Stampa questa pagina V Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 23.5.2011

Comunità in Cammino …

Foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.
Cava de’ Tirreni (Sa) Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni

 

Anno Pastorale 2010 - 2011
 

Domenica 22 Maggio 2011

 

QUINTA DOMENICA DI PASQUA - Anno A - I del Salterio
 

 


Breve lettera del Parroco

 

Con questa mia breve lettera, vorrei intrattenervi sul concetto di Parrocchia e quale ruolo gioca al suo interno l a Caritas Parrocchiale. Il termine parrocchia (parà oikìa) significa letteralmente “casa accanto”. Attraverso la parrocchia ogni cristiano si sente Chiesa e diventa corresponsabile. La Chiesa arriva ad ognuno, esprime prossimità ad ogni persona sentendosi debitrice della Parola, del pane dell’Eucaristia, di gesti concreti di carità.

Ogni parrocchia ha senso per annunciare il Vangelo di sempre per spezzare l’unico pane eucaristico in quel posto, in quel momento storico, con le attese e i problemi, le fatiche e le speranze, i valori e le contraddizioni di quelle persone.

L’accoglienza è tratto distintivo di ogni comunità: ogni parrocchia deve aiutare chiunque ad essa si rivolga a sentirsi come in casa propria, facendosi porta aperta e luogo di accoglienza e ascolto senza pregiudizi.

Per tutta la comunità cristiana e in particolare per la Caritas - organismo pastorale della comunità parrocchiale - partire dai poveri non è scelta escludente perché di parte, né impegno di pochi, ma fedeltà al progetto di Dio ed esigenza di radicalità originata dal battesimo, oltre che dovere di coerenza tra professione di fede e stile di vita”.

La Caritas Parrocchiale non è una cosa in più da fare, ma una fedeltà alla missione di sempre, attraverso uno strumento pastorale comunitario di carattere educativo e promozionale.

La Caritas parrocchiale non è un gruppo a sé, né un’associazione, né un movimento, ma è l’organismo pastorale che ha l’obiettivo di animare, coordinare e promuovere la testimonianza comunitaria della carità, con particolare attenzione all’aspetto educativo

Soggetto di carità è tutta la comunità. La Caritas parrocchiale ha il compito di:

  • Aiutare l’intera comunità a mettere la carità al centro della testimonianza cristiana.

  • Aiutare a superare sia la mentalità assistenziale per aprirsi alla carità evangelica in termini di prossimità e condivisione, sia la tentazione della delega.

  • Progettare cammini educativi che attuano il passaggio dai gesti occasionali alla scelta di condivisione, mentre cresce la consapevolezza del valore evangelizzante del servizio e della liberazione dei poveri

Per rispondere ai suoi compiti, la nostra Caritas Parrocchiale, alla quale chiedo di aderire, propone alcune iniziative per stimolare l’intera Comunità sul Vangelo dell’amore.
La Caritas propone :

  • “Accogliamo i bambini Rumeni”. In collaborazione con la Caritas Diocesana, dal 16 al 23 luglio, accoglieremo qui a Santa Lucia 13 ragazzi provenienti dalla Romania appartenenti a famiglie povere. Si cercano famiglie disposte ad offrire pernottamento e colazione. Il resto della giornata i ragazzi la trascorreranno con gli animatori della Caritas. Chi fosse interessato può dare la propria disponibilità ad Annamaria Solombrino oppure a don Beniamino.

  • “La Banca del tempo” Cioè la possibilità di mettere a disposizione un’ora del proprio tempo a favore di chi è nel bisogno e nella necessità. Domenica 29 maggio verrà allestito in chiesa un tavolo per ulteriori informazioni per accogliere le disponibilità.

  • “Corso per imparare a confezionare un vestito” rivolto a tutte le ragazze che vogliono imparare a tagliare, cucire e confezionare un abito. Il corso gratuito inizi Venerdì 27 maggio alle ore 16.00 presso il Centro Pastorale.


