Stampa questa pagina XIV Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 5.7.2011

Comunità in Cammino …

Foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.
Cava de’ Tirreni (Sa) Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni

 

Anno Pastorale 2010 - 2011
 

Domenica 3 luglio 2011

 

XIV del Tempo Ordinario - Anno A

 

II Del Salterio
 

 


Breve lettera del Parroco

 

 

Con la solennità di Pentecoste ha avuto compimento il Tempo di Pasqua ed è ripreso il Tempo Ordinario, anche se nelle 2 Domeniche precedenti abbiamo celebrato rispettivamente le solennità della Santissima Trinità e del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.

Dunque, oggi riprendono le Domeniche del Tempo Ordinario, con la lettura semi-continua del Vangelo secondo Matteo, il Vangelo del ciclo “A”.

Oltre i tempi che hanno proprie caratteristiche, ci sono 33 o 34 settimane durante il corso dell’anno, le quali sono destinate non a celebrare un particolare aspetto del Mistero di Cristo, ma nelle quali tale mistero viene piuttosto venerato nella sua globalità, specialmente nelle Domeniche. Questo periodo si chiama “Tempo Ordinario”.

Le Domeniche del Tempo Ordinario riflettono la contemplazione amorosa e fedele della Chiesa “sposa” che dirige tutta la sua fede e il suo amore al Signore risorto ed è spinta, da questa stessa fede e da questo stesso amore, ad essere testimone dell’amore e delle opere di Dio in favore degli uomini.

Il ciclo domenicale ordinario rappresenta la più antica celebrazione della Pasqua del Signore ed è anteriore alla formazione dei cicli “Quaresima-Pasqua” e “Avvento-Natale”. Queste Domeniche costituiscono la parte più lunga dell’Anno liturgico.

Non si tratta di un Tempo liturgico meno importante solo perché definito con l’appellativo ordinario. Ricordiamo che la Domenica sempre è il Giorno della Pasqua, Giorno fatto dal Signore... Giorno di festa che celebra l’incontro con il Risorto presente e vivo tra coloro che sono “convocati” nel suo nome, Giorno al quale deve essere riservato sempre un particolare clima di gioia. Pertanto, la Liturgia si celebri sempre “nella bellezza”: il Tempo Ordinario è il “Tempo dello Spirito” che opera nella Chiesa, “nuovo Israele”! Ogni Domenica, anche e soprattutto nel Tempo Ordinario, trasmetta il senso della solennità e sia opportunamente celebrata come tale! Non si ometta mai l’uso dell’incenso, le processioni con la croce, i ceri e il libro dei Vangeli, la distribuzione della Comunione Eucaristica sotto le due specie, il canto della Grande Dossologia, del Salmo responsoriale, ecc.

Per comprendere il cammino di fede offerto dalle Domeniche del Tempo Ordinario è necessario partire sempre dall’Evangelo poiché esso è, in ogni Domenica, il gioioso annuncio di Cristo risorto che presenta alla sua Chiesa le proprie opere e parole perché essa le viva nella forza e nella gioia dello Spirito Santo.

Il Tempo Ordinario è il tempo della santificazione quotidiana e della perseveranza, rappresenta il pellegrinaggio del cristiano verso la méta finale. Questo ci aiuta ad assimilare e meditare i misteri della vita di Gesù attraverso la lettura progressiva e quasi continua che ogni Domenica si fa della sua Parola. E’ anche il tempo dell’approfondimento della fede che siamo chiamati a vivere nelle nostre Comunità, per calare nella vita quotidiana i misteri della Redenzione che abbiamo celebrato in parte nel tempo di Natale e che proseguiremo a celebrare nel tempo di Pasqua.

Poiché la celebrazione annuale della Pasqua è stata tardi, ovvero il 24 Aprile scorso, oggi riprendiamo le Domeniche del Tempo Ordinario dalla 14ª.

Ormai sono terminati gli incontri di catechesi a vari livelli, gli altri incontri dei vari gruppi e delle realtà parrocchiali, siamo ormai incamminati verso un periodo di riposo e di vacanza. Vorrei esortare però, in maniera tutta speciale, i vari operatori coinvolti nei servizi liturgici: lettori, coro, ministri straordinari dell’Eucarestia, ministranti, salmisti e tutti coloro che con il loro servizio contribuiscono a preparare e rendere belle le celebrazioni della Parrocchia a non abbandonare la Comunità!

