Stampa questa pagina III Domenica di Avvento
 
Pubblicata in data 16.12.2010

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2010 - 2011

 

DOMENICA 12 dicembre 2010 - III Domenica di Avvento

 

Anno A - III settimana del Salterio

 


Breve lettera del Parroco

 

Dall’antifona d’ingresso della celebrazione odierna questa è detta la “Domenica della gioia”, “Gaudete”! Ecco perché la Liturgia odierna è tutta un invito a gioire, a rallegrarsi, a non angustiarsi: Il Signore è vicino! Questo è il motivo che giustifica la gioia.
Davanti ai nostri occhi sta ancora la figura guida di Giovanni Battista. Egli invia discepoli a interrogare Gesù: «Sei tu colui che deve venire...?». Poiché non sempre i segni del Regno sono evidenti. Tuttavia, la risposta di Gesù indica un criterio chiaro per discernere i segni del Régno: quando il male è superato dal bene, quando i poveri, i piccoli e gli oppressi riacquistano vita e speranza. Allora può esservi gioia per il Regno presente. Questa è anche la gioia a cui siamo oggi invitati: la gioia che scaturisce dall’attesa del Regno e anche dalla testimonianza di accoglienza, carità paziente, apertura al bene in tutte le sue forme.
Gioia del ritorno in patria, gioia per il recupero della sanità, gioia per la libertà riconquistata: ecco il frutto dell’intervento di Dio che salva. Annunciato dai profeti (Prima Lettura) come nuovo esodo, il ritorno dall’esilio è visto come un atto della potenza e dell’amore di Dio per il suo popolo rappresentato da un “piccolo resto” di deportati. L’intervento divino per alcuni, forse, non ha corrisposto del tutto alle aspettative. Ma l’annuncio rimane sempre valido, perché proiettato in un tempo in cui sarà pienamente compiuto. Cristo viene come colui che guida l’umanità smarrita, sfiduciata e stanca, nel ritorno a Dio; egli è il capo dei redenti, sulla strada santa dell’obbedienza e della fedeltà. Ma questo ritorno, di fatto, deve esplicitarsi nel corso delle generazioni; la liberazione esige tempo e fatica e la gioia è piuttosto quella di un traguardo parziale raggiunto che rimanda, nella speranza, alla mèta finale.
Dio vuole la felicità degli uomini, la loro riuscita. I cristiani devono sapere che la Buona Novella della salvezza è un messaggio di gioia e di liberazione. In un mondo ricco di possibilità, ma nello stesso tempo in balìa delle contraddizioni e giudicato assurdo da certuni, i cristiani devono comunicare la gioia di cui vivono: una gioia straordinariamente realista e che esprime la certezza, fondata sulla vittoria di Cristo, che nonostante le difficoltà e le apparenti contraddizioni, l’avvenire dell’umanità si sta edificando. Tale è l’impegno del cristiano che la Liturgia esprime con un augurio programmatico: «Dio vi renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nella carità» (benedizione solenne).
Le gioie più spontanee nell’uomo sono quelle recate dalle sicurezze della vita quotidiana, percepite come altrettante benedizioni di Dio: le gioie della vendemmia e della mietitura, la gioia del lavoro ben fatto o della meritata distensione, la gioia di un pasto fraterno, la gioia di una famiglia unita, la gioia dell’amore, di una nascita, le gioie rumorose della festa come pure le gioie intime del cuore. Ma esiste una gioia ancora più profonda: quella di coloro che si fanno poveri dinanzi a Dio ed attendono tutto da lui e dalla fedeltà alla sua legge. Nulla può allora diminuire questa gioia, nemmeno la prova. La gioia di Dio è forza

 

 