Riflessione sulla Parola di Dio

 

“Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste” (III lettura). E nelle pagine del Nuovo Testamento che ascoltiamo oggi ne abbiamo subito la riprova. Gesù durante la sua esistenza terrena aveva invitato Marta a considerare l’ascolto della sua parola come l’essenziale nella vita del discepolo, anche rispetto alle tante cose da fare. Maria, sua sorella, aveva scelto la parte migliore, le aveva detto un giorno a Betania rimproverandola bonariamente. E infatti i discepoli, dopo la Pasqua, compiono la sua stessa opera, obbediscono a questo insegnamento, e quando si tratta di scegliere tra le mense e la predicazione della Parola, scelgono quest’ultima per sé, inventandosi però un nuovo servizio comunitario per non trascurare le mense (I lettura). È un’opera più grande, questa che compiono i suoi discepoli nella comunità, rispetto a quella di Gesù?

Sì e no, potremmo dire. Non è più grande, perché tutta la grandezza è già nell’intuizione di Gesù, nel suo insegnamento sul primato dell’ascolto rispetto ad ogni altra dimensione della vita. È già tutto lì, in quelle parole, e Gesù lo ha ribadito subito, chiaramente, senza tentennamenti. Ed è per questo che l’esempio e le parole di Gesù erano già grandi, dense di vita, degne di rispetto, di fedeltà e di imitazione. Eppure ciò che fanno gli apostoli dopo Pasqua è più grande di quello che ha fatto Gesù. Più grande, perché quelle parole sono fiorite in scelte concrete, in una ispirazione per organizzare la comunità, in una decisione che coinvolge tante persone in più rispetto a quelle che aveva potuto incontrare il Signore quando era vivo. Ecco allora il miracolo: le parole di Gesù, grandi, preziose, infinite, ancora erano capaci di crescere e di far crescere chi le custodiva, e continuamente fiorivano in cose nuove, in decisioni da prendere, in spazi nuovi da inventare, in una fedeltà creativa che da esse era scaturita, e che esse riusciva a rendere sempre nuove. Non erano parole morte, ma parole vive!

Tutto, nella Chiesa, è così: essa non è certo più grande del suo Maestro, perché le parole di Gesù sono il suo riferimento costante, e in esse la comunità cristiana di tutti i tempi ravvisa il suo tesoro inestimabile, a cui torna sempre attingendone forza e profezia, energie e capacità di discernimento. Eppure tutto, nella comunità ecclesiale, è più grande di quanto fece Gesù nella sua vita terrena, perché mille e mille nuove situazioni sono state illuminate dalla luce del vangelo, da allora. Ogni generazione ritrova vita quando scopre la bellezza del vangelo, e i cristiani di ogni tempo provano a far rivivere quella bellezza confrontandola con i problemi del proprio tempo, le situazioni concrete, le contingenze della propria vita. Da questo confronto nascono idee, progetti, tentativi, in un prisma infinito di vita nuova che scaturisce per mille rivoli, ma dall’unica sorgente.

Davvero si compie il miracolo cantato da Pietro nella sua lettera: “avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale... popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui” (II lettura). Più ci stringiamo a Cristo, e più ci rendiamo conto da un lato che Lui è la cosa più grande che Dio abbia mai fatto nella storia dell’umanità, e dall’altro che noi facciamo cose più grandi di lui, diventiamo anche noi pietre vive e costruiamo una casa sempre più spaziosa. Gesù aveva detto che il Padre, proprio perché era in lui e rimaneva in lui, poteva compiere attraverso di lui le sue opere. Così è per noi: stringerci a Cristo, farlo vivere in noi, significa permettergli di operare attraverso di noi. La vita cristiana consiste in questo, e in questo soltanto: dare la nostra carne perché Gesù Cristo prenda carne sempre di nuovo, dare la nostra vita perché in essa il vangelo riprenda sempre di nuovo vita, dare il nostro tempo perché anche oggi sia il tempo di Cristo. Lui è la via, e noi continuiamo a percorrerla. Lui è la verità, e noi ci ispiriamo ad essa per provare ad essere uomini e donne vere. Lui è la vita, e noi ci sentiamo sempre più vivi nella misura in cui lo seguiamo.

