Stampa questa pagina XIV Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 4.7.2010

Arcidiocesi Amalfi - Cava de' Tirreni

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

P.za Felice Baldi, 18 Santa Lucia di Cava de’ Tirreni 84010 (Sa) Tel. Fax. 089/461416

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Gruppo Liturgico

 

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

 

Domenica 4 luglio 2010

«Andate: ecco, vi mando…»

 

Breve lettera del Parroco

 

La misericordia di Dio arriva agli uomini attraverso la testimonianza di coloro che l’hanno conosciuta nella propria persona. La fede, se autentica, diventa necessariamente missione. La Chiesa cristiana è per natura missionaria, questa è la sua essenza: essere discepoli di Gesù, infatti, vuol dire mettersi al servizio del Regno di Dio. Cristo chiama per mandare a portare questo annuncio di speranza. La missione dei 72 discepoli, di cui parla il Vangelo di oggi, offre una immagine della Comunità cristiana missionaria e del compito che nel Battesimo tutti riceviamo.

Cristo chiama per mandare. Infatti, manda i suoi discepoli per “annunciare” che il Regno di Dio è vicino. L’uomo aspira alla pace ma fa la guerra; l’uomo vuole essere amato ed amare, ma di fatto molte volte non è amato e non ama. L’uomo vuole la giustizia, l’uguaglianza, ma commette ingiustizia, produce strutture ingiuste ed oppressive. L’uomo, nella profondità del suo essere, è ricerca del Dio vivente, ma produce idoli morti, nega e rifiuta la Sorgente. L’uomo vuole la vita a tutti i livelli in pienezza, senza fine, e invece incontra la malattia e la morte. Il discepolo di Cristo annuncia che le contraddizioni più amare dell’esistenza saranno risolte, che le aspirazioni più profonde dell’uomo saranno realizzate, per l’intervento gratuito di Dio, in un modo inatteso e inaudito, riportando vittoria completa sul male. Ciò che all’uomo è impossibile, è possibile a Dio (Prima Lettura). La salvezza viene annunciata e realizzata in un mondo dominato dalla logica del peccato. Per questo la salvezza ha un momento negativo: la liberazione da tutte le forze demoniache che alienano l’uomo da sé stesso e da Dio (Vangelo). Questa salvezza non sarà realizzata, però, di colpo. Il male non sarà vinto immediatamente. Non sarà combattuto con armi potenti, mediante il potere, come pensavano gli Ebrei.

Il messaggero della salvezza si trova fra queste forze demoniache, “è come un agnello in mezzo ai lupi”: non c’è missione senza persecuzione, senza sofferenza, senza croce. La croce è la “gloria” del missionario e di ogni cristiano (Seconda Lettura) perché lo pone in una esistenza nuova. La croce per il Regno di Dio, accettata con amore, è il segno della vittoria sul male e sulla morte. Per il cristiano la certezza della sua risurrezione riposa nel fatto che egli è crocifisso dalla prova e dalla contestazione. La prova non è, per san Paolo, solo un’ascesi, una occasione di vita morale e neppure una semplice imitazione della croce di Gesù, ma è il luogo della speranza e della profezia del Regno che viene, e che i messaggeri del Vangelo proclamano con la parola e con la vita, per confermare che il mondo nuovo è già iniziato e che è possibile. Alla logica del mondo vecchio oppongono la logica di Dio. In un mondo di lupi, dominato dall’aggressività, la loro presenza è condanna radicale della violenza bestiale. Il segno che il Regno di Dio è presente è il fatto che l’uomo è liberato dal peccato e dalle sue conseguenze. Questa liberazione è, però, lenta e richiede per essere attuata sofferenza, morte e pazienza.

 


Sabato 10 luglio 2010

La notte bianca dell'Eucaristia


Riflessione sulla Parola di Dio

Nel corso dell’esilio i giudei avevano più volte sognato una restaurazione gloriosa del regno davidico, la ricostruzione del tempio e della città di Gerusalemme. Il ritorno in patria si rivelò però deludente. L’entusiasmo si spense presto e le difficoltà del quotidiano fecero dimenticare la bellezza di essere di nuovo padroni in casa propria ed in grado di ricostruire pazientemente quello che era andato perduto. Un profeta che si situa in maniera anonima nel solco del grande Isaia pre-esilico, ne prolunga gli oracoli con l’obiettivo di riaccendere la fiducia e la speranza del popolo, ed in particolare la sua fede. Guardando il futuro con questi occhi può annunciare la nuova Gerusalemme, spendente della gloria divina e centro del mondo nuovo: tutti i popoli verranno a lei per lodare il Signore. Agli sfiduciati che lo circondano questo profeta anonimo propone un’immagine di particolare dolcezza e consolazione: “come una madre consola un figlio, così Dio consolerà il suo popolo”. Il messaggio biblico, già nell’Antico Testamento, è un annuncio di consolazione per tutti i popoli.

