Stampa questa pagina XI Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 14.6.2010

 

Arcidiocesi Amalfi - Cava de' Tirreni

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

P.za Felice Baldi, 18 Santa Lucia di Cava de’ Tirreni 84010 (Sa) Tel. Fax. 089/461416

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Gruppo Liturgico

 

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C

Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato

 

Domenica 13 giugno 2010

 

Breve lettera del Parroco

 

 Con l’odierna Domenica, dopo una lunga interruzione, riprendiamo il Tempo Ordinario con la lettura semi-continua del Vangelo secondo Luca. Questa seconda parte del Tempo Ordinario si dispiegherà fino alla solennità di Cristo Re (34ª Domenica - 21 novembre 2010). Il Tempo Ordinario è un periodo favorevole per prendere coscienza del nostro impegno cristiano, è il tempo in cui la vita nello Spirito è destinata ad approfondirsi e concretizzarsi allo scopo di condurci ad una matura e consapevole scelta per Dio Padre e per il suo Figlio Gesù Cristo. Il Vangelo di Luca, che ci accompagna in quest’anno C, fa emergere soprattutto il tema relativo alle condizioni essenziali e agli atteggiamenti fondamentali richiesti da Gesù a coloro che vogliono seguirlo, per realizzare con lui il Mistero pasquale. I temi della rinuncia, del distacco dalle ricchezze, dell’umiltà, della preghiera, del perdono... occupano la parte centrale del Vangelo lucano e convergono attorno all’idea del viaggio di Gesù verso il cuore del Padre passando attraverso la Città santa, Gerusalemme. Questa città è lo sfondo che sta davanti ai nostri occhi in queste Domeniche, per dirci che l’oggetto della rivelazione di Gesù è la Passione, e come discepoli siamo chiamati ad entrare in questa logica: «Se qualcuno vuoi venire dietro a me, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua». Egli cammina verso la croce e la morte che avranno il loro ultimo epilogo nella vita senza fine.

Luca è anche l’evangelista cantore della misericordia di Dio e nella pagina evangelica di questa Domenica mostra una luminosa celebrazione del perdono offerto da Gesù a chi sa amare: «Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato». È l’incontro di Gesù con la donna peccatrice nella casa di Simone il fariseo. La donna che si pone ai piedi di Gesù e, nel pianto liberatorio a dirotto, mette dinanzi a lui tutta la sua vita di miseria e di menzogna, è una scuola per noi: essa consegna al Maestro la sua vita, compie un atto di culto vero, questa volta la consegna del suo corpo è totale e vera. Per questo le sono perdonati i suoi molti peccati. Tra l’Agnello di Dio e la miseria umana non esiste abisso che la misericordia non possa colmare!

L'esperienza del perdono ricevuto è l'esperienza del grande amore di Dio. Il peccato più grande perdonato rivela il più grande amore. L'essere perdonato è il motivo più forte per amare di più Dio e il prossimo. Per vivere abbiamo bisogno del perdono di Dio più che del pane che mangiamo. Se il peccato è la vera, radicale alienazione dell'uomo, la radice unica e profonda di ogni altra alienazione, il perdono di Dio è la vera forza di liberazione dell'uomo. E l'uomo liberato dall'amore di Dio diventa liberatore.


Ritira in Sacrestia il foglio con tutte le attività estive promosse dall’Oratorio Parrocchiale. Buone vacanze


Spunti per la Riflessione di Dio

“Tu sei quell’uomo”. Natan il profeta grida a Davide questa verità e gli rivela se stesso. Si, “tu sei quell’uomo”, tu il grande, il giusto, il benedetto da Dio, il favorito di Dio, tu sei adultero e assassino. Ti credevi irreprensibile, ti credevi santo e invece ecco quel che sei veramente. “Tu sei quell’uomo”. Tu ed io siamo quell’uomo capace di ogni cosa, di ogni turpitudine, di ogni delitto. Il nostro cuore è un abisso come diceva S. Agostino o, nella migliore delle ipotesi, un guazzabuglio, come lo descrive il Manzoni. Siamo sempre sul ciglio di un baratro, viviamo in bilico tra la santità e l’inferno. Basta un niente, una passione, una illusione, un desiderio, un’offesa, una delusione, a trasformarci in demoni. Anche oggi il Signore attraverso la sua Parola ci ricorda “tu sei quell’uomo”. Proprio tu che sei qui oggi seduto tra i banchi di questa chiesa, proprio tu che ti accosterai all’Eucarestia e ti raccoglierai in preghiera per ringraziarmi, “tu sei quell’uomo”. Come il fariseo, sicuro di sé, della propria giustizia, della propria condotta, della propria fede. Ha davanti a sé il Salvatore e lo accoglie come un ospite qualunque, con formale cordialità. Il fariseo come te e me non riesce ad andare oltre la ritualità. Invita Gesù a casa sua ma lo tiene a distanza. Lui come noi fa fatica a riconoscere i suoi peccati quando si trova a fare l’esame di coscienza. Nella nostra mediocrità ci sentiamo a posto perché ci accontentiamo di poco. Non ci sentiamo colpevoli di peccati in parole, opere ed omissioni perché non pensiamo a quello che avrebbe potuto essere la nostra presenza in famiglia, nel lavoro, con gli amici, nella Chiesa, e non è stata. Perché abbiamo scelto le parole sbagliate o abbiamo scelto di tacere, perché abbiamo optato per le azioni più comode o siamo rimasti paralizzati, perché abbiamo omesso di farci coinvolgere in situazioni sgradevoli.