 


AVVISI PARROCCHIALI

Lunedì 23 maggio 2011

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione del Vespro ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di Via P. Di Domenico, Prefabbricati pesanti scala A presso la famiglia Mignone, ore 20.00.

Martedì 24 maggio 2011

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di Via P. Di Domenico, presso la famiglia Ruinetti, ore 20.00.

Mercoledì 25 maggio 2011

  • Incontro Responsabili di Zona ore 17.00

  • Incontro gruppo lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro Catechiste ore 19.30

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di Via P. Di Domenico, presso la famiglia Guerino Rispoli, ore 20.00.

  • Comitato festa in onore di Santa Lucia ore 20.30.

Giovedì 26 maggio 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30. - Adorazione 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Ritiro di Prima Comunione per i ragazzi che faranno la prima comunione domenica 29 maggio, partenza ore 9.00 per il Convento dei Padri Cappuccini a Cava, rientro per le 17.00.

  • Incontro del movimento Pro Sanctitate ore 9.00

  • Tempo per le confessioni per i ragazzi e le famiglie delle Prime Comunioni, ore 17.00 -19.00, sarà presente in chiesa P. Mosè.

  • Incontro con tutti genitori che hanno battezzato i loro figli lungo il corso del 2010, ore 19.00 presso il centro pastorale.

  • Pellegrinaggio Mariano in Via P. Di Domenico, presso la famiglia Mannara Ciro, ore 20.00.

Venerdì 27 maggio 2011

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda elementare ore 16.00 - 17.00.

  • La Caritas Parrocchiale organizza un corso rivolto alle ragazze per insegnare loro a tagliare, cucire e confezionare un vestito, ore 16.00 Centro Pastorale.

  • Prove liturgiche con i ragazzi che faranno la Prima Comunione Domenica prossima

  • Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di via Via P. Di Domenico, Prefabbricati pesanti scala C, presso la famiglia Trotta, ore 20.00.

  • Pulizia della Chiesa, gruppo: Comitato Festa

Sabato 28 maggio 2011

  • Matrimonio Montella Daniele e Senatore Olmina ore 11.00

  • Incontro del Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Catechismo per i ragazzi di terza, quarta, quinta elementare ore 16.30.

  • Cammino di cresima per gli adulti ore 17.00

  • Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio alla Piccola Lourdes della Frazione Annunziata con tutti i genitori che hanno battezzato i loro bambini nel corso del 2010, appuntamento in piazza F. Baldi ore 18.45

  • Celebrazione Eucaristica in via Via P. Di Domenico, Prefabbricati pesanti scala L, presso la famiglia Anna Vaccaro e saluto alla Madonna che lascia la zona di P. Di Domenico Bassa.

Domenica 29 maggio 2011

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 10.3, 19.00

  • Concerto della Corale Metelliana, ore 20.00 in chiesa.


 

Giovedì 2 giugno 2011

Coloriamo il cielo con gli aquiloni. Presso il campo sportivo di Santa Lucia

dalle ore16.00 in poi sono previste attività per i bambini,  il lancio degli aquiloni e la possibilità di sorvolare Cava in elicottero.

Iniziate a preparare gli aquiloni, coraggio, vi aspettiamo numerosi.

 

Grazie a chi ha contribuito o contribuirà a sostenere le attività

della nostra Comunità Parrocchiale destinandole il 5Xmille del tasse pagate allo Stato. Questo gesto non ti costa nulla, basta dire al tuo Commercialista o al CAF di riferimento di scrivere il Codice Fiscale della Parrocchia 80024380653 nell’apposito riquadro

 

 

 

 

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