Stampa questa pagina XV Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 13.7.2010

Arcidiocesi Amalfi - Cava de' Tirreni

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

P.za Felice Baldi, 18 Santa Lucia di Cava de’ Tirreni 84010 (Sa) Tel. Fax. 089/461416

E- mail SANTALUCIA@Tele2.it  sito Internet WWW.SANTALUCIADICAVA.IT

Gruppo Liturgico

 

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

 

Domenica 11 luglio 2010

«Chi è il mio prossimo?»

 

Breve lettera del Parroco

 

La Liturgia della Parola di questa Domenica ci introduce nel cuore del messaggio evangelico: il comandamento dell’amore di Dio e del prossimo. Un comando che non è troppo lontano da noi, così che scoraggi ogni nostro proposito di bene, ma una parola di vita che il Signore ha posto nel nostro cuore perché la mettiamo in pratica. Il Signore Gesù, immagine del Dio invisibile e capo del corpo, della Chiesa, oggi ci affida un semplice e al tempo stesso impegnativo mandato che risuona al termine del brano evangelico: «Va’ e anche tu fa così».

Cristo si comporta con l’umanità come il samaritano del racconto evangelico verso lo sconosciuto: come il buon pastore viene a salvare le pecore spogliate, battute e messe a morte (Gv 10,10), come il figlio del padrone della vigna si presenta dopo i profeti mandati invano (Gv 10; Lc 20,9-18), così il samaritano arriva dopo i sacerdoti e i leviti che non hanno voluto e non hanno potuto salvare l’uomo ferito. E' riflessa qui la storia della salvezza in cui Gesù viene sotto l’aspetto di un samaritano disprezzato e rifiutato, rivela ciò che le altre tecniche della salvezza hanno dimenticato, costruisce proprio là dove queste tecniche hanno fallito. In Cristo Dio si è avvicinato all’uomo con una figura semplice ed umana. Il Dio che ora conosciamo “non è troppo alto, né troppo lontano” da noi e la sua legge è molto vicina a noi; è nella nostra bocca e nel nostro cuore perché la mettiamo in pratica (Prima Lettura). Solo facendo quello che anche Cristo ha fatto incontriamo veramente Dio. Il segreto è nel grande comandamento della carità che, con Cristo, reca nuove esigenze. Non basta più amare il prossimo come sé stessi; occorre domandarsi come essere prossimo per l’altro e amarlo come Dio l’ama.

In questa Domenica, il buon samaritano torna in mezzo a noi ancora una volta; torna come Maestro di carità perché ognuno di noi impari a seguire le sue orme, apra le mani per ricevere i due denari, e apra il cuore per vivere la sua compassione. E sentiremo ancora forte l'invito evangelico: «Va e anche tu fa lo stesso!».