Paolo, che nel passato credeva di avere la salvezza grazie alle pratiche della fede giudaica: circoncisione, usi e costumi rituali, ha ormai chiaramente rinunciato a questa strada. Questo passaggio non è stato indolore, ma ha richiesto un mutamento radicale del suo modo di pensare e di vivere. E’ stata di fatto la morte della vita di prima e la nascita ad una nuova vita. Per questo legge il suo cambiamento come un partecipare al mistero pasquale di Cristo, che è mistero di morte e di vita nuova. Ora è entrato in una nuova esistenza che fino ad allora gli era sconosciuta. Può dunque sopportare le persecuzioni senza turbamento, perché si colloca ormai in un mondo diverso da quello dei suoi nemici: egli ha già superato la soglia della paura della morte per essere ormai soltanto attratto dalla bellezza della vita eterna. Questo è il cuore dell'annuncio che porta a tutti i popoli della terra.

Nella nostra lettura della Bibbia leggiamo spesso tantissimi numeri ma passiamo dall'uno all'altro senza avere cercato di rispondere alle domande più semplici. In questo caso: perché Gesù invia proprio 72 discepoli e non 70 o 73?

Contando tutti i discendenti dei tre figli di Noè secondo il libro della Genesi, si arriva al numero di 72. Almeno secondo la suddivisione tradizionale ebraica di questi nomi. Al tempo di Gesù dunque i rabbini insegnavano che: secondo la Bibbia, dopo il diluvio, 72 popoli cominciarono a diffondersi nel mondo. Il numero 72 rappresentava così tutti i popoli della terra e Gesù inviando i suoi discepoli ad annunciare il regno di Dio, indica con questo numero che la missione non ha confini o popoli privilegiati.

Tutta la terra con tutti i suoi popoli è chiamata ad accogliere il Vangelo, la buona notizia. E la buona notizia è questa: “è vicino a voi il regno di Dio!”. La salvezza per l’umanità e per ogni singolo uomo è a portata di mano, basta accoglierla con fede.

E’ abbastanza evidente che per dei portatori di un tale messaggio la messe in attesa, bisognosa di ascoltarlo e di accoglierlo, sia molta.

Quanta gente nel mondo vive in situazioni di sofferenza fisica e spirituale, quanta gente sente il bisogno di essere salvata, capita, ascoltata, accolta! Quanta gente ha perso la speranza, cioè un senso sereno con cui guardare l’avvenire, nella certezza che la propria vita è “in buone mani”.

Quanta gente ha perso la fede, cioè quella luce che indica un senso in tutto ciò che facciamo. Quanta gente non ha mai conosciuto la gioia della carità, la sensazione di intima felicità che comunica ogni buona azione nei confronti del prossimo fatta con l’aiuto di Dio, per puro amore e con totale gratuità.

Veramente la messe che attende l’annuncio del Vangelo è molta! Ma questa moltitudine mette ancora più in rilievo il fatto che, gli operai disposti a questa seminagione e poi ad una ricca mietitura, sono e saranno sempre pochi.

Il motivo è semplice: per potere seminare il Vangelo e poi per poterne raccogliere i frutti è necessario che prima quello stesso vangelo abbia almeno iniziato a germogliare nel cuore del seminatore. Solo chi ha sperimentato nella sua vita la ricchezza dei doni di Dio può farsene testimone ed annunciatore presso i fratelli.

Oggi spesso si parla di crisi delle vocazioni, soprattutto di quelle di particolare consacrazione alla vita attiva, come sacerdoti, suore, frati ecc. E’ ora di dire una parola chiara sull’argomento: non è vero che le vocazioni sono poche!

Le vocazioni sono perfettamente proporzionali ai veri cristiani, alle famiglie che vivono con gioia ed impegno la fede. A quanti danno a Dio, nella loro vita quotidiana, nelle loro scelte, nel loro tempo, il posto che si merita.

Solo quando aumenterà il numero dei veri cristiani potremo assistere ad un significativo aumento delle vocazioni religiose e presbiterali.

Ricordando che non c’è vera preghiera cristiana se non è accompagnata da un sincero impegno di conversione, da parte di chi leva le mani al cielo per implorare Dio.


VIVERE L’EUCARISTIA

Impegni concreti per vivere in questa settimana l’Eucarestia che abbiamo celebrato.