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Mi ha fatto una certa impressione quest’anno vedere che addirittura non era iniziato nemmeno il mese di novembre e certi supermercati si stavano già “preparando” per il natale. Anzi, avevano già messo la veste natalizia! Che strano, i supermercati iniziano molto prima l’avvento: si fanno trovare pronti con grande anticipo. È vero, magari perché noi siamo più all’oriente e, si sa, il sole sorge un po’ prima, quindi anche il Natale “arriverebbe” un po’ prima. O chissà, magari per essere anche noi in qualcosa al primo posto.
Tutta questa fretta – sì, ne conosciamo il reale motivo – avviene in questo mondo commerciale perché la gente è molto sveglia quando si tratta di queste cose necessarie (?!) per un “Natale da favola!”. Solo mi chiedevo se si potesse leggermente cambiare la motivazione di fondo di questa fretta nel farsi trovare pronti.
          Mi pare che questa domenica possiamo tranquillamente accogliere la parola di Dio tenendo presente questo piccolo accorgimento, questo modo di accorgersi di ciò che ci capita intorno, nella vita “normale” che facciamo. C’è in tutte e tre le letture (anzi, quattro se teniamo presente anche il salmo, anch’esso Parola di Dio) questa idea di fretta, di necessità di farsi trovar pronti, di mettersi – con pazienza, ma anche tenacia – in condizione di incontrare il Signore che viene, che vuole incontrarci, che vuole restaurare l’umanità e portarla alla condizione dei figli di Dio, quei figli capaci di gioire per la festa, per la pace e l’atmosfera “da favola” che tanto desideriamo ci sia al Natale. Nessuno, credo, può negare quanto desidera nella vita normale di tutti i giorni una famiglia dove – oltre la metafora – ci sia una serenità, un’ “aria” così piena di tranquillità simile a ciò che suggerisce il profeta Isaia. Quanto più quando si tratta del Natale, la più tenera festa dell’anno.
        Ci si prepara per il Natale, questo è ovvio. Sono pochi che non lo fanno. Ma si tratta, nella grande maggioranza, di una preparazione a livello di regali, di incontri con i familiari e gli amici (dove non deve assolutamente mancare nulla – alla faccia della crisi – dalla tavola). Mi piace vedere il Natale anche da questa prospettiva. E “la veste” festosa dei supermercati di cui accennavo sopra può addirittura aiutare.
         Ma. Ma tutta questa preparazione, vista solamente attraverso la lente materiale, è troppo scarsa, troppo povera e oserei dire addirittura contraria a ciò che il Natale è in realtà. Per non dire quasi scandalosa e ingenua, se teniamo presente i “dettagli” della nascita di Gesù. Perché – a proposito della motivazione di fondo – in fin dei conti cosa è più importante a Natale? Chi/cosa ne dà il senso?
            Ricordo che ho avuto occasione di vedere mercanti decisamente non cristiani che vendevano presepi, croci, rosari, ecc., e mi chiedevo se ciò fosse possibile o accettabile, visto che per loro Gesù importa poco o nulla. Tuttavia avviene il commercio con le “cose” riguardanti Gesù.
            Mi piacerebbe far sorgere attraverso queste righe solamente una domanda – che, tra l’altro, non è neanche mia – tanto ovvia quanto necessaria: “Sei tu che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Bellissima e attualissima questa domanda di Giovanni Battista! Chissà quanta inquietudine nascondeva questa domanda! E si tratta di un inquietudine “sana”, quella che attende l’incontro con il Signore e non riesce a lasciarsi convincere che solo l’affidarsi a lui con tutto il cuore si ritrova la pace, la forza di andare a vanti, la gioia di vivere e tutti gli altri atteggiamenti di cui parla la prima lettura e ne accenna il vangelo.
         Cosa vogliamo fare di questo Natale? Ci bastano i regali di cui i supermercati sono strapieni già da più di un mese? Ci basta la famosa cena di Natale abbondantissima e la tombola? Se ci basta, vuol dire che stiamo aspettando un “altro Gesù”, fatto a “immagine e somiglianza” nostra. Giovanni Battista è stato “più di un profeta” perché faceva ardere dentro il suo cuore la domanda su Gesù, su chi era lui, su cosa poteva trasformare la sua venuta nel mondo intero e nel mondo personale. O, in altre parole, Giovanni il Battista è stato il più grande nato da donna perché aveva a cuore la Parola di Dio. È solo avendo a cuore questa Parola [ad-tendere (a) Gesù] che possiamo trasformare il nostro avvento in un tempo di preparazione cristiana, non solo umana. È solo così che il Natale sarà di Gesù, non il nostro Natale. “Tuttavia, il più piccolo nel regno dei cieli è più grande” di Giovanni il Battista. Ed è ciò che conta!