Attenzione

Il programma settimana è per due settimane


Riflessione sulla Parola di Dio

Le nostre città e paesi si stanno profondamente trasformando: ogni giorno che passa ci vediamo immersi in una società sempre più formata da persone provenienti da paesi e culture diverse, appartenenti a religioni e visioni di vita diverse. È un peccato che i mezzi di comunicazione facciano risuonare soprattutto le difficoltà e le conseguenze negative di questo fenomeno e tacciano quasi completamente sul valore epocale e sulle opportunità di crescita che porta con sé. Questo tipo di comunicazione contribuisce a formare un’opinione pubblica caratterizzata dal sospetto, dalla paura e forse anche dall’odio per chi è diverso da noi, per chi ha la pelle di un altro colore, parla un’altra lingua e prega un Dio diverso da quello della nostra tradizione.
Che avvenga questo è un peccato per la nostra umanità… ed è un peccato anche per la nostra fede. Infatti ascoltando il vangelo di questa domenica salta subito all’occhio che Gesù insegna con uno stile totalmente opposto al modo con cui spesso consideriamo le differenze etniche e religiose: per rispondere ad un teologo che gli chiedeva fino a che punto doveva spingersi nell’amare gli altri, Gesù offre, come modello di amore da imitare, il gesto di soccorso fatto da un uomo che apparteneva ad un gruppo sociale diverso e religiosamente in contrasto con i giudei, era un samaritano. Non poteva esserci un modo più eloquente di dire che nessuno ti è così lontano che tu non debba spenderti per lui quando si trova nel bisogno. Non poteva esserci modo più diretto di dire che se le appartenenze sociali o religiose dividono, l’agire misericordioso che viene dalla fede va oltre ogni divisione ed è la vera e unica fonte della vita.
Ripercorriamo brevemente la pagina del Vangelo. Quando un teologo, toccato dalla sapienza del maestro Gesù, gli chiede cosa deve fare per avere la vita eterna (cioè partecipare della stessa vita di Dio), Gesù lo rimanda a quello che dice la Scrittura e che lui già sa. Il teologo non si fa trovare impreparato: risponde con il comandamento dell’amore a Dio e dell’amore al “compagno”. Gesù riconosce che ha risposto bene; gli ricorda soltanto che, come aveva ben detto nella sua domanda iniziale, per avere la vita non basta sapere il comandamento, occorre praticarlo. Il teologo comincia a sentirsi a suo agio con Gesù e per giustificare la sua domanda chiede spiegazioni ancora più concrete: chi devo considerare come compagno, e quindi amare?
Dobbiamo sapere che c’era al tempo di Gesù una discussione aperta sul modo di interpretare il comandamento dell’amore per il “compagno”: si deve amare solo chi appartiene allo stesso gruppo e alla stessa religione, come intendevano i più, oppure si devono amare tutte le persone, indipendentemente dalla loro appartenenza sociale o religiosa?
È per rispondere a questa domanda che Gesù racconta una delle parabole più belle e conosciute del Vangelo. Le parabole sono belle perché non hanno bisogno di molte spiegazioni, non vogliono spiegare cose difficili ma spronano ad agire secondo una verità semplice. Finita la storia, Gesù rivolge al suo interlocutore teologo una domanda per vedere se ha capito bene: chi ti sembra che sia stato “compagno” di questo uomo? Anche stavolta il teologo non si lascia sorprendere: è stato compagno colui che ha avuto compassione dell’uomo ferito. La risposta che il teologo cercava l’ha ricavata lui stesso dalla storia che Gesù ha raccontato. Al maestro non resta altro da fare che chiudere rispondendo alla prima domanda: per avere la vita è necessario comportarsi come quest’uomo che si è avvicinato all’uomo ferito, letteralmente si è fatto prossimo.
La storia non risponde direttamente alla domanda; non determina fino a quale punto un giudeo deve amare il suo “compagno”. Con la sua domanda finale (chi è stato prossimo dell’uomo assaltato?) ribalta la prospettiva del teologo (chi è il mio prossimo?). Per Gesù più importante che sapere chi devo amare, è prendere l’iniziativa di farmi vicino a chi si trova in una situazione di necessità. Gesù spinge quell’uomo della Scrittura a vedere le cose come le vede lui, come le vede Dio: per chi entra in questa prospettiva il centro della questione non è chi deve ricevere amore, ma chi lo vuole dare. E ciò non dipende da criteri di divisione sociale o religiosa, ma dall’umanissimo (e divinissimo) sentimento della compassione, che si esprime nel concreto gesto di farsi vicino, di curare, di ridare forza e fiducia a chi è senza forze e senza animo.
Allora, per “ereditare la vita eterna” dobbiamo imitare il “buon samaritano”, farci vicini alla vita di tutti, riscattare l’offesa di chi è considerato come meno uomo e trattato di conseguenza, curare le ferite di chi è calpestato da logiche di potere. Verrebbe da chiedersi: dove è Dio in questa storia? Dove è Dio nella vita di chi agisce come questo samaritano? Dio è in Gesù, che raccontando la parabola si nasconde nel samaritano, che venendo sulla terra ha sentito compassione per gli uomini e ha fatto loro del bene.


