Stampa questa pagina XXIX Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 17.10.2010

Comunità in Cammino …

foglio di informazione settimanale Parrocchia Santa Lucia V. e M.

Cava de’ Tirreni (SA) - Diocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni

 

Anno Pastorale 2010 - 2011

 

DOMENICA 17 Settembre 2010 XXIX Tempo Ordinario

 

Anno C - I settimana del Salterio

Mese Missionario — responsabilità
«Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo; è un dovere” (1 Cor 9, 16a)» 

 


Breve lettera del Parroco

 

La preghiera occupa un posto importante nella vita di ogni cristiano e di ogni Comunità che voglia comprendersi come “Chiesa di Cristo”. S’intende, ovviamente, la “preghiera cristiana”, in quanto nasce dalla fede in Gesù Cristo e in lui trova anche il modello per rivolgerci al Padre: in questo senso è preghiera “ricevuta dal Signore”. Essa ci inserisce nell’oggi di Dio, quale si è rivelato nella persona e nella vita di Gesù. Essa diventa in-vocazione, poiché situa noi e la nostra storia, personale e comunitaria, davanti a Dio e da lui attende luce e guida, attende la risposta che ci salva.

Il tempo dell’attesa dell’ultima venuta di Cristo è il tempo della fede e della preghiera. «Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). C’è una circolarità tra fede e preghiera. Se è vero che per pregare bisogna credere è anche vero che per credere bisogna pregare. La preghiera perseverante è espressione e nutrimento della fede in Dio. «Una via privilegiata per recuperare la dimensione più autentica della propria vita è costituita dal tempo dedicato alla preghiera. Pregare è stabilire un dialogo intimo con Dio e con noi stessi; è ascoltare una parola “per noi” che ci trasforma; è immettere, nella nostra vita la forza di rinnovamento dello Spirito» (CdA, pag. 389).

La preghiera cristiana prima che parola implorante è silenzio profondo per ascoltare e accogliere in sé la Parola di Dio. Le persone entrano in comunione ascoltandosi. Noi entriamo in comunione con Dio e ci disponiamo a fare la sua volontà ascoltandolo. Come la fede, anche la preghiera nasce dall’ascolto: è una risposta vitale, ma anche verbale. Questa assumerà varie forme: un’azione di grazie, una contemplazione piena di ammirazione, una professione di fede, una dichiarazione di impegno, una domanda. Anche la preghiera di domanda è una risposta all’invito di Cristo a «pregare sempre, senza stancarsi» (Lc 18,1). Ma qual è il significato della preghiera di domanda? Non è certamente quello di pretendere che egli faccia al nostro posto quello che dovremmo fare noi. La preghiera di domanda è riconoscere il limite della condizione umana, è constatare che la liberazione totale e la piena realizzazione di sé non dipendono unicamente dall’uomo. L’uomo non può salvare sé stesso. Manifestare a Dio “tutti” i propri bisogni e desideri è sottoporli alla sua luce, è vedere se sono legittimi o no. L’uomo è veramente ciò che domanda; le richieste gli vengono spontanee: dirle a Dio è vagliarle e purificarle.

La preghiera di domanda è segno di fiducia in Dio. Quando siamo certi che una persona ci vuole veramente bene, con spontaneità le chiediamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che è buono. L’evangelista Giovanni definisce la fede come «credere all’amore di Dio per noi». Ebbene, il credente ha una fiducia così grande nel suo Dio, che a lui domanda tutto con semplicità e a lui si rimette.


Attenzione Attenzione- Attenzione - Attenzione

- Domenica prossima sarà la Giornata Missionaria Mondiale,
giornata di preghiera e raccolta di offerte per le Missioni
- Deporre nella cesta davanti all’altare una foto tessera con il proprio volto, servirà per compiere un gesto in occasione della giornata della Santità del 1 novembre p.v.