Nei limiti del possibile cerchiamo di alternarci, di studiare un piano di presenze, anche se ridotte rispetto al resto dell’anno, in modo da garantire un’animazione dignitosa. Sarà questa la prova che davvero “Senza la Domenica non possiamo vivere”!!!


Riflessione sulla Parola di Dio

Dopo il cammino della Quaresima e della Pasqua, dopo le solennità della Trinità (il nome di Dio) e del Corpo di Cristo (il dono della sua vita per la nostra), la liturgia riprende i passi del “tempo comune” e la Parola di Dio continua il percorso iniziato a Gennaio, invitandoci a seguire Gesù e ad ascoltare il suo insegnamento, come l’evangelista Matteo lo ha trasmesso alla sua comunità e da allora è giunto fino a noi.

In questo modo la Chiesa obbedisce alla missione che Gesù le ha lasciato, che abbiamo ascoltato nella festa dell’ascensione: andando fate discepoli tutti i popoli,… insegnando ad osservare tutto ciò che vi ho ordinato. La Chiesa esiste per evangelizzare, e per fare ciò legge e annuncia sempre da capo la Parola del Vangelo, come la Scrittura ce l’ha trasmessa.

Riprendendo il filo del racconto di Matteo ritroviamo Gesù impegnato nella sua missione di annunciare il Regno in Galilea: dopo aver proclamato la novità del Regno nel discorso del monte, conferma la sua autorità con segni di potere al servizio di persone malate e bisognose; dopo aver inviato i suoi dodici discepoli in una prima esperienza missionaria, rivolge il suo insegnamento alle folle, provocandole a reagire al suo annuncio. Giunge Gesù a paragonare i suoi contemporanei ai bambini che sulla piazza non accettano di entrare nel gioco; e rivolgendosi severamente alle città della Galilea le richiama alla responsabilità di rispondere alla grazia che hanno ricevuto.

Dopo i toni severi, nel vangelo di questa domenica ascoltiamo un movimento del cuore di Gesù, che benedice il Padre per un’esperienza che sta facendo nella sua missione di araldo del Vangelo: scopre che i “piccoli” e i semplici  accolgono l’annuncio del Regno, mentre per i “saggi” questo annuncio resta nascosto.

Queste parole di Gesù potrebbero essere interpretate male e dire il contrario di ciò che Egli vuole dire. Per Gesù i “piccoli” non sono gli ingenui o le persone ignoranti, ma gli umili e i miti, quelli che si aprono all’annuncio, che si fidano più di Gesù che delle loro sicurezze.

Mentre i “sapienti”, ai quali il Padre ha nascosto la rivelazione del Regno, non sono le persone intelligenti, che cercano sinceramente la verità e il senso della vita; sono piuttosto quelli che sono così sicuri di sé e della loro dottrina che non si aprono alle parole di Gesù, tanto più che in vari momenti e atteggiamenti Egli esce dalle abitudini e dalle regole di buon costume degli altri “maestri”. Nel suo ringraziamento al Padre Gesù ci invita ad andare oltre le apparenze, e capire che la vera sapienza della vita è riconoscersi umili per accogliere il suo insegnamento, e non essere come quei saccenti che pensano di sapere ciò che è importante e non hanno ancora cominciato a capire cosa è la vera sapienza, come direbbe Paolo ai Corinti.

Trasformando il dialogo con il Padre in insegnamento per chi lo ascolta, Gesù riconosce ammirato che il Padre gli ha affidato il compito di far conoscere all’umanità il mistero di Dio, la sua volontà di alleanza con l’umanità, offrendo l’umanità del Figlio come cammino unico per conoscere il Padre.

Senza accorgerci, mentre ascoltiamo Gesù, entriamo anche noi a far parte della schiera dei semplici che possono entrare nel mistero di Dio. E per aiutarci a decidere Gesù trasforma la sua lode al Padre in invito aperto a tutti: venite a me! Chiama coloro che sono stanchi e oppressi, sia socialmente che religiosamente. Gesù sa che la vita è anche un giogo, come quello che si applicava agli animali per lavorare e agli uomini per trasportare pesi. Non ci illude di poterci liberare come per miracolo da ogni “giogo”, ma ci propone de lasciare i nostri gioghi per assumere su di noi il suo, che è leggero. Il giogo che Gesù ha caricato sulle sue spalle è stata la croce: come può dire che è leggero e dolce? Il peso non dipende dal giogo ma da chi lo porta, dal perché lo porta, dal come lo porta. Gesù ci indica una pista, quando si definisce “mite e umile di cuore”. Mite è la persona che è in pace con se stessa, che non è violento e non misurando il suo valore sul confronto con gli altri. A quelli così nella Bibbia Dio promette l’eredità, la terra, la vita. L’umile di cuore è colui che riconosce il suo giusto posto in rapporto a Dio, colui che si accetta come creatura che non può sostituirsi al creatore.