AVVISI

Lunedì 12 luglio 2010 – Zona Via G. Vitale

- Inizio attività balneare (piscina Isola Verde) del Centro Anziani “Anni Verdi”

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via G. Vitale, presso la fam. Santoriello Raffaella

- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

- ore 20.00 Celebrazione Eucaristica nella zona

Martedì 13 luglio 2010 – Zona Via G. Vitale

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via G. Vitale, presso la fam. Sorrentino Giovanni, via Caselle Inferiori.

- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

- ore 20.00 Celebrazione Eucaristica

Mercoledì 14 luglio 2010 – Zona G. Vitale

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via G. Vitale, presso la fam. Santoriello Domenico, via Caselle Inferiori

- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa

- ore 20.00 Celebrazione Penitenziale - tempo per le Confessioni

Giovedì 15 luglio 2010 - Zona Località Monticello

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in località Monticello, presso il Parco Ambrosia..
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni
- ore 19.00 Celebrazione eucaristica in chiesa.
- ore 20.00 Adorazione Eucaristica nella zona

Venerdì 16 luglio 2010 – Zona Monticello

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via A. Adinolfi, presso la fam. Mannara Vincenzo.
- ore 19.00 celebrazione eucaristica in chiesa.
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni
- ore 20.00 Via Crucis nella zona

Sabato 17 luglio 2010 – Zona Monticello

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella piazzetta del Monticello.
- ore 19.00 Celebrazione Eucaristia in chiesa.
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni nella zona
- ore 20.00 Celebrazione Eucaristica nella zona.
* Serata di animazione presso la piazzetta del Monticello con: “Notte di note” Serata di preselezione dei concorrenti iscritti alla gara canora, in loc. Monticello – Rione Ambrosia, ore 20.00. Per l’iscrizione rivolgersi presso l’ufficio parrocchiale.

Domenica 18 luglio 2010

- Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 9.30
- Celebrazioni Eucaristiche 10.00 - 20.00

Lunedì 19 luglio 2010 – Zona Citola Alta

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella zona Citola Alta, via Citola presso la fam. Lamberti Alfredo
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni
- ore 20.00 Celebrazione Eucaristica

Martedì 20 luglio 2010 – Zona Citola Alta

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella zona Citola Alta, via Bagnara presso la fam Vitale Carmine.
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni
- ore 20.00 Celebrazione Eucaristica


Mercoledì 21 luglio 2010 – Zona Citola Alta

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella zona Citola Alta, via Bagnara presso la fam. Bisogno Vincenzo
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa
- ore 20.00 Celebrazione Penitenziale - tempo per le Confessioni

Giovedì 22 luglio 2010 – Zona Citola Bassa

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella zona Citola Bassa, via M. Baldi, 5 presso la fam. Vitale Angelo
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni
- ore 20.00 Adorazione Eucaristica

Venerdì 23 luglio – Zona Citola Bassa

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella zona Citola Bassa, presso la fam.Di Marino Alfonso, via M. Baldi 1
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni
- ore 20.00 Via Crucis

Sabato 24 luglio 2010 – Zona Citola Bassa

* Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” nella zona Citola Bassa, presso la fam. Ferrara Francesco, via Bagnara, 2
- ore 17.00 Matrimonio Attanasio Sabato e Lamberti Maria Teresa.
- ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni nella zona
- ore 20.00 Celebrazione Eucaristica nella zona
* Partenza per il campo scuola organizzato dall’Oratorio Parrocchiale per Soverato, rientro per il 30 luglio.

Domenica 25 luglio 2010

* Celebrazioni Eucaristiche ore 10.00 – 20.00.
* Ore 18.30 Inizio del Quinto Torneo di bocce a squadre organizzato dal Comitato festa in memoria di “Antonio Senatore - Michele Lodato – Antonio Bergamo”, presso il Centro Sportivo parrocchiale, per le iscrizioni rivolgersi al Centro Anziani.

 

Questa notizia è stata letta 1152 volte

Torna indietro