Riflettiamo sulla Parola di Dio

 

Insisti al momento opportuno e non opportuno”… INSISTI. Se c’è qualcuno sfiduciato e scoraggiato; se c’è chi da mesi, forse anni, sta pregando per un’intenzione, sempre la stessa, senza apparente risultato; se c’è chi è tentato di gettare la spugna e rassegnarsi… ecco, oggi è per te la parola, chiunque tu sia.
E la parola è: INSISTI. Perché altra è la fede, che ci fa accogliere con amore e con gioia la volontà di Dio, la sua risposta alla nostra supplica; altra è la rassegnazione, che ci chiude il cuore e lo svuota di luce. La fede genera fiducia, e quindi pace; la rassegnazione invece sfiducia e tristezza.

Insiste Mosè sul monte, le mani alzate verso il cielo, mentre nel piano infuria la battaglia. E l’esito della battaglia dipende dalla sua insistenza. Si stanca Mosè, perché la battaglia dura a lungo, un’intera giornata. Ma non si dà per vinto, e trova un rimedio: si siede, e si fa aiutare a sostenere le mani, perché restino alzate. Fino al tramonto del sole.
E allora chiediti, tu che stai per abbassare la guardia nella lotta e vuoi darti per vinto, che vedi arrivare il buio e ti spaventi, se non c’è per caso qualche rimedio alla tua stanchezza. Se per esempio non puoi chiedere aiuto ad un amico, ad una persona che ti vuol bene; condividere, proprio nel senso letterale di dividere il tuo peso perché non gravi solo su di te. Il sole non è ancora tramontato, la battaglia non è ancora persa: non lasciare allora il colle, non scendere, non arrenderti. Forse il Signore attende solo questo atto di umiltà, questa richiesta semplice di aiuto, per mutare le sorti della tua giornata, e farti scendere dal colle nella gioia, con il nemico “passato a fil di spada”, laddove il primo nemico che dobbiamo mettere a tacere siamo proprio noi stessi, la nostra poca fede, la nostra mancanza di speranza.

Insiste Timoteo, esortato da san Paolo: “Rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente”. Rimani saldo! Non scoraggiarti, non lasciarti vincere dalla delusione, non fermarti a fare bilanci. Tutto questo può farti vacillare. Invece Gesù non vuol far vacillare il tuo piede. Perché altro è il riconoscere serenamente il proprio limite, il proprio errore, anche il proprio peccato, per riprendere la via giusta; altro è il rimettere tutto in discussione, il tirarsi indietro sfiduciato e depresso… Qualsiasi cosa sia successa, tu vai avanti, insisti, annuncia il Regno. Non c’è tempo da perdere, perché presto tramonterà il sole e si giocheranno le sorti di quella lunga e insieme fugace battaglia che è la vita. La tua vita.

Insiste la vedova. Le vedove in Israele erano una categoria per eccellenza indifesa, da tutelare. Non è quello che fa il giudice, che sembra assolutamente insensibile e chiuso; alla fine la ascolterà solo per togliersela di torno. Ma lei non si lascia umiliare, insiste, chiede giustizia. Non legge il silenzio e l’indifferenza del giudice come un tacito invito a desistere da una causa già persa. Non si lascia intimorire da lui, che non ha timor di Dio, né timore degli uomini, che basta a se stesso e non ha bisogno di nessuno. Lei, piccola di fronte a lui potente, insiste, sa di essere dalla parte del giusto. E ottiene giustizia. Forse questa vedova ha qualcosa da dire a te, che ti senti così debole, che vedi la parte avversa così più capace di te, così invincibile e irriducibile, che senti che non ce la farai mai.

Vince Mosè, e sconfigge il nemico. Vince Timoteo, e ottiene salvezza per sé e per i fratelli. Vince la vedova, e attraverso di lei si compie la giustizia di Dio. E tutto questo diviene possibile perché hanno saputo insistere.

“Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Gesù non verrà soltanto alla fine dei tempi. Viene ogni giorno, verrà tra poco nel dono del suo Corpo e del suo Sangue. Viene e visita la nostra vita. Ma quanta fede troverà dentro di noi, nella terra che è il nostro cuore? Il dono di Lui ci troverà attenti a ripetere, con umiltà ma con fermezza, la nostra richiesta a Lui? Ci troverà saldi nella fiducia che Lui ci esaudirà, anche al di sopra delle nostre attese, che ci darà anche più di quanto noi stiamo chiedendo? Perché il nostro Dio è buono e grande nell’amore, non delude, e non aspetta altro che farci grazia.

