Stampa questa pagina V Domenica del Tempo Ordinario
 
Pubblicata in data 14.2.2010

Arcidiocesi Amalfi - Cava de' Tirreni

Parrocchia Santa Lucia V. e M.

P.za Felice Baldi, 18 Santa Lucia di Cava de’ Tirreni 84010 (Sa) Tel. Fax. 089/461416

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Gruppo Liturgico

 

V Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

7 - 14 febbraio 2010

 

XXXII Giornata per la Vita:
« La forza della vita una sfida nella povertà»

 

Breve lettera del Parroco

 

La settimana appena trascorsa ci ha visto convocati dalla Parola di Dio per due momenti interessanti e significativi: la presentazione al tempio di Gesù, conosciuta meglio come Candelora e la festa di San Biagio con il rito dell’unzione della gola.

La presentazione di Gesù al Tempio è più un mistero doloroso che gaudioso. Maria «presenta» a Dio il figlio Gesù, glielo “offre”. Ora, ogni offerta è una rinuncia. Comincia il mistero della sofferenza di Maria, che raggiungerà il culmine ai piedi della croce. La croce è la spada che trapasserà la sua anima. Ogni primogenito ebreo era il segno permanente e il memoriale quotidiano della “liberazione” dalla grande schiavitù: i primogeniti in Egitto erano stati risparmiati. Gesù, però, il Primogenito per eccellenza, non sarà “risparmiato”, ma col suo sangue porterà la nuova e definitiva liberazione. Il gesto di Maria che “offre” si traduce in gesto liturgico in ogni nostra Eucaristia. Quando il pane e il vino - frutti della terra e del lavoro dell’uomo -  ci vengono ridonati come Corpo e Sangue di Cristo, anche noi siamo nella pace del Signore, poiché contempliamo la sua salvezza e viviamo nell’attesa della sua «venuta».

San Biagio era medico e venne nominato vescovo della sua città, Sebaste, a causa della sua fede venne imprigionato dai Romani, durante il processo rifiutò di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana. Morì decapitato nel 316.

In questi ultimi tempi ho notato con grande rammarico che l’adorazione settimanale del giovedì non è partecipata più come un tempo. Vorrei capire il perché, si è forse affievolita la fede dei Luciani nell’Eucarestia? San Biagio, Santa Lucia hanno potuto affrontare la prova suprema del martirio perché nell’Eucarestia hanno trovato la forza e il sostegno. Abbiamo tante cosa da fare, ma abbiamo anche una persona da incontrare, Gesù vivo e presente realmente nel SS. Sacramento, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00 ritagliamoci del tempo per sostare 5 minuti davanti a Gesù. “Lui è la” amava ripetere Santa Bernadette sostando davanti all’Eucarestia. E’ quello che ricordo a me e a voi: “Lui” è là che ci aspetta”.

In quest’ultimo anno abbiamo avuto la gioia di condividere un tratto di strada insieme con don Giovanni Pisacane, giovane sacerdote del quale tutti abbiamo potuto apprezzare la generosità, l’amabilità e la preparazione, tutte doti che unite all’esperienza acquisita presso la nostra Comunità hanno spinto il nostro Arcivescovo a chiedergli di cimentarsi in prima persona nella guida di una Comunità Parrocchiale. Don Giovanni da sabato 13 febbraio sarà il nuovo Parroco di Sant’Arcangelo. Noi lo accompagneremo con la nostra preghiera e la nostra amicizia. Per salutarlo e ringraziarlo per quello che ha fatto tra noi, giovedì 11 febbraio alle ore 19.00 ci ritroviamo in chiesa per un momento di preghiera e di saluto.

La partenza di don Giovanni mi rammenda una data significativa nella mia vita, il 14 febbraio 1994 diventavo parroco di Santa Lucia. Ma questa è un’altra storia...

Alcune notizie di carattere economico.

Ho consegnato in Curia alla Caritas Diocesana la somma di €. 1.230,00 raccolti in occasione della colletta straorinaria per i terremotati di Haiti, ho consegnato all’Ufficio Missionario Diocesano la somma di €.160,00 raccolti in occasione dell’iniziativa “I Cantori della Stella”. Una grazie di cuore a tutti coloro che hanno offerto generosamente il loro contributo. In occasione della manifestazione “Zeppolandia” sono stati raccolti €. 1.470,00 (vanno detratte le spese in fase di saldo). Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno lavorato nonostante il freddo e la pioggia, un rammarico per chi ha deciso di rimanere a casa e non sostenere un’iniziativa che può essere considerata una delle tante occasioni per stare insieme. Anche il Comitato Festa ha consegnato il ricavato della manifestazione della “Tombolata”, per l’occasione sono stati raccolti €. 2.180,00. Anche per questa iniziativa un ringraziamento forte va fatto a tutti commercianti che come sempre sono sensibili e generosi nei confronti della nostra Comunità Parrocchiale. Il ricavato di “Zeppolandia” e della “Tombolata” sono stati destinati ai lavori di adeguamento della sala teatro “Reginella”.

