Stampa questa pagina VI Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 2.6.2011

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2010 - 2011

 

Domenica 29 Maggio 2011 - Sesta di Pasqua - A - II del Salterio

 

Anno A - II del Salterio

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Domenica scorsa, parlando della Parrocchia, ho presentato alcune iniziative proposte dalla Caritas Parrocchiale, vorrei continuare la presentazione di un altro gruppo: i Lettori. Questi, come tutti gli altri prestano un servizio alla Comunità e chiedono ad altri di rendersi disponibili per questo ministero utilissimo.

“Quando ti parlerò, ti aprirò la bocca. E tu riferirai loro: Dice il Signore…”(Ez 3.27)

Il lettore: Servitore della Parola

Il lettore, nell’ambito delle celebrazioni liturgiche, svolge un vero e proprio ministero a lode di Dio e per il bene della comunità radunata in preghiera. Egli è uno strumento nelle mani del Signore il quale, in primis, parla a lui, poi apre la sua bocca e gli affida la “missione” di parlare agli uomini in suo nome.

La duplice mensa

La Messa è costituita da due parti, la “Liturgia della Parola” e la “Liturgia Eucaristica”. Esse sono strettamente congiunte tra di loro da formare un unico atto di culto. Nella Messa, infatti, viene imbandita tanto la mensa della Parola di Dio (Ambone: luogo da cui si proclama la Sacra Scrittura), quanto la mensa del Corpo di Cristo (Altare); e i fedeli ne ricevono istruzione e ristoro” (Principi e norme per l’uso del Messale romano, 8). Quindi il momento della proclamazione della Parola di Dio ha un'importanza pari al momento della Consacrazione.

Una Parola che prende corpo

Il Signore ci offre il suo Corpo perché noi diventiamo suo Corpo; ci dona la sua Parola perché noi diventiamo sua Parola. Il Lettore, mediante la sua voce, dà corpo al testo della Scrittura e l’assemblea intera accoglie ciò che Dio vuole dire al mondo; essa a sua volta dovrà far risuonare ovunque il messaggio ascoltato.

Necessità di un gruppo lettori

Il servizio della Parola non può essere improvvisato, ma esige un’organizzazione e una preparazione. A tal fine, da sempre, nella nostra Parrocchia è operante il “Gruppo dei Lettori” che garantisce in ogni celebrazione liturgica festiva, mediante una turnazione, la presenza di persone che si impegnano a “proclamare” bene la Parola di Dio, affinché porti buoni frutti in coloro che l’ascoltano.
Il gruppo è formato da adulti e ragazzi che seguono un percorso formativo, scandito da incontri settimanali, di tipo spirituale e tecnico. Tali incontri aiutano il lettore ad esaminare il testo per comprendere il significato, a interiorizzare il messaggio che dovrà far arrivare al cuore dei fedeli.

La preparazione tecnica, è altresì importante, per preparare il lettore a leggere di fronte all’assemblea. Leggere in pubblico è diverso da leggere ad una persona che ci è accanto; la lettura in pubblico ha le sue leggi. Bisogna conoscerle e metterle in pratica se si vuole non solo essere sentiti, ma “ascoltati”!!

Perché la Parola non finisca mai

Il lettore deve cercare d’imprimere nel suo cuore e in quello dei fedeli il messaggio di Dio e far si che porti frutto, in modo da realizzare la scrittura del profeta Isaia: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata». (55,10-11)

Che grande e sublime compito spetta ai lettori. Perché non vieni a mettere al servizio del Signore la tua voce? Il gruppo dei lettori si riunisce ogni mercoledì alle 18.45 al Centro Pastorale, ti aspettiamo.


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Tante volte mi sono chiesto, esattamente come i discepoli poco più avanti nel vangelo di Gv, ma Gesù, perché sei così misterioso? Ma non sarebbe tutto più facile un bel colpo di scena? Magari una cosa facile: un’apparizione (quelle funzionano sempre); oppure facciamo contenta tanta gente e fulmina qualcuno che veramente se lo merita!!!

