Stampa questa pagina IV Domenica di Pasqua
 
Pubblicata in data 17.5.2011

Comunità in Cammino …

Foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.
Cava de’ Tirreni (Sa) Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni

 

Anno Pastorale 2010 - 2011
 

Domenica 15 Maggio 2011 - Quarta di Pasqua - A - IV del Salterio
QUARTA DOMENICA DI PASQUA - A
 

48ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
Tema:
“Proporre le vocazioni nella Chiesa locale”

 

 


Breve lettera del Parroco

 

Il Signore risorto si presenta a noi, in questa Quarta Domenica di Pasqua, come il buon pastore, la porta delle pecore. L’immagine del pastore che guida e protegge il suo gregge è usata da Gesù stesso per presentare la sua missione. Era una immagine familiare nell’ambiente di Gesù e anche nelle Scritture di Israele, in particolare nella preghiera dei Salmi. L’immagine del pastore buono, contrapposta a quella del mercenario indifferente, richiama anche una profonda esperienza di fede: ci parla della responsabilità di tutti all’interno della Comunità cristiana e, in particolare, della responsabilità di quanti svolgono un ministero di guida. Il servizio dell’amore è la via attraverso la quale continua l’azione del Risorto nel mondo e nella Chiesa.

L’immagine del pastore che guida le sue pecore era familiare a Israele, popolo nomade: essa alimentò in tempi successivi la meditazione religiosa del proprio rapporto con Dio. I suoi capi dovevano essere servi dell’unico pastore; ma troppo spesso, seguendo interessi egoistici e visioni politiche inadeguate, hanno tradito, fuorviato, depredato il gregge di Dio. Gesù si presenta come il pastore secondo il cuore di Dio, quello annunciato dai profeti. Egli conosce intimamente il Padre e trasmette questa conoscenza ai suoi (Vangelo). Per questo egli è la “porta”, il mediatore. Egli conosce intimamente la nostra condizione, perché come “agnello” ha portato i peccati di noi tutti (Seconda Lettura). Egli guida i suoi con l’autorità di chi ama e ha dato la sua vita; ed essi, nella fede, ascoltano la sua voce e lo seguono.

Prima di tornare alla destra del Padre, Gesù ha affidato al collegio degli Apostoli (e in modo particolare a Pietro, come capo di questo collegio) il suo ministero pastorale verso coloro che hanno già raggiunto la porta dell’ovile e verso quelli che dovranno ancora raggiungerla. Questo servizio rende effettiva la presenza di Cristo risorto in mezzo ai suoi, la prolunga nel tempo (successione apostolica) e nello spazio (collegialità). Come tutte le realtà che appartengono alla Chiesa pellegrinante, il servizio pastorale è di ordine sacramentale e rimanda al Cristo Signore che, invisibile, guida i suoi alla comunione di vita con il Padre, attraverso i ministri della Parola e dei Sacramenti. Ma anche nel “governo” e nella responsabilità delle Comunità e dei singoli fratelli, i pastori sanno che la loro autorità nasce dall’obbedienza a Cristo che tutto il corpo della Chiesa deve cercare, e di cui essi esprimono la voce.

Il discorso sui “pastori” della Chiesa oggi non è facile per le incrostazioni storiche che hanno deformato prospettive e falsato mentalità anche tra i fedeli. Restituire ai pastori e alle loro funzioni nella Chiesa la verità e l’autenticità è compito oggi urgente. Il Papa, supremo pastore, viene ancora visto in troppi ambienti come un capo politico, un raffinato diplomatico, l’espressione di un assolutismo scavalcato dai tempi. Mentre urge presentarlo, qual è veramente, come il centro di unità e di coesione della Chiesa. Il Vescovo non è un dignitario, un alto funzionario dello spirito, lontano e distaccato dal suo gregge, ma il centro di unità della Chiesa locale, il maestro e il padre della Famiglia diocesana.

Il Parroco e i Sacerdoti impegnati nel ministero pastorale non sono dei burocrati e dei funzionari cui rivolgersi per espletare delle “pratiche”, per ottenere “raccomandazioni”, non sono neppure distributori di elemosine o di Sacramenti. Sono soprattutto “pastori” dedicati totalmente al loro popolo, che servono con amore e dedizione totale. Delegata ad alcuni uomini, l’autorità nella Chiesa non può essere che il segno dei governo del Signore: essa non è un assoluto, è tutta in relazione con il Cristo risorto.