 


Spunti per la Riflessione sulla Parola di Dio Domenicale

Ecco – come un appuntamento a cui non mancare – ogni anno ci ritroviamo in riva a quel lago. Siamo stati già in riva al fiume Giordano, per essere immersi con Gesù nel battesimo… per sperimentare cosa significhi essere avvolti dall’acqua della sua grazia. Ma in questa domenica l’acqua si allarga, dando allo sguardo e al cuore una delle sensazioni più belle: vedere un lago. Il lago infatti, pur grande che sia, assomiglia a noi: è limitato. Non è un mare, un oceano, di cui non si conoscono i confini, dandoci sempre un senso di timore e di infinito. È un lago, segno del nostro limite. Ma quel lago, “di Gennesaret”, diventa un punto di partenza per tutti, per affrontare il mondo.

Anche Gesù – portato a salire sui monti, luogo di incontro con Dio – scende al livello del lago, a livello della nostra umanità limitata. Scende oggi, in questa domenica, affollata di gente e di pensieri, per incontrarci.

Quel lago per i pescatori era tutto: tempo, fatiche, gioie, attese, notti insonni, reti vuote, preghiere, silenzi, confidenze. La barca di Simone, unita a quella di Zebedeo, è già in se stessa immagine della nostra vita, che si “barcamena” tra le acque non sempre tranquille del mondo. In questa nostra normalità quotidiana arriva Gesù…

Dobbiamo presupporre che i primi discepoli erano già conosciuti da Gesù. La “chiamata” per loro non fu improvvisa. Due di loro, Andrea e Giovanni, erano già discepoli del Battista, come ci riferisce il quarto vangelo. E poi, come anche ci racconta Luca al capitolo 4, lo avevano ascoltato nella sinagoga, di sabato, lo avevano visto operare miracoli. Simone lo aveva accolto nella sua casa, dandogli ospitalità come un familiare.

Nella normalità di quel posto, fin troppo normale, Gesù aveva già stravolto le abitudini dei primi discepoli. Ma nessuno poteva, anche se per poco, distoglierli dalla loro vera vita: la pesca. Se non si pesca non si vive.

In questa barca della nostra vita, Gesù sale per annunciare la Parola. La barca di Simone – e la nostra vita – diviene così “un pulpito” tutto particolare, in cui la Parola di Dio risuona forte perché incarnata in Gesù di Nazaret. La Parola scuote il nostro “ordinario”, anche oggi, per trasformare la barca e le reti vuote, in una pienezza di grazia.

Anche noi siamo esperti di notti infruttuose. Ci capita di “raccogliere i resti” delle nostre giornate piene di tanti impegni ma vuote dentro. Capita di lavare le reti, segno di fatica sprecata: “oggi il lago non dà nulla, è inutile tornare a pescare” La vita degli uomini era ed è così, va con il lago... Se l’acqua e il tempo sono generosi, si può lavorare bene, ma se il lago si mostra avaro, se c’è crisi, si presentano giorni difficili.

Gesù sembra non comprendere queste loro e nostre fatiche. Lui, falegname di professione, ci chiede di andare al largo. In questa domenica, di nuovo, al termine di una settimana e al principio di un’altra, siamo invitati a rimetterci in moto, pure se già pronti a tornare a casa. Simone sembra accettare la sfida : “Sulla tua parola getterò le reti” (Questa è una di quelle parole “storiche” del vangelo, entrate nel cuore e nella vita di milioni di persone che si sono fidate di Dio). Sì, basta una parola, poi Gesù fa il resto : la quantità enorme di pesci, le reti quasi spezzate, l’aiuto dei compagni... La mia vita che teme sempre il vuoto, è ora ricolma di Lui.

L’evangelista Luca, a differenza degli altri sinottici, pone la sua attenzione su Simon Pietro. È lui il protagonista, è lui che alla vista del miracolo si sente indegno di stare vicino a Gesù. Dice il card. Martini : “La presenza di Gesù è stata come una luce che ha permesso a Pietro di confessare, con umiltà, la sua condizione creaturale, umana, quella di peccatore, di persona bisognosa di salvezza”. E Santa Teresina scriveva : “Forse se avesse preso qualche pesciolino, Gesù non avrebbe fatto il miracolo; ma non aveva nulla, così Gesù riempì subito la sua rete, in modo da farla quasi rompere. Ecco dunque il carattere di Gesù : dona da Dio, ma vuole l’umiltà del cuore !... ” (Lettera 161).