Subito aumenterebbero le conversioni e il numero delle persone in chiesa …

L’unico problema è che se ci sono arrivato anch’io vuol dire che da qualche milione d’anni hai già affrontato la questione e hai dato una risposta diversa (vedi l’incarnazione); poco male, magari vista la durezza della risposta si poteva anche cambiare idea, e invece no, ostinatamente hai cancellato questa possibilità. Potrebbe anche esserci una ragione seria…

Penso che la liturgia di oggi di risposte ce ne dà in quantità. Proviamo a passare al microscopio il brano del vangelo e poi le altre letture:

“se mi amate, osserverete”: è strana la costruzione, forse più logico sarebbe: se mi amate, osservate. Perché un presente e poi un futuro? Forse perché Gesù vuole dire che la logica del “problema Dio” si risolve in un modo diverso: se non parti dalla logica dell’amore, sei come la mosca che sbatte contro il vetro della finestra. Ci possiamo imbattere in Dio in cento modi diversi, prova a pensare a quando Gesù racconta il giudizio finale, e tutte e due le ali dell’umanità dichiareranno che non lo hanno riconosciuto; l’incontro vero è quando io accetto di mettermi in cammino (si chiama conversione della mente e del cuore), accettando di mettere da parte le mie domande per ascoltare Lui stesso che mi parla e mi guida. Allora la frase ha un senso: se mi ami allora accetti di metterti in cammino osservando proprio quei comandamenti che non sono leggi a cui bisogna obtorto collo obbedire: sono vincolanti semplicemente perché sono vere, sono la verità di Dio e della mia vita, la verità si impone assolutamente non con la forza ma con l’evidenza, con la vita e la gioia che riesce ad infondere in noi.

Se mi ami, osservi, vuol dire che cammini, che accetti la provvisorietà, la non chiarezza, la progressività, a volte anche il brancolare; ma tutto questo non perché Dio ce la voglia rendere difficile, tutt’altro! La strada da percorrere serve a rendere adatto il mio cuore, serve per imparare ad amare, esattamente come in un matrimonio: si ama di più all’inizio o dopo 30 anni? Sorridendo diremmo all’inizio, scambiando però l’entusiasmo con l’amore; la strada serve ad insegnare al mio cuore ad amare, perché è vivendo che si impara a guardarsi dentro e ad educare cuore e mente alla grazia di Dio. Però la strada è lunga: “io pregherò il Padre che vi doni un altro consolatore che rimanga sempre con voi”. Se è vero, come è vero, che mantenersi integri in questo cammino è difficile, oggi Gesù dice che la strada non si percorre mai da soli: ognuno deve camminare per la propria strada, ma nessuno cammina mai da solo.

Un altro consolatore: Gesù è il primo consolatore, meglio sarebbe avvocato difensore, e la sua difesa arriva fino a dare la vita per noi e a riconciliarci con Dio Padre, lo Spirito Santo, invece, è quello che rimane sempre con noi. La pentecoste che si avvicina, a cui ci stiamo preparando, è rivivere il mistero di quando questa promessa di Gesù si è compiuta, quando Colui che è la forza amorevole di Dio ci è stato donato per avere la forza di intraprendere questo viaggio.

“Egli dimora presso di voi e sarà in voi”: vuol dire che noi siamo oggetto dell’amore di Dio, ma proprio secondo la logica dell’amore, non c’è amore senza corrispondenza, senza reciprocità: ecco perché io devo desiderare questo dono, perché quello è il mio sì, proprio come quello di Maria all’angelo. Voi che avete il cuore sgombro riusci(re)te a vedere il Signore anche quando sarà lontano; proprio come Mosè che la bibbia dice che vedeva l’invisibile, perché la fede è l’insieme dell’intelligenza e del cuore trasformati da Dio stesso. Fondamentalmente il vangelo di oggi significa: per incontrare Gesù dovete imparare a diventare uomini e donne, adulti, veri, solidi; guidati dallo Spirito e redenti da Gesù fino alla pienezza dell’incontro col Padre.
Era più facile un’apparizione? Sì. Ma non lo avrei riconosciuto…

La vita è imparare ad osservare la sua parola, a diventare discepoli veri: allora la prima lettura ci insegna che siamo chiamati a vivere come Filippo, cioè mandati ad essere segno vivo della grazia di Cristo (il concilio chiama la Chiesa “sacramento universale di salvezza” cioè il luogo dove ogni uomo incontra la grazia salvifica di Cristo: questo è il progetto che sei chiamato a vivere e a condividere).