 

 


AVVISI

Lunedì 13 dicembre 2010 - Festa di Santa Lucia Vergine e Martire

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 7.00, 8.00, 9.00, 10.00, 11.00, 12.00; 17.00, 19.00, 20.00. Dopo la celebrazione delle ore 19.00 scambio dei doni presso il Centro.

  • Il Centro Anziani organizza una pesca di beneficenza

Martedì 14 dicembre 2010 - Festa di Sant’Agnello - Festa della vita

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 9.30 – 11.00 – 17.00 - 19.00

  • Momento di festa della vita organizzata dal gruppo dai ragazzi del dopo comunione al termine della celebrazione Eucaristica delle ore 19.00 in chiesa.

  • Il Centro Anziani organizza una pesca di beneficenza

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

Mercoledì 15 dicembre 2010

  • Incontro dei responsabili di zona e consegna del programma natalizio ore 17.00 Centro Pastorale

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Incontro Caritas Parrocchiale ore 20.00 per auguri natalizi con le famiglie centro pastorale.

  • Prove di canto del coro giovani ore 20.00

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.30 Centro Pastorale

Giovedì 16 dicembre 2010

  • Inizio Novena di Natale con i ragazzi delle Scuole ore 7.45 chiesa

  • Celebrazioni delle Lodi Mattutine ore 8.30

  • Adorazione settimanale 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00

  • Momento di preghiera, per la santificazione dei sacerdoti, animato Apostolato preghiera ore 10.00

  • Saggio ginnico scuola materna parrocchiale SALA TEATRO ore 10.30

  • Tempo per le confessione ore 17.00 con la presenza in chiesa di P. Mosè.

  • Adorazione comunitaria e celebrazione del Vespro ore 18.00.

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00

  • Incontro con i genitori che hanno battezzato i loro figli nel corso dell’anno 2009, ore 19.00 centro pastorale – Preparazione dell’albero della vita

Venerdì 17 dicembre 2010

  • Novena di Natale con i ragazzi delle Scuole ore 7.45 chiesa

  • Incontro di catechesi ragazzi prima, seconda, quinta elementare e prima media, ore 16.00 - 17.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Corso prematrimoniale ore 20.00

Sabato 18 dicembre 2010

  • Novena di Natale con i ragazzi delle Scuole ore 7.45 chiesa

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Incontro di catechismo e tombolata delle favole in collaborazione con gli animatori dell’Oratorio Parrocchiale, per i ragazzi ore 16.00 – 17.30

  • Incontro genitori ragazzi 3 e 4 elementare ore 16.30

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Recita natalizia scuola materna parrocchiale “R. Baldi” SALA TEATRO ore 18.30

Domenica 19 dicembre 2010 - IV Domenica di Avvento

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Mandato missionario ai ragazzi che parteciperanno all’iniziativa “Cantori della Stella” durante la celebrazione delle ore 9.30

  • Durante la celebrazione delle ore 11.00 alle Responsabili di Zona verrà offerto il bambinello che andrà collocato nel presepe della zona, benedizione delle statuette di Gesù Bambino

  • Incontro diaconi permanenti ore 9.00 – 15.00

  • Allestimento dei presepi nelle varie zone della Parrocchia a partire dalle ore 15.00

 

 

Questa notizia è stata letta 527 volte

Torna indietro