinagoghe, vogliono essere salutati nelle pubbliche piazze ed essere dalla gente chiamati maestri…

Gesù stigmatizza con esemplificazioni precise i comportamenti “incoerenti” e lo fa in maniera convincente proprio in ragione della sua “coerenza”. E la pagherà cara, per noi, questa sua coerenza.

Non si limita però a “denunciare” il male, bensì indica “ai discepoli e alle turbe”, quindi a tutti coloro che in qualche modo lo vogliono scegliere come “maestro di vita”, il comportamento alternativo.

Un comportamento alternativo che ha il suo perno nel riconoscere l’identità radicale dell’essere umano che è una identità di “fraternità universale”.

Tale forte richiamo alla identità radicale della fraternità taglia la testa al toro e evita di cadere nella trappola del “parlare bene e del razzolare male”, o del gongolarsi quando si viene chiamati “maestri” (“uno solo è il vostro maestro”… chiarisce Gesù ammonendo soavemente coloro che svolgono la “funzione” di maestro…: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”) oppure “padri” (“Uno solo è il Vostro Padre, quello dei cieli”), oppure ancora “dottori” (“Chi è maggiore tra voi, sarà vostro servo”…).

Come a dire che se ci si ricorda di essere nati “orizzontali” (è la simpatica espressione del mio caro amico fratello prete, e adesso anche Monsignore… don Carlino), cioè fratelli nello Spirito (e non nella carne o nel sangue) si resiste alla tentazione di “montarsi la testa” quale che sia la “funzione” momentaneamente assegnataci per la causa comune del Regno di Dio.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 31 ottobre 2011

  • Pellegrinaggio a piedi al Cimitero. Partenza da P.za F. Baldi alle ore 14.30, celebrazione Eucaristica ore 16.00 nella Cappella Centrale del Cimitero.

Martedì 1 novembre 2011 - Solennità di tutti Santi - Giornata della Santificazione Universale

  • Celebrazione Eucaristica ore 10.30 in piazza F. Baldi, con il mandato agli operatori pastorali e la presenza di tutte le zone pastorali della Parrocchia. A seguire pranzo comunitario preso il Centro Pastorale, chi partecipa portasse soltanto un secondo piatto, per il primo ci pensa la Comunità.

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Mercoledì 2 novembre 2011 - Commemorazione dei fedeli defunti

  • Celebrazione Eucaristica al Cimitero presieduta dall’Arcivescovo, ore 15.30

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.30

Giovedì 3 novembre 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Adorazione silenziosa dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Tempo per le confessioni delle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00

  • Inizio del corso di taglio e cucito organizzato dalla Caritas Parrocchiale ore 17.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione del Vespro ore 19.00

  • Redazione giornalino Parrocchiale ZOOM ore 20.00 Ufficio Parrocchiale

Venerdì 4 novembre 2011  - Primo Venerdì del Mese

  • Incontro Apostolato della Preghiera ore 17.00 – 18.00

  • Pulizia della Chiesa Gruppo Apostolato della Preghiera

  • Primo incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro con i genitori che hanno battezzato i loro figli nel corso dell’anno 2011, ore 19.00 centro pastorale

  • Gruppo Anni Verdi serata di animazione e ballo presso la sala teatro Reginella in collaborazione con CSI ore 20.00

Sabato 5 novembre 2011

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Primo incontro di catechismo per i ragazzi della terza e quarta elementare ore 16.00 – 17.30

  • Incontro Ministranti ore 17.00 Centro Pastorale.

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 6 novembre 2011

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • al termine della Celebrazione delle ore 11.00 deposizione di una corona di fiori al Monumento dei Caduti di tutte le guerre da parte dell’Amministrazione Comunale.
     


 

 

PREGHIERA


Signore Gesù, liberaci dall’ipocrisia.
E’ una gramigna che ramifica
e tutto invade fino alla morte.
Tu sai quanto ne siamo coinvolti,
quanto ci è difficile essere liberi.
Ma tu donaci lo Spirito Santo;
Lui saprà fare di noi
dei discepoli capaci
di coerenza e semplicità.
Lui ci metterà alla tua scuola
per servire e amare sempre,
senza nulla ricercare per noi:
niente posti d’onori, saluti,
ma solo umile donazione
fino alla croce quotidiana
abbracciata con amore.
Lì ritroveremo te e il Padre,
la Chiesa, nostra madre,
e i tanti fratelli vissuti nell’umiltà,
nel servizio,
senza sogni di gloria, senza discorsi,
gesti o proclami,
ma solo lodando te, Gesù.
 

 


 

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