Allora: INSISTI. E’ la parola d’ordine per questa settimana. Per la vita intera. Ma sappi anche poi riconoscere il modo in cui Lui risponde. Se sembra che non ascolti, che non abbia capito quanto gli hai chiesto, insisti: la preghiera cambierà il tuo cuore, e saprai pian piano riconoscere che Lui ti sta dando ben di più di quanto stavi chiedendo.
INSISTI, e VINCERAI.

 

Preghiera

No, tu non vuoi che dubitiamo del Padre tuo: dell’attenzione che riserva ad ogni nostra invocazione, dell’amore con cui ci accompagna in ogni nostra vicenda, lieta o triste, della misericordia con cui accoglie le nostre richieste di perdono.
Nessuno di noi può affermare che la sua preghiera è rimasta inascoltata, che la sua attesa è andata delusa, che il Padre non ha mantenuto le sue promesse di aiuto.
Tu ci chiedi, Gesù, di contare sempre, ad occhi chiusi, sulla tenerezza del Padre tuo: egli non ha affatto bisogno di essere convinto ad agire in nostro favore, come ha dovuto fare la vedova con il giudice ingiusto.
No, non è dalla parte di Dio che dobbiamo cercare il “difetto” ma piuttosto in noi, nella nostra fede vacillante, nella nostra ricerca continua di segni prodigiosi,
che tradisce i tanti dubbi che ci portiamo dentro continuamente, le tante perplessità che ci impediscono di abbandonarci totalmente e fiduciosamente nelle sue mani di Padre.

 

 


AVVISI

Lunedì 18 ottobre 2010

  • Attività termali gruppo anziani “Anni Verdi” partenza per Castellamare ore 8.00

  • Incontro ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00

  • Liturgia della Parola ore 18.00

Martedì 19 ottobre 2010

  • Catechismo ragazzi della Cresima ore 16.15 Chiesa

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Incontro con tutti i membri dei gruppi parrocchiali con don Angelo Mansi, vicario diocesano per la pastorale, ore 19.00 entro pastorale

Mercoledì 20 ottobre 2010

  • Incontro caritas parrocchiale ore 16.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Incontro gruppo Lettori ore 18.45 centro pastorale.

  • Prove di canto “Coro dei Ragazzi” ore 19.00 in chiesa.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.30.

Giovedì 21 ottobre 2010

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30, adorazione Eucaristica ore 9.00 - 12.00.

  • Tempo per le confessione ore 17.00 con la presenza in chiesa di P. Mosè.

  • Adorazione Eucaristica silenziosa ore 17.00 - 19.00.

  • Adorazione comunitaria con la presenza delle Responsabili di zona, dei Messaggeri, e di tutti gli appartenenti ai Gruppi Parrocchiali per iniziare ore 19.00

Venerdì 22 ottobre 2010

  • Convegno pastorale diocesano al convento di San Francesco ore 15.30 - 19.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30

  • Pulizia della Chiesa gruppo: Caritas Parrocchiale

  • Catechesi per i Ragazzi di 1; 2; 5; elementare, 1 media, ore 16.00 centro pastorale.

  • Incontro del gruppo liturgico ore 20.00 ufficio parrocchiale

Sabato 23 ottobre 2010

  • Convegno pastorale diocesano al convento di San Francesco ore 15.30 - 19.00

  • Cammino di catechesi ragazzi della III e IV elementare ore 16.00 - 17.30 in chiesa.

  • Incontro Centro Anziani “Anni Verdi”, ore 16.30

  • Incontro ministranti ore 17.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

Domenica 24 ottobre 2010 - Giornata Missionaria Mondiale

  • Celebrazione delle Lodi mattutine ore 9.00.

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Inizio settimana oratoriale: “Ripartire alla grande”. Vedi programma a parte

  • Primo anniversario ordinazione diaconale di Orlando Senatore - Auguri

 

 

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