“Tu sei quell’uomo”, inconsapevole ma non per questo meno colpevole. Spesso anche noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci riveli a noi stessi, che ci apra gli occhi. Il confronto con la Parola, con Dio nella preghiera, con il confessore, con il Magistero Apostolico, sono occasioni di salvezza, rappresentano il nostro Natan, attraverso il quale la grazia di Dio, la sua benedizione può ritornare su di noi come fu per Davide. Aperti gli occhi Davide non cerca giustificazioni “ho peccato contro il Signore”. Peccare contro l’uomo equivale a peccare contro Dio. Noi siamo invece sempre pronti a trovare altre responsabilità. E’ sempre colpa di qualcun altro, di qualcos’altro. Quante giustificazioni psicologiche, sociali ed affettive vengono in aiuto della nostra coscienza. Sembra quasi che la cultura degli ultimi 2 secoli si sia data da fare per fornire giustificazioni a buon mercato alle peggiori abiezioni. Per venire in soccorso alla coscienza di ogni uomo narcotizzandola con la deresponsabilizzazione. E invece “tu sei quell’uomo”!

In questo quadro di tenebre irrompe come una luce improvvisa da una finestra in una stanza buia e polverosa la donna peccatrice. Non parla, piange e accarezza dolcemente i piedi del Signore. “Tu sei quell’uomo”, si l’uomo è per grazia di Dio capace anche di questo. Tu ed io possiamo anche questo, in un momento librarci in alto fino a sfiorare il Paradiso. Dalla stirpe di Davide il peccatore nascerà Gesù. Nella peccatrice nasce la fede, la salvezza e la pace. Magari tornerà a peccare cento volte ma per cento volte tornerà col cuore ai piedi del Signore ed il pianto la purificherà, il profumo la inebrierà, lo sguardo di Gesù la rappacificherà e le darà nuova fiducia ed entusiasmo per ricominciare.


AVVISI

Lunedì 14 giugno 2010

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • “South Africa 2010” Partita di calcio ITALIA - PARAGUAY, ore 20.30 max schermo nel cortile interno della parrocchia.

Martedì 15 giugno 2010

  • XXV anniversario di ordinazione diaconale di Michele Abbamonte, celebrazione Eucaristica ore 20.00.

Mercoledì 16 giugno 2010

  • Pulizia della Chiesa ore 15.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00

Giovedì 17 giugno 2010

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30. - Adorazione 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Ritiro per i ragazzi che faranno la prima comunione domenica prossima, ore 9.30 - 17.00, presso il Convento dei P. Cappuccini, appuntamento per i ragazzi in piazza F. Baldi alle ore 9.30.

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00, sarà presente in chiesa P. Mosè.

  • Confessioni per i genitori e i familiari dei ragazzi che faranno la prima comunione ore 17.00 - 19.00

  • Cinema sotto le stelle a cura dell’Oratorio Parrocchiale ore 21.00 “L’era glaciale 3” nel cortile interno della parrocchia.

Venerdì 18 giugno 2010

  • “Giornate in piscina” presso l’isola verde di Salerno partenza pullman da Santa Lucia ore 9.00 rientro per le 17.00, colazione al sacco, iscrizione presso l’ufficio parrocchiale.

  • Prove liturgiche per i ragazzi che faranno la prima comunione ore 17.00 in chiesa.

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00.

  • Incontro dei Responsabili dei gruppi parrocchiali ore 20.00 ufficio parrocchiale.

Sabato 19 giugno 2010

  • Matrimonio Battipaglia Antonio - Apicella Gerardina ore 11.00.

  • Celebrazione Eucaristica ore 19.00 e conclusione delle attività del Centro Anziani Anni Verdi con momento di festa in cortile.

Domenica 20 giugno 2010 - Terzo turno Comunioni

  • Celebrazione delle Lodi Mattutine ore 8.45.

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 10.30 (Prime Comunioni), 19.00

 


Preghiera
Non posso sentirmi in pace
per il semplice fatto
che sono iscritto nell’anagrafe parrocchiale
o perché porto un crocifisso al collo.
Se fosse solo per questo mi collocheresti, Signore,
nel campo dei farisei.
Sono sulla strada della salvezza
solo se ho il cuore della peccatrice
— che si inginocchia davanti a te,
nulla importandole dell’opinione della gente —,
per piangere sui miei peccati,
avendo compreso che si è dalla tua parte
solo se ci si lascia innamorare da te
fino a sentirsi carne della tua carne,
disposti ad essere crocifissi con te
così da essere coinvolti nella risurrezione con te
e sentirci vivi con te, totalmente amalgamati con te.
Solo così mi sento totalmente in pace
con me stesso e con gli altri.
 


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