Chi accetta di imparare da Gesù queste virtù, sperimenterà il suo giogo leggero. Mite e umile è anche il ritratto del re ideale che Zaccaria descrive nella prima lettura e che la tradizione riconosce come la promessa del Messia futuro.

Il cristiano, il discepolo che decide di seguire il maestro, è già passato sacramentalmente attraverso il “giogo della croce” quando ha ricevuto il battesimo; vive già sotto il “giogo soave” della risurrezione ed è chiamato ad accogliere, a riconoscere e sperimentare come vero per sé, nella vita di ogni giorno, questo dono che Cristo ha guadagnato per tutti.

È quanto S. Paolo ci sta insegnando nel capitolo ottavo della lettera ai Romani, che parla della nuova vita nella Spirito che abbiamo ricevuto come grazia a partire dal nostro battesimo e che siamo chiamati a seguire. Nelle parole di Paolo il giogo che affatica e opprime è la carne, cioè la spinta a vivere secondo l’istinto dell’orgoglio e dell’egoismo, mentre il giogo leggero è la vita nello Spirito, che abbiamo ricevuto gratuitamente e che spetta a noi far fruttificare nelle scelte concrete della vita.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 4 luglio 2011

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Martedì 5 luglio 2011

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Mercoledì 6 luglio 2011

  • Recita del Santo Rosario ore 19.30, celebrazione Eucaristica ore 20.00

Giovedì 7 luglio 2011

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • L’Oratorio Parrocchiale organizza”Cinema sotto le stelle” ore 21.00 film: “Cattivissimo me” di Pierre Coffin

Venerdì 8 luglio 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Matrimonio: Ruinetti Antonello e Russo Francesca ore 17.00.

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” , presso la fam. Adinolfi Virginia in via A. D’Amico - zona Fiume - ore 19.30 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni - ore 20.00 Via Crucis e Adorazione della croce nella zona.

  • Pulizia della Chiesa, gruppo: Apostolato della Preghiera

Sabato 9 luglio 2011

  • Matrimonio: Del Vecchio Lucio e Lamberti Annalisa ore 17.00

  • Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via P. Lamberti , presso la fam. Lamberti Enrico

  • ore 19.30 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni - ore 20.00 Celebrazione Eucaristica nella zona.

  • ore 21.00 Serata di animazione con balli di gruppo presso la zona San Felice con la scuola di ballo: “New Chompions School” di Salvatore Trotta, GRIGLIATA INSIEME a cura del Comitato Festa, il ricavato della serata sarà destinato alla realizzazione della Festa

Domenica 10 luglio 2011

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30

  • Celebrazioni Eucaristiche 10.00, 20.00

  • Seconda edizione di “Biciclettando per Santa Lucia”, passeggiata in bicicletta per grandi e piccoli, partenza da p.zza F. Baldi ore 11.30


 

Preghiera
 

Ecco Gesù, mite e umile di cuore come nessun altro,
solo tu puoi dirci qualcosa di vero sul Padre,
aprire i nostri cuori alla verità, rendere giustizia ai poveri,
dare ristoro nella stanchezza...
Vieni in umiltà e i poveri si accostano.
Vieni con mitezza e gli oppressi sperano.
Vieni per i cuori feriti e i sapienti ti deridono.
Ma io voglio assaporare la dolcezza del tuo giogo
e la leggerezza del tuo amore, e lodarti e benedirti nei secoli,
tu che procedi sul dorso d’asino,
mentre i bimbi giocano intorno.
Concedimi che sia io quell’asino che ti porta per amore

 

Vacanze Comunitarie sull’isola di ZANTE (Grecia) dal 9 al 21 agosto 2011

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a don Beniamino

 

Il comitato Festa in onore di Santa Lucia inizierà la questua per le case.

ATTENZIONE non date offerte a persone che non riconoscete

come appartenenti  al Comitato Festa.

 

 

 

 

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