La seconda lettura ricorda che si è discepoli anche nella sofferenza: è meglio soffrire facendo il bene di ogni presunta scorciatoia nel peccato: se ami sei fedele, non molli. Se mi ami veramente mettiti in viaggio, un po’ come Abramo.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 30 maggio 2011

  • Saggio ginnico alunni della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale ore 10.30 sala Teatro Reginella

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00.

Martedì 31 maggio 2011

  • Partenza per il Santuario di Santa Maria dei Lattani a Roccamonfina (Caserta), rientro in serata

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

Mercoledì 1 giugno 2011

  • Ritiro di Prima Comunione per i ragazzi che faranno la prima comunione domenica 05 giugno, partenza ore 9.00 per il Convento dei Padri Cappuccini a Cava, rientro per le 17.00.

  • Incontro Caritas Parrocchiale ore 16.00 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro gruppo lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Incontro con le famiglie accompagnate dalla Caritas Parrocchiale ore 19.30 Centro Pastorale

Giovedì 2 giugno 2011 - Festa degli Aquiloni

  • Ore 16.00 Accoglienza dei partecipanti alla gara degli aquiloni e iscrizione presso il campo sportivo in via G. Vitale

  • Ore 16.00 - 18.00 Animazione per i più piccoli con la presenza di animatori e giostre gonfiabili

  • Ore 16.30 - 19.30 Gare di volo con gli aquiloni

  • Ore 20.00 Villetta Comunale in Via G. Vitale, celebrazione Eucaristica e premiazioni

  • Ore 21.00 Cena Comunitaria. Il Comitato Festa offrirà il primo piatto, chi partecipa porti un secondo piatto da condividere con gli altri

  • Dalle ore 18.00 in poi, grazie alla presenza di un elicottero, sarà possibile sorvolare la nostra bella Santa Lucia e la Valle Metelliana. (€. 25,00) Occorre prenotarsi da Salvatore

Venerdì 3 giugno 2011

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda elementare ore 16.00 - 17.00.

  • Incontro Apostolato della Preghiera ore 17.00 in chiesa

  • La Caritas Parrocchiale organizza un corso rivolto alle ragazze per insegnare loro a tagliare, cucire e confezionare un vestito, ore 16.00 Centro Pastorale.

  • Prove liturgiche, ore 16.00, con i ragazzi che faranno la Prima Comunione Domenica prossima

  • Santo Rosario ore 18.30, - Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Serata di animazione e di balli organizzata dal Centro Anziani in collaborazione con il CSI ore 20.00 Sala teatro Reginella

  • Pulizia della Chiesa, gruppo: Catechiste

Sabato 4 giugno 2011

  • Incontro del Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Catechismo per i ragazzi di terza, quarta, quinta elementare ore 16.30.

  • Tempo per le confessione per i genitori delle prime Comunioni e Cresime ore 17.00

  • Prove liturgiche per i giovani che riceveranno la Cresima domenica prossima ore 17.30

  • Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

Domenica 5 giugno 2011

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 10.30 (Secondo turno Prime Comunioni, 19.00 (Cresime gruppo Giovani)

 

Giovedì 24 giugno 2011 - Non Mancate

Dopo il grande successo avuto in Vaticano arriva nell’area Meeting del Santuario

di Pompei il Musical “Maria di Nazaret” Una storia che continua.

Partenza da Santa Lucia in pullman  ore 18.00. Costo spettacolo e pullman € 20.00.

Per iscrizioni e prenotazioni rivolgersi presso l’ufficio parrocchiale

 

 

 

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