Riflessione sulla Parola di Dio

 

Qualche anno fa, in una parrocchia il viceparroco cercava di spiegare ai bambini il vangelo del buon pastore, quello che ci viene proposto questa domenica. E, per far capire ai ragazzi il messaggio profondo del brano, voleva prima di tutto provare se i suoi piccoli ascoltatori avevano mai visto un gregge, in tutte le sue componenti. Allora, chiese ai bambini: “Ma voi avete mai visto un gregge?”. “Siiii”, la risposta immediata dei bambini. “E da che cosa è composto il gregge?”. “Di pecore”, la ovvia risposta. “Ma solo le pecore fanno parte del gregge?”. E uno aggiunse: “ci sono gli agnellini”. Un’altro: “Beh, qualche volta c’è pure il cane e l’asinello, l’ho visto ai cartoni animati”, soggiunse un altro. “Ma il gregge va a pascolare da solo?”. E, dopo qualche istante, ecco che uno grida a squarciagola: “Ma no, ci vuole l’ometto che sa dove è il pascolo”. “Bene”, rispose molto soddisfatto il sacerdote.

“Adesso” – aggiunse – “avete sentito che nel vangelo di oggi, Gesù parla di gregge, di pecore, di pastore e dice che lui è il Buon pastore, sì o no?”. “Siiiii, la risposta dei bambini”. “Ma se Gesù è il buon pastore, quale è il suo gregge?”. “I santi”, spara uno. “Gli angeli”, un altro. “Gli ebrei, perché Gesù era ebreo”, uno con gli occhialini da intelligente. “Ma, no, mica Gesù va in giro con le pecore in paradiso, ma sei matto?”, rispose un’altro all’improvviso.
A questo punto, il sacerdote volle fare un altro passettino, e disse: “Ragazzi, ma certo che Gesù è Pastore... lo dice lui stesso. Ciò vuol dire che ha anche un gregge. E questo gregge è la Chiesa. Sì, la chiesa è gregge di Gesù e lui le fa da pastore. Dài, vediamo chi sono i componenti del gregge della chiesa. Chi pensate che siano le pecore?”. “A ‘sto punto, sono le persone, i fedeli”, rispose uno più grandicello. “Ma quali, di preciso?”. “Beh, se sono pecore, allora sono i grandi”, riprese quello con gli occhialini”. “Molto bene”. “E gli agnellini?”. “Evvai, questi siamo noi”, disse quello dei cartoni animati. “E l’asinello, chi potrebbe essere”. Pfffiu... tutti zitti... Nessuno osava dire qualcosa. Dopo qualche insistenza, uno mormorò: “è il parroco... non vedi che è sempre là a fare il somaro solitario? Non gioca mai con noi, non sorride mai, va sempre dritto-dritto nel suo ufficio e si chiude là, perché, così dice lui, c’ha da fare? Ma sì, è lui”. “Ma come, il parroco non è il pastore?”. “Si, magari lo sarà pure”. Il sacerdote, quasi in difficoltà, esitava a fare l’ultima domanda. Eppure, si fece coraggio e disse: “E il cane?”. Tutti con la testa in giù: nessuno che osava rispondere. Ma, dalle ultime file scoppia una risata. Il viceparroco, visto ciò, insitette: “ma sì, ditecelo, così ridiamo anche noi”. Allora, uno, da dietro, lì sotto, stava con il dito rivolto verso il sacerdote. Il predicatore, arrivato nei suoi pressi, lo vide e si mise anche lui a ridere. “Quindi, sarei io il cane?”. “Sììììì”, la risposta corale. “E perché?”. “Perchè corri tanto nell’oratorio”. “Perchè, tante volte, urli”. “Perchè ci sgridi”, rinfacciò uno. E qui il sacerdote terminò di colpo il suo parlare.

È il resoconto di un fatto accaduto (dove non ho messo proprio tutte le risposte e i dettagli) che, per certi aspetti, fotografa la realtà in cui viviamo. Non poche volte capita che la comunità dei credenti rischi di diventare un’aggregazione alquanto confusa per il semplice fatto che non si guarda nella direzione giusta, non si ascolta la voce corretta. Chi ha a che fare con la gente che tenta di dare spazio a quella sete di Dio presente nel cuore sa benissimo che esiste un desiderio profondissimo di vedere la bellezza di Dio, vale a dire di dissetarsi dalla fonte di vita (di abbondanza di vita, come ci dice il vangelo di oggi) che solo il Buon Pastore può garantire.