Pietro è “nella rete” di Cristo. La vera pesca l’ha fatta Gesù… con noi : a noi resta fidarci, abbandonando tutto per abbandonarci nel Tutto. A questo punto Gesù dà la promessa: “Non temere! D’ora in poi sarai pescatore di uomini”. È una parola forte – il senso letterale è “pescherai uomini per la vita”! – segno di una fiducia a Pietro paradossalmente più grande di quella di Pietro in Gesù.

Simone – e con lui noi – non è all’altezza di questa chiamata, probabilmente neanche capisce cosa significhi, ma si fida della Parola. Con gli altri è pronto a lasciare tutto per seguirLo. Il “tutto” di Pietro è niente davanti al “Tutto” di Cristo. Pietro, come già tanti altri prima di lui, fino a Maria, accoglie il “non temere” ed è pronto ad andare, ancora troppo sicuro di sé. Non sa ancora cosa gli aspetta. Non sa che ci sarà un’altra notte infruttuosa, in cui si troverà a mani vuote, mentre Gesù, gli rinnoverà il suo amore e il suo perdono con uno sguardo. Non sa che quella disponibilità lo porterà a prendere il largo fino a condurre la barca della Chiesa a Roma, dando la vita con il martirio. Un giorno, chiamato a condividere la sorte di Gesù con lo stesso supplizio, capirà completamente che “prendere il largo” significa immergersi nell’Amore di Cristo.. Significa come Chiesa gettare la rete agli uomini in balia del mondo, tra le onde disorientanti di questo nostro tempo e dare speranza, accoglienza al peccatore, a chi è emarginato, escluso.

Significa per me oggi testimoniare Cristo morto e risorto, come gli apostoli, come Paolo, nella mia vita di ogni giorno, pure in mezzo a laghi avari e reti vuote.

Signore, non mi tiro indietro. “Eccomi, manda me”.


AVVISI

Lunedì 8 febbraio 2010

  • Incontro del Gruppo Lettori ore 18.45 Sacrestia.

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Apertura Meetig Pooint Oratorio Parrocchiale ore 18.00 – 20.00.

Martedì 9 febbraio 2010

  • - Attività sportive alla Citola per i ragazzi della scuola elementare ore 15.30 – 16.30

  • Incontro di catechismo per i ragazzi della Cresima ore 16.30 – 18.00

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

  • Incontro animatori Oratorio Parrocchiale ore 20.30 Centro Pastorale.

Mercoledì 10 febbraio 2010

  • Incontro Ministri straordinari dell’Eucarestia ore 16.00.

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00.

  • Laboratorio teatrale (gratuito) presso la sala teatro “Reginella” ore 18.00 per i ragazzi della scuola media ed elementare.

  • Incontro delle Catechiste ore 19.00 Centro Pastorale.

Giovedì 11 febbraio 2010

  • Celebrazione Eucaristica ore 8.30.

  • Adorazione settimanale 9.00 – 12.00; 17.00 – 19.00.

  • Tempo per le confessioni ore 17.00 -19.00, sarà presente in chiesa P. Mosè.

  • Adorazione comunitaria e saluto a don Giovanni Pisacane ore 19.00.

Venerdì 12 febbraio 2010

  • Incontro di catechesi per i ragazzi di prima, seconda elementare ore 16.00 - 17.00.

  • Celebrazione Eucaristica ore 18.00

  • Apertura Meetig Pooint Oratorio Parrocchiale ore 18.00 – 20.00.

  • Pulizia chiesa gruppo: Coro ore 11.00

  • Gruppo liturgico ore 19.00 ufficio parrocchiale.

Sabato 13 febbraio 2010

  • Incontro anziani Centro “Anni Verdi” ore 16.00.

  • Incontro ministranti ragazzi ore 17.00 – 18.00 Sacrestia.

  • Accompagneremo don Giovanni a Sant’Arcangelo per l’inizio del suo ministero di Parroco, celebrazione Eucaristica ore 19.00

Domenica 14 febbraio 2010

  • Celebrazioni Eucaristiche 9.30, 11.00, 19.00

  • Attività ludico ricreative organizzate dall’Oratorio Parrocchiale ore 10.30 – 12.00.

  • Inizio del cammino in preparazione al matrimonio; ore 19.00 celebrazione Eucaristica a seguire incontro presso il Centro Pastorale.

 

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