Stampa questa pagina Consegna del grano
 
Pubblicata in data 25.3.2011

Arcidiocesi Amalfi - Cava de' Tirreni

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

 

Quaresima 2011

 

“Se il chicco di grano caduto

in terra non muore rimane solo…

se invece muore, produce molto frutto!” 

                                            Gesù

     

 


      Casella di testo: Storia di un chicco di grano

Come il seminatore ebbe terminato la sua opera, il chicco di grano venne a trovarsi tra due zolle di terra nera e umidiccia, e divenne terribilmente triste. Era buio, era umido, e l'oscurità e l'umidore aumentavano sempre di più, poiché al calar sera s'era disciolta in pioggia fitta fitta. Bei tempi, quando il chicco stava al caldo e al riparo in una spiga diritta e cullata dal vento, in compagnia dei fratellini! Bei tempi sì, ma così presto passati!  Poi era venuta la falce con il suo suono stridulo e devastatore, a sbattere tutte le spighe. Poi i mietitori con i loro rastrelli avevano caricato sui carri le spighe legate in covoni. Poi, più terribile ancora, i battitori si erano accaniti sulle spighe pestandole senza pietà. E le famigliole dei chicchi, vissute sempre insieme dalla più verde giovinezza, erano state sbalzate fuori dalle loro spighe, e i chicchi scaraventati in giro, ciascuno per conto suo, per non incontrarsi più. Ma nel sacco del grano almeno ci si trovava ancora in compagnia. Ora invece, era l'abbandono assoluto, la solitudine tetra, una disperazione!  Ma l'indomani fu peggio, quando l'erpice passò sul campo e il chicco si trovò nella tenebra più densa, con terra dappertutto, sopra, sotto, in parte. L'acqua lo penetrava tutto, non sentiva più in sé il minimo cantuccio asciutto.  "Ma perché fui creato, se dovevo finire in modo così miserando?

Non sarebbe stato meglio per me non aver mai conosciuto la vita e la luce del sole?" Pensava tra sé.  Allora dal profondo della terra una voce si fece sentire. Gli diceva: "Abbandonati con fiducia. Volentieri, senza paura. Tu muori per rinascere ad una vita più bella".  "Chi sei?" domandò il povero chicco, mentre un senso di rispetto sorgeva in lui. Poiché sembrava che la Voce parlasse a tutta la terra, anzi all'universo intero.  "Io sono Colui che ti ha creato, e che ora ti vuole creare un'altra volta".  Allora il chicco di grano si abbandonò alla volontà del suo Creatore, e non seppe più nulla di nulla.  Un mattino di primavera, un germoglio verde mise fuori la testolina dalla terra umida. Si guardò attorno inebriato. Era proprio lui, il chicco di grano, tornato a vivere un'altra volta.  Allora la tenera pianticella si sentì invadere dalla gioia di esistere, e avrebbe voluto alzarsi fino al cielo per accarezzarlo con le sue foglioline.

(Joergensen, Parabole)

 

Preghiera

Quello che abbiamo ricevuto non possiamo tenerlo per noi.

Sul tuo esempio, Gesù, vogliamo essere come il pane spezzato

per donarci ai nostri fratelli.

Riempici ancora, Signore,

della forza dello Spirito Santo

per essere una sola famiglia, un cuor solo ed un’anima sola.

Amen.

 


Che cosa fare con il sacchetto di grano?

Insieme a questo foglietto per la preghiera hai ricevuto un sacchettino con alcuni chicchi di grano. Ti consigliamo di prendere un vaso, riempirlo di terra e seminarci i semi ricevuti e poi ti ricorderai di tenere al buoi il vaso e di innaffiarlo periodicamente.

           In pochi giorni i chicchi germoglieranno.

           Il prossimo 19 aprile, Martedì Santo, procurati un po’ di carta colorata, ogni zona pastorale s’identifica con un colore diverso, chiedi alla tua Responsabile di Zona, il colore della tua zona, prepara il grano con fiori e insieme agli abitanti del tuo quartiere portalo in chiesa.

Con il grano portato dalle varie zone, prepareremo l’altare della Reposizione, al termine della celebrazione Eucaristica del Giovedì Santo, 21 aprile.

Venerdì Santo, 22 aprile, al termine delle celebrazione dell’adorazione della Croce, ricordati di ritirare la tua piantina, con la quale addobberai la tavola nel giorno di Pasqua. Le nuove piantine di grano saranno proprio il segno di quello che esprime le parole di Gesù, portate a compimento con la sua Risurrezione

 

“Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo,

se invece muore, produce molto frutto!”

 

 

 

 

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