Come non pensare al testo di Ez 36 in questa occasione? Dice Gesù, forse sulla scia del profeta Ezechiele: “tutti coloro che sono stati prima di me sono stati ladri e briganti”. Faceva bene Sant’Agostino a riflettere se il suo essere pastore coincideva con il desiderio dell’Unico vero pastore oppure se solo se ne serviva del gregge per i propri interessi meschini.

Il pastore, nella chiesa, non è solo il sacerdote (anche se normalmente la terminologia viene applicata a coloro che sacramentalmente hanno la responsabilità pastorale), ma anche ogni cristiano maturo che è chiamato a curare sia alla crescita della sua fede, ma anche della fede altrui, in particolare dei piccoli. Su questa base, credo che l’applicazione di quei bambini non sia caduta “dalle nubi” (o dai cartoni animati)! Sappiamo che tante volte preferiamo fare “i somari” (i comodi, i poco interessati, i testardi) e proprio per questo poi si diventa “cani” (coloro che fanno tante prediche – magari urlano – agli altri, mordono, ma che loro nella vita cambiano poco o nulla). Se sul piano biologico, il somaro e il cane non condividono la specie, al livello spirituale la parentela tra asino e cane è abbastanza stretta: in base alla situazione della vita, nell’ambito di fede si è facilmente ora asino, ora cane.

Allora, forse è utile che ognuno di noi rivolga lo sguardo (soprattutto del cuore) verso il Buon (bello) Pastore e chieda nella preghiera di poter almeno avere il desiderio sempre vivo di seguirne l’esempio: e si tratta di generosità, di premura per il bene anche altrui, di preoccupazione per la salute spirituale di tutti... di cura che tutti coloro che vogliono seguire il Buon Pastore abbiano la possibilità di concretizzare nella propria vita l’abbondanza di vita divina che il Signore vuole donarci anche oggi atraverso la sua parola e i suoi sacramenti, i specie attraverso l’Eucarestia che ogni cristiano è chiamato di celebrare, secondo il proprio stato di vita, ogni domenica (e si celebra soprattutto partecipando attivamente, vale a dire, anche assimilandola in maniera adatta e concreta).

Che il Signore ci doni la grazia di lasciarci trafiggere il cuore perché solo facendolo entrare nel cuore possiamo evitare di diventare somari o cani e di essere sempre più pecore che seguono il Buon Pastore... e, perché no, di essere, ognuno secondo la propria vocazione, pastori-riflesso dell’Unico Pastore

 


AVVISI

Lunedì 16 maggio 2011

  • Incontro Ministri straorinari dell’Eucarestia ore 16.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di Via P. Di Domenico, 20 presso la famiglia Senatore Alfonso, ore 20.00.

Martedì 17 maggio 2011

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di Via P. Di Domenico, 28 presso la famiglia Lamberti Gennaro, ore 20.00.

Mercoledì 18 maggio 2011

  • Incontro Caritas Parrocchiale ore 16.00

  • Incontro gruppo lettori ore 18.45 Centro Pastorale

  • Recita del Santo Rosario ore 18.30, celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di Via P. Di Domenico, 29 presso la famiglia Santoriello Maria Teresa, ore 20.00.

Giovedì 19 maggio 2011

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30. - Adorazione 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00, sarà presente in chiesa P. Mosè.

  • Incontro con tutti genitori che hanno battezzato i loro figli lungo il corso del 2010, ore 19.00 presso il centro pastorale.

  • Assemblea dei membri del Centro Anziani “Anni Verdi” ore 19.00 Centro Pastorale.

  • Pellegrinaggio Mariano in Via P. Di Domenico 38, presso la famiglia Lodato Vincenzo, ore 20.00.

Venerdì 20 maggio 2011

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda elementare ore 16.00 - 17.00.

  • Santo Rosario ore 1800, celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Pellegrinaggio Mariano nella zona di via Via P. Di Domenico, 30, presso la famiglia Baldi Pina, ore 20.00.

  • Pulizia della Chiesa, gruppo Comitato festa Santa Lucia

Sabato 21 maggio 2011

  • Incontro del Centro Anziani “Anni Verdi” ore 16.00

  • Catechismo per i ragazzi di terza, quarta, quinta elementare ore 16.30.

  • Incontro con i Genitori dei ragazzi del Catechismo, ore 16.30.

  • Cammino di cresima per gli adulti ore 17.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Celebrazione Eucaristica in via Via P. Di Domenico, 30, presso la famiglia Ferrara Angelo e saluto alla Madonna che lascia la zona di P. Di Domenico Alta.

Domenica 22 maggio 2011

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.00

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Concerto della Corale Metelliana, ore 20.00 in chiesa.

 

 

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