  • Il Signore invia anche noi come portatori di quella gioia (1ª lettura) e di quella pace (Vangelo) che abbiano ricevuto nell'Eucaristia: cerchiamo di vivere la gioia e testimoniare la pace in famiglia e nei vari ambienti in cui ci troviamo.

  • Troviamo spazio per una preghiera fatta di pace, di amore, di gioia che spezzi il quotidiano affannarsi.

  • Il canto al Vangelo: «La pace di Cristo regni nei vostri cuori; la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza» (Col 3,15a.16a) sia punto di confronto nella preghiera, nell’esame di coscienza e nella vita pratica.

  • Portiamo la pace eucaristica a qualche persona che è impedita a partecipare alla liturgia domenicale perché non si senta sola, ma sappia che la comunità la ricorda.


AVVISI

Lunedì 5 luglio 2010 - – Zona Via P. Lamberti

  • Villaggio dei Ragazzi: “Si può fare”, ore 8.30 - 16.00 attività ludico ricreative.

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via P. Lamberti, presso il condominio Vitale – Lamberti - Avella

  • ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

  • Celebrazione Eucaristica ore 20.00.

Martedì 06 luglio 2010 – Zona Via P. Lamberti

  • Villaggio dei Ragazzi: “Si può fare”, ore 8.30 - 16.00 attività ludico ricreative.

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via P. Lamberti presso la fam.. Santoriello Carmela via Caselle Inferiori, 10

  • ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

  • ore 20.00 Celebrazione Eucaristica

Mercoledì 7 luglio 2010 – Zona Via P. Lamberti

  • Villaggio dei Ragazzi: “Si può fare”, ore 8.30 - 16.00 attività ludico ricreative.

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via P. Lamberti, presso la fam. Rispoli Guerino – Sorrentino Wanda

  • ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

  • ore 19.00 in chiesa celebrazione eucaristica.

  • ore 20.00 Celebrazione Penitenziale - tempo per le Confessioni nella zona

  • Pulizia della Chiesa ore 15.00

Giovedì 8 luglio 2010 – Zona Località Fiume

  • Villaggio dei Ragazzi: “Si può fare”, ore 8.30 - 16.00 attività ludico ricreative.

  • Campo di lavoro missionario a Santa Lucia con raccolta di vestiti, scarpe e borse presso le famiglie della Parrocchia. Nel caso in cui i ragazzi non riusciranno a passare gli indumenti si possono portare in parrocchia.

  • Celebrazione penitenziale ore 19.00 e cena - festa con i giovani che partecipano al campo missionario.

Venerdì 9 luglio 2010 - Zona Località Fiume

  • Villaggio dei Ragazzi: “Si può fare”, ore 8.30 - 16.00 attività ludico ricreative.

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via A. D’Amico, presso la fam.Lodato Vincenzo, via Arti e Mestieri

  • ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

  • Celebrazione eucaristica in chiesa ore 19.00.

  • ore 20.00 Via Crucis nella zona

Sabato 10 luglio 2010– Zona Località Fiume

  • Con l’immagine di S. Lucia, "Peregrinatio di Evangelizzazione” in via A. D’Amico, presso la fam. Zullo Dante

  • ore 19.00 S. Rosario - Preghiere alla Santa - tempo per le Confessioni

  • ore 19.00 celebrazione eucaristica in chiesa.

  • ore 20.00 Celebrazione Eucaristica nella zona.

  • Chiusura del villaggio dei Ragazzi “Si può fare” nel cortile interno della Parrocchia: “Animazione varie” ore 20.00

  • Iscrizioni alla prima edizione di “Biclettando per Santa Lucia” ore 18.00 – 21.00, presso l’Ufficio Parrocchiale.

  • Adorazione e processione Eucaristica notturna: “La Notte bianca dell’Eucarestia”; ore 23.00 presso la fam. Bottiglieri Rosa, via Valle, ore 24.00 palazzine Gescal; ore 01.00 fam Sorrentino Via A. Lamberti; ore 02.00 fam Paoletti Via T. Genoino; ore 03.00 in chiesa.

Domenica 11 luglio 2010 – Biciclettando per Santa Lucia

  • Celebrazioni Eucaristiche ore 10.00 – 20.00

  • Alla celebrazione delle ore 10.00 sono invitati tutti coloro, grandi e piccoli che vogliono “Biciclettando per Santa Lucia”, ore 11.15 partenza da p.za F. Baldi e arrivo in p.za F. Baldi.

  • Al termine della celebrazione delle ore 20.00, alzata del “Panno” il segno che ricorda a tutti l’imminenza dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia.

 

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